“Il mistero del fumo irritante”: la Procura apre un fascicolo

30 03 2009

Sono passati 18 mesi, esattamente 535 giorni, dal quel 12 ottobre 2007 quando, per il tramite della locale Stazione dei Carabinieri di Peretola, 173 cittadini presentarono un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze. Il testo dell’esposto è questo, lo si può leggere qui (in formato PDF). Su questo Blog, dell’esposto, se n’è parlato tante e tante volte (ad esempio, qui) cercando di evidenziare le ragioni, o presunte tali, che i cittadini portavano all’attenzione dell’Amministazione cittadina prima e della Procura dopo (leggi, ad esempio, qui).

Adesso, lo si apprende da una news pubblicata oggi su Il Corriere Fiorentino (edizione locale de Il Corriere), ” … La procura di Firenze ha disposto accertamenti su quanto segnalato da alcuni abitanti di via del Pesciolino riguardo il fumo denso e maleodorante che in alcune ore della giornata si diffonde nella zona, alle Piagge. Il reato ipotizzato potrebbe essere «getto pericoloso di cose». Sui misteriosi fumi i cittadini della zona hanno promosso una petizione popolare e hanno presentato, nell’ottobre scorso [ndr, Ottobre 2007], un esposto. …”. Questo il link all’articolo sul sito web. Ne parla anche Toscana TV, riprendendo la medesima notizia.

Ci auguriamo che, dopo tanto tempo, qualcuno possa fornirci delle risposte concrete ai problemi evidenziati. Siamo alla ricerca della verità, vogliamo davvero capire se i fumi che si respirano nella zona, oltre ad essere maleodoranti (e questo, oggettivamente, sarebbe il meno), sono dannosi per la salute o comunque possono rappresentare un pericolo per chi, venendone a contatto, li respira giorno-dopo-giorno. Anche il recente rapporto di Arpat evidenzia il disagio degli abitanti della zona e sottolinea l’importanza di fare chiarezza su questo argomento, anche alla luce dei numerosi insediamenti residenziali che stanno nascendo e che, nel futuro, è previsto che verranno realizzati in questa disagiata zona della periferia fiorentina.

Ci auguriamo infine che qualcuno ci fornisca le risposte che, più volte, sulle pagine di questo Blog, abbiamo chiesto, fin’ora però senza risultati. Su questo Blog sono presenti, da tempo, articoli e filmati che testimoniano come, concretamente, i problemi continuavano e continuano ad esistere: ad esempio, qui si vede la situazione ad Ottobre 2008, ad 1 anno di distanza dall’esposto, e qui e qui invece quello che è accaduto più di recente, tra il mese di Febbraio e quello di Marzo del 2009.

Questa è la situazione al momento. Appena ci saranno aggiornamenti, torneremo senz’altro sull’argomento.

Aggiornamenti. Rassegna stampa: parlano di questa notizia La Nazione (qui e qui), Il Firenze, Il Corrierie Fiorentino, Leggo – Firenze, City – Firenze.





Il mistero del fumo irritante: cambierà anche qualcosa, ma per ora tutto è come prima …

11 03 2009

Ma la situazione non doveva migliorare? Camino nuovo, problemi vecchi?

A proposito, ecco un filmato di qualche giorno fa dove si nota chiaramente (e sfidiamo chiunque ad affermare il contrario) che ci sono fumi diffusi che, in questo caso, non provengono certo dal camino … come la mettiamo, adesso?

Nella verbale della Conferenza dei Servizi tenuta oltre 1 anno fa, il 19 febbraio 2008, si legge (nell’allegato 1, Prescrizioni Generali) che “… In caso di maleodoranze, esposti o si ravvisino problemi di carattere igienico-sanitario e/o altro, questo Ente [Provincia] si riserva la facoltà di rivedere in qualunque momento la presente autorizzazione [ndr, quella all'emissione in atmosfera delle sostanze provenienti dalla lavorazioni] …”. Le segnalazioni, e gli esposti, da allora e fino a tutt’oggi non sono mancate/i. Ma, evidentemente, quella era una “frase fatta”, come dire … una frase “educata e gentile”, molta “forma” e niente “sostanza”.

