Sono passati 18 mesi, esattamente 535 giorni, dal quel 12 ottobre 2007 quando, per il tramite della locale Stazione dei Carabinieri di Peretola, 173 cittadini presentarono un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze. Il testo dell’esposto è questo, lo si può leggere qui (in formato PDF). Su questo Blog, dell’esposto, se n’è parlato tante e tante volte (ad esempio, qui) cercando di evidenziare le ragioni, o presunte tali, che i cittadini portavano all’attenzione dell’Amministazione cittadina prima e della Procura dopo (leggi, ad esempio, qui).
Adesso, lo si apprende da una news pubblicata oggi su Il Corriere Fiorentino (edizione locale de Il Corriere), ” … La procura di Firenze ha disposto accertamenti su quanto segnalato da alcuni abitanti di via del Pesciolino riguardo il fumo denso e maleodorante che in alcune ore della giornata si diffonde nella zona, alle Piagge. Il reato ipotizzato potrebbe essere «getto pericoloso di cose». Sui misteriosi fumi i cittadini della zona hanno promosso una petizione popolare e hanno presentato, nell’ottobre scorso [ndr, Ottobre 2007], un esposto. …”. Questo il link all’articolo sul sito web. Ne parla anche Toscana TV, riprendendo la medesima notizia.
Ci auguriamo che, dopo tanto tempo, qualcuno possa fornirci delle risposte concrete ai problemi evidenziati. Siamo alla ricerca della verità, vogliamo davvero capire se i fumi che si respirano nella zona, oltre ad essere maleodoranti (e questo, oggettivamente, sarebbe il meno), sono dannosi per la salute o comunque possono rappresentare un pericolo per chi, venendone a contatto, li respira giorno-dopo-giorno. Anche il recente rapporto di Arpat evidenzia il disagio degli abitanti della zona e sottolinea l’importanza di fare chiarezza su questo argomento, anche alla luce dei numerosi insediamenti residenziali che stanno nascendo e che, nel futuro, è previsto che verranno realizzati in questa disagiata zona della periferia fiorentina.
Ci auguriamo infine che qualcuno ci fornisca le risposte che, più volte, sulle pagine di questo Blog, abbiamo chiesto, fin’ora però senza risultati. Su questo Blog sono presenti, da tempo, articoli e filmati che testimoniano come, concretamente, i problemi continuavano e continuano ad esistere: ad esempio, qui si vede la situazione ad Ottobre 2008, ad 1 anno di distanza dall’esposto, e qui e qui invece quello che è accaduto più di recente, tra il mese di Febbraio e quello di Marzo del 2009.
Questa è la situazione al momento. Appena ci saranno aggiornamenti, torneremo senz’altro sull’argomento.
Aggiornamenti. Rassegna stampa: parlano di questa notizia La Nazione (qui e qui), Il Firenze, Il Corrierie Fiorentino, Leggo – Firenze, City – Firenze.



Dopo le dimissioni di Veltroni, si è aperta di fatto la partita per il nuovo gruppo dirigente nel centrosinistra. A Firenze le primarie per il sindaco le ha vinte il trentacinquenne Matteo Renzi contro le indicazioni della dirigenza del Pd. Il Time lo ha già definito “l’Obama italiano”, mentre lui ha detto subito: “nel Pd è necessario un ricambio drastico. Questa generazione se ha gli attributi, è il momento che li mostri”. Un numero sempre più nutrito di under quaranta punta il dito contro la vecchia nomenclatura, che governa le scelte del centrosinistra e le regioni più importanti. Uno dei leader rappresentato come il vecchio è il governatore della Campania Antonio Bassolino. Renzi ha detto di lui: “in Campania ha fatto un disastro politico e ha fatto male a non dimettersi”. Il confronto tra le due generazioni sarà al centro della puntata di domani di Annozero intitolata Il partito che non c’è, in onda su Raidue giovedì 12 marzo. Protagonisti del programma di Michele Santoro saranno Matteo Renzi ed Antonio Bassolino. Il reportage di Corrado Formigli e Luca Bertazzoni racconterà la Firenze che ha scelto Renzi alle primarie per il governo della città simbolo della sinistra; e Beppe Grillo che proprio a Firenze ha annunciato la presentazione di sue liste civiche.
La cattedrale del mare
sono protagonista insieme alla mia famiglia e che, forse, in un altro momento i protagonisti siete stati anche voi. In questa storia ci sono altri attori: un amministratore, una cooperativa e una ditta costruttrice.
Essere al verde – Non avere più soldi; essere a corto di qualcosa.





