Pesciolino Party 2008: la festa è stata qui!

27 06 2008

Dopo la “fortunata” edizione del Pesciolino Party 2007, ottimo successo anche per quella del 2008. Queste sono alcune immagini della serata di ieri sera …

Anche quest’anno, il grande “Virgilio” ha allietato la serata con le sue toccanti note … Ecco un breve saggio delle sue capacità canore.

Esperienza, sicuramente, da ripetere!

L’estate prossima oppure anche quest’estate, in una sorta di Pesciolino Party 2008 bis? Dite la vostra …





Rimborso rumore (da “calpestio”): il fenomeno sta assumendo dimensioni nazionali …

27 06 2008

Ne avevamo già parlato (leggi qui): una sentenza del Tribunale di Torino ha scoperto il vaso di pandora.

L’insufficiente insonorizzazione acustica è un vizio occulto dell’immobile di cui, ai sensi della normativa civilistica in materia di compravendita, deve rispondere il venditore che è tenuto all’eliminazione del vizio (ove possibile) o a restituire una parte del prezzo pattuito.

Dell’argomento si è occupato anche il settimanale L’Espresso (numero 25, anno 2008). Questo è il link all’articolo on line, questo è lo stesso articolo salvato in PDF.

Il caso nasce quando un cittadino, appena entrato nell’appartamento acquistato da un costruttore, si accorge che il calpestio dell’inquilino del piano di sopra è intollerabile. Ogni passo rimbomba nella nuova casa, pagata 255 mila euro. Parte così il ricorso al Tribunale di Torino, richiamando un decreto del presidente del Consiglio del 1997, che fissa i limiti minimi per l’isolamento degli edifici in base alla tipologia d’uso. Dopo i controlli effettuati dal Ctu, Consulente tecnico d’ufficio, i valori risultano superati. Ed ecco il colpo di scena. La legge dimenticata per dieci anni viene questa volta applicata e il costruttore, che è anche il venditore, è condannato a risarcire il 20 per cento della somma pagata per la casa (51.074,49 euro) come riduzione del prezzo.

Il fenomeno è in espansione. E siamo solo all’inizio …

[...] Il numero delle cause sta già cominciando a crescere”, spiega Paolo Insom, AD di Dtz Italia, multinazionale della consulenza immobiliare. “È prevedibile che il trend continui dato che si sta diffondendo la conoscenza di questa norma anche tra i non addetti ai lavori. E non riguarda solo il residenziale. Lo stesso vale per gli uffici, i negozi, le strutture commerciali. [...] “

L’articolo de l’Espresso prosegue citando alcuni dati statistici.

Secondo i dati del Politecnico di Milano, l’80 per cento degli edifici costruiti dagli anni Cinquanta a oggi sono fuori norma. E tutti sarebbero interessati da eventuali richieste di risarcimento, visto che la normativa non fissa limiti all’anno di costruzione. “È prevedibile un’impennata di ricorsi”, dice l’avvocato Cesare Rosselli, consigliere di Assoedilizia. “Si afferma un’interpretazione della norma che considera il rapporto tra acquirente e impresa costruttrice e non più come in passato solo tra Comune e impresa. E questo potrà diventare un grimaldello per ottenere cospicui rimborsi. Ci auguriamo però che la nuova interpretazione venga usata con cautela, per prevenire un’ondata incontrollabile di ricorsi”.

Come andrà a finire? Ai posteri l’ardua “sentenza”





“Il mistero del fumo irritante”: aveva ragione il BarbaGianni!

21 06 2008

Quante volte, il nostro caro Gianni Barba (o Barba Gianni?), ci ha detto che di notte vedeva fumi e sentiva odori nauseabondi ed irritanti? Ce lo diceva, lui ne era certo: ma dovevamo credergli sulla parola … parole tante, fatti pochi.

Adesso no, adesso non più: ora abbiamo le prove!

