Con l’approvazione del Decreto Sviluppo, il Governo prevede misure rivolte al rilancio del Paese. Tra quelle che più possono interessare le famiglie che si trovano in difficoltà economiche vi è la possibilità della rinegoziazione dei mutui a tasso variabile per la casa di importo originario fino a Euro 200.000,00.
Secondo quanto previsto dal Decreto è possibile richiedere la rinegoziazione del mutuo a tasso variabile, per tutte le famiglie che hanno un indicatore ISEE inferiore a 35.000 euro, e che sono in regola con i pagamenti delle rate del mutuo. Con la rinegoziazione, sostanzialmente il mutuo a tasso variabile, viene trasformato in tasso fisso, con la possibilità di allungare la durata dello stesso fino ad un massimo di 5 anni, di concerto con la banca.
Per richiedere la rinegoziazione del mutuo c’è tempo fino al 31 dicembre 2012. Finora le possibilità di cambiare il mutuo da tasso variabile a fisso dipendevano dalla volontà della banca, che poteva decidere se accogliere o meno la richiesta di rinegoziazione. Il Decreto introduce anche delle norme relative alla semplificazione dell’atto di surroga del mutuo prevedendo la trasmissione telematica dello stesso atto. (Fonte: Fiscal Focus)
[Riccardo Geppetti, Tributarista]





