“Vergognosa normalità”, 1a puntata. Ma quante altre ce ne saranno ??

30 01 2009

Riprendiamo un articolo apparso oggi su 055news.it che ci interessa da molto, molto vicino.

I temi trattati, putroppo, sono sempre gli stessi. Diciamo, e scriviamo, “putroppo” perchè di denunce e segnalazioni è pieno il web e,  se potessero parlare, anche gli archivi dell’Amministrazione cittadina, mentre di soluzioni neanche a parlarne. Eppure, come indica l’articolo, molti vedono ma osservano ma nessuno sembra interessato a vedere veramente …

Ecco l’articolo.

E’ sempre più difficile indignarsi, denunciare e porre fine alla “vergognosa normalità” che emerge ogni giorno nella città di Firenze e rompere l’assordante silenzio ed i muri di gomma di fronte a certe situazioni.
Cose “assurde”, che non dovrebbero passare inosservate in particolare alle tante Autorità che a Firenze parlano di lotta al degrado, di controllo del territorio, di sicurezza, di accoglienza  di rispetto della legge, ecc ecc. Si richiede la collaborazione dei cittadini, si vuole evitare che prevalgano comportamenti “omertosi e di menefreghismo”, ma poi le segnalazioni, gli esposti e le denunce dei cittadini democratici, che ancora, nonostante tutto, esistono e resistono in questa città, non ricevono adeguata risposta né dall’ Amministrazione Comunale né da parte di altri organismi dello Stato.

Piccole e grandi “vergognose normalità” circondano e offendono la gente comune, minano la convivenza civile, ma “omuncoli” e “quaraquaqua”, hanno da pensare a ben altro, confidando evidentemente che la pazienza e la sopportazione dei cittadini siano illimitate. Quella di seguito descritta è una “vergognosa normalità” che esiste da anni a Firenze, nella zona tra Peretola e Brozzi. E’ la storia di un “residence per senza fissa dimora “ o “senza casa”, collocato in un ‘area vicina alle Cascine di cui nessuno sembra sapere nulla o importare nulla, al pari del degrado ambientale di tutta la zona!

Residence “La Goricina” tra via del Pesciolino e via Molise, per senza fissa dimora, prezzi modici… vita all’aria aperta, in prossimità cantiere CASA SPA, case popolari in costruzione, operativo da diversi anni… praticamente un ‘bed and breakfast!’

Nel cassone di un camion collocato ed abbandonato sul posto da una decina di anni sono stati ricavati due mini appartamenti per ospitare i senza fissa dimora.

Leggi il seguito su 055news.it, clicca qui.

Alle prossime puntate;  perchè vorremmo non scrivere altri post ma … non dipende da noi!





Canone RAI 2009: “suggelare” l’apparecchio TV … Che significa? Come si fa?

29 01 2009

*** aggiornamento *** clicca qui

Un estratto di un post già pubblicato un anno fa (questo, clicca qui), sempre attuale ed interessante …

Curioso, forse un “tantino” oltre le righe, ma comunque particolare, anzi … particolarissima la storia di un signore che risponde al nome (fittizio, di fantasia) di Gino Savorani. Parla della procedura di “suggellamento” del televisore di casa, un meccanismo realmente descritto anche nel sito web della Rai (clicca qui per leggerlo), per non pagare il Canone Rai.

Che sia la “soluzione finale” al problema?? Questo è il video, apparso su Telelombardia nel corso della trasmissione “Buongiorno Lombardia“, precedentemente pubblicato Digital-Sat. Da vedere, fino in fondo … nella vita non si finisce mai di impare!





Wallpaper: il regalo per il mese di febbraio 2010

28 01 2009

Ecco lo sfondo per il desktop per il mese di Febbraio 2010, omaggio a tutti i nostri lettori realizzato in collaborazione con lo studio fotografico di Simone Burchi di Firenze.

Clicca qui per avviare il download.

Una volta salvato il file sul proprio PC, è sufficiente aprirlo; cliccando con il tasto destro del mouse sull’immagine, e scegliendo l’opzione “Imposta come sfondo del desktop“, il gioco è fatto.





Wallpaper: il regalo per il mese di febbraio 2009

28 01 2009

Ecco lo sfondo per il desktop per il mese di Febbraio 2009, omaggio a tutti i nostri lettori realizzato in collaborazione con lo Studio Fotografico “Simone Burchi” di Firenze .