Nel medesimo verbale si legge inoltre  che “… Entro il termine del mese di ottobre 2008 sarà cura della ditta di fare pervenire a questa Direzione Ambiente e Gestione Rifiuti, al D. to Prov.le ARPAT di Firenze e alla ASF – Azienda Sanitaria Firenze – “P.O. Igiene Pubblica” e “Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro” il progetto definitivo degli interventi realizzati per il contenimento delle emissioni di carattere diffuso, comprensivo degli interventi da effettuarsi sui serbatoi del bitume e della piantumazione della barriera arborea nell’area golenale previa acquisizione dei pareri previsti dalla norma vigente in materia …”. Il progetto è stato presentato? A giudicare dalle notizie apparse sulla stampa, si suppone di si. Ma noi, come cittadini, non siamo stati interessati nè informati in merito alle conclusioni. Neppure il Comitato “Gli amici di via del Pesciolino”, che da sempre segue la vicenda, non è stato ufficialmente nè coinvolto nè informato.

Qualcuno vorrà dirci come stanno le cose? Aspettiamo fiduciosi …





Il mistero del fumo irritante: ennesima puntata …

10 03 2009

Oggi, su Repubblica, edizione locale (Firenze), c’è un articolo che parla dei nostri problemi.

Giust’appunto … ieri notte, grande notte di lavori nell’impianto di conglomerati bituminosi dietro casa. Ecco un piccolo filmato girato alla mezzanotte del 9 marzo 2009. E pensare che “qualcuno”, lo si legge in un recente rapporto Arpat, ha dichiarato che l’impianto lavora di giorno …

E stamani mattina, un buongiorno all’essenza di asfalto …





“Il mistero del fumo irritante”: in Provincia si continua a parlarne …

6 11 2008

E’ notizia di oggi anche se la “domanda di attualità” è stata presentata ieri.

Provincia di Firenze. Sig.ra Gloria Campi (SD) sulle emissioni dell’impianto della CONGLOBIT. Presentata domanda d’attualità.

La Provincia di Firenze ha autorizzato le emissioni dell’impianto della ditta Conglobit sito in via dell’argingrosso 167 con atto dirigenziale 1736/2008. Secondo quanto dichiarato e verbalizzato dal Responsabile della suddetta Ditta in tempi diversi (si vedano i verbali redatti da ARPAT) e quanto indicato nella Conferenza dei Servizi circa orario di lavoro/utilizzo degli impianti ect. ed in particolare l’affermazione secondo cui nell’Impianto (Cantiere) non si lavora di notte ma solo con orario 7,30 -13,00 e 14,00-17,00; visto che l’autorizzazione non prevede emissioni diffuse, tutt’altro e visto che quanto scritto e prescritto nell’autorizzazione all’emissioni rilasciata, che è stata ritirata/revocata l’autorizzazione concessa allo stoccaggio e al trattamento dei rifiuti stradali (scarifiche in tale impianto) e quanto altro non coerente con quanto autorizzato; viste che sono riprese lavorazioni notturne, come da testimonianze raccolte (nonché da documenti video), come, ad esempio, nella notte tra Domenica 5 e Lunedì 6 Ottobre 2008 l’impianto era in funzione (al punto che, alle ore 01:30, erano visibili movimenti di mezzi nel cantiere segnalati dai lampeggianti collocati sopra i mezzi stessi) e visto ce durante tale lavorazioni sono riprese le emissioni massive di fumi maleodoranti e, soprattutto irritanti; visto che nella sopra citata autorizzazione all’emissioni è espressamente scritto che “…la violazione delle prescrizioni autorizzative di cui sopra e comunque l’esercizio dell’attività difforme da quanto stabilito nell’istruttoria tecnica agli atti del fascicolo, costituisce violazione del D. Lgs. n. 152/2006, sanzionata penalmente ai sensi degli artt. 279 del D. Lgs. suddetto e comporterà l’adozione dei provvedimenti di cui all’art. 278 del D. Lgs. n. 152/2006 …” e che la Regione Toscana ha provveduto con proprie leggi ad attribuire agli enti locali, le funzioni amministrative e di controllo per quanto concerne le autorizzazioni in materia di emissioni in atmosfera come ricordato nell’ atto dirigenziale 1736/2008;
La capogruppo di sinistra Democratica in Consiglio provinciale Gloria Campi ha presentato una domanda d’attualità per il Consiglio provinciale di lunedì 10 novembre dove chiede al Presidente della Provincia:
1) se quanto segnalato e documentato e compatibile con le autorizzazioni concesse e con la legislazione vigente;
2) se la Provincia di Firenze ha esercitato la funzione di controllo prevista dalla legislazione, quante volte, in quali orari e con quali esiti.

