Finanziaria 2008: detrazione (19%) sul costo degli abbonamenti dei servizi di trasporto pubblico

30 11 2007

Nel 2008 arriva lo sconto Irpef per l’acquisto di abbonamenti del trasporto locale, regionale e interregionale: è prevista una detrazione del 19% per un importo fino a 250 euro. E’ in corso di approfazione un emendamento alla Finanziaria 2008 per estendere questo beneficio non solo al percettore del redditto (che, quindi, provvede alla presentazione della dichiarazione dei redditi) ma anche al coniuge ed ai figli conviventi: lo anticipa, oggi, il Sole 24 Ore a pagina 7.

Banner_FumoIrritante




Niente incentivi per l’auto? No problem: passo al gas …

28 11 2007

Aggiornamento (05/12/2007). Nei giorni scorsi erano circolate voci su un possibile emendamento dell’ultim’ora alla Finanziaria 2008 per reintrodurre gli incentivi per l’auto. Invece, come dichiarato ieri da Ventura (relatore Finanziaria 2008), “… è saltata l’ipotesi di inserire nella Finanziaria il contributo di 700 euro per la rottamazione delle auto vecchie, euro 0, euro 1 ed euro 2. …” (fonte: Messaggero).

****

Niente incentivi per i nuovi acquisti di auto o moto previsti dalla Finanziaria 2008? Ne avevamo già parlato aggiornando questo post (leggi qui).

Ma non bisogna disperare: ecco cosa riporta un articolo di Soldiblog:

Un nuovo round d’incentivi si appresta a compiacere gli automobilisti con una coscienza ambientalista con l’anno nuovo: vengono infatti riconfermati i bonus per la conversione degli impianti di carburazione a metano. 1.500 Euro per chi acquista un’auto nuova già omologata a gas dal costruttore, mentre 650 euro saranno erogate per la conversione delle auto immatricolate da meno di 3 anni e 350 per euro 0 e 1. [...] Le infrastrutture inoltre sono in via di potenziamento con 2.300 Stazioni di rifornimento di gpl e oltre 550 quelle di metano dal prossimo gennaio 2008 sarà di nuovo possibile usufruire dell’incentivo statale per trasformare le auto a gas . Con gpl e metano sempre più spesso nei listini delle case automobilistiche e le aziende produttrici di impianti di trasformazione che partecipano in grande evidenza, il settore vuole insomma dare un importante segnale tecnologico al pubblico ed alle istituzioni in un momento in cui molti parlano di ambiente ma in pochi operano con concretezza per migliorarlo.

Non è proprio la svolta ecologica che ci aspetteremmo, ma è pur sempre qualcosa. “Meglio un uovo oggi che una gallina domani” …





Condoglianze

26 11 2007

Comunicato stampa, Acf Fiorentina Spa

Si è spenta Manuela Prandelli, la Fiorentina, il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, la Dirigenza, la Squadra e tutto lo Staff si uniscono al dolore immenso della famiglia Prandelli.

http://www.acffiorentina.it/it/Default.aspx





Domenica ecologica a Firenze: 25 novembre 2007/2

26 11 2007

Un’altra domenica ecologica è passata …

Auto, furgoni, camion, moto, motorini … tutti in garage.

Grandi risultati raggiunti, a giudicare dai calcoli effettuati dal Comune di Firenze: leggi qui.

Ma gli aerei che atterrano e decollano, 365 giorni all’anno, all’Aereporto di Peretola, loro, non inquinano ??

Possibile che nessuno ci pensi mai ??

Interessante spunto per capire se, e quanto, può inquinare un aereoLeggere con attenzione.





L’uso frazionato della cosa comune a favore di uno dei comproprietari: lecito?

26 11 2007

Il caso. Un condòmino, comproprietario della cosa comune, ovvero di un porticato e di un marciapiede adiacente all’immobile di sua proprietà, ha occupato in modo esclusivo una porzione del cortile comune, sottraendola in via definitiva all’utilizzazione degli altri comproprietari, anche se era stato autorizzato verbalmente dagli altri condòmini e comproprietari.

La sentenza. L’uso frazionato del bene comune a favore di uno dei comproprietari, può essere consentito per accordo fra i partecipanti alla comunione solo se l’utilizzazione, concessa nel rispetto dei limiti stabiliti dall’art. 1102 c.c., rientri tra quelle cui è destinato il bene e non alteri od ostacoli il godimento degli altri comunisti, trovando l’utilizzazione da parte di ciascun comproprietario un limite nella concorrente ed analoga facoltà degli altri. Quando, viceversa, la cosa comune sia alterata o addirittura totalmente trasformata in maniera da essere sottratta definitivamente alla possibilità del godimento collettivo, nei termini funzionali originariamente praticati, non si rientra più nell’ambito dell’uso frazionato consentito, ma nell’appropriazione di parte della cosa comune, per legittimare la quale è necessario il consenso negoziale di tutti i partecipanti alla comunione, espresso in forma scritta trattandosi di beni immobili.