Clicca qui per avviare il download.

Una volta salvato sul proprio PC, è sufficiente aprirlo; cliccando con il tasto destro del mouse sull’immagine, e scegliendo l’opzione “Imposta come sfondo del desktop“, il gioco è fatto.





Canone RAI 2009: l’abbonamento non è cedibile nè rimborsabile

28 01 2009

*** aggiornamento *** clicca qui

Gennaio, tempo di neve, di settimane bianche e … di Canone Rai. Il 31, infatti, scade il termine per il pagamento.

Quanti dubbi ?! Quanto è complessa la materia ?! Leggi, ad esempio, del SUGGELLAMENTO del Canone RAI (è un metodo “legale” per non pagarlo ??)

Interessante questo quesito apparso sulla rubrica “L’Esperto Risponde” de “Il Sole 24Ore” (18 agosto 2008, n. 65, pagina 1512) che, oltre a rispondere alla specifica domanda, fornisce anche utili chiarimenti su tempi collaterali. Ecco la domanda:

Vorrei liberarmi del mio televisore, regalandolo a mia sorella che, data l’età avanzata, trascorre molto tempo in casa. Vorrei sapere se, con l’apparecchio, posso trasferire a lei anche l’abbonamento del canone, già pagato per l’intero 2008.

Questi alcuni stralci della risposta, da leggere con attenzione perchè veramente interessanti.

Il canone di abbonamento Rai, come confermato da diverse sentenze della Corte costituzionale e della Corte di cassazione, è una imposta, introdotta dal regio decreto legge del 21 febbraio 1938 n.246, che deve essere corrisposta annualmente «da chiunque detenga uno o più-apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo». [...] è una tassa nominale, ovvero intestata al singolo detentore o possessore dell’apparecchio, che prescinde dal numero di apparati utilizzati, nonché dalla loro effettiva fruizione. Il canone Rai, inoltre, si rinnova tacitamente, cosicché il singolo utente sarà comunque obbligato al pagamento annuale del medesimo fino a che non provveda ad eliminare tutti gli apparecchi televisivi in proprio possesso, dandone contestuale comunicazione all’Ente riscossore. [...] non è prevista la possibilità di sospendere temporaneamente l’abbonamento, né di poterlo ridurre in funzione della sola visione di determinati programmi [...] In alcuni casi, tuttavia, sussistono delle esenzioni dal pagamento del canone Rai, esenzioni che riguardano alcuni Enti, oppure alcuni soggetti determinati [...]. Dagli anni ’90, non è più richiesto un separato canone per gli apparecchi detenuti nelle seconde case (legge 6 agosto 1990 n. 223), né per le autoradio o per le imbarcazioni da diporto (legge 27 dicembre 1997 n. 449). È stato, inoltre, abolito l’obbligo di pagare il canone di abbonamento alla radio per chi detiene apparecchi radiofonici in abitazioni private. [...]  Per quanto riguarda la disdetta dell’abbonamento, come noto, essa può realizzarsi solo nel caso in cui l’utente elimini tutti gli apparecchi in suo possesso, anche cedendoli ad altri, oppure dichiari di voler «suggellare» i propri apparecchi. In quest’ultima ipotesi, alla richiesta di suggellamento farà seguito il sopralluogo di personale appositamente incaricato, che prowederà a rendere inutilizzabili, ai fini della ricezione, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento presso i luoghi di sua residenza o dimora. In ogni caso, la disdetta dell’abbonamento Rai va comunicata entro il 31 dicembre, se la scadenza dello stesso è prevista per il 31 gennaio successivo, ovvero entro il 30 giugno, se la scadenza naturale è prevista per il 31 luglio. La disdetta anticipata, comunque, non consente di chiedere il rimborso della parte di annualità non goduta. [...] Uno dei dubbi più frequenti in tema di canone Rai riguarda la possibilità di trasferire ad altri il proprio abbonamento, ovvero di variarne l’intestazione.
In effetti, proprio in quanto legato al concetto di imposta, l’abbonamento Rai deve intendersi come strettamente personale, con la conseguenza che sia la variazione di intestazione che la cessione ad altri del proprio abbonamento non sarà possibile, nemmeno se connessa alla contestuale cessione del proprio apparecchio televisivo. In questo ultimo caso, anzi, assieme alla disdetta del proprio abbonamento, andrebbe comunicato alla Rai anche il nominativo del nuovo possessore, oppure il numero del suo abbonamento. Solo nel caso di morte del titolare, l’erede può chiedere che venga trasferito a sé l’abbonamento del defunto, sempre che l’erede stesso non sia già intestatario di un proprio abbonamento. [...] Altro problema ricorrente riguarda la sussistenza dell’obbligo del pagamento del canone Rai per chi risiede in appartamenti in affitto o comodato, che risultino già dotati di televisione dal proprietario. Considerando che il canone è dovuto per la semplice detenzione di un apparecchio televisivo, la risposta, contrariamente a quello che comunemente si pensa, non può che essere affermativa, a nulla rilevando il fatto che l’apparato utilizzato dall’affittuario o dal comodatario non sia di loro proprietà. [...] Del resto, nemmeno il fatto che lo strumento televisivo sia effettivamente utilizzato per usi diversi dalla ricezione dei programmi tv (ad esempio: visione di film preregistrati, utilizzo come monitor per home-computer, eccetera) esclude l’obbligo di corrispondere la relativa imposta essendo gli stessi apparecchi comunque “adattabili” a quel fine. [...] Una importante concessione, invece, riguarda l’utilizzo degli apparecchi televisivi da parte di altri componenti del medesimo nucleo familiare. Fermo restando, infatti, che il pagamento del canone di abbonamento per l’abitazione primaria consente la detenzione di uno o più apparecchi televisivi ad uso privato da parte dello stesso soggetto in tutti i luoghi di propria residenza o dimora abituale, anche secondaria, sono esclusi dall’obbligo di pagamento dell’imposta tutti i familiari del medesimo titolare, sempre che essi appartengano allo stesso nucleo familiare, così come risultante dallo stato anagrafico. Considerando che, ai sensi del regolamento anagrafico della popolazione residente (Decreto Presidente della Repubblica n.223 del 1989), ai fini anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune, sarà sufficiente l’attestazione dello stato famiglia rilasciato dagli uffici anagrafici del proprio Comune per godere dell’esonero dal pagamento del canone Rai, mentre, al contrario, la mera sussistenza divincoli di parentela o di coniugio con l’intestatario dell’abbonamento, non avrà alcun rilievo ai fini della citata esclusione.