La sottoscritta consigliera
Gloria Campi
Gruppo Sinistra Democratica

05/11/2008 14:21 – Consiglio provinciale di Firenze – Gruppo Misto-Sinistra Democratica

Aspettiamo la risposta …





“Il mistero del fumo irritante”: un passo avanti, due indietro …

17 10 2008

Che il problema non fosse di facile soluzione, era noto ed ormai assodato. Che il problema fosse così ostico, si era capito.  Che le Autorità cittadine se ne “dimenticassero” così presto questo no, non era nè prevedibile nè immaginabile. Oppure, forse (magari!) ci sbagliamo?

Dopo ” … certe notti …” (leggi qui) e dopo ” … aveva ragione il Barba …” (leggi qui) siamo, nuovamente, al punto di partenza. Questo è un ulteriore video, l’ennesimo (per vederli tutti, vai al Canale di YouTube dedicato), che dimostra quanto distanti siamo rispetto alla soluzione del problema: è del giorno 10 ottobre 2008.

Alcuni cittadini, hanno quindi deciso di inviare una lettera aperta alle Autorità cittadine che, per completezza d’informazione, riportiamo, di seguito, intregralmente. Così come viene data ampia e diffusa informazione alle proteste dei cittadini, nello stesso modo sarà data ampia e diffusa informazione in merito alle eventuali risposte (magari!) che questo Blog riceverà, nell’ottica di rendere pienamente trasparente questo civile confronto Cittadini-Autorità.

Questa la lettera:

Leggi il seguito di questo post »





“Il mistero del fumo irritante”: certe notti …

10 07 2008

Non si può restare soli, certe notti qui, che se ti accontenti godi, così così.
Certe notti son notti o le regaliamo a voi, tanto Mario riapre, prima o poi.

["Certe notti", 1997, Luciano Ligabue]

Il signor Gianni Barba (o Barba Gianni?) aveva davvero ragione … lo dicevamo anche qui. Ed i fatti lo confermamo, anche adesso, anzi … anche stanotte. Ecco l’ultimo video notturno, pochi minuti passata la mezzanotte.

“Certe notti” ti prende proprio la gola, si irrita. “Certe notti” ti prende un bruciore agli occhi. “Certe notti” ti prende davvero un odore insopportabile (e, speri, che sia solo cattivo odore e non peggio). “Certe notti” ti svegli e ti chiedi quante notti ancora …

Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi
quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai.

["Certe notti", 1997, Luciano Ligabue]

Ma noi non molliamo, no: mollare, mai! Il “vizio” è la virtù dei forti (e di quelli determinati).





“Il mistero del fumo irritante”: aveva ragione il BarbaGianni!

21 06 2008

Quante volte, il nostro caro Gianni Barba (o Barba Gianni?), ci ha detto che di notte vedeva fumi e sentiva odori nauseabondi ed irritanti? Ce lo diceva, lui ne era certo: ma dovevamo credergli sulla parola … parole tante, fatti pochi.

Adesso no, adesso non più: ora abbiamo le prove!

Ecco un video recente; la data è quella del 04 giugno 2008, l’orario vicino alla mezzanotte. Non si vede benissimo … ma si vede quello che c’è da vedere. Ma sul rapporto di Arpat di Ottobre 2007 non c’era scritto che l’impianto era aperto solo di giorno?

