Un nuovo modo di fare condominio …

5 05 2012

Da Netizen, a cura di Giampaolo Coletti, rubrica/blog de Il Sole 24 Ore.

I nuovi condomini che vanno online nella nuova puntata di Wiki. La rete ci salverà? 

Il 53.4% di noi italiani vive in condominio, per l’Eurostat è il dato più alto in Europa. Al senso di solitudine alcuni condomini virtuosi hanno risposto con tanta creatività, declinata grazie alle nuove tecnologie.

Nella nuova puntata di Wiki – la rete ci salverà? online e in onda su SMtv San Marino racconteremo i condomini in rete, queli che dialogano grazie a blog, videoblog e web tv. Da Via del Pesciolino a Firenze a R-Nord TV di Modena, passando per Grattacielo TV a Ferrara vi proponiamo il racconto delle storie di successo di chi fa comunità anche utilizzando le nuove tecnologie. E, su tutte, l’esperienza di Teletorre 19 di Bologna, la prima web tv di condominio nata nel dicembre 2001 da un’idea di un pensionato bolognese e accesa nel quartiere Pilastro, in un palazzone di diciannove piani: da undici anni settantadue famiglie hanno scelto di legarsi anche attraverso la rete, di conoscersi, di condividere esperienze e vissuto quotidiano. E dalla web tv è nata una sala biliardo, una piccola palestra condominiale e persino una biblioteca.

Di questo senso di fare comunità parliamo in studio con Lella Mazzoli, direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino e da pochi giorni in libreria con “Il patchwork mediale” per FrancoAngeli. Tra i tanti ospiti in puntata in webcam via Skype da Barcellona Claudia Cucchiarato di Vivoaltrove, da Bologna Silvia Storelli di Twitscript, da Partinico Pino Maniaci della tv comunitaria Telejato e da Roma Andrea Materia di Next-tv.it.

SMtv San Marino: online, Digitale Terrestre e sul satellite (canale 520 della piattaforma Sky). Twitter, #wikitv





Come disdire il canone RAI?

28 01 2012

Ogni anno, alla fine del mese di Gennaio, c’è un appuntamento fisso: il pagamento del Canone RAI. Ne abbiamo già parlato sul Blog: qui, quiqui ed ancora qui. Nei post ci sono anche i link a 2 interessanti video (questo e questo).

Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve (per legge, R.D.L.21/02/1938 n.246) pagare il Canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

Ma si può disdire il Canone RAI? Nel caso, come disdire il Canone RAI?

Chi intende disdire, deve prima accertarsi di aver pagato per intero il canone dell’anno in corso e di non avere altre pendenze con il S.A.T. (Sportello Abbonamenti Tv). La disdetta dell’abbonamento, si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:

- l’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore;

- l’abbonato comunica di non essere più in possesso di alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto, incendio o guasto).

In questi casi è sufficiente compilare la cartolina “D” (la “B” se il libretto è recente), allegata al libretto nella parte 1, ed inviarla SENZA BUSTA in Raccomandata a.r. (con avviso di ricevimento). Infatti la disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell’anno successivo. La disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal primo luglio. Qualora l’abbonato abbia già corrisposto l’intera annualità non e’ previsto per legge chiedere il rimborso. Poichè il pagamento trimestrale costituisce una rata del canone semestrale non è possibile dare disdetta dell’abbonamento senza aver corrisposto almeno l’importo per il semestre.

Se non si possiede il libretto di abbonamento è possibile spedire questo modulo, in busta chiusa mediante raccomandata A.R., all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To).

Successivamente all’invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà all’abbonato un modulo di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che dovrà essere debitamente compilato, firmato e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

Se invece non si è mai posseduto un televisore e la Rai chiede il pagamento del canone tramite raccomandata, utilizzare questo modulo.

Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246). Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246).

La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi, se presentata entro il 31 Dicembre, dispensa dal pagamento del canone dal primo gennaio dell’anno successivo.

Per richiedere il suggellamento del proprio televisore occorre innanzitutto effettuare un vaglia a favore dell’Agenzia delle Entrate – S.A.T. Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino Vaglia e Risparmi, indicando nella causale “diritti per spese chiusura apparecchio televisivo, ruolo n. ………..”, versando la somma di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

Dopo aver effettuato il vaglia:

- se si possiede il libretto di abbonamento, occorre compilare la cartolina D (o B nei libretti più recenti) allegata al libretto nella parte 2, riportando negli spazi bianchi il numero del vaglia e la data del versamento (oppure allegando la ricevuta del vaglia). Spedire quindi SENZA BUSTA in Raccomandata a.r. (con avviso di ricevimento) entro il 31 Dicembre al solito indirizzo. Al momento del ricevimento della cartolina di ritorno, si potrà spedire in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno il libretto di abbonamento, avendo cura di togliere le ricevute dei versamenti che avete corrisposto alla rai negli ultimi 10 anni.