(Fonte: Il Sole 24 Ore).





Fiocco azzurro! E’ nato il Comitato degli Amici di via del Pesciolino …

26 01 2009

E’ ufficiale. Non è stato facile e non è stato semplice, ma adesso esiste e comincia ad essere operativo.

logo-pesciolinoE’ nato il Comitato “Gli Amici di via del Pesciolino“  che ha lo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini che abitano in via del pesciolino e nelle zone limitrofe, promuovere le iniziative a sostegno della vivibilità del quartiere e dell’innalzamento della qualità della vita, contribuire alla socializzazione delle persone che abitano e frequentano questi luoghi nonché altre attività ricreative. Il Comitato intende promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a perseguire lo scopo prefissato, in particolare, (1) operare con ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica e (2) assumere iniziative nei confronti di tutti gli Organi Istituzionali, in particolare quelli che sono direttamente preposti alla tutela dei diritti coinvolti ed alla soluzione dei problemi inerenti.

La prima, ufficiale, iniziativa del neonato Comitato si rivolge alla Convenzione che regola alcuni aspetti della possibile vendita dei “nostri” appartamenti di via del Pesciolino.

Come altre aree fiorentine, anche la nostra presenta vincoli e limitazioni per la cessione dell’immobile. A grandi linee, l’acquirente non deve possedere altre proprietà nel Comune di Firenze; la vendita, o seconda cessione, deve avvenire dopo almeno 5 anni dalla prima cessione e, soprattutto, si deve rispettare un prezzo di vendita definito come prezzo massimo di cessione.

