Vohabolario fiorentino: “Bacchiolo”

31 08 2008
BACCHIÒLO: Bastone molto lungo.
(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)




Vohabolario fiorentino: “Baciapile”

30 08 2008

BACIAPILE: Persona casa-e-chiesa ma con un doppio senso negativo di chi apparentemente sembra una
cosa ma sotto sotto è tutta un’altra. “E gl’è un baciapile di nulla”, traduzione (italiano) “È una persona che va sempre in chiesa”. Anche “Bacchettone/a”.
BACCHETTONE/A: Le persone casa-e-chiesa. Anche “Baciapile”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Telecamere condominiali e videosorveglianza: servono regole chiare

28 08 2008

Di video sorveglianza (o videosorveglianza) e di privacy avevamo già parlato. Ricordate questo post (clicca qui). Sul tema ritorna, adesso, il Garante della privacy. Ecco una citazione tratta dalla newsletter n. 308 del 17 giugno 2008.

Telecamere condominiali, servono regole chiare. Il Garante per la protezione dei dati personali ha segnalato al Parlamento e al Governo l’opportunità di valutare l’adozione di una disciplina che regoli alcuni aspetti relativi al trattamento dei dati personali determinati dall’installazione di impianti di videosorveglianza nei condomini, materia allo stato non disciplinata specificamente.  Recenti quesiti e segnalazioni rivolti all’Autorità hanno infatti posto il caso in cui non i singoli condomini, ma l’intero condominio intende installare tali impianti in aree comuni, quali portoni d’ingresso, androni, cortili, scale, parcheggi, anche presso residence o multiproprietà. Dal loro esame emerge l’esistenza di due interessi contrapposti: da un lato l’esigenza di sicurezza delle persone e di tutela di beni comuni; dall’altro, la preoccupazione dei singoli che gli impianti di videosorveglianza possano incidere sulla libertà di muoversi, senza essere controllati, nel proprio domicilio e all’interno delle aree comuni.  La questione sottoposta alle Camere non trova (né avrebbe potuto trovare) puntuale regolamentazione nel Codice civile del 1942 e, anche rifacendosi ai principi generali, non appare chiaro se l’installazione di sistemi di videosorveglianza possa essere effettuata in base alla sola volontà dei proprietari o se si debba tener conto anche del consenso di altri soggetti, in particolare dei conduttori; non risulta chiaro, poi,  con quale tipo di maggioranza possa essere approvata. In questa materia, peraltro, non  può essere sottovalutato il divieto contenuto nell’art. 615 bis del codice penale che sanziona chiunque si procura indebitamente immagini relative alla vita privata che si svolge nel domicilio, nozione che secondo alcune decisioni giurisprudenziali può giungere fino a ricomprendere le aree comuni; cosa che comporterebbe la necessaria acquisizione del consenso di un numero assai ampio di soggetti, non sempre di agevole identificazione.

Sotto (nel proseguo del post) è riportato il testo, integrale, della “Segnalazione al Parlamento e al Governo sulla videosorveglianza nei condomini” inviata dal Garante della privacy il 13 maggio 2008.

Leggi il seguito di questo post »





“Certificato energetico” e “certificazione degli impianti”: indietro tutta!

26 08 2008

Indietro tutta, si torna all’antico!

La direttiva comunitaria, recepita in Italia tramite apposito decreto, imponeva l’obbligo di informare il cittadino sui consumi energetici degli edifici. Il Certificato energetico, oltre ad essere un atto amministrativo rientrante nella politica europea di contenimento dei consumi energetici e di salvaguardia dell’ambiente, è uno strumento di grande utilità per chi acquista un immobile, perché consente di acquisire informazioni sull’efficienza energetica dell’edificio e sui pertinenti costi di gestione.

Dopo l’abrogazione dell’art. 13 della L. 37/08 (la certificazione di conformità degli impianti, da inserire nell’atto di compravendita e/o nel contratto di locazione, è stata sostituita dalla presentazione di una semplice asseverazione), ecco il D. Lgs. 192/05: via anche il Certificato energetico. Ne parla, qui, Il Sole 24Ore e qui, Condominiale.