- se non si possiede il libretto di abbonamento è possibile, dopo aver fatto il solito Vaglia Postale, spedire questo modulo, in busta chiusa mediante raccomandata A.R., all’ indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To).

Conservare sempre una fotocopia fronte/retro della cartolina o della lettera di disdetta, più la ricevuta del vaglia per l’utente.

A seguito della richiesta di suggellamento un dipendente dell’Agenzia delle Entrate SAT o un funzionario della Guardia di Finanza si recherà dall’abbonato, il quale dovrà mettere a disposizione dell’ispettore il suo apparecchio, che così verrà posto in un apposito involucro per renderlo inutilizzabile.

In mancanza di regolare disdetta l’abbonamento si intende tacitamente rinnovato. R.D.L. 21/02/1938 n. 246.

Alleghiamo, infine, il resto della modulistica relativa all’argomento:

Rimborso per canoni RAI pagati erroneamente 
Disdetta abbonamento RAI (decesso)
Rimborso per canone RAI pagato in misura eccessiva
Voltura abbonamento RAI 
Dichiarazione sostitutiva per esonero canone RAI (75 anni)
Rimborso canone RAI (75 anni)

[Fonte: Moduli.it]





Cassonetto o cassaforte? Adesso i cassonetti si aprono con la chiave …

14 06 2011

Il progetto si chiama “cassonetto a calotta con chiave“; studiato da Quadrifoglio Spa con il contributo della Provincia di Firenze, rivoluzionerà (nelle intenzioni) le abitudini di centinaia, migliaia di cittadini. Un nuovo modello per la raccolta degli scarti, grazie appunto a questi cassonetti-cassaforte. Un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini a differenziare e ridurre i rifiuti che producono.

Al via, a Brozzi ed a Quaracchi,  la sperimentazione di un nuovo modello di raccolta degli scarti, grazie a questi cassonetti. Rappresenta un’alternativa al metodo del “porta a porta” e ha lo scopo di aumentare le percentuali di raccolta differenziata a costi meno onerosi. Il sistema si chiama a “controllo volumetrico”. Nella pratica, i cittadini potranno conti-
nuare a differenziare i rifiuti (carta, plastica, vetro, lattine, organico) nei contenitori già disponibili in zona, mentre la parte indifferenziata dovrà essere conferita in un cassonetto del tutto simile a quelli attuali, ma con una “calotta” in acciaio fissa-
ta sul coperchio, che sarà apribile solo attraverso l’uso di una chiave elettronica personalizzata, che sarà consegnata ai cittadini. La dimensione dell’alloggiamento della ca lotta, che dovrà contenere il sacchetto, è di circa 15 litri. Con questo
metodo i cittadini saranno indotti ad effettuare una raccolta differenziata più attenta, riducendo la quantità di scarto indifferenziato all’essenziale. La “personalizzazione” del conferimento dei rifiuti permetterà un controllo e un monitoraggio delle singole utenze, e quindi consentirà azioni di sensibilizzazione mirata su coloro che non effettuano – o effettuano in modo non efficace – la raccolta differenziata. Ma come funzionano? Ecco un video esplicativo.

Qualche dubbio, un pò di diffidenza, rimane. Le persone anziane saranno in grado di utilizzare questi nuovi cassonetti? Aumenterà il numero di rifiuti lasciati dietro ai cassonetti? Potrebbe aumentare il numero di coloro che (malissimo!) utilizzano male anche gli altri cassonetti per la differenziata? Per i sostenitori del porta-a-porta questi interrogativi sono importanti e da non sottovalutare. E, probabilmente, non hanno tutti i torti …

[fonte: IlReporter.it]

 





Pipistrelli in città: una Bat-Night a Firenze

13 06 2011

I pipistrelli saranno i protagonisti dell’evento organizzato dal Museo di Storia Naturale e dal Comune di Firenze, in programma venerdì 17 giugno 2011 a partire dalle ore 21,00 a Firenze presso la Limonaia di Villa Strozzi in via Pisana 77 (si trova qui).

Dopo gli incontri con le scuole in Palazzo Vecchio è ora la volta di un evento pubblico in cui si parlerà di queste misteriose creature e della loro vita in ambiente urbano. Attraverso immagini e filmati scopriremo il loro oscuro mondo e poi grazie a particolari strumenti che rilevano gli ultrasuoni (i bat-detector) potremo udire la loro voce nel Parco di Villa Strozzi. Con un po’ di fortuna riusciremo anche a osservarli in volo.

