Il ruolo della Rete regionale Agende 21 Locali – gruppo di lavoro “Edilizia sostenibile”
Intervento dell’Arch. Maria Maselli – capogruppo edilizia sostenibile
I cambiamenti climatici diventano sempre più evidenti, basta osservare quanto sta accadendo intorno a noi dove, lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello delle acque, le alluvioni, la perdita delle biodiversità, non sono altro che il risultato dell’aumento della temperatura media terrestre. È stato stimato che anche in caso di rispetto delle prescrizioni del Protocollo di Kyoto, relative alla diminuzione delle emissioni di CO², la temperatura terrestre salirà comunque di più di 1°C, per cui un intervento per frenare tali cambiamenti è necessario e non è più rinviabile. In questo contesto è necessario avere la consapevolezza che si vive all’interno dell’ambiente, e non da un’altra parte, e che grazie al nostro modo di fare o non fare “perché non è un mio problema” stiamo distruggendo una macchina nata perfettamente in equilibrio.
Il tema della sostenibilità è al centro del dibattito internazionale da più di un ventennio e le problematiche della sostenibilità interessano in modo determinante il settore delle costruzioni, responsabile di circa la metà del consumo delle risorse naturali e della produzione di rifiuti, oltre a rappresentare circa il 40% della domanda energetica europea. Le case italiane consumano in media 20 litri di gasolio per metro quadro l’anno: uno sproposito, se paragonato alle costruzioni energeticamente efficienti che ne richiedono 5, 3 o addirittura 1 litro l’anno.
E’ ormai noto come il costo dell’energia, i problemi legati all’inquinamento dell’aria e al danno ambientale che l’inquinamento produce, abbiano reso assolutamente prioritario progettare edifici energeticamente virtuosi capaci di ridurre drasticamente i consumi in modo da minimizzare o, quanto possibile, eliminare l’uso di combustibili fossili.
In un contesto però come quello italiano ci troviamo a lavorare con un grande patrimonio edilizio esistente spesso di livello qualitativo mediocre da un punto di vista delle prestazioni energetiche, ma non così obsoleto da dover essere demolito e sostituito con nuove costruzioni energeticamente più efficienti.
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