Ecco un video recente; la data è quella del 04 giugno 2008, l’orario vicino alla mezzanotte. Non si vede benissimo … ma si vede quello che c’è da vedere. Ma sul rapporto di Arpat di Ottobre 2007 non c’era scritto che l’impianto era aperto solo di giorno?

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“Verso la Piana, là dove l’aria si fa fatica a respirare”

21 06 2008

E’ il titolo di un interessantissmo dossier pubblicato da Informa Firenze (edito da EDIMEDIA srl) nel mese di Maggio 2008 del quale diamo notizia, ahinoi, con colpevole ritardo.

L’autore dell’articolo, il giornalista Gianni Somigli (al quale, per la semplicità con cui scrive di temi solo apparentemente semplici, e per la competenza dimostrata, non può che andare tutta la nostra stima professionale), è molto preciso, circostanziato e chiaro nell’esporre i temi trattati nel dossier. Già in passato si era occupato di temi similari; ne avevamo parlato qui e qui.

Per chi avesse perso l’articolo, non avesse potuto leggerlo, oppure per chi desidera approfondire l’argomento, questo è l’articolo di prima pagina e questo il dossier completo.

Da leggere, con attenzione … come sempre, essendo aperti al dialogo, qualsiasi contributo riceveremo sarà pubblicato. Un invito, in particolare all’Amministrazione Cittadina (Quartiere e Sindaco in testa), al dialogo con i cittadini che ci auguriamo non cada, com’è già accaduto nel passato, nel vuoto.

Noi, al dialogo, ci crediamo e vogliamo continuare a crederci; ma, per dialogare, bisogna essere in due … Continuiamo ad aspettare pazientemente.





“Se via del Pesciolino non è solo una strada” …

20 06 2008

In effetti, non lo è. Anzi, lo è sicuramente; ma è anche qualcosa di più. E’ anche un Blog: questo, il nostro. Uno spazio per noi e che parla di noi, dove si parla di “fatti nostri” ma un pò anche di quelli degli altri. Mentre stanno crescendo i nostri lettori noi speriamo di essere sempre all’altezza delle informazioni che veicoliamo.

Di noi, di questo Blog, parla oggi il Corriere Fiorentino, edizione cittadina del Corriere della Sera, in un articolo a firma di Angelo Marinazzo; “Se via del Pesciolino non è solo una strada” è il titolo dell’articolo. Anche se non è molto elegante, e forse non proprio politically correct, 10 righe di autocompiacimento ce le regaliamo anche noi …

Questo è l’articolo on line (puoi leggerlo cliccando qui), questo è lo screenshot dell’intera home page del Corriere Fiorentino e questo lo screenshot del post.

Buon week-end a tutti!





Delibera condominiale per adibire il cortile comune a parcheggio di motocicli

19 06 2008

La delibera condominiale con la quale si decide di adibire il cortile comune … a parcheggio dei motoveicoli, con individuazione degli spazi, delimitazione ed assegnazione degli stessi ai singoli condomini, non dà luogo ad una innovazione vietata dall’art. 1120 cod. civ., non comportando tale assegnazione una trasformazione della originaria destinazione del bene comune, o l’inservibilità di talune parti dell’edificio all’uso o al godimento anche di un singolo condomino.

[Corte di Cassazione Sez. II civ., sentenza n. 5997 del 05/05/2008]

(Fonte: IlCondominioweb)





Pesciolino Party 2008: si fa festa!

17 06 2008

Giovedì 26 giugno 2008

E’ la data del prossimo Pesciolino Party 2008, con inizio (puntuale) alle ore 20:00.

Come già sperimentato lo scorso anno (ricordate il Pesciolino Party 2007) ciascuno, se lo desidera, potrà portare qualcosa da bere o da mangiare: l’obiettivo è quello di stare insieme, si condivide quello che c’è. E’ un modo come un altro per passare una serata diversa e, siamo certi, allegra e divertente. Insomma, un modo per socializzare un pò e, perchè no, per fare nuove amicizie e per consolidare quelle esistenti.