L’iniziativa si unisce a quelle promosse in tutta Europa dalle Nazioni Unite in occasione dell’Anno Internazionale del Pipistrello (UNEP: United Nations Environmental Program, CMS: Convention on Migratory Species e EUROBATS: The Agreement on the Conservation of Population of Europeans Bats) al motto di “insieme per i pipistrelli”, con iniziative globali e campagne di sensibilizzazione su questi eccezionali (e per alcuni anche carini..) mammiferi volanti. In Italia sono presenti ben 36 specie di pipistrelli. Nei nostri territori questi animali hanno purtroppo vita sempre più dura, causa il rarefarsi dei loro rifugi e l’utilizzo intensivo di prodotti chimici (insetticidi e pesticidi) che uccidono indistintamente tutti gli insetti (inclusi api, farfalle, lucciole..) oltre ad avvelenare i relativi predatori (pipistrelli, ma anche rondini, balestrucci, rondoni, rane e rospi…), senza contare il grave impatto anche sulla salute dell’uomo.

Per diffondere le corrette conoscenze sui pipistrelli e sulle tecniche ecosostenibili di lotta alle zanzare nasce nel 2006 il progetto “BAT BOX – Un pipistrello per amico”, messo a punto dagli zoologi del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze con la collaborazione di Coop con l’intento di diffondere le bat box per la conservazione dei pipistrelli e di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni pubbliche ai temi dell’ecosostenibilità. Le bat box, acquistabili in tutta Italia nei punti vendita Coop, sono specifici rifugi artificiali per pipistrelli che offrono nuove opportunità di “alloggio” a questi
efficientissimi predatori di insetti.

Il progetto, che vanta dal 2010 anche la partnership con la Walt Disney Italia, ha suscitato l’interesse della Direzione Ambiente del Comune di Firenze che ha deciso di diventare parte attiva del progetto installando 100 bat box sul territorio comunale per incentivare la biodiversità urbana, per proteggere queste preziose creature e per combattere le zanzare in modo ecosostenibile.

Il programma della serata puoi visualizzarlo qui.

[Per informazioni: batbox@unifi.it e www.msn.unifi.it]





Digitale Terrestre, ecco il nuovo calendario per lo switch off

4 05 2011

Le Regioni italiane che ancora non sono passate alla tv digitale, o digitale terrestre, sono 10.

Di queste, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise + la provincia di Viterbo, completeranno lo switch off (passaggio dall’analogico al digitale) il secondo semestre del 2011, quindi entro il 31/12/2011. Invece Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia completeranno lo switch off  entro il 30 giungo 20121 (in anticipo di 6 mesi rispetto alla data ultima precedentemente prevista di fine 2012).

Questo è il nuovo calendario approvato dal CNID (Comitato Nazionale Italia Digitale), composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dei produttori, distributori e consumatori, presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.

Vecchia televisione addio … per sempre. E visto che la nuova, quella “digitale”, per funzionare come la vecchia ci metterà parecchio tempo (l’esperienza delle altre Regioni docet), viva un buon libro!

Interessante citazione statistica … «Un sondaggio realizzato per conto dell’Adoc in 5 regioni già transitate al digitale terrestre (Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino) segnala dati quantomeno allarmanti dopo lo switch-off: il 43% non vede del tutto alcuni canali, sia Rai che Mediaset, il 76% per cento degli intervistati ha avuto almeno un problema, uno su due (53%) lamenta la cattiva ricezione di uno o più canali e spesso non riesce a vedere un programma fino al termine. In zone estese del Piemonte orientale non è possibile captare il Tg3 regionale».

Inoltre, i problemi sono anche di ordine tecnico. «Oltre al nodo delle frequenze altri problemi di rilievo riguardano la messa a punto degli apparati di ricezione e delle antenne, particolarmente onerosa, e la tecnologia di alcuni decoder, commercializzati a prezzi più contenuti e che non offrono la sintonizzazione automatica dei canali, con conseguenti disagi per gli utenti, costretti a risintonizzare continuamente».

[Fonte: TvDigitaldivide.it]





Mutuo variabile? Che fare adesso?

3 05 2011

[Aggiornamento, 04/05/2011, leggi dopo l'interruzione, in calce al post. Leggi qui]

L’argomento, tecnicamente, non è direttamente inerente il Condominio. Ma, purtroppo, riguarda da molto vicino i condòmini; che, spesso (per non dire quasi sempre), ricorrono al Mutuo come unica forma di finanziamento per l’acquisto della tanto agognata casa.

Una considerazione sul domani: il futuro è da scrivere, è vero, ma si può pensare di prevederlo, almeno a grandi linee. I tassi, per i prossimi 2 anni (così dicono gli esperti), continueranno a salire.  Come indicato da OF (Osservatorio Finanziario) l’incremento (o aumento) dei tassi “… dovrebbe essere il seguente: il fisso che oggi a trent’anni è a quota 4,7% (Tan) dovrebbe salire a fine anno al 5,3% mentre, nel 2012, dovrebbe già sfiorare il 6% (5,8%). …“. Cosa significa questo? Che i tempi del < tasso fisso,  tasso basso > sono ormai un lontano ricordo … Oggi l’Euribor a 3 mesi si attesta a quota 1,40 ovvero circa il 40% in più rispetto ad inizio anno. Ed il trend è destinato a salire; ” … Il variabile Euribor continuerà la sua crescita progressiva fino a raggiungere, a fine 2011, quota 2% e a fine del prossimo anno forse quota 3% o poco al di sopra. La Banca Centrale Europea cercherà di contenere la crescita (e anche l’inflazione) mantenendo il suo indice di rifinanziamento sotto il 2% con altri due aumenti quest’anno dall’attuale 1,25% all’1,75%. …” (fonte OF)