E’ su questo ultimo aspetto che stiamo concentrando la nostra attenzione. Il  prezzo massimo di cessione viene infatti così regolato nella Convenzione stipulata con il Comune di Firenze e richiamata in ogni atto pubblico di assegnazione di alloggio (“vendita”):

[...] il prezzo di vendita dell’alloggio non potrà essere superiore all’importo che si configurerà come il maggiore fra il prezzo di prima cessione rivalutato e il valore derivante dalla rendita catastale rivalutata. Per prezzo di prima cessione rivalutato si intende il prezzo come determinato secondo i criteri stabiliti nella presente convenzione, aumentato in base alle variazioni ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati fino alla data dell’atto di compravendita. Al prezzo così determinato si applica la riduzione dell’ 1% per ogni anno di anzianità di costruzione dell’immobile, fino al limite massimo del 20%. Al corrispettivo di cessione successiva alla prima potranno essere aggiunte le eventuali migliorie documentate. Il prezzo di cessione successiva alla prima verrà asseverato, sulla base dei criteri sopra citati, da un tecnico iscritto in albo professionale, su incarico della parte cedente. Copia del contratto di vendita dovrà essere inviata al Comune entro 30 giorni dalla sua stipula, a cura del rogante. [...]

Con il passaggio lira/euro, con le modifiche normative intervenute (post “Bersani”) ed a seguito degli aumenti del mercato immobiliare degli ultimi anni, l’importo della presunta vendita sarà ben lontano dal valore di un pari appartamento sul mercato, attestandosi ormai sulla metà di tale importo.

Questo vincolo, imposto dalla Convenzione, durerà per 25 anni e quindi fino all’anno 2024, e rende di fatto impossibile utilizzare la vendita dell’appartamento per acquistarne uno più adatto alle mutate esigenze della nostra famiglia in caso di necessità.

Visto che anche altri Comuni hanno attivato soluzioni per ovviare a vincoli così pesanti cui sottostanno gli acquirenti di aree come la nostra (P.E.E.P. o simil P.E.E.P.), è intenzione del Comitato rappresentare la volontà di tutti noi nel chiedere al Comune di Firenze di rimuovere i vincoli sul prezzo di vendita e sui requisiti dell’acquirente, affinchè in caso di bisogno sia possibile fissare per i nostri appartamenti una valutazione economica in linea con il mercato immobiliare dove sono stati realizzati.

E’ per questo motivo che, a breve, tutti coloro che hanno aderito o che desideranno aderire al Comitato saranno chiamati a sottoscrire una lettera di richiesta al Comune di Firenze che sarà poi consegnata, a mano, al Comune di Firenze nella persona dell’Assessore al Bilancio.

Su questo Blog, che diventa quindi anche il Blog/sito web del Comitato, saranno forniti aggiornamenti e chiarimenti. Per info, pesciolino.wordpress.com@gmail.com oppure telefono/SMS +39 320 7908499.

Stay tuned





Quando arriva l’influenza?

25 01 2009

Scoprilo con InfluWeb.
La prima mappa dell’influenza (australiana) che ti dice quando ci sarà il picco di italiani a letto.

Clicca qui.

Forse non scientificamente attendibile ma molto interessante …





A spasso con l’architetto: all’interno dei modi di dire

25 01 2009

Colpo di grazia: Ricevere o dare ciò che rovina definitivamente chi si trova in una brutta situazione.

Sul campo di battaglia si abbreviavano le sofferenze dell’agonia con un colpo mortale detto di “grazia”.





A spasso con l’architetto: all’interno dei modi di dire

24 01 2009

Cavallo di battaglia: La cosa migliore che qualcuno riesce a fare. Per un artista è il pezzo preferito in cui riesce a rivelare al massimo il proprio talento. Per i condottieri di un tempo, il cavallo che addestravano per la battaglia era il migliore.





A spasso con l’architetto

22 01 2009

Ciao amici del blog, sono tornata e ricominciano i nostri appuntamenti del fine settimana. Mi piacerebbe che i lettori di questa rubrica commentassero gli articoli che pubblico oltre ad esprimere le proprie preferenze sugli argomenti da trattatre. E’ molto meglio dialogare che scrivere “in solitario”, che ne dite?

Un abbraccio a tutti e vi ricordo che il primo appuntamento di questo nuovo anno è sabato 24.

