Impazza sul web questo video. Non sono necessarie grandi spiegazioni. E’ il mondo, agli occhi di Silvio Berlusconi (Italia, Presidente del Consiglio dei Ministri), così come lo vede Le Monde. Eccolo qua …
Se non vedi il video, clicca su questo link.
Impazza sul web questo video. Non sono necessarie grandi spiegazioni. E’ il mondo, agli occhi di Silvio Berlusconi (Italia, Presidente del Consiglio dei Ministri), così come lo vede Le Monde. Eccolo qua …
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Venerdì 30 ottobre 2009, alle ore 21:00, presso l’SMS di Peretola (Firenze, via Pratese n.48) verrà presentato il libro “La risorsa infinita (per una società democratica della conoscenza)” di Pietro Greco e Vittorio Silvestrini. Sarà presente l’autore, Pietro Greco, ed il Prof. Marcello Buiatti.
E’ il primo di una serie di incontri denominati “Letture di mutuo soccorso” che si svolgeranno alla SMS di Peretola. L’obiettivo è quello di rispondere alle esigenze di informazione e di arricchimento culturale dei cittadini della zona e, contestualmente, di lanciare il progetto di una libreria/biblioteca inter-etnica, in una zona periferica, problematica e priva di librerie e biblioteche.
Siamo tutti invitati.
Il prossimo Lunedì 26 ottobre 2009, alle 16,30, presso l’ SMS di Peretola (Firenze, Via Pratese n. 48), verrà inaugurata una mostra sulla scrittura e la stampa organizzata in collaborazione con Comune di Firenze, Istituto Tecnico Industriale “Leonardo daVinci”, Istituti Scolastici Comprensoriali di Peretola e Brozzi, COSPE e Laboratorio per la Pace del Q5.
La mostra ha come tema lo sviluppo storico delle tecniche di scrittura e di riproduzione, e comprende un torchio di stampa originale del 1800. Non solo sarà visitabile, ma verrà utilizzato per tutta una settimana per laboratori e attività scolastiche di ricerca.
Siamo tutti invitati.
via del Pesciolino 26A – trav.Via Pistoiese – sopra il tetto della Conad
Inaugurazione del nuovo Teatro delle Spiagge
Nella prima giornata di Teatri Aperti, un nuovo Teatro per la città. Con la Compagnia Teatri d’Imbarco, la scuola di teatro l’Imbarco, le sale prove per gruppi musicali e i corsi di musica della Globo Musica e molto altro ancora!
Taglio del nastro e aperitivo per battezzare i 99 posti, le sale prove, la sala video e l’archivio dello spettacolo.
Saranno presenti
Federico Gelli, Vice Presidente Regione Toscana
Paolo Cocchi, Ass.re alla Cultura Regione Toscana
Giovanni Di Fede, Ass.re alla Pubblica Istruzione Provincia di Firenze
Dario Nardella, Vice Sindaco Comune di Firenze
Rosa Maria Di Giorgi, Ass.re alla Pubblica Istruzione Comune di Firenze
Federico Gianassi, Presidente Consiglio di Quartiere 5
L’aperitivo verrà offerto dal Ristorante da Burde
INFO: info@teatridimbarco.it; 3382113195; 3384139445; 055453545
Teatri Aperti / gli altri appuntamenti al Teatro delle Spiagge
24/09 ore 21.30
Presentazione Scuola teatro l’Imbarco
con Doppia coppia da Neil Simon regia G.Esposito
25/09 ore 21
Comp.Teatri d’Imbarco Una pedalata lungo un secolo regia N.Zavagli, B.Visibelli
26/09 ore 21.30
Globo Musica Funzionamento Anomalo Jazz Concert

11 luglio 1995. Le truppe serbo-bosniache comandate dal generale Ratko Mladic entrano nella città di Srebrenica, centro di raccolta di profughi in teoria protetto dalle truppe delle Nazioni Unite e massacrano a sangue freddo oltre 7.000 persone. E’ il più sanguinoso sterminio di massa avvenuto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel maggio 1993 le Nazioni Unite avevano istituito nel territorio bosniaco alcune zone protette, a tutela della popolazione civile bosniaca, a maggioranza musulmana. La città di Srebrenica ospita migliaia di profughi costretta a fuggire dal circostante territorio, ormai occupato dall’esercito serbo-bosniaco. L’11 luglio, dopo diversi giorni di combattimenti, l’armata ser bo-bosniaca entra a Srebrenica. Gli uomini dai 15 ai 65 anni vengono separati dalle donne, dai bambini e dagli anziani, con la scusa di organizzare lo sfollamento, ma vengono tutti passati per le armi. Gli autori della strage sono rimasti impuniti.