Perchè? Chi se ne avvantaggia? Il privato cittadino? L’acquirente? La società venditrice?

Quanti dubbi …

Bisogna comunque ricordare che la normativa Nazionale prevede l’attuazione mediante Leggi Regionali; alcune Regioni si sono già da tempo mosse in tal senso e la normativa in questi casi rimane valida, perché l’emendamento è riferito al D. Lgs 192/05. La certificazione resta inoltre in vigore per le nuove costruzioni.

Due i rischi riconosciuti anche da Il Sole 24Ore:

[...] da un lato quello di un modello a macchia di leopardo, con Regioni che continueranno a richiedere il certificato e altre che invece si bloccheranno, e dall’altro quello di interrompere bruscamente il processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare svolto finora [...]





Vohabolario fiorentino: “Avello” da “Avellare”

24 08 2008

AVELLO: Tremendo puzzo. In italiano, tomba, sepolcro.

AVELLARE: Non resistere dal cattivo odore. “Maremma che scorreggia t’ha’ sgancia’o, s’avella!”, traduzione (italiano): “Accidenti, che peto hai fatto, non si resiste dal puzzo!”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Attaccato”

23 08 2008

ATTACCATO: Tirchio; anche “Pidocchioso”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Una nuova strada tra via Pistoiese e porta a Prato/2

18 08 2008

Dell’argomento avevamo già scritto quasi un anno e mezzo fa: il post era questo, per leggerlo clicca qui.

Il 28 giugno scorso (vedi il Comunicato Stampa), su proposta del vicesindaco Giuseppe Matulli, la Giunta Comunale ha dato il via libera tecnico al progetto. La nuova strada, lunga circa tre chilometri, a lavori ultimati, correrà lungo il canale Macinante, collegando via Pistoiese con viale Fratelli Rosselli e quindi la zona di Porta a Prato.

In dettaglio, la strada sarà a due corsie: inizierà in via Pistoiese, all’altezza dello svincolo del Viadotto all’Indiano, ricalcherà grosso modo il percorso dell’attuale via Vespucci per poi proseguire sulla striscia di terreno compresa tra la ferrovia e il Fosso Macinante e giungere così a Porta a Prato collegandosi anche alla nuova viabilità già realizzata nell’ambito dell’intervento nell’area dell’ex scalo merci delle Ferrovie dello Stato. Il costo previsto è di circa 26 milioni di euro e dovrebbe essere pronta nel 2010 (leggi qui).

Il primo lotto di lavori interesserà il tratto tra via Pistoiese ed il “Barco”; il progetto prevede la realizzazione di due sottopassi (rispettivamente in corrispondenza della linea ferroviaria Pisa-Firenze Santa Maria Novella e di quella diretta verso Porta a Prato) e di un ponte per attraversare il Canale Macinante.

La notizia è stata ripresa, recentemente, anche da “La Nazione” e da “Nove da Firenze“.





Eccoci nuovamente qua …

18 08 2008

Ferie e vacanze finite.

Peccato.

Ma, in fondo, è la vita … tutti gli anni, prima o poi, succede.

Rieccoci qua!





Un pò di meritate vacanze …

8 08 2008

Anche questo Blog si prende una piccola pausa estiva; 10 giorni, in fondo, passano in fretta (in tutti i sensi, putroppo …).

A presto e, ovviamente,

Buone Ferie a tutti!





L’Amministratore non ti sta a genio? Puoi criticarlo: e non rischi niente …

7 08 2008

Il condomino che scrive agli altri proprietari una lettera nella quale si critica l’amministratore – accusandolo di usare in modo improprio, illegale ed arbitrario i poteri di amministratore e dichiarando falsità – non commette il delitto di diffamazione, nel caso in cui non vi sia un’aggressione alla sfera morale della persona, ma soltanto una censura delle attività svolte dallo stesso.


Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione che ha precisato anche che si può contestare l’amministratore “usando frasi certamente aspre perché è fuori dubbio che a ciascun condomino spetta il diritto di controllare i comportamenti dell’amministratore e di denunciare eventuali riscontrate irregolarità. “.
(nella specie, l’amministratore non convocava le assemblee e il condominio ritenne con la lettera incriminata di contestare la conduzione del condominio.)

[Corte di Cassazione, Sez. V Pen., Sent. n. 31596 del 29/07/2008]

(Fonte: Il CondominioWeb)





Numeri (telefonici) utili per gli interventi urgenti …

6 08 2008

« Tutto va male contemporaneamente. »

« La probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto. »

(Wikipedia, Legge di Murphy)

Come dire, altrimenti, “se una cosa deve andare storta … di sicuro ci andrà!”. E quale peggior periodo del mese di Agosto, dove tutti (o quasi) sono in ferie?

Ecco l’inquitante interrogativo di tutti gli anni: “ma se mi si rompe/guasta il … chi chiamo?”.

Questo è un elenco di professionisti, che da tempo collaborano con l’Amministratore di Condominio, a cui ci si può rivolgere anche in Agosto. Non ce ne sarà bisogno ma … non si sa mai!

FOSSE BIOLOGICHE, DITTA PALUMBO SPURGHI – 336 804138 – 335 7817731

IDRAULICO, FANTINI MASSIMO – 333 8569501

FABBRO, DITTA SCARDINA – 360 992178

ELETTRICISTA, CAPARRINI MAURO – 349 0687392 oppure  BARONCELLI L. & C. SAS – 055 256748

E’ comunque sempre disponibile il servizio, fornito da Abitare Servizi (in collaborazione con l’Amministratore di Condominio), di “Pronto intervento casa – SOS” che risponde al numero 055 7331336: servizio con operatore, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30. In assenza dell’operatore, fuori orario di ufficio e nei giorni festivi, è attiva una segreteria telefonica h24 . Clicca qui per accedere al sito web.





Apre il sottopasso fra via dell’Olmatello e viale XI Agosto

5 08 2008

E’ pronto il sottopasso che collega viale XI Agosto con via dell’Olmatello sotto la linea ferroviaria e dal pomeriggio di domani, 6 agosto 2008, macchine e camion, anche quelli con trasporto eccezionale, potranno passare.
Obiettivo del nuovo sottopasso che è lungo circa 140 metri, alto 6 e largo 9, è agevolare il collegamento tra via dell’Olmatello, dove attualmente si svolge un importante transito di mezzi in entrata e uscita dalla Mercafir, dalla Centrale del Latte e dal Nuovo Pignone, e il raccordo di ingresso dell’autostrada A11 e del Ponte all’Indiano, eliminando gran parte del traffico pesante lungo viale Guidoni.
I lavori sono durati circa un anno ed è stato inserito sotto la massicciata ferroviaria un monolite di cemento armato, realizzato con la tecnica “spingitubo” (già usata a suo tempo per il raddoppio del sottopasso di viale Belfiore).

(Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Firenze)





Eccidio di Castello, 5 agosto 1944 – 5 agosto 2008

5 08 2008

(Tratto da Wikipedia, “La Strage di Castello“)

La strage di Castello fu un eccidio nazista avvenuto nella tarda serata del 5 agosto 1944 a Castello, un sobborgo di Firenze. Il teatro del massacro furono i sotterranei dell’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Via Reginaldo Giuliani, adibiti allora a rifugio antiaereo e dove gran parte della popolazione civile della zona si era rifugiata per sfuggire alle cannonate. Va ricordato che in quei giorni era in pieno svolgimento l’offensiva angloamericana sul fronte dell’Arno che dopo pochi giorni avrebbe portato alla liberazione della città.