I Consiglieri di Condominio ci diranno poi, singolarmente (e se lo desideriamo), come possiamo collaborare alla buona riuscita della festa.

Buon Pesciolino Party a tutti!





Incrocio (molto) pericoloso

15 06 2008

Alle volte, purtroppo, è fin troppo facile essere “profeti di sventura”.

Siamo nel quartiere delle Piagge, a Firenze. Più esattamente siamo all’angolo tra via di San Donnino e via Campania (qui, per chi volesse visualizzare il luogo sulla mappa). Siamo ad un incrocio. Incrocio stradale come tanti, il segnale di “Stop” per chi proviene da via Campania e si vuol immettere in via di San Donnino, la riga continua bianca, per terra, che indica il punto di fermata (linea che, per essere obiettivi, è visibile solo parzialmente).

Sarebbe un incrocio come tanti, ma putroppo non lo è. Chi impegna l’incrocio percorrendo via Campania e si vuol immettere in via di San Donnino ha visibilità pari a zero, non riesce a vedere chi sopraggiunge da sinistra perchè la visuale è completamente coperta dalla vegetazione, rigogliosa, che è crescuta sul ciglio e che nessuno, da tempo, ha pensato di tagliare. Ed oggi pomeriggio, per la temporanea chiusura di via Pistoiese, TUTTO il traffico è stato deviato su questa direttrice secondaria.

Questa foto, scattata dal punto di osservazione di un automobilista che si appresta ad impegnare l’incrocio, forse illustra meglio la pericolosità dell’incrocio stesso.

Le “Cassandre”, putroppo, avevano ragione. Oggi, domenica 15 giugno 2008, alle ore 16:20 circa, c’è stato un pauroso incidente che ha coinvolto 2 veicoli e che, fortunatamente, non ha comportato serie conseguenze per i conducenti e per i terzi trasportati. Lo stesso non si può dire delle 2 macchine … La foto a fianco è stata scattata alcuni minuti dopo che lo stesso è avvenuto da un cittadinolo  con il suo cellulare. L’incidente ha richiamato diversi abitanti della zona che, vuoi per l’orario, vuoi perchè aveva fatto capolino il sole, erano a passeggio nella zona. Molti hanno riferito di aver più volte segnalato alla Polizia Municipale ed al Quartiere 5 di Firenze la pericolosità dell’incrocio.  E sembra, ad ascoltare le “voci” degli abitanti, esasperati da questa situazione, che questo sia il 3 serio incidente da un mese a questa parte avvenuto a quest’incrocio. Uno ogni 10 giorni … se fosse vero sarebbe una media “spaventosa”!

Perchè, allora, nessuno ha fatto niente, almeno fin’ora?? Perchè si continua a mettere a rischi l’incolumità degli automobilisti e, di riflesso, anche dei pedoni che transitano nella zona?? Si, anche dei pedoni: la vegetazione copre anche della piccola porzione di marciapiede a loro riservato …

Chi deve intervenire?? Deve accadere l’irreparabile perchè ci si decida a mettere in sicurezza quest’incrocio??

Questa segnalazione, ovvero il link a questo articolo, è stato inviato sia al Corpo di Polizia Municipale (Direzione Centrale e Direzione Territoriale) sia al Predidente del Q5.  Aspettiamo, almeno questa è la nostra speranza, una risposta. Com’è policy di questo Blog daremo ampia e completa pubblicità alle risposte che riceveremo.





Lettera aperta dalla Comunità delle Piagge, Firenze

9 06 2008

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo …

A CHI CREDE E SPERA NEGLI UOMINI

La Comunità di Base delle Piagge, che vive in un quartiere di periferia, ogni giorno si confronta con la realtà e il Vangelo, cercando di rendere vita l’incontro con le persone.