Mutuo variabile, che fare adesso? Molto, ovviamente, dipende dalla propria, personale,  situazione debitoria: durata del Mutuo, Capitale residuo ancora da pagare, capacità reddituale individuale, tipo di mutuo variabile sottoscritto. Potrebbero esserci opzioni di salvaguardia, come (ad esempio) un tetto massimo di spesa per rata, un’opzione di tasso misto, un’Assicurazione stipulata contestualmente al Mutuo, la rata fissa con una durata variabile, etc. … . Oppure no. Leggi il seguito di questo post »





Traffico, degrado, sicurezza: c’erano una volta le piazze … oggi i Blog!

30 12 2010

C’ERANO una volta le piazze. E le strade, e i negozi di fruttivendolo o di macellaio. I luoghi in cui la gente parlava, si confrontava. Dove nascevano e crescevano le idee, o anche soltanto i pettegolezzi. Dove si diffondevano le notizie, come nelle botteghe di barbiere di una volta. Bene.

Tutto questo esiste ancora. Ma dentro lo schermo dei computer.

Sono nati, sono vivi, e ne dicono di cotte e di crude, i blog di quartiere. Sono le pagine in cui una strada, un quartiere, un piccolo mondo racconta se stesso. Sono l’informazione, ma nata davvero dal basso. Sono le panchine virtuali, su cui la gente si siede, e parla, discute, si confronta. Firenze ha un gran numero di questi blog di quartiere. Non parliamo di quelli istituzionali: parliamo, questa volta, di quelli “liberi”. Nati da gruppi di cittadini, o anche da singoli. Sono i diari della nostra città. Sono le storie che si scrivono, giorno dopo giorno, sulla sua pelle.

Di che cosa parlano? Di ponti, strade, sottopassi, traffico, dissesti, di storie singole di cittadini, di rabbie, preoccupazioni, di case che nascono con la muffa, di quartieri invivibili, di smog, di trasformazioni in peggio — spesso — di una città che era bellissima, o almeno a misura d’uomo.

Tra i blog di quartiere che “raccontano” Firenze, molto attivo quello di San Jacopino, dove si dibatte in questi giorni della riapertura del ponte di via Doni, della pista ciclabile di viale Redi, del “tunnel nel tunnel” di viale Belfiore. Dall’altra parte della città c’è via Gioberti, che nasce dal comitato degli abitanti della via, alle prese con problemi di traffico, di inquinamento acustico, di inquinamento dell’aria, di mancanza di parcheggi. Meno di otto metri di larghezza della strada, e traffico perenne, come via obbligata di scorrimento da piazza Alberti ai viali. Non è vita, dicono gli abitanti.

La nevicata del 17 dicembre tiene ancora banco sulle pagine di molti blog. Come quello del quartiere di Sorgane,  che propone le fotografie degli alberi caduti, e i racconti delle peripezie affrontate dagli abitanti del quartiere.

Uno dei blog a più alto tasso di rabbia è quello delle abitazioni di San Lorenzo a Greve. Di che cosa si tratta? «Nel giugno 2008 sono stati finalmente consegnati i primi attesissimi alloggi ad affitto calmierato del programma ’20.000 abitazioni in affitto’. Siamo a San Lorenzo a Greve, periferia ovest di Firenze”, dicono i firmatari del blog. Che denunciano una serie di gravi problemi che interessano quegli appartamenti. Primo fra tutti, la muffa. Che da tre inverni invade le stanze, per colpa di presunte irregolarità costruttive. Regione, comune di Firenze e Asl, dicono, non hanno mai risposto alle loro interrogazioni. Lottano per la salute. Gli abitanti di via Palazzuolo si raccontano, mentre la comunità delle Piagge trova voce attraverso “cantieri sociali“. Il comitato ha anche eletto una propria rappresentante in consiglio comunale.

Ci sono anche blog che riguardano un condominio soltanto: come pesciolino.wordpress.com (IL NOSTRO!) , che rappresenta le 122 famiglie del grosso condominio di via del Pesciolino, vicino a via Pistoiese.

Lotta contro la speculazione immobiliare nell’area di San Salvi: il comitato si oppone con tutte le sue forze, e cerca di far sentire la sua voce anche attraverso il blog. Vuole essere un “libro aperto” su tutta la città, invece, il “blog di Firenze”.

[di GIOVANNI BOGANI, fonte: La Nazione edizione Firenze]





Nevica!

