Oggi su INFORMA FIRENZE Città (Maggio 2009) è uscito l’articolo inchiesta del
giornalista Gianni Somigli dal titolo ”LE PIAGGE TERRA DI FRONTIERA-
In via Piemonte un deposito/discarica delle Ferrovie da 35.000metri cubi di terra
proveniente dal Mugnone seppellisce gli orti,verde pubblico,Piano De Carlo e PRG.
L’autorizzazione? C’é, ma non si trova, Ma non chiamatela periferia.”
In un “Paese Normale” basterebbe molto meno per approfondire quello che viene riportato
nell’articolo da parte delle Autorità che a vari livelli dovrebbero o potrebbero farlo
ma da noi le cose vanno molto a rilento e i “treni” sono sempre più veloci…!
Tra le cose che in questa storia vanno a rilento (perchè?),trattate nell’articolo ci
sono l’informazione ai cittadini e la trasparenza degli atti
amministrativi/autorizzativi…
In via Piemonte, da molti mesi in molti ci chiediamo come sia stato possibile aprire un
“cantiere delle ferrovie” nei modi e nelle forme che tutti noi abbiamo e stiamo
sperimentando sulla nostra pelle e perché passato il momento “pubblico” ,fatto di
protesta ,articoli di stampa o servizi tv,in cui tutto si ” ripulisce, si sistema, si
ferma il cantiere”, poi tutto “riprende come se nulla fosse…”.
Segnalo che di recente un concittadino ,esperto, che ha visto il servizio trasmesso il
23 Aprile su Rai 3 Buongiorno Regione ,venuto a vedere, ci ha fatto notare ,che forse
quanto realizzato potrebbe addirittura configurarsi come l’apertura di una discarica
,in zona non prevista da PRG, e quindi a maggior ragione dovrebbe,se così fosse, essere
preventivamente pubblicizzata la variazione al PRG e il tutto autorizzata dalla
Pubblica Amministrazione,in materia di discarica… e se fosse abusiva…
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Ripetiamo la domanda che da mesi rivolgiamo in tutte le sedi Istituzionali contattate:
chi, su quali atti reali,documentati si fonda la concessione dell’autorizzazione alle
Ferrovie Direzione di Firenze, di poter cambiare il PRG,su tutta l’area di via
Piemonte , in vigore fino al 18 Ottobre 2008 e a tutt’oggi, da verde pubblico di
quartiere per consentire alle Ferrovie da inizio febbraio l’apertura del
cantiere/discarica in tale area ,richiamando il Progetto approvato da Regione Toscana
,Provincia di Firenze e Comune di Firenze di ‘”adeguamento idraulico del Torrente
Mugnone” nel 2007 che ,nella parte resa disponibile al pubblico, non prevedeva varianti
su tale area….?
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RICORDIAMO CHE LA REALTA’ DI QUESTI TEMPI CAMBIA RAPIDAMENTE.. E FORSE IL PERIODO
ELETTORALE NON E’ ESTRANEO A TUTTO QUESTO COMPRESI ,ANCHE GLI ACCELLERAMENTI IMPRESSI
ALLA MOVIMENTAZIONE E SCARICO DI TERRE DEL MUGNONE IN QUEL DI PERETOLA ED ALTRI
LAVORI IN QUESTA PARTE DELLA CITTA !
E’ sicuramente casuale, ma proprio mentre stamattina nelle cassette di Peretola e di
Via Piemonte ,via Molise ,via Sardegna veniva distribuito il giornale di cui sopra ,
le Ferrovie ed i loro appaltatori e subappaltatori ,hanno riaperto il cantiere di Via
Piemonte e i camion di nuovo ripreso a scaricare la “roba del Mugnone” lungo la
ferrovia FI-PI-LI.
Al momento in cui inviamo questa e.mail le “montagne” di terra lungo la ferrovia
FI-PI-LI sorte oggi Lunedi 2 Maggio ,sono una quindicina .. in attesa di essere
“opportunamente” spianate ,distese e rullate ……
SE TUTTI O QUALCUNO TRA GLI ATTUALI CANDIDATI A SINDACO DI FIRENZE ,
PRIMA DEL 6-7 GIUGNO PROSSIMO GIUGNO, VORRANNO DIRE LA LORO E VERIFICARE SUL POSTO COSA
ACCADE .. FAREMO IL POSSIBILE PER DARNE INFORMAZIONE….E OSPITARLI !!
Cordiali saluti
Lido Ballati
Su INFORMA FIRENZE Città di Maggio 2009 è uscito un articolo-inchiesta, a firna di Gianni Somigli, dal titolo, appunto “Le Piagge, terra di frontiera”. L’articolo è ben scritto, è ampiamente documentato, ed approfondisce bene le problematiche che più volte, anche su questo Blog (ne avevamo già parlato, sia qui che qui), abbiamo segnalato. Sicuramente da leggere (clicca qui per leggerlo o scaricarlo in PDF).
“In via Piemonte, un deposito/discarica delle Ferrovie da 35.000metri cubi di terra proveniente dal Mugnone seppellisce gli orti, verde pubblico, Piano De Carlo e PRG. L’autorizzazione? C’é, ma non si trova, Ma non chiamatela periferia.”
In un Paese civile, o forse basterebbe dire “normale”, non dovrebbe essere un giornalista, ancorchè bravo e preparato, a denunciare queste “anomalie”. In un Paese “normale” basterebbero le segnalazioni di alcuni cittadini per approfondire le evidenti “anomalie”, se così vogliamo definirle, di questa triste vicenda. Ne avevamo già parlato, sia qui che qui.
Ma in questo Paese, quello in cui viviamo, ”i treni sono sempre più veloci” e le risposte, invece, “vanno sempre a rilento” … Tra le cose che in questa storia vanno davvero a ritmi “da bradipo” ci sono l’informazione, dovuta e doverosa verso gli abitanti-cittadini della zona, e la trasparenza degli atti amministrativi/autorizzativi. In molti, nella zona, si chiedono, ormai da mesi, come sia stato possibile aprire un ”cantiere” FFSS così, dal nulla, nei modi e nelle forme che gli abitanti sperimentano “sulla loro pelle”.
La domanda, per il momento senza risposta, che da mesi rivolgiamo, in tutte le sedi, alle Istituzioni cittadine è questa: chi ha autorizzato la Direzione Regionale (Toscana) di FFSS a cambiare il PRG, su tutta l’area di via Piemonte (fino al 18 Ottobre 2008, l’area era destinata, e parrebbe fosse così tutt’oggi, a verde pubblico di quartiere) per consentire l’apertura del cantiere/discarica? E, soprattutto, perchè? Con quale obiettivo finale?
E’ sicuramente un caso, ma mentre stamani, nelle cassette della Posta, viene consegnata la copia di Informa Firenze, il cantiere di Via Piemonte riprende, lentamente, a funzionare, ed il viavai di camion, con i loro carichi di terra di riporto che proveniene dai lavori di rifarimento degli argini del Mugnone, ricomincia a scandire le ore della giornata … Appena l’attenzione dei media cala (ricordiamo il servizio andato in onda su TGR-Rai3, “Buongiorno Mattina”) tutto sembra ritornare come prima …
Ma, per quanto ci riguarda, la nostra “attenzione” al problema non cala mai, anzi … tutt’altro. E, com’è nel nostro stile, quest’affermazione, per quanto “forte”, non è una minaccia … ci mancherebbe altro. Ma, questo si, è una promessa. Torneremo a parlare dell’argomento appena ci saranno significativi sviluppi.
Stay tuned …