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“Verso la Piana, là dove l’aria si fa fatica a respirare”

21 06 2008

E’ il titolo di un interessantissmo dossier pubblicato da Informa Firenze (edito da EDIMEDIA srl) nel mese di Maggio 2008 del quale diamo notizia, ahinoi, con colpevole ritardo.

L’autore dell’articolo, il giornalista Gianni Somigli (al quale, per la semplicità con cui scrive di temi solo apparentemente semplici, e per la competenza dimostrata, non può che andare tutta la nostra stima professionale), è molto preciso, circostanziato e chiaro nell’esporre i temi trattati nel dossier. Già in passato si era occupato di temi similari; ne avevamo parlato qui e qui.

Per chi avesse perso l’articolo, non avesse potuto leggerlo, oppure per chi desidera approfondire l’argomento, questo è l’articolo di prima pagina e questo il dossier completo.

Da leggere, con attenzione … come sempre, essendo aperti al dialogo, qualsiasi contributo riceveremo sarà pubblicato. Un invito, in particolare all’Amministrazione Cittadina (Quartiere e Sindaco in testa), al dialogo con i cittadini che ci auguriamo non cada, com’è già accaduto nel passato, nel vuoto.

Noi, al dialogo, ci crediamo e vogliamo continuare a crederci; ma, per dialogare, bisogna essere in due … Continuiamo ad aspettare pazientemente.





“Il mistero del fumo irritanti”/Facciamo chiarezza … ma facciamola sul serio!

18 03 2008

“Facciamo chiarezza” è il titolo di un articolo apparso su InformaQuartiere di Febbraio 2008, inserto a cura del Q5 del Comune di Firenze, a firma della d.ssa Paola Landi. E’ questo.

Giusta e doverosa, importante e necessaria. La chiarezza deve essere un obiettivo irrinuniciabile nel rapporto da Istituzioni e Cittadini; in altre parole, trasparenza a 360°. Ma non a senso unico …

Proviamo davvero a fare chiarezza, una volta per tutte. Ripercorriamo le tappe fondamentali di questa assurda vicenda che, loro malgrado, vede protagonisti alcune centinaia di cittadini della zona Peretola-Quaracchi-Brozzi-LePiagge a Firenze. Speriamo, in questo modo, di far luce di alcuni elementi “oscuri” di tutta questa storia e di sfatare alcuni “miti” nati chissà come.

  • Nella primavera del 2007 si inizia a percepire un odore acre, intenso e (quel che più è preoccupante) irritante. La scoperta, fatta poi dagli stessi cittadini, di soffrire tutti assieme di sintomi comuni (tosse, mal di gola, irritamento delle prime vie respiratorie) rende inquiente, ed al tempo stesso preoccupante, questa circostanza.
  • Iniziano le prime telefonate dei cittadini ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Municipale, al Q5 del Comune di Firenze, all’Arpat: in estate, su questa scia, anche la stampa cittadina inizia ad occuparsi della vicenda, con alcuni articoli usciti sui quotidiani (leggi qui e qui). E’ da un articolo del quotidiano La Nazione che la vicenda assume il nome de “Il mistero del fumo irritante”.
  • Ma, putroppo, l’estate passa invano e, salvo un incontro promosso da Arpat e Q5 alla vigilia di ferragosto, non succede più niente: anzi, al contrario, succede tutto (come testimoniano i filmati qui riportati) … continua ad accadere di tutto. Le domande (dei cittadini) sono tante, le risposte (delle Istituzioni) sono praticamente assenti: alcuni cittadini cominciano a chiedere lumi sull’operato di una Ditta che produce conglomerati bituminosi e che si trova sulla riva sinistra dell’Arno, a qualche centinaio di metri dalla loro zona. Ma non si smuove niente, nonostante siano passati quasi 6 mesi dalle prime lamentele (6 mesi … non è un errore di battitura. 6 mesi, 180 giorni).
  • Il resto, come ad esempio l’iniziativa congiunta, promossa da Arpat e Q5, per un questionario di rilevazione affidato ai cittadini, è storia di questi giorni …

«Facciamo chiarezza» dicevamo sopra … e facciamola, questa chiarezza. Partiamo da un estratto del verbale di ARPAT, citato in precedenza, e datato 23 ottobre 2007.