17 12 2010

E come nevica! Via del Pesciolino è completamente imbiancata; fa uno strano effetto, visto che non capita tutti gli anni. Ecco alcune foto e, sotto, un breve filmato:

 





9 novembre 1989 – 9 novembre 2010: 21 anni fa …

9 11 2010

… cadeva il simbolo di un’era, di un’epoca. Il mondo stava cambiando …

Da Wikipedia:

Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa convocata per le 18,  fu recapitata [a Günter Schabowski (il ministro della Propaganda della DDR)] la notizia che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso, ma non gli furono date informazioni su come trasmettere la notizia. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso avrebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Alle 18,53 il corrispondente ANSA da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese[13] da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore [14]. Schabowski cercò inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un’idea precisa, azzardò:

« Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. (…) Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente. »
(9 novembre 1989Günter Schabowski, Membro del Politburo del Partito Socialista Unitario della Germania e Ministro della Propaganda della DDR)

Decine di migliaia di berlinesi dell’Est avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta alla televisione, si precipitarono, inondando i checkpoint e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che – laddove non vi era stato adempimento spontaneo all’annuncio pervenuto via etere[15]- non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.  Furono allora costrette ad aprire i checkpoint e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identità fu eseguito. Gli estasiati berlinesi dell’Est furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a offrire birra gratis per tutti. Il 9 novembre è quindi considerata la data della caduta del Muro festeggiata con il mega concerto di Roger Waters (ex bassista dei Pink Floyd) con l’esecuzione di The Wall dal vivo.

Nei giorni e settimane successive molte persone accorsero al muro per abbatterlo e staccarne dei souvenir: queste persone furono chiamate Mauerspechte (in tedesco significa letteralmente “picchi del muro”).

[...]

L’abbattimento ufficiale del Muro di Berlino fu iniziato il 13 giugno 1990 nella Bernauer Straße da 300 guardie di frontiera della DDR, fu poi terminato da 600 soldati dell’esercito tedesco utilizzando 13 bulldozer, 55 ruspe, 65 gru e 175 camion. A novembre dello stesso anno l’intero muro all’interno della città era stato abbattuto ad eccezione di 6 punti che furono mantenuti come monumento. I blocchi di cemento furono distrutti ed utilizzati per la costruzione di strade. 250 di questi blocchi furono messi all’asta a prezzi oscillanti tra 10.000 e 250.000 marchi tedeschi. Il muro è stato fisicamente distrutto quasi ovunque, ad eccezione di alcuni punti. I più visitati dai turisti sono: una sezione di 80 metri vicino a Potsdamer Platz, una seconda, la più lunga, sulla riva dellaSprea, vicino all’Oberbaumbrücke (L’East Side Gallery) ed una terza a nord in Bernauer Straße, che è stata trasformata in un memoriale nel 1999.

 





Bike-Sharing: al via tra breve … già, ma quando ??

5 10 2010

Bike sharing” è una parola molto di moda ma è spesso fraintesa. Si tratta di un sistema di “biciclette condivise” con gestione elettronica (abilitazione, prelievo, riconsegna, pagamenti). Il più noto è il Velib, Parigi, con migliaia di postazioni in tutta la città (per esempio, alle fermate dei trasporti pubblici, nei quartieri etc.), a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Il suo significato é infatti essenzialmente l’intermodalità, cioè la connessione fra vari mezzi di trasport, di cui proprio la bicicletta è regina. In questo senso non si tratta di un banale noleggio, come spesso si crede. In Italia è presente a Milano (bikeMi) mentre altre città hanno in esercizio sistemi più modesti e non sempre adeguati.

E da noi, a Firenze?
Se ne parla da alcuni anni, e probabilmente la città è un candidato ideale per un sistema di bike sharing, in grado di fornire un grosso impatto positivo sui drammatici problemi della mobilità urbana. Sicuramente sarebbe una risposta alle ricorrenti lamentele sulla ZTL notturna e anche su quella diurna, soprattutto da parte di commercianti e gestori di locali. E proprio la cerchia dei viali di circonvallazione, forse con qualche propaggine esterna, sarebbe sicuramente il fulcro del sistema almeno in un primo stadio.

Salta però agli occhi di tutti che per un sistema efficace e funzionate vanno soddisfatte alcune pre-condizioni, a monte. Proprio in ZTL la circolazione delle biciclette, del bike sharing o proprie, incontra numerosi ostacoli. Essi derivano dal fatto che, nonostante si tratti di una zona che di regola dovrebbe prevedere poco o nulla traffico motorizzato privato, la viabilità è tutta congegnata per questo ultimo. Che infatti, con una infinità di deroghe o abusi tollerati, invade e devasta il centro.

Esempio tipico: per arrivare in bici da piazza S. Marco a Piazza Indipendenza senza violare il Codice sarebbe necessario passare da p.za Libertà, 1800 metri invece dei 450 di percorso diretto. Un giro pesca assurdo (vedi qui) dettato dal divieto di percorrere due brevi tratti di circa 70-80 metri ciascuno di corsie preferenziali. Le quali per altro sono invece abilitate al transito di “cani e porci”, furbi inclusi. Altro assurdo da rimuovere sono le vie e zone pedonali (transitabili in bici secondo il Codice) a “senso unico”. La segnaletica andrà invece dotata del pannello “eccetto bici” per superare l’assurda anomalia e renderle ciclabili in ambo le direzioni.

