Ne avevamo già parlato (leggi qui): una sentenza del Tribunale di Torino ha scoperto il vaso di pandora.
L’insufficiente insonorizzazione acustica è un vizio occulto dell’immobile di cui, ai sensi della normativa civilistica in materia di compravendita, deve rispondere il venditore che è tenuto all’eliminazione del vizio (ove possibile) o a restituire una parte del prezzo pattuito.
Dell’argomento si è occupato anche il settimanale L’Espresso (numero 25, anno 2008). Questo è il link all’articolo on line, questo è lo stesso articolo salvato in PDF.
Il caso nasce quando un cittadino, appena entrato nell’appartamento acquistato da un costruttore, si accorge che il calpestio dell’inquilino del piano di sopra è intollerabile. Ogni passo rimbomba nella nuova casa, pagata 255 mila euro. Parte così il ricorso al Tribunale di Torino, richiamando un decreto del presidente del Consiglio del 1997, che fissa i limiti minimi per l’isolamento degli edifici in base alla tipologia d’uso. Dopo i controlli effettuati dal Ctu, Consulente tecnico d’ufficio, i valori risultano superati. Ed ecco il colpo di scena. La legge dimenticata per dieci anni viene questa volta applicata e il costruttore, che è anche il venditore, è condannato a risarcire il 20 per cento della somma pagata per la casa (51.074,49 euro) come riduzione del prezzo.
Il fenomeno è in espansione. E siamo solo all’inizio …
“[...] Il numero delle cause sta già cominciando a crescere”, spiega Paolo Insom, AD di Dtz Italia, multinazionale della consulenza immobiliare. “È prevedibile che il trend continui dato che si sta diffondendo la conoscenza di questa norma anche tra i non addetti ai lavori. E non riguarda solo il residenziale. Lo stesso vale per gli uffici, i negozi, le strutture commerciali. [...] “
L’articolo de l’Espresso prosegue citando alcuni dati statistici.
Secondo i dati del Politecnico di Milano, l’80 per cento degli edifici costruiti dagli anni Cinquanta a oggi sono fuori norma. E tutti sarebbero interessati da eventuali richieste di risarcimento, visto che la normativa non fissa limiti all’anno di costruzione. “È prevedibile un’impennata di ricorsi”, dice l’avvocato Cesare Rosselli, consigliere di Assoedilizia. “Si afferma un’interpretazione della norma che considera il rapporto tra acquirente e impresa costruttrice e non più come in passato solo tra Comune e impresa. E questo potrà diventare un grimaldello per ottenere cospicui rimborsi. Ci auguriamo però che la nuova interpretazione venga usata con cautela, per prevenire un’ondata incontrollabile di ricorsi”.
Come andrà a finire? Ai posteri l’ardua “sentenza” …






La sentenza del tribunale di Torino ha avuto grande risonanza a livello nazionale, benchè non sia l’unica con tale esito. Diverse sentenze di vario ordine e grado hanno condannato il costruttore, il progettista e il direttore lavori (nel caso del non rispetto dei limiti sono tutti responsabili) al rimborso del 20% del valore dell’immobile in base ai parametri presenti nel DPCM 5/12/1997 (quindi non solo rumore di calpestio ma anche rumore aereo per pareti interne e facciate non adeguatamente isolate).
Le misure acustiche di collaudo e verifica dei requisiti acustici passivi si eseguono con adeguata strumentazione (fonometro di classe I e sorgenti sonore che simulano rumore diffuso, diretto o di calpestio). Le perizie acustiche devono essere a firma di Tecnico competente in Acustica Ambientale (qualifica conferita dall’ARPA regionale) iscritti al relativo albo.
Ing. Peter D’Angelo – Tecnico Competente in Acustica, studio Aquarius Consulting
[...] Rimborso rumore (da “calpestio”): il fenomeno sta assumendo dimensioni nazionali Novembre 26, 2008 — aquariusconsulting fonte: http://pesciolino.wordpress.com/2008/06/27/rimborso-rumore-da-calpestio-il-fenomeno-sta-assumendo-d… [...]
Finalmente si comincia a muovere qualcosa, io sto tribolando da anni con l’inquilina di sopra: interventi della polizia, esposti, litigi verbali e quant’altro.
La cosa più assurda che le autorità, quali polizia e questura, quando esponi il problema dei tacchi se ne fanno un baffo e ti liquidano dicendoti che non si può perseguire un vicino di casa solo perchè cammina con i tacchi, e ben spesso rischi di passare per un paranoide.