“[...] in materia di emissioni in atmosfera l’impianto (ndr, quello della Ditta di conglomerati bituminosi) risulta autorizzato solo in via tacita e la documentazione presentata, ai sensi del DRP 203/88 e successivi, risale al 1994, che peraltro non corrispondente all’attuale configurazione. A questo si aggiunge che, nell’attuale ciclo produttivo è stata accertata la presenza di fonti di emissioni diffuse che alla luce della nuova normativa debbano essere prese in considerazione ai fini del rilascio dell’autorizzazione esplicita. [...] Per quanto sopra esposto, si ritiene opportuno che: (a) la ditta venga autorizzata esplicitamente all’emissione in atmosfera e pertanto presenti una adeguata documentazione tecnica ed impiantistica, al fine di definire con chiarezza le caratteristiche dei forni di essiccamento, l’indipendenza delle linee di produzione, il controllo automatico delle linee o linea di produzione della cabina comando, il convogliamento delle emissioni dall’impianto di abbattimento al camino e le caratteristiche dello stesso, il contenimento delle emissioni diffuse mediante pannelli di chiusura (simili a quelli attuati per la vagliatura e miescelazione) o con altri dispositivi, informazioni utili per conoscere le caratteristiche dell’impianto di abbattimento e suo funzionamento in base alla necessità di produzione del conglomerato (attivazione di una linea o due linee e durata del ciclo di produzione); venga chiarito l’inquadramento dell’impianto al fine dell’applicazione degli inquinanti e relativi valori limite, in base alla normativa vigente nazionale e regionale, ed i punti sopra citati relativi al certificato di analisi n. 901/2007. [...]“

Chi, dopo aver letto questo di un impianto di produzione di conglomerati bitumonosi che si trova “sull’uscio” di casa propria, non si sentirebbe fortemente preoccupato per la propria salute e, soprattutto, per quella dei propri figli?? Se fosse tutto uno scherzo, si potrebbe dire che è di cattivo gusto. Ma, putroppo, non è così.

I cittadini della zona, indipendentemente dagli odori che possono percepire, sono adesso MOLTO preoccupati di quello che ARPAT ha scritto e che, nel Comunicato Stampa del 04 marzo 2008 sembra voler ritrattare o minimizzare. Anche solo basandosi sull’estratto di tale verbale riportato sopra, desta inquietudine apprendere che la documentazione presentata ai fini dell’autorizzazione alle emissioni risalte a 14 anni fa, al 1994. E’ preoccupante sapere che “… è stata accertata la presenza di fonti di emissioni diffuse che alla luce della nuova normativa debbano essere prese in considerazione ai fini del rilascio dell’autorizzazione esplicita …”; e, sicuramente, non lascia sereni sapere che le analisi effettuate in proprio dalla Ditta non danno certezza in relazione “all’inquadramento dell’impianto al fine dell’applicazione degli inquinanti e relativi valori limite, in base alla normativa vigente nazionale e regionale …”.

I cittadini chiedono chiarezza. «Facciamo chiarezza» potrebbe essere, sul serio, il loro nuovo motto. Ma quest’impianto è pericoloso per la salute delle persone? Oppure i cittadini devono fare i conti solo con uno sgradevole, ma innocuo, cattivo odore (come, negli anni, è accaduto per la ex Azienda c.d. “delle ossa”, che oggi ricicla oli usati)? La prospettiva, nei 2 casi, cambia … e di molto!

La risposta di ARPAT e Q5, al momento, è stata la predisposizione di un questionario la cui compilazione è demandata ai singoli cittadini. Un questionario che il Comunicato Stampa di ARPAT, già più volte citato in precedenza, definisce ” … una modalità di ‘indagine socio-ambientale’ già sperimentata con successo anche nella nostra Provincia. Si tratta di uno dei sistemi, attuato positivamente in più parti del mondo, per valutare la gravità del fastidio ed anche avere una conferma il più obiettiva possibile delle lamentele dei cittadini …”.

