… è, semplicemente, un dovere dell’Amministrazione pubblica, visto che alla fine sono davvero i cittadini a pagare. E loro, senza ombra di dubbio, pagano sempre. Ma, questo almeno bisogna concederglielo, in silenzio non ci stanno: anzi! Ed il Comitato “Gli amici di via del Pesciolino” è dalla loro parte …
Su Repubblica di oggi, nell’edizione cittadina, c’è un articolo che parla dei disagi della zona, mettendo l’accento su problemi che, più e più volte, in passato, sono stati denunciati da questo Blog. Con risultati, sinceramente, deludenti: ma questo non è certo imputabile ai cittadini.
Abbiamo dedicato 2 post, o articoli, al degrado (” a go-go “, come ci siamo permessi di definirlo) della zona: chi fosse interessato può leggerli, qui e qui. Risultati? Insoddisfacenti.
Abbiamo anche denunciato la presenza, a cielo aperto, di una fabbrica abbandonata, interamente coperta di AMIANTO (leggi qui). Ma non solo: a questo va aggiunto che la stessa è posizionata a non più di 50/100 metri da un complesso residenziale di circa 300 famiglie, a non più di 25/50 metri da una scuola materna comunale ed è confinante ad un nuovo giardino pubblico in corso di realizzazione (i lavori sono in fase di ultimazione)! Risulati? Nessuno.
Abbiamo denunciato anche un uso non propriamente oculato dei fondi pubblici, quando abbiamo documentato la presenza di un parcheggio in corso di realizzazione, di fatto abbandonato a se stesso (leggi qui). Risultati? Nessuno.
Non vedo, non sento, non parlo. Sembra questo il messaggio che arriva dall’Amministrazione cittadina.
Di seguito si riporta il testo dell’articolo di Repubblica. Accadrà qualcosa? Lo speriamo vivamente anche se, visti i precedenti, lo scoraggiamento è forte. Ma non noi molleremo … mai!
Se gli avessero detto cosa succede si sarebbero agitati meno. Non gli sarebbe piaciuto, ma si sarebbero sentiti «rispettati». Invece gli abitanti di via Molise e via Piemonte alle Piagge 1, dall´altra parte della Pistoiese di fronte al borgo di Peretola, non possono che arrabbiarsi di fronte ai lavori delle ferrovie e fare tutte le peggiori congetture. Lungo il tratto finale di via Piemonte che costeggia i binari ferroviari della linea Fi-Pi-Li arrivano uno dopo l´altro i camion della ditta Vangi, girano all´altezza di via Molise e scaricano terra a lato dei binari dove i trattori la spianano. Piano piano l´area, di proprietà delle ferrovie, cresce e dal piano di campagna si alza verso quello dei binari. Ma perché? «Non si sa. Noi sentiamo il rumore e le vibrazioni, respiriamo la polvere ma nessuno ci spiega niente», dicono Lido Ballati e Ciro De Quattro che stanno in via Molise e sono in pensione, Ballati qualche lavoretto da biologo lo fa ancora: «Non siamo le ronde, ma ho il tempo di andare a piedi e vedere. Scopro molte cose che non vanno». Via Molise e via Piemonte, da dove si vedono in lontananza i tiranti del ponte dell´Indiano, si ribellano al frastuono e al polverone che copre i condomini davanti a cui gli abitanti hanno piantato mimose, cedri del Libano e magnolie. «Informare i cittadini! Sindaco dove sei?», recitano i cartelli per strada. Alcuni in rima: «Cosa fanno nessuno lo sa, forse un giorno si saprà». Altri furibondi: «Ma o che non si deve mettere il cartello di descrizione lavori?».
(continua a leggere …)