Per il terzo anno consecutivo, e nonostante le non perfette condizioni meteorologiche, il Pesciolino Party (2009) è stato un comunque successo. Queste sono alcune immagini della serata di ieri sera.
Per chi fosse interessato anche alle passate edizioni del Pesciolino Party, si possono trovare qui (2007) e qui (2008). Abbiamo anche alcuni filmati che a breve pubblicheremo.
Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo.
“MERCOLEDI’ 27 MAGGIO 2009 ALLE ORE 18:00 IN VIA DEL PESCIOLINO 26/A (PIANO PRIMO SOPRA IL CENTRO COMMERCIALE CONAD) INAUGURAZIONE DEL NUOVO CENTRO CULTURALE POLIVALENTE DEL QUARTIERE 5, NELL’AMBITO DEL PUR DELLA EX GOVER. IN OCCASIONE DELL’EVENTO, LETTURA TEATRALE DAL TITOLO “OMAGGIO A COLLODI: PICCOLO RITRATTO DEL BABBO DI PINOCCHIO” A CURA DELLA COMPAGNIA TEATRI D’IMBARCO. LA CITTADINANZA E’ INVITATA. LA PRESIDENTE DEL QUARITERE 5″
Oggi, dal quotidiano La Nazione, edizione di Firenze (questo l’articolo integrale):
“… Inaugurati stamani gli 8 chilometri di percorso pedociclabile lungo la riva destra dell’Arno da fare in bicicletta o a piedi, dalle Cascine (viadotto all’Indiano) a Signa (ingresso Parco Renai). All’inaugurazione erano presenti l’assessore all’ambiente di Palazzo Vecchio e dagli assessori all’ambiente di Signa e Campi. Il percorso realizzato in un po’ meno di due anni di lavori (costo complessivo circa 1milione 300mila euro) con 6 aree di sosta sistemate a verde con arbusti e alberi autoctoni e sedute in pietra, è in stabilizzato di cava, con tratti di pista in sacatrasparent di colore rosso lungo il parcheggio di via Piemonte e in prossimità della passerella dell’Indiano. Nella zona del parco dei Renai un tratto di pista è stato realizzato in asfalto rosso.Nella zona pertinente al Comune di Firenze, in via Piemonte, è stato realizzato un parcheggio scambiatore con 76 posti auto. A margine del parcheggio è stata recuperata un’area vasta di 7000 metri quadri attrezzata a verde, tavoli da pic-nic e posti bici. Un altro parcheggio per 25 posti per ciclomotori e motocicli è stato fatto in via S. Biagio a Petriolo presso l’imbocco della passerella dell’Indiano. L’intervento di realizzazione della pista ha comportato anche il recupero dei cinque sottopassi che servono da collegamento fra la pista e la città. E’ stata migliorata l’illuminazione, rifatti gli impianti fognari, rinnovata la pavimentazione stradale con il ripristino dei parametri murari in pietra, mattoni, cemento armato. E nel sottopasso di via S. Biagio a Petriolo è stato possibile realizzare un percorso pedonale differenziato da quello carrabile. E poi la segnaletica. In prossimità degli accessi alla pista sono stati collocati pannelli a colori che illustrano il percorso, fontanelli di acqua potabile. Nelle aree di sosta sono stati collocati pannelli in pietra lavica smaltata illustrativi e descrittivi della flora, della fauna e dei luoghi più particolari e curiosi che si vedono dall’altra sponda. …”
Tutto vero. In gran parte, almeno. Sicuramente è un’ottima cosa, una “ricchezza” per Firenze, per la sua periferia e per tutti i cittadini. Un’opportunità in più, un modo diverso per raggiungere posti interessanti, per fare una passeggiata all’aria aperta; una “sgambata fuori porta”, in bici o a piedi, divertente e simpatica. Alcuni aspetti, però, lasciano perplessi: il pic-nic sotto il Ponte all’Indiano, dove sono stati allestiti spazi ad hoc (ma la location, sinceramente, non è delle migliori). Oppure le fontanelle di acqua potabile che, però, di acqua (ancora) non ne erogano. Dettagli …
L’aspetto però molto inquietante è che, veramente, sul serio, “la destra non sa cosa fa la sinistra“. A destra della ferrovia, un percorso pedociclabile nuovo di zecca, costato 1 milione e 300 mila euro, quello di cui si parla nell’articolo. A sinistra della ferrovia, quindi a non più di 8/10 metri lineari da questo “magnifico” percorso, la Goricina, canale di deflusso di acque, abbandonata a se stessa così come le scarpate prospicenti. E non solo: sul primo tratto del percorso, quello che affianca via Piemonte, “strani” lavori delle Ferrorie dello Stato che tanto scalpore e tanta indignazione hanno fatto emergere nei cittadini della zona (ne avevamo parlato qui).