Piena collaborazione
, ci mancherebbe altro, è anche un dovere civico: detto e fatto (è di questi giorni la consegna al Q5 delle schede compilate relative al mese scorso). I cittadini si chiedono però quale valenza può avere un questionario di auto-rilevazione senza un serio e rigoroso campionamento dei “rilevatori”, cioè di coloro che devono valutare il fenomeno?? Il “reperimento” dei valutatori, sia per quanto riguarda il numero che la tipologia, è stato lasciato alla buona volontà delle persone intervenute ad un incontro, tenutosi il 30 gennaio 2008 presso il Q5. La percezione del fenomeno è diversa tra una casalinga che, tendenzialmente, vive quotidianamente nella zona, ed un pendolare che esce la mattina alle 7 e vi rientra 12 ore dopo. Poco oggettivizzabili appaiono poi anche “i voti” da dare agli odori: 1, 2, 3 (basso, medio, alto). Quando è 1 e quando è 3? Oppure quando è 2 invece di 3? Mah … Ed il questionario, che doveva durare 1 mese (11 febbraio 2008 – 12 marzo 2008) è stato prorogato per un altro mese ancora. Servirà a qualcosa?

Ma non sarebbe stato più semplice installare nella zona, una o più centraline per la rilevazione dell’aria?? Quelli si che sarebbero stati dati attendibili, oggettivi e significativi! In fondo, con il traffico, non funziona così? L’abbiamo chiesto a gran voce, ma la risposta (in questo caso) di ARPAT e Q5 è stata: questionario. E questionario è stato … Non ci pare, sinceramente, difficile da attuare, quanto appena detto. Eppure nessuno lo prende in considerazione e si continua a non volerlo considerare. Al punto che la d.ssa Paola Landi, Q5, nell’articolo apparso su InformaQuartiere, a cura dello stesso Q5, afferma che “… non è ancora chiaro a cosa o a chi attribuire il fenomeno degli odori molesti …”. E qui si gira intorno ad un altro equivoco che, una volta per tutte va chiarito. Gli odori, per quando sgradevoli, sono e rimangono odori; anche ARPAT, sempre nel Comunicato Stampa del 04 marzo 2008, precisa che “… La normativa nazionale (DM 152/06 e DPR 203/88) non ha mai considerato i limiti delle emissioni in termini olfattivi …”. Ma il problema, come detto prima, è capire se gli odori possono solo distrubare “il quieto vivere dei cittadini nella loro quotidianeità” oppure sono dannosi per la loro salute. Nell’uno o nell’altro caso le conseguenze sono diverse, c’è un abisso tra le due ipotesi.

Ed i cittadini vogliono risposte, voglio sapere se stanno rischiando qualcosa in termini di salute oppure no, vogliono risposte certe ed attendibili. Ma è poi tanto difficile da capire?

Abbiamo fatto sufficiente chiarezza? Non vogliamo assistere a ripalli di responsabilità, ad un “teatrino” molto poco divertente, dove la Provincia (leggi la risposta all’interrogazione avanzata dai Consiglieri provinciali di Sinistra Arcobaleno) chiama in causa il Comune in quanto, tramite il Sindaco, massima “autorità sanitaria” del territorio, ed il Comune (leggi l’intervista apparsa il giorno 01 marzo 2008 su L’Unità, Cronaca di Firenze, dell’Assessore all’Ambiente) rimanda “la palla” alla Provincia che invece è la titolare della autorizzazioni concesse.

Vogliamo risposte certe … adesso, visto che è passato un anno da quando la vicenda è iniziata, le pretendiamo. Sono un nostro diritto: ci sforziamo di essere cittadini modello, paghiamo le tasse ed, ovviamente, vogliamo risposte dai nostri “dipendenti” (per usare un termine molto in voga, ultimamente).

Siamo qua, disposti e disponibili, a dialogare e, nel caso, a dare ampia pubblicità e visibilità alle rispose che riceveremo.

O che, meglio, ci auguriamo, e speriamo, di ricevere …





“Il mistero del fumo irritante”: di che colore lo volete il fumo?

6 03 2008

Su 055news.it è apparso un nuovo articolo che ci riguarda: «Via del Pesciolino: di che colore lo volete il fumo?» Lo potete leggere su direttamente su 055news.it, guardando anche la galleria fotografica; di seguito  un estratto dell’articolo.