(Cass. Sez. II, 11 aprile 2006, n. 8429)

[Fonte: Condominioweb]





Notifica di un atto indirizzato al condominio

24 11 2007

Qualora la notifica di un atto indirizzato al condominio non avvenga nelle mani dell’amministratore, può essere validamente fatta nello stabile condominiale soltanto nel caso che in esso si trovino locali destinati allo alla gestione ed allo svolgimento dellle cose e dei servizi comuni, – come la portineria – idonei, come tali, a configurare un «ufficio» dell’amministratore, dovendo, in mancanza, essere compiuta presso il domicilio privato di quest’ultimo.
(Cass. civ., sez. II, 16/05/2007 n. 11303 )
[Fonte: Condominioweb]





Zopa: il credito “sociale” (equo-solidale) arriva anche in Italia …

23 11 2007

C’è un fenomeno, che è recentemente arrivato anche in Italia, che utilizza la Rete (Internet) come principale infrastuttura e veicolo di contatto (e come poteva essere altrimenti?) finalizzato al Social Lending“. E’ un nuovo modello di scambio finanziario in cui le persone prestano i propri soldi o richiedono prestiti per le proprie esigenze personali direttamente tra loro, senza intermediazioni e quindi a condizioni (tendenzialmente) migliori per entrambe le parti. Da non confondore con il “Prestito Sociale” che è, nella sostanza, un’altra cosa. Molto interessante, a questo proposito, la riflessione fatta in questo post di “Recuperare Credito” (lggi qui). Il web diventa quindi un punto d’incontro virtuale in cui è possibile richiedere ma anche offrire denaro.

Una delle community (nata in Gran Bretagna e recentemente giunta anche da noi) è Zopa, in cui gli affiliati (le persone) si scambiano tra di loro il denaro, concedendo o ricevendo dei prestiti. Addio a Banche e Finanziarie …

ZOPA sta per “Zone Of Possible Agreement” e viene definito da più parti come il “prestito 2.0″. Fino alla fine dell’anno l’operatività è limitata (ad invito): dal Gennaio 2008 invece sarà aperta a tutti. Come funziona Zopa? Semplice: puoi prestare dei soldi, oppure chiedere un prestito.

Il sito funge da vero e proprio intermediario. Il meccanismo utilizzato da Zopa, che sta per “Zona di possibile accordo” segue le orme del modello britannico. In Zopa chi ha denaro a disposizione lo presta direttamente a chi lo cerca in prestito. Dopo l’iscrizione al sito (in questa prima fase l’accesso avviene solo su invito) si può accedere al sistema prestiti e inserire la somma desiderata e ottenere il tasso applicato.
Il sistema permette di mantenere sempre il controllo sul proprio denaro e sapere come viene utilizzato. Per far funzionare correttamente questo mercato Zopa ha inserito una serie di controlli. Innanzi tutto, c’è il controllo del profilo di credito di chi cerca un prestito a cui viene assegnata una classe. I prestatori fanno poi le loro offerte e specificano la durata e il tasso. Il passo successivo sarà poi quello in cui il richiedente valuta i tassi offerti e se lo attirano chiede il prestito. Se non apprezza i tassi, può anche ritornare in seguito.
Per ridurre i rischi, i “prestatori Zopa” prestano solo piccole porzioni ad un singolo richiedente. In dettaglio, un prestatore che offre 500 euro o più ha il prestito frazionato su almeno 50 richiedenti. Piccole somme che al momento non sembrano preoccupare le banche e le finanziarie. Appena viene trovato l’accordo, i richiedenti firmano un contratto in cui si riconoscono debitori dei prestatori. Il pagamento delle rate mensili da parte dei richiedenti avverrà via bonifico automatico (Rid). Se una rata non viene pagata, una società recupero crediti si aziona con gli stessi meccanismi usati normalmente dalle banche. Cosa ci guadagna Zopa? Da queste operazioni il guadagno è generato dal pagamento da parte dei richiedenti di una commissione sulla transazione (più una piccola quota fissa non ancora ben specificata) e ai prestatori una commissione annuale di servizio. [Fonte: Finanzaonline]

Leggi le rispettive guide, tratte direttamente dal sito di Zopa Italia (prestare soldi, richiedere un prestito). Semplici, facili, dirette. Oppure si può fare un Tour guidato su Zopa.