Mentre gli abitanti di via Piemonte, via Sardegna, via Molise, etc. si dannano l’anima per capire perchè il loro “ambiente” quotidiano cambia così radicalmente, longitudinalmente, a soli 10 metri di distanza in linea d’area, ciclisti e podisti beatamente si godono il “nuovissimo” percorso pedociclabile … E’ proprio vero, destra e sinistra non sono la stessa cosa …

Dopo i lavori di ristrutturazione di uno degli edifici all’ex Gover, la struttura del Quartiere 5 che già ospitava il centro culturale è ora pronta per ospitare nuovamente le attività culturali.Il Consiglio di Quartiere 5 ha indetto un bando di gara per selezionare l’associazione culturale che gestirà per tre anni le attività. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le 13,00 del prossimo 17 aprile presso la sede del Quartiere 5 in via Lambruschini, 33.Il bando di gara per la gestione delle attività culturali all’ex Gover (in via del Pesciolino, 26/a) è per tre anni rinnovabili per altri tre.La struttura, parzialmente arredata, ha un grande locale adibito a sala teatro con tutte le attrezzature per la messa in scena di opere teatrali, ha una gradinata per il pubblico, camerini, magazzini e servizi.Ci sono tre sale per le prove musicali e i servizi igienici.La gestione sarà assegnata all’associazione la cui proposta avrà ottenuto il maggior punteggio assegnato secondo i principi indicati nel bando di gara, in funzione del minor costo sostenuto dal Quartiere 5.
[fonte: Comune di Firenze, Ufficio Stampa]

Riceviamo da una affezionata lettrice e, voltentieri, pubblichiamo …
Sono venuta a conoscenza, “per caso”, dell’esistenza dell’ipertermia oncologica; per caso nel senso che avevo uno zio malato di tumore ed i suoi figli hanno saputo di questa terapia, ma troppo tardi! Questo mi ha colpito e mi sono voluta documentare. Si tratta di una terapia basata sul principio (provato dalla ricerca scientifica) del calore che, a certi livelli, uccide le cellule tumorali (e solo quelle!!!) senza effetti collaterali e anzi, aiuta a mantenere le difese immunitarie! E’ riconosciuta dal Ministero della Salute e già applicata in alcune strutture ospedaliere, oltre che in strutture private (anche convenzionate), in alternativa (se la situazione del paziente lo consente) o insieme alle cure tradizionali (chemioterapia e radioterapia); può essere applicata praticamente su tutti i tipi di tumore, anche quelli che per la posizione o per l’estensione, non sono operabili. Tante notizie le ho trovate sul sito ufficiale dell’Associazione Europea di Ipertermia. Ma anche su altri siti, basta cercare “ipertermia” (ad esempio, su Google: questi sono alcuni dei risultati) e ne vengono fuori tanti su cui trovare spiegazioni. Mi sconcerta il fatto che nessuno ne parla e quindi quasi nessuno ne è a conoscenza! Eppure, sul sito che vi ho segnalato, c’era perfino pubblicato il decreto del Ministero e la lista delle strutture in cui veniva praticato! Almeno un anno fa, quando l’ho trovato! Spero che queste notizie si spargano il più possibile e possano essere utili a qualcuno. [Anna M.]
Grazie ad Anna M. del suo prezioso contributo …
Un estratto di un post già pubblicato un anno fa (questo, clicca qui), sempre attuale ed interessante …
Curioso, forse un “tantino” oltre le righe, ma comunque particolare, anzi … particolarissima la storia di un signore che risponde al nome (fittizio, di fantasia) di Gino Savorani. Parla della procedura di “suggellamento” del televisore di casa, un meccanismo realmente descritto anche nel sito web della Rai (clicca qui per leggerlo), per non pagare il Canone Rai.
Che sia la “soluzione finale” al problema?? Questo è il video, apparso su Telelombardia nel corso della trasmissione “Buongiorno Lombardia“, precedentemente pubblicato Digital-Sat. Da vedere, fino in fondo … nella vita non si finisce mai di impare!
