Wallpaper: il regalo per il mese di agosto 2009

28 07 2009

Ecco lo sfondo per il desktop per il mese di Agosto 2009, omaggio a tutti i nostri lettori realizzato in collaborazione con lo Studio Fotografico “Simone Burchi” di Firenze .

Clicca qui per avviare il download.

Una volta salvato sul proprio PC, è sufficiente aprirlo; cliccando con il tasto destro del mouse sull’immagine, e scegliendo l’opzione “Imposta come sfondo del desktop“, il gioco è fatto.





Via Pistoiese, rifacimento dell’asfalto e modifiche (sostanziali) della circolazione

20 07 2009

Inizia oggi anche in Via Pistoiese il rifacimento dell’asfalto con modifiche sostanziali della circolazione, soprattutto in ingresso città. L’intervento è stato suddiviso in due fasi. Nella prima, che andrà avanti fino a lunedì 3 agosto, saranno istituiti restringimenti di carreggiata. A seguire inizierà la seconda fase in cui, nel tratto compreso fra via Umbria e via Campania, scatterà un senso unico di marcia in direzione uscita città. L’ingresso in città sarà possibile attraverso una viabilità alternativa prevalentemente a senso unico sul percorso di via Campania – via di San Donnino – via Lazio – via della Sala – via Lombardia- via Umbria. È stata inoltre ripensata la viabilità di quartiere per garantire l’interscambio tra i diversi isolati. I lavori termineranno martedì 1° settembre.





Furto commesso attraverso l’utilizzo dei ponteggi? L’Impresa appaltatrice è responsabile

17 07 2009
L’impresa appaltatrice è responsabile se il furto è commesso attraverso l’utilizzo dei ponteggi. L’appaltatore è responsabile delle cose che ha in custodia (id est i ponteggi) e deve assicurarne la messa in sicurezza. Una volta che l’assemblea condominiale ha deliberato l’effettuazione e l’assegnazione dei lavori, la ditta aggiudicatrice, che abbia firmato il contratto d’appalto, risulterà responsabile nei confronti del condominio, nonché dei singoli condomini, per i danni occorsi durante l’esecuzione dei lavori stessi. A parte la responsabilità contrattuale, che la ditta assume in relazione al corretto svolgimento dei lavori, l’aggiudicatrice sarà responsabile anche in virtù dell’art. 2051 c.c. quale custode dei beni presenti sul cantiere.

[Cass. civ. sez. III, 27 maggio 2009, n. 12274]
(Fonte: IlCondominioweb)





OGGI SCIOPERO

14 07 2009




14 luglio 2009, Blog in sciopero

13 07 2009

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel “Decreto Alfano” sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva. Il cosiddetto obbligo di rettifica imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti – in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet. Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione. I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i citizen journalist se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano. La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia. Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog. Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.
(Fonte: Diritto alla Rete)

Qui il video in cui il professor Guido Scorza spiega le ragioni della protesta. Qui una spiegazione sugli effetti della legge.

14 luglio 2009,  Blog in sciopero





Ripristinate le fasce orarie “classiche” (10-12, 17-19) anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione

12 07 2009

L’articolo 17, al comma 23, del decreto legge anticrisi del 26 giugno 2009 ha abolito una parte del dell’articolo 71 (“Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112), ovvero il secondo periodo del comma terzo.
Per effetto di queste modifiche, ecco il testo dell’art. 71 (del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112) così riformulato:


3. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente
anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative.
Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.

Ciò significa che anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione sono state ripristinate le “classiche” fasce orarie per malattia, ovvero 10-12 e 17-19 (tutti i giorni).





14 anni fa, il massacro di Srebrenica

11 07 2009

11 luglio 1995. Le truppe serbo-bosniache comandate dal generale Ratko Mladic entrano nella città di Srebrenica, centro di raccolta di profughi in teoria protetto dalle truppe delle Nazioni Unite e massacrano a sangue freddo oltre 7.000 persone. E’ il più sanguinoso sterminio di massa avvenuto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel maggio 1993 le Nazioni Unite avevano istituito nel territorio bosniaco alcune zone protette, a tutela della popolazione civile bosniaca, a maggioranza musulmana. La città di Srebrenica ospita migliaia di profughi costretta a fuggire dal circostante territorio, ormai occupato dall’esercito serbo-bosniaco. L’11 luglio, dopo diversi giorni di combattimenti, l’armata ser bo-bosniaca entra a Srebrenica. Gli uomini dai 15 ai 65 anni vengono separati dalle donne, dai bambini e dagli anziani, con la scusa di organizzare lo sfollamento, ma vengono tutti passati per le armi. Gli autori della strage sono rimasti impuniti.





Disobberide a questa Legge contraria al Vangelo di Cristo

6 07 2009

Oggi la comunità delle Piagge celebra l’eucaristia della domenica con il cuore triste ed indignato…oggi per noi è una domenica di “lutto”…e per questo un drappo nero coprirà l’altare e rimarrà appeso alla porta della nostra comunità.
In questa domenica celebriamo il funerale della democrazia e dei principi costituzionali e facciamo nostre le parole del comunicato di Pax Christi, movimento cattolico per la Pace e nostro compagno di viaggio in tante occasioni, che parla di “offesa alla famiglia umana, atto eversivo della costituzione italiana, bestemmia contraria al Vangelo di Cristo”.
Come cristiani e credenti nel Dio che ama tutti e nel Vangelo di Cristo non dobbiamo e non possiamo obbedire a questa legge oltraggiosa e orribile e con fermezza dobbiamo gridare insieme il nostro no a questa “barbarie” anticostituzionale del diritto e implorare il Presidente della Repubblica Napolitano a non firmare questa legge.
Noi dichiariamo fin da subito che continueremo a tenere aperte le porte a tutti “i poveri cristi” di questa umanità, perché così ci impone il Vangelo e ci chiede la costituzione e chiediamo al nostro Vescovo mons. Betori di poter prendere posizione rispetto a questa legge “offensiva” e farsi portavoce dell’indignazione della nostra comunità cristiana che vuole e non può fare altro che rimanere fedele alle parole del Vangelo e della Bibbia “ero straniero e mi avete accolto” (Mt.25,35)….”tratterete lo straniero che risiede tra voi come colui che è nato tra voi, tu l’amerai come te stesso” (Lv 19,33-34).

Alessandro Santoro – prete
e la Comunità di Base delle Piagge