Altri esempi di “Social Lending” sono Prosper e LendingClub (Usa), Smava (Germania). C’è anche Boober (do proprietà di un’azienda olandese) che opera in Italia grazie ad una joint venture con Centax e che ha un meccanismo di funzionamento un pò diverso da Zopa (si può scegliere a chi prestare il proprio denaro).

Breve rassegna stampa: Apogeo, Downloadblog, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica. Il sito di Zopa ha comunque una sezione “Parlano di noi” ricca ed aggiornata: è questa.

Sarà il futuro? “Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza” … (Alessandro Manzoni, 5 maggio).





Domenica ecologica a Firenze: 25 novembre 2007

22 11 2007

 

Domenica prossima, 25/11/2007, in tutto il territorio del Comune di Firenze sarà interdetto il traffico automobilistico a seguito dell’iniziativa “Domenica ecologica”.Questa è l’ordinananza del Sindaco (che si può scaricare da qui) che vieta, dalle 8.30 alle 18.00, la circolazione ai veicoli nel Centro abitato di Firenze e Galluzzo. Sono previste anche delle deroghe, queste (clicca qui).

Domenica 25/11/2007 sarà anche una giornata speciale per un altro evento cittadino, la XXIV Firenze Marathon. Questa è l’Ordinanza sui percorsi della gara.





Impugnazione delibera assembleare con atto di citazione

20 11 2007

L’impugnazione della delibera dell’assemblea può avvenire indifferentemente con ricorso o con atto di citazione, ma in questa seconda ipotesi, ai fini del rispetto del termine di cui all’art. 1137 c.c., occorre tenere conto della data di notificazione dell’atto introduttivo del giudizio, anziché di quella del successivo deposito in cancelleria, che avviene al momento dell’iscrizione a ruolo della causa.

[Cass. civ., sez. II, 11 aprile 2006, n. 8440]

[Fonte: Condominioweb]





Finanziaria 2008: agevolazioni per la casa

19 11 2007

 

Il DDL relativo alla Finanziaria 2008, approvato dal Senato della Repubblica e pubblicato, in estratto, sui principali quotidiani nazionali, riserva delle sorprese, alcune positive altre negative, per i proprietari di abitazioni.Durante la 254ª seduta pubblica (pomeridiana) di Giovedì 15 Novembre 2007 è stato approvato il disegno di legge n. 1817 (più conosciuto con il nome di legge finanziaria 2008) che, tra le altre cose, prevede:

  • ICI, detrazione di 1,33/1000 della base imponibile fino ad un “risparmio” max. € 200,00 [vedi art. 8 commi 2-bis e 2-ter],
  • Ristrutturazioni edilizie, 36% delle spese sostenute a carico del contribuente (per lavori max € 48.000,00 per ciascuna unità immobiliare) e valida per il 2008, 2009, 2010. Prorogata fino al 2010 anche l’Iva al 10% per manutenzioni ordinarie e straordinarie (lavori edili) [vedi art. 2, commi 12-14].

Lo speciale de IlSole24Ore sulla Finanziaria 2008 lo si può scaricare da qui.





Il mistero del fumo irritante/Alcune risposte …

17 11 2007

Qualche risposta comincia ad arrivare …

Ringraziamo sia il dr. Gianni Varrasi (Consiglio Comunale – Verdi), Presidente della Commissione Qualità Urbana, che il dr. Antongiulio Barbaro (Consiglio Comunale – Gruppo Democratico), Presidente della Commissione Territorio – Urbanistica – Patrimonio, per il loro interessamento.

Siamo certi che dalle parole, presto, si passerà ai fatti …





Il mistero del fumo irritante/Cronistoria di una settimana tipo

15 11 2007

“Il Barbagianni”, cittadino residente nella zona, ci invia un ulteriore contributo, la cronistoria di una settimana tipo.

Pubblichiamo un estratto del suo Diario …

Caro Diario, ti ricordi, tanti anni fa? Il sabato e la domenica l’Impianto [di conglomerati bitumonosi, ndr] era chiuso. Negli altri giorni il lavoro era svolto solo di giorno e almeno di notte il rischio di essere “impolverati” o “intossicati” durante il sonno non esisteva … Poi i tempi sono cambiati, le richieste dei Clienti sono evidentemente aumentate e sono iniziati i turni anche di notte. Lavorazioni che in genere iniziano in seconda serata, quando i “vicini” sono di fronte alla televisione o già sono andati a letto. Può però capitare che qualcuno “molto irritato”, non prenda sonno e si fermi per ore ad ammirare lo spettacolo del fumo che illuminato dalle luci del cantiere esce dal camino e non solo. E’ uno spettacolo unico! Sembra l’eruzione dell’Etna; il fumo offusca la luna rossa che si staglia dietro il camino. Difficile da descrivere: sarebbe bello poterlo filmare a futura memoria … peccato non possedere una telecamera per le riprese notturne …

