Cassonetto o cassaforte? Adesso i cassonetti si aprono con la chiave …

14 06 2011

Il progetto si chiama “cassonetto a calotta con chiave“; studiato da Quadrifoglio Spa con il contributo della Provincia di Firenze, rivoluzionerà (nelle intenzioni) le abitudini di centinaia, migliaia di cittadini. Un nuovo modello per la raccolta degli scarti, grazie appunto a questi cassonetti-cassaforte. Un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini a differenziare e ridurre i rifiuti che producono.

Al via, a Brozzi ed a Quaracchi,  la sperimentazione di un nuovo modello di raccolta degli scarti, grazie a questi cassonetti. Rappresenta un’alternativa al metodo del “porta a porta” e ha lo scopo di aumentare le percentuali di raccolta differenziata a costi meno onerosi. Il sistema si chiama a “controllo volumetrico”. Nella pratica, i cittadini potranno conti-
nuare a differenziare i rifiuti (carta, plastica, vetro, lattine, organico) nei contenitori già disponibili in zona, mentre la parte indifferenziata dovrà essere conferita in un cassonetto del tutto simile a quelli attuali, ma con una “calotta” in acciaio fissa-
ta sul coperchio, che sarà apribile solo attraverso l’uso di una chiave elettronica personalizzata, che sarà consegnata ai cittadini. La dimensione dell’alloggiamento della ca lotta, che dovrà contenere il sacchetto, è di circa 15 litri. Con questo
metodo i cittadini saranno indotti ad effettuare una raccolta differenziata più attenta, riducendo la quantità di scarto indifferenziato all’essenziale. La “personalizzazione” del conferimento dei rifiuti permetterà un controllo e un monitoraggio delle singole utenze, e quindi consentirà azioni di sensibilizzazione mirata su coloro che non effettuano – o effettuano in modo non efficace – la raccolta differenziata. Ma come funzionano? Ecco un video esplicativo.

Qualche dubbio, un pò di diffidenza, rimane. Le persone anziane saranno in grado di utilizzare questi nuovi cassonetti? Aumenterà il numero di rifiuti lasciati dietro ai cassonetti? Potrebbe aumentare il numero di coloro che (malissimo!) utilizzano male anche gli altri cassonetti per la differenziata? Per i sostenitori del porta-a-porta questi interrogativi sono importanti e da non sottovalutare. E, probabilmente, non hanno tutti i torti …

[fonte: IlReporter.it]

 





Pipistrelli in città: una Bat-Night a Firenze

13 06 2011

I pipistrelli saranno i protagonisti dell’evento organizzato dal Museo di Storia Naturale e dal Comune di Firenze, in programma venerdì 17 giugno 2011 a partire dalle ore 21,00 a Firenze presso la Limonaia di Villa Strozzi in via Pisana 77 (si trova qui).

Dopo gli incontri con le scuole in Palazzo Vecchio è ora la volta di un evento pubblico in cui si parlerà di queste misteriose creature e della loro vita in ambiente urbano. Attraverso immagini e filmati scopriremo il loro oscuro mondo e poi grazie a particolari strumenti che rilevano gli ultrasuoni (i bat-detector) potremo udire la loro voce nel Parco di Villa Strozzi. Con un po’ di fortuna riusciremo anche a osservarli in volo.

L’iniziativa si unisce a quelle promosse in tutta Europa dalle Nazioni Unite in occasione dell’Anno Internazionale del Pipistrello (UNEP: United Nations Environmental Program, CMS: Convention on Migratory Species e EUROBATS: The Agreement on the Conservation of Population of Europeans Bats) al motto di “insieme per i pipistrelli”, con iniziative globali e campagne di sensibilizzazione su questi eccezionali (e per alcuni anche carini..) mammiferi volanti. In Italia sono presenti ben 36 specie di pipistrelli. Nei nostri territori questi animali hanno purtroppo vita sempre più dura, causa il rarefarsi dei loro rifugi e l’utilizzo intensivo di prodotti chimici (insetticidi e pesticidi) che uccidono indistintamente tutti gli insetti (inclusi api, farfalle, lucciole..) oltre ad avvelenare i relativi predatori (pipistrelli, ma anche rondini, balestrucci, rondoni, rane e rospi…), senza contare il grave impatto anche sulla salute dell’uomo.

Per diffondere le corrette conoscenze sui pipistrelli e sulle tecniche ecosostenibili di lotta alle zanzare nasce nel 2006 il progetto “BAT BOX – Un pipistrello per amico”, messo a punto dagli zoologi del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze con la collaborazione di Coop con l’intento di diffondere le bat box per la conservazione dei pipistrelli e di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni pubbliche ai temi dell’ecosostenibilità. Le bat box, acquistabili in tutta Italia nei punti vendita Coop, sono specifici rifugi artificiali per pipistrelli che offrono nuove opportunità di “alloggio” a questi
efficientissimi predatori di insetti.

