Vietato fotografare i condòmini per provare le violazioni al Regolamento (Condominiale)

17 01 2007

Con la sentenza n. 15993 del 6 aprile 2006, la I.a sezione Penale della Cassazione ha stabilito che “… è reato scattare ripetute fotografie ai componenti della famiglia di un condomino al fine di documentare le violazioni al regolamento condominiale …”.
E’ stata confermata, dalla Cassazione, la condanna emessa da un Giudice di Pace a carico di un condòmino per la sua «condotta di scattare ripetute fotografie ai componenti della famiglia di un condòmino con i quali era in corso una lite da lungo tempo» in quanto «il giudice rilevava che i luoghi in cui erano ritratte le persone, pur facendo parte delle zona condominiale, erano aperti al pubblico e che era del tutto irrilevante il fine che l’imputata si era prefissa e cioè di documentare le violazioni al regolamento condominiale».

La stessa Cassazione ha rilevato che «il reato si configura in presenza di una condotta invasiva della sfera altrui quando viene tenuta in luogo aperto al pubblico e per petulanza», osservando che «poiché lo scopo dell’imputata era quello di provare che quelle persone violavano il regolamento di condominio, ad esempio perché parcheggiavano in parti comuni, non era certo necessario fotografare le persone, era sufficiente fotografare le auto, mentre il tempestare di fotografie le parti lese può certamente essere ritenuta un’azione petulante e fastidiosa non consentita».


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