Lunedi 16 Settembre 2007
Dopo una giornata relativamente tranquilla verso le ore 22,00 circa, l’Impianto viene riattivato. L’intenso “pennacchio” di vapore/fumo in uscita dal camino, illuminato dai soliti fari alogeni collocati alla sommità della “torre” e chiaramente visibile e comunica ai cittadini che il lavoro è ripreso. I “mezzi meccanici” che spostano materiale e caricano l’impianto, sono in frenetico movimento. Nel loro continuo e veloce spostamento le luci dei fari, che si spostano nel buio, sembrano delle “grandi lucciole”, una emette “luce bianca“ e l’altra “luce gialla”. Almeno all’inizio, segnalano anche con un suono, bip-bip-bip, la loro posizione; poi dopo mezz’ora il suono cessa ma queste “lucciole” continuano a “svolazzare“ nel cantiere tra cumuli di materiale e le tramogge alla base dell’impianto. Alle ore 23,00, al fumo che esce dalla ciminiera, si associa, dal basso, un grande fumo che avvolge completamente la “torre”. Una vera “eclisse”. Il culmine si raggiunge alle ore 23,30 circa quando la luce dei fari alogeni posti in cima alla torre è quasi completamente offuscata. Esco sul balcone … lo spettacolo è unico, c’è una bellissima luna rossa sul retro del camino. Percepisco in modo forte l’aroma classico e tipico del bitume. Meglio rientrare subito in casa e chiudere, ermeticamente, tutte le finestre. E’ passata da poco la mezzanotte. Il fumo diffuso va attenuandosi, il “pennacchio” del camino è molto flebile ed i fari sono di nuovo diventati visibili. L’eclisse è finita e anche le “lucciole” hanno cessato di volare e hanno spento i “motori” ed i loro”fari”. Nella zona, nonostante una certa benvenuta ventilazione, la “fragranza” del “giaggiolo-bitume ” e congeneri continua ad essere ancora percepita per circa un’altra ora.

Martedi 17 Settembre 2007
Nel pomeriggio, nella zona, spira un forte vento proveniente da Nord-Ovest, direzione Monti della Calvana – Scandicci. Prendendo a riferimento la direzione del “pennacchio” il vento, oggi favorisce i residenti di Peretola. Sono sfavoriti i residenti nel Campo Nomadi del Poderaccio, i Vigili del Fuoco distaccati nella Caserma del Ponte all’Indiano e i residenti di Mantignano. Dagli enormi cumuli di materiale presenti nel cantiere, stoccati a cielo aperto, ad ogni folata di vento si sollevano delle grandi nuvole di polvere: tanto “borotalco” gratuito per le persone e le piante, gli orti, le abitazioni circostanti! Verso le 16,00 a sostegno del “pennacchio” di fumo che esce dal camino giunge il “classico” ed intenso fumo generalizzato, che il vento si incarica di disperdere nella stessa direzione del “borotalco”. Vista la situazione e dopo consultazione con alcuni residenti in zona verso le 16,15 viene contattata telefonicamente la Provincia di Firenze, richiedendo, ove possibile, di effettuare un immediato sopralluogo all’impianto. Veniamo messi in contatto con il funzionario che segue le emissioni e al quale viene di nuovo illustrata la situazione. Il funzionario, scusandosi, dichiara la sua impossibilità a corrispondere alla richiesta di sopralluogo per carenza di personale reperibile al momento da poter inviare sul posto. Avrebbe, così ha asserito, comunque contattato il Cantiere/Impianto per capire cosa stesse succedendo, considerato che il 9 Agosto in corso di sopralluogo effettuato dalla Provincia non è stato riscontrato fumo diffuso. Verso le ore 17,30 la situazione ha iniziato a “normalizzarsi”. Insieme ad altre persone abbiamo attraversato il Ponte all’Indiano e siamo andati in “trasferta, al Poderaccio, in via dell’Argingrosso n.4 . Abbiamo visto tante cose in quell’area che dal punto di vista igienico sanitario e ambientale, a ns. parere, richiederebbero una attenta valutazione da parte di diverse Autorità. E’ difficile accettare che possa essitere in una città come Firenze (e sulle rive dell’Arno) un così alto livello di degrado ambientale ed igienico-sanitario: e non può certo essere colpa dei residenti nel campo nomadi … . Questa però è un’altra stori. Oggi interessano i “fumi del bitume” che stanno entrando nei ns. polmoni e quindi meglio evitare distrazioni. Alle 19,00 l’impianto risulta in “stand by”, il cancello chiuso con catena e lucchetto, le pale meccaniche, alias le “lucciole” della sera prima ferme e silenziose. Poi alle 22,30 circa, come è successo ieri sera tutto viene riattivato, vengono messe in moto le pale meccaniche che caricano l’Impianto. Le “lucciole” si spostano rapidissime da un punto all’altro dell’area del cantiere; non si percepisce il suono (bip-bip) dei segnalatori di sicurezza, in genere funzionanti su tali mezzi. Forse non vogliono fare rumore e disturbare i vicini di casa! Dopo le 23,00 ancora fumo diffuso, molto più denso ed intenso della sera prima e un’altra “eclissi”. Caro Diario: due “eclissi” nello stesso posto a distanza di 24 ore, un fenomeno unico dell’Universo che potrebbe interessare gli scienziati dell’osservatorio di Arcetri. Vista l’ora tarda, forse non è il caso di scomodare astronomi, limitiamoci a segnalare la situazione al Pronto Intervento Vigili Urbani e richiediamo loro di intervenire sul posto per verificare cosa stia succedendo. Ma anche loro, come altri, causa la carenza di personale non possono
garantire una verifica immediata. Hanno preso però l’impegno di segnalare la questione al loro nucleo di vigilanza ambientale e all’ARPAT, che ha competenza in merito ai controlli ambientali. Il seguito per i cittadini è identico al punto precedente: di nuovo il bruciore agli occhi, l’irritazione della gola, tosse.