E’ necessario qundi che la viabilità della ZTL venga ridisegnata e adeguata, anche tramite segnaletica, ad una vastissima circolazione delle biciclette, ribaltando la perversa logica attuale che mette al primo posto un traffico motorizzato che non dovrebbe esserci o subordinarsi ad una viabilità focalizzata su pedoni, bici e trasporto pubblico.

Va sgombrato il campo da un malinteso: un sistema di bike sharing non è alternativo e non sostituisce affatto la creazione di condizioni di circolazione e di sosta per le migliaia di fiorentini che usano la bici propria, e continuerannoa farlo. Quindi rete ciclabile diffusa e non frammentata, rastrelliere etc. Il sistema di bici condivise invece va a svolgere un ruolo di intermodalità con altri mezzi di trasporto (treno, bus, auto da parcheggi scambiatori, zone commerciali etc) per una utenza diversa, talvolta anche occasionale. Ed ha un grosso impatto sulla diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto, di “promozione” in un certo senso, anche a favore della ciclabilità con mezzo proprio.

Sull’aspetto costi sono in circolazione altre leggende, forse interessate. La gestione è interamente a carico della concessionaria della pubblicità, e l’investimento iniziale solo apparentemente alto: si pensi che il costo del rifacimento di parte di piazza Duomo è di circa 900.000, poco sotto ad un ipotizzato esborso di circa 1 milione di euro per l’avvio di un bike sharing fiorentino top level. Del resto l’investimento iniziale può a sua volta essere coperto da contributi statali, regionali ed europei, o da fondazioni e sponsor, come già avvenuto in altre città.

[dal sito Firenzeinbici e dal sito di Altracittà]





Buon FERRAGOSTO a tutti!

15 08 2010

Un sincero augurio per un sereno ferragosto a tutti. Anche se il tempo … beh, non è il massimo. Buona giornata a tutti.





FirenzEstate 2010: Ligabue

14 07 2010

13 luglio 2010. Ligabue. Stadi 2010.

Ieri sera, allo Stadio Comunale “Artemio Franchi” di Firenze, c’è stato il concerto di Ligabue, evento ricompreso nell’ambito di FirenzEstate 2010.

Concerto memorabile, per molti versi; quasi 40.000 gli spettatori per la tappa fiorentina del tour, la seconda. Le altre tappe, qui.

“I tempi che viviamo sono duri e difficili da decifrare ma non perdete mai la speranza e, fatevelo dire da uno che ha appena compiuto 50 anni, il meglio deve ancora venire”, ha detto Luciano Ligabue prima di cantare l’ultimo pezzo.

Discreta anche la “rappresentanza” spontanea del nostro Condominio …

Questa la scaletta delle canzoni della serata:

Intro – Taca Banda (cantata da Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo)
01. Quando canterai la tua canzone
02. La linea sottile
03. Nel tempo
04. Balliamo sul mondo
05. Bambolina e barracuda
06. Il giorno di dolore che uno ha
07. Atto di fede
08. Certe notti
09. La verità è una scelta
10. Libera nos a malo
11. L’odore del sesso
12. Quella che non sei
13. Sulla mia strada
14. Ci sei sempre stata
15. Piccola stella senza cielo
16. Marlon Brando è sempre lui
17. Il peso della valigia
18. Questa è la mia vita
19. Un colpo all’anima
20. A che ora è la fine del mondo
21. Urlando contro il cielo
BIS:
22. Tra palco e realtà
23. Buonanotte all’Italia
24. Il meglio deve ancora venire





Pesciolino Party 2010

16 06 2010

Aggiornamento!

Causa maltempo, il Pesciolino Party è rinviato a

Venerdì 18 giugno 2010, stesso luogo e stesso orario

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Giovedì 17 giugno 2010. Ore 19:30. (Nuovi) Giardini di via del Pesciolino.

Data, ora, luogo del prossimo … Pesciolino Party! Per il quarto anno consecutivo si rinnova l’appuntamento, ormai diventato fisso, del mese di Giugno.

Siamo tutti invitati … leggi qui.

In caso di pioggia, o di maltempo, il Pesciolino Party sarà rimandato al giorno successivo, Venerdì 18 giugno 2010, stesso luogo e stesso orario.

Buon Pesciolino Party a tutti!





Pesciolino Party 2010: evvai con la Festa!

14 05 2010

Giovedì 17 giugno 2010. Ore 19:30. (Nuovi) Giardini di via del Pesciolino.

Data, ora, luogo del prossimo … Pesciolino Party! Per il quarto anno consecutivo si rinnova l’appuntamento, ormai diventato fisso, del mese di Giugno.