Gennaio, tempo di neve, di settimane bianche e … di Canone Rai. Il 31, infatti, scade il termine per il pagamento.
Quanti dubbi ?! Quanto è complessa la materia ?! Leggi, ad esempio, del SUGGELLAMENTO del Canone RAI (è un metodo “legale” per non pagarlo ??)
Interessante questo quesito apparso sulla rubrica “L’Esperto Risponde” de “Il Sole 24Ore” (18 agosto 2008, n. 65, pagina 1512) che, oltre a rispondere alla specifica domanda, fornisce anche utili chiarimenti su tempi collaterali. Ecco la domanda:
Vorrei liberarmi del mio televisore, regalandolo a mia sorella che, data l’età avanzata, trascorre molto tempo in casa. Vorrei sapere se, con l’apparecchio, posso trasferire a lei anche l’abbonamento del canone, già pagato per l’intero 2008.
Questi alcuni stralci della risposta, da leggere con attenzione perchè veramente interessanti.
Il canone di abbonamento Rai, come confermato da diverse sentenze della Corte costituzionale e della Corte di cassazione, è una imposta, introdotta dal regio decreto legge del 21 febbraio 1938 n.246, che deve essere corrisposta annualmente «da chiunque detenga uno o più-apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo». [...] è una tassa nominale, ovvero intestata al singolo detentore o possessore dell’apparecchio, che prescinde dal numero di apparati utilizzati, nonché dalla loro effettiva fruizione. Il canone Rai, inoltre, si rinnova tacitamente, cosicché il singolo utente sarà comunque obbligato al pagamento annuale del medesimo fino a che non provveda ad eliminare tutti gli apparecchi televisivi in proprio possesso, dandone contestuale comunicazione all’Ente riscossore. [...] non è prevista la possibilità di sospendere temporaneamente l’abbonamento, né di poterlo ridurre in funzione della sola visione di determinati programmi [...] In alcuni casi, tuttavia, sussistono delle esenzioni dal pagamento del canone Rai, esenzioni che riguardano alcuni Enti, oppure alcuni soggetti determinati [...]. Dagli anni ‘90, non è più richiesto un separato canone per gli apparecchi detenuti nelle seconde case (legge 6 agosto 1990 n. 223), né per le autoradio o per le imbarcazioni da diporto (legge 27 dicembre 1997 n. 449). È stato, inoltre, abolito l’obbligo di pagare il canone di abbonamento alla radio per chi detiene apparecchi radiofonici in abitazioni private. [...] Per quanto riguarda la disdetta dell’abbonamento, come noto, essa può realizzarsi solo nel caso in cui l’utente elimini tutti gli apparecchi in suo possesso, anche cedendoli ad altri, oppure dichiari di voler «suggellare» i propri apparecchi. In quest’ultima ipotesi, alla richiesta di suggellamento farà seguito il sopralluogo di personale appositamente incaricato, che prowederà a rendere inutilizzabili, ai fini della ricezione, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento presso i luoghi di sua residenza o dimora. In ogni caso, la disdetta dell’abbonamento Rai va comunicata entro il 31 dicembre, se la scadenza dello stesso è prevista per il 31 gennaio successivo, ovvero entro il 30 giugno, se la scadenza naturale è prevista per il 31 luglio. La disdetta anticipata, comunque, non consente di chiedere il rimborso della parte di annualità non goduta. [...] Uno dei dubbi più frequenti in tema di canone Rai riguarda la possibilità di trasferire ad altri il proprio abbonamento, ovvero di variarne l’intestazione.