Mercoledi 17 Settembre 2007
Dalle ore dalle 22,00 alle 24,00, replay dei giorni precedenti. Non percepiti i segnalatori di sicurezza delle pale meccaniche in frenetico movimento. Alle ore 23,40 ancora una volta una grande coltre di fumo avvolge l’impianto, dentro la quale svolazzano silenziose, ma lampeggianti le solite “lucciole”.

Giovedì 20 settembre 2007
Accade quello che è successo nei giorni precedenti . Di nuovo, replay!

Venerdi 21 settembre 2007
Alle 22,30 sono entrati in funzione i soliti mezzi meccanici “ silenziati”. Alle ore 23,17 l’altezza dei fumi in uscita dal camino centrale ed “pennacchio” illuminato evidenziano un ruolino di marcia dell’Impianto molto spinto. Alle 23,30 inizia un frenetico carosello delle “lucciole” tra i cumuli di materiali collocati a nord dell’impianto, zona alla sponda SX dell’Arno, e successivamente in altre parti del Cantiere. Almeno due pale meccaniche, operano vorticosamente ai piedi della “torre metallica”, facendo presumere una forte alimentazione del “sistema produttivo”. Alle ore 23,46 una grande massa di fumo, in aggiunta al pennacchio, si origina dalla base dell’impianto dei conglomerati. Le luci alogene poste in cima risultano offuscate. Terza “eclissi” notturna in pochi giorni! Il vento spinge il fumo verso Peretola (Via del Pesciolino-Via Molise-Via Pistoiese); gli “aromi di bitume” sono questa notte a disposizione gratuita dei cittadini, in particolare di coloro che hanno lasciato le finestre aperte. La luna rossa, vista da Peretola, sembra toccare il “camino”. E’ talmente bella che ti invita ad uscire sul balcone per ammirarla. Purtroppo non è stata una felice idea! L’aria è infatti irrespirabile … Poco più di 10 minuti all’esterno sono sufficienti per ritrovarmi con una forte irritazione alla gola, sentire gli occhi bruciare ed iniziare a tossire. Alle ore 0,15 la quantità di fumo dispersa nell’ambiente è enorme e l’aria è ancora di più irrespirabile. La situazione viene segnalata verso le ore 00,20 telefonicamente al Pronto Intervento Vigili Urbani. Viene di nuovo richiesto di inviare una pattuglia a verificare cosa sta accadendo. Si ottiene la stessa risposta ottenuta Martedi 17 settembre avanzando analoga richiesta di intervento: le emissioni non sono competenza dei Vigili Urbani. Le pale meccaniche continuano il loro carosello intorno al “totem” e a mezzanotte e mezzo un’altra grande eruzione di fumo denso e acre, sprigionata dall’impianto e fa bella mostra di sé illuminato dalla luna. A questo punto continuiamo il “monitoraggio democratico di base”, nella speranza di vedere circolare intorno all’impianto, oltre a quello delle “lucciole”, anche i lampeggianti della pattuglia dei Vigili Urbani o di altre forze allertate in proposito e mandate sul posto. Alle 00:48 vediamo passare un treno sulla linea Firenze-Pisa -Livorno che costeggia il “vulcano” sull’altra riva dell’Arno ; l’eruzione sembra si vada attenuando. Poco dopo le ore 01,00 di notte squilla il telefono di casa. Dall’altra parte da un Ispettore dell’ARPAT reperibile per l’emergenze al quale i Vigili Urbani hanno passato la segnalazione e fornito il mio recapito telefonico per chiedermi informazioni. L’ispettore mi ha detto che risiedeva fuori Firenze e che per arrivare sul posto gli occorreva quindi circa un ora di tempo. A quell’ora l’Impianto era ormai stato spento e il movimento delle pale meccaniche all’interno del cantiere, a quanto dato vedere, cessato. Ho ringraziato e lasciato all’interlocutore di decidere; ho suggerito comunque di andare entrambi a dormire perché ormai la verifica a “fenomeni” in corso non era più fattibile. Sono le ore 1,30 quando andiamo a letto, ipotizzando che tra poche ore il “pasto precotto ” della notte sarebbe stato “riscaldato” e che i clienti (camion) avrebbero fatto la fila a ritirarlo.