Come già sperimentato gli anni passati, ciascuno di noi potrà, se vuole, portare qualcosa (da bere o da mangiare) da condividere con gli altri. L’obiettivo è quello di stare insieme. E’ un modo come un altro per passare una serata diversa, allegra e, speriamo, divertente. Un’occasione per fare festa. Insomma, un modo per socializzare un pò e, perchè no, per fare nuove amicizie e per consolidare quelle esistenti.

I Consiglieri di Condominio ci diranno poi, singolarmente (e se lo desideriamo), come possiamo collaborare alla buona riuscita della festa.

Buon Pesciolino Party a tutti!





L’eliminazione delle barriere architettoniche in condominio (legge n. 13 del 1989; le semplificazioni amministrative e condominiali)

20 04 2010

Allo stato attuale della legislazione la progettazione di un edificio deve sempre prevedere la sua fruibilità da parte di qualunque soggetto. Per gli stabili esistenti la situazione può essere differente. In pratica possono sussistere dei veri e propri ostacoli, delle barriere, che rendono difficile, se non impossibile, l’accesso.  Eliminare le barriere architettoniche, quindi, significa consentire a tutti gli individui, indipendentemente dalle loro difficoltà motorie, di poter accedere liberamente ad un fabbricato.  E’ questo lo spirito con cui il legislatore, nel 1989, ha approvato la legge n. 13 recante, per l’appunto, “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”.

L’esempio classico è quello dell’edificio senza ascensore o dell’ingresso preceduto da scalini che impediscono ad una persona disabile di accedere allo stabile o di raggiungere il piano desiderato.  Nel caso del condominio la decisione di eliminare le barriere architettoniche, fino al 1989, era considerata come una vera e propria innovazione.  Infatti, a livello tecnico giuridico con questo termine s’individuano le “ modifiche, le quali importino l’alterazione della entità sostanziale o il mutamento della originaria destinazione, in modo che le parti comuni, in seguito alle attività o alle opere innovative eseguite, presentino una diversa consistenza materiale, ovvero vengano ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti (tra le tante: Cass.,23 ottobre 1999, n. 11936; Casa., 29 ottobre 1998, n. 1389; Cass., 5 novembre 1990, n. 10602)” (così Cass. 26 maggio 2006 n. 12654). Si pensi, per tornare all’esempio di cui sopra, all’installazione di un ascensore o alla creazione di uno scivolo sulle scale d’accesso al palazzo. Interventi senz’altro innovativi che, come tali, per l’approvazione avrebbero richiesto “ la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio”(art. 1136, quinto comma, c.c.).

La legge n. 13/89 è intervenuta in materia di eliminazione delle barriere architettoniche in condominio, stabilendo che:

Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all’articolo 27, primo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118, ed all’articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, nonché la realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all’interno degli edifici privati, sono approvate dall’assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall’articolo 1136, secondo e terzo comma, del codice civile.

Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni di cui al comma 1, i portatori di handicap, ovvero chi ne esercita la tutela o la potestà di cui al titolo IX del libro primo del codice civile, possono installare, a proprie spese, servoscala nonché strutture mobili e facilmente rimovibili e possono anche modificare l’ampiezza delle porte d’accesso, al fine di rendere più agevole l’accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe dei garages.

Resta fermo quanto disposto dagli articoli 1120, secondo comma, e 1121, terzo comma, del codice civile” (art. 2 l. n. 13/89).

La norma contiene due disposizioni di notevole importanza.  La prima è relativa ad una deroga ai quorum che tradizionalmente sono necessari per l’approvazione d’interventi innovativi in generale: così, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, in prima convocazione sarà sufficiente il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno 500 millesimi, mentre in seconda convocazione basterà che la deliberazione sia assunta con il voto favorevole di un terzo dei partecipanti al condominio che rappresentino almeno un terzo del valore dello stabile (333 millesimi).

Qualora non si riuscisse a deliberare, o ad eseguire la delibera, inoltre, la legge prevede la possibilità per singolo condomino d’installare, a proprie spese, dispositivi amovibili (quali servoscala e simili) per consentire ai portatori di handicap l’accesso all’edificio. Va sottolineato, inoltre, che la giurisprudenza non ritiene indispensabile che il portatore d’handicap debba, per forza, essere un condomino. In ogni caso, qualunque intervento innovativo, non può comportare pericolo per sicurezza e stabilità dell’edificio o alterarne il decoro e se particolarmente gravoso potrà essere eseguito solamente a cura e spese dei condomini che hanno votato favorevolmente.