Di fronte ai fatti di violenza e di discriminazione che sono accaduti e che accadono ogni giorno nel nostro paese rimaniamo sconcertati, e sopra ad ogni cosa ci sgomenta il silenzio dei tanti, soprattutto dei cristiani, che non provano a rompere il muro dell’indifferenza.

Noi avvertiamo l’urgenza di far sentire la nostra voce.

Gesù parla agli uomini e alle donne come a fratelli e a sorelle; ma noi in che modo viviamo questa fratellanza? Dove sono tutti coloro che credono nella Parola che si fa pane? Quel pane che se non condiviso può soltanto marcire o ingrassare le pance di pochi?

Siamo indignati dei troppi amen, dei così sia, che vuoti, vengono innalzati verso quel Dio che ci dice di essere FRATELLI.

Noi dove siamo e dove sono i nostri fratelli (Genesi 4,9) ?

Dobbiamo sentirci custodi e non guardiani degli altri, e se siamo fratelli non possiamo far altro che aprire a tutti le mani e le porte, spezzare il tanto o il poco che abbiamo e condividerlo, altrimenti… non siamo cristiani, non siamo uomini.

In nome della sicurezza, della tranquillità e del benessere individuali le persone si piegano di fronte alla paura, condannano a priori, condannano per sentito dire, condannano .

Condotto dalla paura l’egoismo viene innalzato a prassi politica: le azioni politiche dovrebbero cercare il bene comune, per uscire insieme dalle difficoltà, invece inseguono solo il bene privato ed individuale, “insieme” non esiste! E in nome dell’individuo, solo e chiuso in se stesso, ogni giudizio diventa equidistante, si annega nel qualunquismo, appagati e rabboniti in una sonnolenza politica, religiosa e sociale, che toglie la voglia e il coraggio di pensare.

Noi non ci stiamo!

Davanti a una persona che viene a chiedere aiuto, con tutte le contraddizioni e le debolezze proprie di ogni essere umano, da che parte si sceglie di stare? Dalla parte di chi tende la mano, senza se e senza ma, o dalla parte di chi respinge in nome dell’appartenenza, della sicurezza e della legalità?

Noi stiamo con gli ultimi, con chi non ha voce e nessuno ascolta, con chi vive quella profonda sofferenza, della quale il nostro mondo è il primo responsabile.

Prendiamo coscienza e abbiamo il coraggio di mettersi in discussione, impariamo ad accettare il confronto; solo cercando con più forza ciò che unisce rispetto a ciò che divide, possiamo allargare i confini dei nostri “piccoli” mondi, per imparare a godere della ricchezza delle diversità.

Non possiamo pretendere legalità se non costruiamo la vera giustizia e se non c’è giustizia sociale non potrà mai esserci una autentica legalità e soprattutto non potrà esserci pace.

Di fronte a tutto questo chi si dice cristiano e chi si dice Uomo deve inquietarsi, pensare e fare: apriamo le porte, usciamo dalle case, dalle “strutture”, dalle chiese, gridiamo la nostra indignazione e smettiamo di trincerarci dietro agli steccati della paura e dell’egoismo.

Come Comunità continuiamo ad interrogarci e ad interrogare, a sporcarci le mani e i piedi per tentare di costruire, dalla diversità di tutte le nostre vite, una cultura altra, la cultura dell’apertura e dell’accoglienza contro la non-cultura della paura e dell’egoismo.

“…se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene; ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori.” (Giacomo 2,8-9)

Per questo proponiamo a tutta la città

    Una marcia della convivenza

    da organizzare insieme e da svolgersi in Firenze.

    Per adesioni alla lettera telefonare allo 055373737 oppure inviare una mail all’indirizzo culturaaltra@gmail.com entro il 21 giugno.

    Portavoce per la Comunità delle Piagge: Tiziana, Francesca, Elisabetta.

Le Piagge, 4 giugno 2008 – La Comunità di Base delle Piagge







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