Sabato 22 settembre 2007
Sono circa le 7,30; alzo la “tapparella” della finestra di camera e mi godo l’Impianto che “fuma e riscalda “. Avevo ipotizzato bene! Per tutta la mattina e fino all’ora di pranzo la “produzione” viene caricata sui camion che fanno continuamente la spola tra l’impianto e destinazione a noi ignote. Chissà cosa asfaltano di tanto urgente nella zona!? Un amico che ha seguito dalla finestra il percorso dei camion, ipotizza che stiano andando verso la superstrada FI-PI-LI (Firenze-Pisa-Livorno). Può essere, visto che da tempo sono in corso lavori stradali che non finiscono mai, che le polemiche sono all’ordine del giorno e che quindi qualcuno abbia dovuto accelerare per concludere i lavori su quella che ormai è stata ribattezzata la “Salerno-Reggio Calabria” della Toscana. Il pomeriggio e la notte di sabato l’impianto è stato spento.

Domenica 23 settembre 2007
La mattina di domenica e fino al primo pomeriggio l’impianto è stato rimesso in funzione. Il via vai di autotreni molto intenso, al pari delle “fumatelle” e ogni tanto si percepiscono trasportati dal vento i soliti “Aromi di bitume”. I camion che attraversano il Ponte all’Indiano, sembrano imboccare la rampa di accesso della FI-PI-LI (Firenze-Pisa-Livorno). Forse a ragione il mio amico…. Sono le ore 23,30 delle di domenica l’impianto è ancora una volta rientrato in funzione. Meglio chiudere le finestre e andare a dormire. Il film è sempre lo stesso al pari dell’inquinamento. Le proteste e le segnalazioni dei cittadini continuano. Ma le risposte continuano a non arrivare …





Il mistero del fumo irritante/La finestra sul Cantiere …

14 11 2007

Riceviamo questo contributo da un cittadino residente nella zona (si firma “Il Barbagianni”).

Ha cose moooltooo importanti da dire … diamogli voce.

Caro Diario ,

Sulla riva Sx dell’ARNO, in via dell’Argin Grosso in Località Poderaccio, da lungo tempo è presente un cantiere che in origine estraeva sabbia e ghiaia dall’Arno. L’attività è poi cresciuta negli anni per corrispondere alle aumentate necessità della Città di Firenze che si sviluppava nella piana (e nei dintorni) e che richiedeva sempre più ghiaia ed inerti, cemento, asfalto, etc. … .

In particolare il business dell’asfalto, o conglomerato bitumoso come viene chiamato dagli addetti ai lavori, con le grandi opere stradali, aeroporti, urbanizzazioni, etc. è vertiginosamente aumentato negli ultimi anni 10-12 anni. Gli impianti di produzione dei conglomerati bitumosi (stabilimenti e cantieri temporanei) come tutti sanno, anche se qualcuno fa finta di non accorgersene, sono notevolmente impattanti sotto il profilo ambientale e sono una costante fonte di rischi non trascurabili per la salute delle persone che ci lavorano e dei cittadini che vi abitano nelle vicinanze a cause delle emissioni di sostanze pericolose e polveri fini, connaturate a questo tipo di attività. Era già noto 73 anni fa tant’è che con un Regio Decreto (27 Luglio 1934, n.1265) fu approvato il Testo Unico delle Leggi Sanitarie, poi confermato in periodo di Repubblica, che ha inserito simili attività nell’elenco “Industrie insalubri di 1° Livello, lettera B.