Quando io e mia moglie presentammo un esposto nei confronti di tale famiglia ci siamo visti attaccare come dei pezzenti, alla fine hanno dato ragione più a loro che a noi.
Roba da matti.
Fin troppo trascurato questo tema esige la massima considerazione, in un alloggio non insonorizzato il rumore dei tacchi non è solo fastidioso ma diventa una tortura, anche se di giorno.
Spero che a livello legislativo comincino a fare qualcosa, non solo contro i costruttori ma anche nei confronti degli occupanti stessi che si ostinano maleducatamente a creare disturbo fregandonese degli altri.
Nec
E DAL 2007 DEL 20 LUGLIO CHE SOPPORTIAMO GLI SCHIAMAZZI DELLA FAMIGLIA DI SOPRA URLI TIC E TAC I ZOCCOLI TACCHI A SPILLO RUMORI DI BICICLETTA DENTRO CASA COME SE CE UNA PISTA DA CORSA NON SE NE PUO PIU STIAMO ARRIVANDO ALL’ ASESAPERAZIONE E COSI INDIGNANTE SOPPORTARE CHI TI MANDANO ALL’ESAURIMENTO TOTALE SONO ANDATA DAI VIGILI E MI DICONO ASPETTA CHE SI CALMANO MA FANNO SEMPRE PEGGIO LA MATTINA INIZIANO ALLE 0.05 DEL MATTINO A PULIRE IL BAGNO SI SENTE O IL RUMORE DEL TRAPANO O DELLA MOLETTINA IL PAVIMENTO SEMBRA CHE LO LAVANO CON LA PALA MECCANICA TIRANO PUGNI CHE SEMBRA CHE CI STANNO I BOMBARDIERI AMERICANI NON POSSO STENDERE I PANNI CHE ME LI RITROVO PIENI DI SPAZZATURA POI SPOSTANO MOBILI A DESTRA E A SINISTRA QUESTA CASA SEMBRA UN INDECENZA UNICA . NELLE SCALE FANNO L’ECLISSE SOLARE E LUNARE O DIO CHE MALEDIZIONE CHE SONO . GLI ANIMALI MEGLIO SI COMPORTANO E IL BELLO CHE CI STA PURE IL POMPIERE CHE CONOSCE LE LEGGI CONDOMINIALI MA NON GLI METTE UN FRENO , ANZI PEGGIO TRAMITE LITI SI CALMANO DUE GIORNI E POI COMICIANO A FARE LA GUERRA PEGGIO DI PRIMA IO ORMAI LO INTITOLATI IL NONNO PINOCCHIO LA NONNA BELFAGOR LA FIGLIA ZOCCOLA IL MARITO POMPINARO GLIE LO DETTO PURE IN FACCIA NA NON CE REGNO SONO GENTAGLIA CAMPAGNOLA CHE NON CAPISCE IL SENZO DEL PUDORE E DEL RISPETTO PER IL PROSSIMO ALTRUI.
DA PACE DEL MELA (ME) è TUTTO LA TREGUEA è CONCESSA TRAMITE IL MIO AVVOCATO DIFENSORE . HA INIZIO UNA LUNGA E DURA BATTAGLIA DI UNA TELENOVELAS SENZA UN FINE . DISTINTI SALUTI PER CHI CI SA CAPIRE UN QUALCOSA SENZA PRIMA AVERCI PASSATO IN VITA CONDOMINIALE
DISTINTI SALUTI.
DA ALESSANDRA & JHON
buonasera. chiedo se esiste una strada legale per iniziare un esposto in base a rilevamenti precisi acustici. Ho enormi problemi nella mia casa e vorrei muovermi.
@paolo savio
Leggi anche qui:
http://pesciolino.wordpress.com/2008/04/03/rumori-da-calpestio-quando-il-costruttore-e-obbligato-a-risarcire/
> chiedo se esiste una strada legale per iniziare
> un esposto in base a rilevamenti precisi acustici
Se l’obiettivo è il risarcimento dei possibili danni, occorre iniziare una causa civile. Se l’obiettivo è quello di “zittire” un vicino troppo rumoroso, leggi qui:
http://pesciolino.wordpress.com/2009/11/09/cosa-fare-quando-i-rumori-provocati-da-alcuni-condomini-disturbano-la-quiete-degli-altri/