Bye  Pervinca





Il gazebo che non si armonizza con il contesto che lo circonda deve essere demolito

15 01 2009

Deve essere demolito il gazebo che non si armonizza con il contesto che lo circonda, peggiorando così lo stato preesistente, perchè costruito con materiali che contrastano con quelli usati per il terrazzo condominiale anche se l’edificio non ha pregi architettonici ed il manufatto è stato eseguito sulla parte del lastrico di cui il proprietario dell’appartamento dell’ultimo piano ha l’uso esclusivo.

Nel caso di specie il tavolato di tamponamento realizzato dal condominio sulla porzione di lastrico di sua pertinenza presentava caratteristiche del tutto diverse dalle strutture preesistenti dell’edificio condominiale. Pertanto emergeva chiaramente che non solo era stato alterato il profilo estetico e simmetrico del terrazzo, ma anche dell’intero edificio.

[Cassazione Civile, Sez. II, del 30/09/2008, n. 24305]

(Fonte: IlCondominioweb)





Rendiconto annuale sulla gestione del condominio: un obbligo per l’Amminsitratore

14 01 2009

L’obbligo dell’Amministratore di condominio di provvedere alla redazione del rendiconto annuale sulla gestione, non vincola lo stesso a depositare la documentazione giustificativa ma consente ai condomini intervenuti di prendere visione o estrarre copia a loro spese.
[Tribunale di Modena Sez. I, Sentenza del 08/02/2008]

(Fonte: IlCondominioweb)





Un regalo per i lettori del Blog

12 01 2009

Un piccolo regalo per tutti  i nostri lettori.

Per ogni mese dell’anno solare 2009 è stato realizzato, in collaborazione con lo Studio Fotografico “Simone Burchi” di Firenze (clicca qui per accedere al sito), uno sfondo per il desktop (o computer wallpaper) che, una volta effettuato il download, può ravvivare l’aspetto, a volte  “grigio“, del nostro amatissimo computer, fisso o portatile che sia. Inoltre, molto comoda ed utile, è la presenza del calendario mensile direttamente sullo sfondo del PC, indispensabile per avere subito, a colpo d’occhio, la situazione dei giorni del mese.

Quello di Gennaio 2009 lo si può scaricare da qui: basta cliccare su questo link. Gli altri, quelli dei mesi successivi, saranno pubblicati il 28 di ogni mese.

Una volta salvato sul proprio PC, è sufficiente aprirlo; cliccando con il tasto destro del mouse sull’immagine, e scegliendo l’opzione “Imposta come sfondo del desktop“, il gioco è fatto.

Ancora un sentito grazie a Simone per le bellissime foto realizzate.





Peggio di così, il 2009, non poteva iniziare. La battaglia di Gaza, l’assurdità della guerra …

5 01 2009

Anno nuovo, storie vecchie, vecchissime. Sempre le solite. Non cambiano mai, la fine è sempre la stessa. Quando la storia non insegna nulla …

Jawaher 4 anni. Dina 8 anni. Samar 12 anni. Ikram 14 anni. Tahrir 17 anni.

Uno stesso cognome: Balousha. Cinque sorelle palestinesi che vivevano a Jabaliya, vicino a Gaza City. Un F16 israeliano le ha uccise. Israele combatte il terroristi, o presunti tali (Hamas), ma uccide bambini.

“Si può dire, gridare che chi uccide i bambini, in modo deliberato, ovunque nel mondo, è un assassino? E che va giudicato per crimini contro l’umanità da un tribunale internazionale? Non ci sono giustificazioni. Lo scrittore Abraham Yehoshua, una voce tra le più importanti di Israele, ha detto: “Non avevamo scelta“. Ma tra la vita di una bambina e qualunque altra cosa ci deve essere scelta. La bambina è sacra, il resto non conta.

Ma non saranno le bombe a portare la sicurezza. Per ogni civile ucciso, ci saranno cento terroristi in più. Per ogni bambino libanese, palestinese, arabo ucciso, mille terroristi in più.”

(Beppe Grillo – http://www.beppegrillo.it/2009/01/cinque_sorelle.html)

Non importa il colore. Non c’è destra nè sinistra. Non si può tacere davanti a tanto orrore. Non è giusto.

Guarda la fine di Jawaher,  Dina,  Samar, Ikram, Tahrir. Se le immagini forti non ti impressionano, clicca qui: altrimenti lascia perdere.

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
[...]
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà e il vento si poserà…

(“La Canzone Del Bambino Nel Vento (Auschwitz)”, Francesco Guccini)







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