Il progetto, che vanta dal 2010 anche la partnership con la Walt Disney Italia, ha suscitato l’interesse della Direzione Ambiente del Comune di Firenze che ha deciso di diventare parte attiva del progetto installando 100 bat box sul territorio comunale per incentivare la biodiversità urbana, per proteggere queste preziose creature e per combattere le zanzare in modo ecosostenibile.

Il programma della serata puoi visualizzarlo qui.

[Per informazioni: batbox@unifi.it e www.msn.unifi.it]





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10 06 2011

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Finalmente, verrebbe da dire … meglio tardi che mai!





Condominio senza Amministratore: come si può convocare l’Assemblea? Chi può farlo?

7 06 2011

Qualche tempo fa (qui, in questo post) abbiamo parlato della possibilità di gestire in autonomia, senza ricorrere all’Amministratore, il proprio Condominio. Un’utile lettura per chi fosse interessato.

Per chi ha scelto di rinunciare ai servizi dell’Amministratore per il proprio Condominio, volontariamente o per una circostanza di fatto (è il caso, ad esempio, dei Condomini con meno di 5 condòmini), uno dei problemi iniziali e più frequenti è COME convocare l’Assemblea e CHI può farlo. Sia Ordinaria che Straordinaria.

Detto, fatto.

Quando è stato nominato un’Amministratore, un qualsiasi condòmino può convocare l’Assemblea. E’ sufficiente inviare una comunicazione scritta, una lettera (preferibilmente AR, per la certezza della data d’invio e per quella di ricezione), agli altri condòmini. Cosa scrivere nella lettera? Semplice … La data dell’Assemblea (in prima ed in seconda convocazione: in questo secondo caso, almeno un giorno dopo e non oltre 10 giorni dalla prima convocazione), il luogo e l’ordine del giorno che si vuole discutere. L’avviso di convocazione deve essere spedito/ricevuto dai singoli condòmini almeno 5 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.





La cedolare sugli affitti

7 06 2011

Il “regalo” di questo ponte di giugno dell’Agenzia delle Entrate risponde al nome di “Circolare 26/E“, ovvero i chiarimenti (tanto attesi) sulla nuova normativa relativa alla cedolare secca sugli affitti; 53 pagine dense di informazioni, non c’è male …

La cedolare secca, come indicato dalla norma, si applica alle locazioni abitative effettuate da persone fisiche con aliquota:

  • 21% in caso di contratti liberi
  • 19% in caso di contratti concordati
La cedolare sostituisce l’Irpef, le addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Come indicato nella Circolare 26/E, la cedolare si applica anche agli affitti turistici inferiori a 30 gg ed all’affitto di stanze a studenti universitari.

Le principali novità si possono riassumere in 5 punti:

  1. i comproprietari di uno stesso alloggio affittato possono fare scelte opposte o diverse ma in questo caso, se uno dei comproprietari opta per la cedolare, anche gli altri (o l’altro) perdono la possibilità di aggiornare il canone in base all’indice Istat;
  2. chi opta per la cedolare deve versare già nel 2011 l’acconto della nuova imposta (prima scadenza, 06/07/2011) e, di conseguenza, è contestualmente consentito ai contribuenti di ridurre l’eventuale acconto Irpef, così da evitare duplicazioni;
  3. la cedolare si applica solo nel caso in cui l’affitto venga contrattualizzato tra privati. Privato chi affitta, privato chi riceve in affitto il locale. Niente Imprese e/o Società;
  4. la possibilità di optare per la nuova tassazione anche in sede di ravvedimento operoso;
  5. la scelta della nuova imposta vale per l’annualità del contratto di affitto e non per l’anno di imposta.

Alcune situazioni specifiche. E’ possibile, ad esempio, optare per un diverso regime fiscale per il box dell’abitazione, che in questo caso non segue la scelta operata per l’appartamento. La scelta della cedolare, per un appartamento, vale invece per tutte le stanze dello stesso appartamento, non è possibile differenziare. Possono accedere alla cedolare non solo i proprietari ma anche i titolari di un diritto di usufrutto, di abitazione o di uso del locale.
Ma conviene optare per la cedolare, secca, sul canone di affitto? Molto, per non dire tutto, dipende dalla propria situazione fiscale, individuale e quindi diversa da caso a a caso. Nel sito web de IlSole24Ore si trova comunque un interessante, e gratuito, tool per verificare la convenienza (cedolare si, cedolare no) della scelta. Per provarlo, clicca qui.




Firenze, 05/06/2011, nubifragio

5 06 2011

Un evento che si presenta una volta ogni 50 anni circa: dalle 16 alle 20, 85 millimetri di pioggia. E non poteva essere “emergenza” nubifragio.

Questo, un breve filmato amatoriale ripreso in zona viale Belfiore/viale Redi. Ed era solo l’inizio del nubifragio …

 







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