Verso le 21 del 5 agosto un gruppo di soldati tedeschi si presentò ad una casa della zona con la scusa di chiedere del vino ma, fatti passare in casa, tentarono di violentare una giovane donna. Mentre la donna cercava di difendersi, partì un colpo di pistola, non si sa bene se sparato da un soldato che cercava di impedire lo stupro o partito per caso, che ferì uno degli aggressori. A questo punto i soldati si dettero alla fuga, mentre la donna con i propri familiari si nascose nel vicino ospedale di Careggi; il codice tedesco di guerra prevedeva però l’impiccagione per il reato di stupro e va detto che da questo punto di vista la Wehrmacht era molto seria. I soldati aggressori, tornati al comando, dissero al loro comandante che il loro commilitone era stato ferito da un italiano lungo Via Reginaldo Giuliani, in modo da evitare la corte marziale. Il capitano Kuhne, comandante della zona, dette ordine allora di fucilare dieci italiani per rappresaglia [...].

Verso le 22.30 un plotone di soldati tedeschi bussò alla porta del rifugio dell’Istituto Chimico Farmaceutico Militare: [...]  Dieci uomini vennero quindi mandati a morte; la loro fucilazione si svolse, tra il terrore dei parenti, dalle 22 alle 23.30 di quella tragica notte. I nomi delle vittime innocenti erano:

  • Francesco Granili, 44 anni
  • Michele Lepri, 33 anni
  • Tullio Tiezzi, 47 anni
  • Mario Lippi, 44 anni
  • Ugo Bracciotti, 44 anni
  • Aldo Bartoli, 31 anni
  • Attilio Uvali
  • Francesco Iacomelli, 57 anni
  • Giorgio Biondo, 36 anni
  • Vittorio Nardi, di soli 16 anni

a cui andarono aggiunti Silvano Fiorini (23 anni) e Beppino Mazzola.

La rabbia dei soldati nazisti proseguì dopo la strage con il saccheggio delle case della zona e altre minacce ai superstiti. Dei fucilati, pare che solo tre di loro fossero effettivamente dei partigiani (Silvano Fiorini, Mario Lippi e il giovanissimo Vittorio Nardi) ma che in quel periodo non fossero attivi.

Come tante stragi naziste in Italia anche questa rimase impunita, anche se pare che uno dei due responsabili [...] venisse ucciso nel centro di Firenze dai partigiani durante l’insurrezione della città una settimana dopo.

[Per il testo integrale dell'articolo, clicca qui]

Le vittime della strage di Castello saranno commemorate con una solenne cerimonia martedì 5 agosto (a partire dalle 9) presso l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare (via Reginaldo Giuliani 201).

Il programma prevede alle 9 la partenza del corteo da Piazza del Sodo e, alle 9:30 la celebrazione della messa officiata dal Cappellano Militare all’interno dell’Istituto Farmaceutico. Seguirà la deposizione della corona con la partecipazione dei Gonfaloni dei Comuni di Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. A seguire un’esibizione della Banda dell’Associazione Musicale Fiorentina.





Incrocio molto pericoloso/2 – Problema risolto!

4 08 2008

Una buona notizia … Ogni tanto fa piacere, no? Qualche tempo fa avevamo parlato di un incidente avvenuto ad un incrocio pericoloso, tra via Campania e via di San Donnino. Ricordate? Questo è il post, clicca qui per leggerlo.

Il problema è stato risolto, grazie all’intervento del Corpo di Polizia Municipale di Firenze. Ecco il testo dell’e-mail ricevuta:

Gent.Sig . [...] come può aver notato la pulizia dalle fronde all’intersezione segnalata è stata effettuata già da tempo a seguito di nostro FAX al Servizio Quadrifoglio, è stata richiesto inoltre alla Direzione Servizi Tecnici uff.Segnaletica il rifacimento della segnaletica per la linea d’arresto e per quella di mezzeria della Via Campania -Via San Donnino . Lo specchio parabolico al momento risulta regolarmente al suo posto (visti i vari danneggiamenti sino allo scorso anno). Quanto di competenza è stato svolto, si rimane comunque a sua disposizione anche al n.tel.055-317184 per eventuali contatti con la scrivente. Cordiali satuti,
Vice Isp. [...], Corpo di Polizia Municipale – Comune di Firenze

Che dire? Ottimo lavoro. La collaborazione cittadini-Istituzioni, quando è fatta con spririto (anche critico ma) fattivo, è sembre una buona cosa. Giusto, no?