Quanto al decoro, la sua tutela è meno rigorosa rispetto a situazioni ordinarie in quanto, si è, giustamente, detto che la stessa “ deve essere contemperata anche con altre esigenze nella specie particolarmente rilevanti in quanto connesse ai principi di eguaglianza e di solidarietà anche costituzionalmente protetti” (Trib. Milano 7 maggio 1992).  Ai sensi del primo comma dell’art. 3 della legge n. 13 del 1989, infine: “ le opere di cui all’articolo 2 possono essere realizzate in deroga alle norme sulle distanze previste dai regolamenti edilizi, anche per i cortili e le chiostrine interni ai fabbricati o comuni o di uso comune a più fabbricati”.

(Articolo a cura dell’Avv. Alessandro Gallucci)

[Fonte: Il CondominioWeb)





Garanzia sull’acquisto di prodotti: come far valere i propri diritti

19 03 2010
La legge sulla garanzia (per approfondimenti, vedi anche qui) parla chiaro: è il venditore che deve rispondere dei difetti riscontrati sul prodotto acquistato e far riparare gratuitamente i guasti, per 2 anni dalla data di consegna/acquisto.
Nonostante siano passati otto anni dalla sua entrata in vigore, per gli italiani la legge sulla garanzia resta una semisconosciuta e nei negozi c’è chi se ne approfitta. È quanto emerge dalla nostra inchiesta basata sulle segnalazioni dei consumatori. Per non accollarsi l’assistenza in caso di prodotto difettoso troppo spesso i negozianti danno informazioni fuorvianti, mandano il cliente dal produttore e non sostituiscono il prodotto con uno nuovo anche quando sarebbe l’unica soluzione ragionevole. Una resistenza che crea incertezza nei consumatori sui propri diritti. Per questo è importante sapere come farli valere.

Interessante, ma soprattutto istruttivo, questo video di Altroconsumo.

(fonte: Altroconsumo)





Salone del Mobile, Firenze (Fortezza dal Basso), fino al 14 Marzo 2010

12 03 2010

Dal Lunedì al Sabato: ore 15:00 – 23:00. Domenica: ore 10:30 – 21:00. PREZZI:  Dal Lunedì al Venerdì: 4,00 €uro.  Sabato e Domenica: 5,00 €uro.

Per i Biglietti “speciali”, a prezzo ridotto ( 2 Biglietti al prezzo di 2,00 €uro dal Lunedì al Venerdì oppure 2 Biglietti al prezzo di 5,00 €uro il Sabato e la Domenica), clicca qui o visita questo sito (http://www.salonedelmobile.com/ticket.asp).

Per ulteriori informazioni, clicca qui o visita questo sito (http://www.salonedelmobile.com).

Buon Salone del Mobile a tutti …





“Un Pesciolino”

12 03 2010
sabato 13 marzo ore 21.00 - TEATRO DELLE SPIAGGE
Stagione Numero Zero
Via del Pesciolino 26 (Firenze)
Ass.cult. Portanova (Roma)

UN PESCIOLINO

di Pier Paolo Pasolini
con Anna Maria Loliva e Daniele Quatraro
regia Nuccio Siano
Scritto nel 1957 da P.P.Pasolini per Adriana Asti e mai rappresentato, “Un pesciolino” anticipa alcune tematiche care all’autore. Nella romantica e bizzarra vicenda di una signorina apparentemente “svitata” che parla con un pesce, si snoda il racconto di una vita in cui affiorano uno dopo l’altro problematiche quali il rapporto maschile/femminile, la diversità  come disvalore, gli  schemi imposti dalla società che dividono gli uomini in opprimenti categorie. Tutto questo tradotto in uno scoppietante monologo. Prima rappresentazione in Toscana.

Per tutti i lettori del Blog, biglietto unico a prezzo fisso: 8,00 euro.





Canone RAI 2010: il 31 gennaio scade il termine per pagarlo

28 01 2010

*** aggiornamento *** clicca qui

Ogni anno, alla fine del mese di Gennaio, c’è un appuntamento fisso: il pagamento del Canone RAI.

Come molti sanno, chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve (per legge, R.D.L.21/02/1938 n.246) pagare il Canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

Un pò di storia …

Perchè si paga di Canone RAI?

Quest’anno l’importo da pagare entro il prossimo 31 gennaio 2010 ammonta a:

  • 109,00 € in una unica soluzione, il 31/1;
  • 55,63 € in 2 rate semestrali;
  • 28,97 € in 4 rate semestrali.

Il canone Rai si paga sempre? Non nel caso di disdetta dell’Abbonamento (vedi, al proposito, il sito Abbonamenti RAI), che può avvenire per molteplici motivi. Uno è la richiesta di suggellamento: vediamo meglio di cosa si tratta (guarda i 2 video seguenti).

Interessante, vero? Per chi volesse approfondire l’argomento, questo Blog ha già parlato di Canone RAI qui, qui e qui.





Il mondo secondo Berlusconi

27 11 2009

Impazza sul web questo video. Non sono necessarie grandi spiegazioni. E’ il mondo, agli occhi di Silvio Berlusconi (Italia, Presidente del Consiglio dei Ministri), così come lo vede Le Monde. Eccolo qua …

Se non vedi il video, clicca su questo link.







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