In Toscana esistono sparsi sul territorio circa 25 Cantieri/Impianti che a vario titolo sono stati autorizzati ha produrre conglomerati e trattano rifiuti stradali, alcuni dei quali, localizzati in prossimità di zone residenziali e densamente abitate (fonte SIRA, Sistema Informatico Regionale Ambientale).

L’INAIL nel 2004 ha realizzato una ricerca, forse la unica fatta Italia dal titolo: “Impianti di produzione dei conglomerati bitumosi e valutazione e contenimento dei rischi lavorativi“ (ndr, vedi anche Esposto presentato). Questo documento (che dovrebbe essere ben conosciuto da Regioni, Province e Comuni che li ospitano sul loro territorio) dovrebbe “stimolarli” a qualche riflessione. In particolare dovrebbero riflette quegli Enti che in questi ultimi anni hanno rilasciato, e continuano a rilasciare, autorizzazioni di “ufficio” all’esercizio di Cantieri sulla base di “carte” presentate dai gestori che continuano ad avvalersi di “procedure semplificate”.

Caro Diario, sono le solite “furbizie italiane” che hanno consentito fino ad oggi a questi Gestori (che producono asfalto e trattano spesso anche rifiuti stradali) di evitare valutazioni di impatto ambientale (VIA); l’iter autorizzativo diventa solo una serie di “controlli burocratici di ufficio” sulle dichiarazioni dell’interessato, rimpallate tra vari Enti, ulteriormente agevolate dal tristemente famoso silenzio-assenso, perché spesso i tempi per la valutazione vengono superati. In sostanza per certe attività in Italia vale, chissà come mai, il “ VIA LIBERO” al punto che si può esercitare un’attività insalubre a rischio senza controlli in loco sulla gestione effettiva del processo produttivo e del monitoraggio delle emissioni inquinanti, della gestione dell’impianto e sua manutenzione e su tutti gli aspetti igienico-sanitari ed epidemiologici da parte delle Istituzioni autorizzanti.

Caro Diario, con il catrame e con le emissioni di sostanze a seguito di queste lavorazioni nell’aria circostanze (IPA, COX, Nox, SoX, polveri, rumore) putroppo non si non si scherza ed ogni errore o omissione si paga a caro prezzo, visto che riguarda la Salute. Cosa vuoi che conti la salute dei cittadini, visto che spesso sono le Amministrazioni Pubbliche (che dovrebbero tutelarci) i principali clienti di quei Gestori che estraggono ghiaia e producono conglomerati (guarda gli appalti, i subappalti e le trattative private).

Infatti questi cantieri che dovrebbero essere “temporanei”, di rinnovo in rinnovo sono diventati, di fatto, “impianti fissi”, hanno aumentato la “tradizionale” produzione di conglomerati e quindi i relativi stoccaggi di inerti e bitumi. Spesso hanno integrato il servizio offerto, facendosi autorizzare dagli Enti competenti anche alla raccolta, stoccaggio e riciclo dei rifiuti (asfalto) “grattati” dal fondo stradale.

Anche sul greto dell’Arno, nel tratto cittadino dal Ponte alla Vittoria fino a San Donnino, vediamo alcuni di questi cantieri che in passato erano “artigianali”. Al posto dei “tradizionali” cumuli di materiali inerti dragati dall’Arno, oggi si vedono nei piazzali di questi cantieri “montagne” di materiali di vario tipo. Ad ogni folata di vento, del “borotalco finissimo” vola in cielo e poi ricade, depositandosi “democraticamente”, sui tetti delle case, sui davanzali delle finestre, sulle piante, negli orti , nei giardini e … nei polmoni della gente!

Caro Diario, i “conglomerarti “ stanno diventando un prodotto tipico della zona, anche se non gradito. La gente reclama, chiede da mesi alle Istituzioni di intervenire, vuole capire e ottenere risposte convincenti. Risultato, silenzio assordante. Mentre le “fumate” continuano ed il “pane” continua ad essere sfornato … Fino a quando?

Il Barbagianni





Volantini pubblicitari inseriti nelle cassette postali del condominio

9 11 2007

Il Giudice di Pace di Bari ha condannato due Società a risarcire il danno esistenziale patito da quel condòmino che ha visto sistematicamente riempire di volantini pubblicitari la sua cassetta delle lettere, tutto ciò nonostante l’espresso invito affisso sulla cassetta stessa, a non depositare materiale pubblicitario.

Il Giudice tiene sì in considerazione il disposto dell’art. 41 Cost. sulla libertà di iniziativa economica, ma ritiene che nel caso di specie tal liberta si sia presentata in forma talmente aggressiva ed invadente da ledere la personalità dell’individuo.