Vohabolario fiorentino: “Arrivare” (alias, prendere)

3 08 2008

ARRIVARE: Utilizzato al posto di prendere. “Che me l’arri’iì te che tu se’ arto?”, ovvero “Me lo prenderesti te che
sei alto?”. “Arrivami i’ quaderno”, ovvero “Prendimi il quaderno”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Appuntalapisse”

2 08 2008

APPUNTALAPISSE: Lo strumento per far la punta alle matite. “Passami l’appuntalapisse”, ovvero “passami l’appunta-lapis”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





L’Amministratore non consegna i documenti? Allora la delibera potrebbe essere annullabile …

1 08 2008

La violazione del diritto di ciascun condomino di esaminare a sua richiesta secondo adeguate modalità di tempo e di luogo la documentazione attinente ad argomenti posti all’ ordine del giorno di una successiva assemblea condominiale determina l’annullabilità delle delibere ivi successivamente approvate, riguardanti la suddetta documentazione, in quanto la lesione del suddetto diritto all’informazione incide sul procedimento di formazione delle maggioranze assembleari; questo è il principio che ha sancito la Cassazione nella Sentenza n. 12650 del 19/05/2008.

La questione circa il riconoscimento del diritto del condomino ad avere conoscenza e ad estrarre copia della documentazione condominiale costituisce, ormai, un argomento consolidato anche se, in passato, si sono avvertite resistenze degli amministratori ad ammettere detta facoltà. Secondo un orientamento l’amministratore, quale custode dei documenti del caseggiato, non è tenuto a renderli noti ai condomini e ciò per ragioni di riservatezza; una sorta di segreto d’ufficio che poteva, chiaramente, dare luogo ad abusi; la giurisprudenza di legittimità, al contrario, si è sempre schierata dalla parte del condomino, sostenendo il suo diritto ad esaminare la documentazione condominiale anche al di fuori dei periodi di approvazione del rendiconto e senza specificarne la ragione, sempre che l’esercizio di tale potere non sia contrario a principi di correttezza (Cass. Sent. 15159 del 29/11/2001). Invero, la documentazione condominiale costituisce un bene comune dei condòmini e l’amministratore ne esercita una detenzione (peraltro non qualificata) per loro conto, per cui non può essere impedito agli amministrati l’accesso ai documenti. Tale situazione soggettiva è altresì confermata, in via amministrativa, dal Garante per la tutela della riservatezza il quale, in occasione dell’emanazione del cosiddetto “vademecum del palazzo”, ha riconosciuto precise modalità e limiti dell’amministratore nel trattamento dei dati, confermando il diritto di ogni condomino a conoscere tutte le situazioni, anche relative ad altri condomini, quando presentino contenuto economico, con le ovvie eccezioni per quanto concerne eventuali dati sensibili. La S.C. va oltre, non solo censura la condotta dell’amministratore, ma sanziona con l’annullabilità il provvedimento che sia ottenuto in violazione del diritto di informazione e ciò in quanto venga indebitamente alterato il processo di formazione della volontà assembleare. Detto assunto è da condividersi atteso che il condomino che non viene messo nella possibilità di conoscere su informazioni contenute nella documentazione, infatti, non potendo partecipare alla discussione in maniera avveduta, viene leso in una sua legittima aspettativa circa l’espressione di volontà anche degli altri partecipanti al corpo collegiale. Il provvedimento della Suprema Corte rimarca il fatto che l’amministratore non è tenuto a depositare la documentazione, ma è tenuto a metterla a disposizione e a rilasciarne copia su richiesta e a spese del condomino interessato. E’ da rilevare, comunque, che l’onere della prova circa l’impossibilità a verificare la documentazione incombe sul condomino e tale circostanza assume un certo peso qualora si tratti dell’approvazione del rendiconto atteso che, in tale ipotesi, la legge impone un termine dilatorio, dalla convocazione dell’assemblea alla seduta vera e propria, di soli cinque giorni, per cui può risultare difficoltoso attivarsi con una raccomandata (che fornisca la prova della richiesta) e, in caso di adempimento, procedere ad un effettivo ed approfondito esame.

(Fonte: Proprietari Casa)