In effetti, proprio in quanto legato al concetto di imposta, l’abbonamento Rai deve intendersi come strettamente personale, con la conseguenza che sia la variazione di intestazione che la cessione ad altri del proprio abbonamento non sarà possibile, nemmeno se connessa alla contestuale cessione del proprio apparecchio televisivo. In questo ultimo caso, anzi, assieme alla disdetta del proprio abbonamento, andrebbe comunicato alla Rai anche il nominativo del nuovo possessore, oppure il numero del suo abbonamento. Solo nel caso di morte del titolare, l’erede può chiedere che venga trasferito a sé l’abbonamento del defunto, sempre che l’erede stesso non sia già intestatario di un proprio abbonamento. [...] Altro problema ricorrente riguarda la sussistenza dell’obbligo del pagamento del canone Rai per chi risiede in appartamenti in affitto o comodato, che risultino già dotati di televisione dal proprietario. Considerando che il canone è dovuto per la semplice detenzione di un apparecchio televisivo, la risposta, contrariamente a quello che comunemente si pensa, non può che essere affermativa, a nulla rilevando il fatto che l’apparato utilizzato dall’affittuario o dal comodatario non sia di loro proprietà. [...] Del resto, nemmeno il fatto che lo strumento televisivo sia effettivamente utilizzato per usi diversi dalla ricezione dei programmi tv (ad esempio: visione di film preregistrati, utilizzo come monitor per home-computer, eccetera) esclude l’obbligo di corrispondere la relativa imposta essendo gli stessi apparecchi comunque “adattabili” a quel fine. [...] Una importante concessione, invece, riguarda l’utilizzo degli apparecchi televisivi da parte di altri componenti del medesimo nucleo familiare. Fermo restando, infatti, che il pagamento del canone di abbonamento per l’abitazione primaria consente la detenzione di uno o più apparecchi televisivi ad uso privato da parte dello stesso soggetto in tutti i luoghi di propria residenza o dimora abituale, anche secondaria, sono esclusi dall’obbligo di pagamento dell’imposta tutti i familiari del medesimo titolare, sempre che essi appartengano allo stesso nucleo familiare, così come risultante dallo stato anagrafico. Considerando che, ai sensi del regolamento anagrafico della popolazione residente (Decreto Presidente della Repubblica n.223 del 1989), ai fini anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune, sarà sufficiente l’attestazione dello stato famiglia rilasciato dagli uffici anagrafici del proprio Comune per godere dell’esonero dal pagamento del canone Rai, mentre, al contrario, la mera sussistenza divincoli di parentela o di coniugio con l’intestatario dell’abbonamento, non avrà alcun rilievo ai fini della citata esclusione.
(Fonte: Il Sole 24 Ore).
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Forse non scientificamente attendibile ma molto interessante …
Cadere dalla padella alla brace
Cambiare una situazione in peggio.
Si narra di una tinca che, cadendo in padella, cercò di buttarsi nel fuoco sperando nel meglio.
Dal 18 dicembre 2008, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri del 19 novembre 2008, entra in vigore il decreto legislativo n.188 (20/11/2008). Viene quindi recepita nel nostro ordinamento giuriuridico la direttiva europea 2006/66/CE sulla produzione e il riciclo di pile e accumulatori e, contestualmente, viene abroga la direttiva 91/157/CEE.
Il provvedimento – attraverso la definizione di un sistema di regole per la gestione delle pile e degli accumulatori e dei relativi rifiuti – si propone di ridurre al minimo la produzione di rifiuti derivanti dalla dismissione di pile ed accumulatori, favorendo la raccolta dei rifiuti al fine del loro reimpiego, del riciclo o del recupero, contribuendo in tal modo alla tutela, alla salvaguardia e al miglioramento della qualità dell’ambiente.
Il sistema è improntato in maniera quasi esclusiva sulla responsabilità dei produttori di pile e di accumulatori ai quali si chiede di sovvenzionare tutte le operazioni, dall’informazione ai cittadini, alla raccolta differenziata dei rifiuti, nonché di finanziare la realizzazione di sistemi di trattamento e di riciclaggio dei rifiuti di pile e di accumulatori.

Sono dunque i produttori che d’ora in poi debbono farsi carico in maniera globale di tutti gli oneri inerenti la raccolta, il trattamento ed il riciclaggio delle pile e degli accumulatori siano essi portatili, industriali o di veicoli, in qualunque momento immessi sul mercato. La direttiva prevede disposizioni che disciplinano la raccolta, il ritiro e la produzione di tutti i tipi di pile, fissando obiettivi che devono essere raggiunti a livello nazionale.
Leggi l’intero dossier sul sito della Presidenza del Consiglio.
… per testimoniare, in video, il degrado della zona che “regna sovrano”. A niente, o a quasi niente, sono servite, fin’ora, le proteste dei cittadini e degli abitanti della zona. Appuntamento, per chi desidera intervenire, alle ore 15:30 odierne davanti al civico 11a di via del Pesciolino (nella zona in cui sono posizionati i cassonetti dei rifiuti).
In questo blog, più volte abbiamo parlato de “Il Mistero del fumo irritante“. Più recentemente ci siamo focalizzati anche sulle condizioni di abbandono e degrado della “Goricina”, sulla fabbrica dismessa coperta con amianto e sul parcheggio mai finito (ora abbandonato) di fronte agli asili comunali al termine di via del Pesciolino.
Servirà a qualcosa ? Speriamo …