In sintesi il giudice ha ritenuto che il fastidio provocato dalla costrizione allo svuotamento giornaliero della cassetta postale, nonché la violazione della riservatezza, costituiscano interessi la cui lesione è fonte di un danno non patrimoniale risarcibile.

Giudice di Pace di Bari del 22 dicembre 2003

[Fonte: Condominioweb]





La gronda (del tetto) di un edificio condominiale è comune a tutto l’edificio

7 11 2007

La gronda di un tetto di un edificio condominiale costituisce bene comune, in quanto, essendo parte integrante del tetto e svolgendo una funzione necessaria all’uso comune, ricade tra i beni che l’art. 1117 n. 1 C.C. include espressamente tra le parti comuni dell’edificio.

In applicazione del riportato principio, la Suprema Corte ha affermato che qualora si chieda giudizialmente l’abbattimento della gronda è indispensabile interpellare in giudizio tutti i condomini, quali litisconsorti necessari.

Cass. civ., sez. II, 15 maggio 2007, n. 11109

[Fonte: Condominioweb]





Riparazione di muri condominiali e risarcimento dei danni causati da infiltrazioni

5 11 2007

Spetta all’Amministratore di Condominio la legittimazione passiva, rispetto alla domanda dei proprietari confinanti, diretta ad ottenere la riparazione del muro condominiale ed il risarcimento del danno causato dalle infiltrazioni di acqua da esso provenienti, trattandosi di azione personale e non reale ed a nulla rilevando l’eventuale eccezione di comproprietà del muro sollevata dal condominio, implicando essa un accertamento di carattere meramente incidentale.

(Cass. civ., sez. II, 21 dicembre 2006, n. 27447)

[Fonte: Condominioweb]





Il mistero del fumo irritante/video-2

3 11 2007

Un altro video shock!

Sono circa le 08:30 a.m. di sabato 22 settembre 2007. Il vento, che soffia in direzione del nostro Condominio, sta trasportando le nubi di fumo sulla nostra testa … si salvi chi può!

Il Sabato l’Asilo/Scuola Materna “Il Pesciolino” non è aperto, fortunatamente. Ma la giornata del 22/09/2007 non è molto diversa da quelle che l’hanno preceduta. Immaginate cosa non hanno respirato quei poveri bimbi (oltre noi) …

E continuano a respirare chissa quale porcheria … Da allora ad oggi quasi niente è cambiato.





Il mistero del fumo irritante/video-1

2 11 2007

Il primo video della serie.

E’ impressionante tutto il filmato, particolarmente però al minuto 00:48 (48 secondi) quando si vede la nube di fumo che si sprigiona non solo dalla ciminiera ma anche dalla base dell’Impianto (anzi, Cantiere) e che investirà, di li a pochi istanti, il nostro Condòminio e noi tutti. Erano circa le ore 08:00 a.m. di mercoledì 08 Agosto 2007

Tutto questo è ancora più paradossale se si pensa che ARPAT, ben 7 giorni dopo (il 14/08/2007 nel corso dell’incontro inter-forze a Peretola: leggi il Comunicato Ufficiale apparso sul sito), ha affermato, di fatto, di non sapere niente in merito a questi fumi irritanti (è un mistero!).

” … Lo scopo della riunione, preannunciato da ARPAT [...] era quello di ricostruire in primo luogo un quadro complessivo sulle segnalazioni pervenute con le relative caratteristiche e sull’insieme delle conoscenze disponibili ad ogni Ente per questa area territoriale densamente abitata, con alta presenza di attività industriali/artigianali/commerciali e limitrofa a insediamenti/servizi e reti di servizio rilevanti per l’area fiorentina. …”

Cioè, in altri termini, << diamoci una mano per scorprire qualcosa >>.

Addirittura si è pensato ad un ” … un rilevamento olfattivo su scheda predisposta al fine di giungere ad una mappatura degli odori che possa anche orientare le ricerche dell’origine del fenomeno …”.

Ma, come ?? Erano settimane che segnalavamo la presenza di questi fumi ed indicavamo, ad Arpat ed alle altre Autorità cittadine, la fonte, a nostro modo di vedere, di tali maleodoranze (potenzialmente cancerogene) !!

Senza parole: ogni commento è superfluo …





Rassegna stampa …

1 11 2007

Recentemente, sono apparsi 2 articoli di giornale che parlano dell’Esposto che abbiamo presentato il 13 ottobre scorso.

Ne hanno parlato sia “La Nazione“, “Nove da Firenze” ed “Il Firenze“. Clicca per vedere l’articolo.