Leggiamo con stupore queste dichiarazioni come ci stupimmo a suo tempo dell’iniziativa del Quartiere 5 sui questionari.  Noi di 055news potevamo fare un questionario, oppure un bel sondaggio agli abitanti di via del Pesciolino (preferite il fumo bianco o colorato di rosa?). Ma a chi se non al Quartiere e agli Assessori che ci amministrano spetta il giusto compito di far rispettare una certificazione dei tecnici ARPAT?! Non voglio pensare che nessuno prenda posizione per l’importanza dell’assetto societario della Conglobit stessa che come tutti sanno è una società a partecipazione di tutti i più grandi e i più in vista costruttori fiorentini che la fanno da padrone sugli appalti riguardanti il rifacimento del manto stradale fiorentino, della FI-PI-Li e tante altre opere ancora. E non voglio neanche pensare che questo rimpallamento poco decisionista sia influenzato dalla speranza che consegnino il nuovo stabilimento di conglomerati bituminosi di Empoli prima possibile. Di fatto però questa patata bollente pare non volerla nessuno tra le mani. Ma intanto i fumi ci sono, la gente sta male e tutto scorre. Panta rei diceva qualcuno; tutto scorre, anche i questionari del Q5. Leggiamo con stupore la critica dell’Assessore Claudio del Lungo (Ambiente, Comune di Firenze) riguardante l’iniziativa del Q5 che ha proposto la compilazione di un questionario ai cittadini residenti per rilevare la fonte dei fumi di via del Pesciolino che per il Q5 sono ancora misteriosi. «Quei fumi non sono stati monitorati a sufficienza» aggiunge l’Assessore, «… Non capisco come un’azienda possa viaggiare da 18 anni con un’autorizzazione provvisoria. L’azienda tratta di fatto rifiuti…»





“Il mistero del fumo irritante”: non siamo soli! Putroppo …

5 03 2008

Non siamo soli … Certo, non si può essere soddisfatti, tutt’altro. Ma non siamo un caso isolato nella città di Firenze. Se a Nord, a casa “nostra” si sta male, a Sud non si sta certo molto meglio.

Sul quotidiano La Nazione di martedì 26 Febbraio 2008, a pagina XIX della cronaca metropolitana, è apparso quest’articolo.

Anche alcuni cittadini abitanti a Compiobbi, da tempo, denunciano “… disturbi alle vie respiratorie, tosse, bruciori ed arrossamenti agli occhi …” che ritengono essere causati da ” … impianti di produzione di conglomerati bituminosi …”.

Ma non sono gli stessi distrurbi che, da quasi un anno, anche i cittadini di via del Pesciolino denunciano? Ma, anche in questo caso, non è un impianto di conglomerati bitumonosi ad essere ritenuto (a torto o a ragione) la causa di tali distrubi? Ma, allora, le 2 cose sono legate tra loro? Causa-effetto?

A questo punto i casi sono 2: Compiobbi e Pesciolino. Le coincidenze cominciano a diventare inquitanti …

Mentre attendiamo, con fiducia e trepidazione, che le Autorità competenti intervengano, chi è interessato può leggere l’articolo sopra citato, per intero, qui sotto. Buona lettura …

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«Fumi irritanti, ora basta»

Compiobbi, scatta l’esposto contro un’azienda
di LEONARDO BARTOLETTI

DAUNA PARTE all’altra dell’Arno, probabilmente una questione di ‘correnti ’aria’. Il fatto è che – evidentemente – il cattivo odore che parte da Vallina ed arriva a Compiobbi ha scatenato la protesta degli abitanti della frazione del comune di Fiesole. Che hanno individuato la causa dei loro problemi nell’azienda Seiemac, che lavora sulla sponda opposta del fiume, a Vallina, nel comune di Bagno a Ripoli, ma che – forse, secondo il responsabile della società – potrebbe non essere la ‘destinataria giusta’ della rabbia della gente. Il risultato è un esposto che da Compiobbi hanno fatto partire con destinazione Procura della Repubblica presso ilTribunale di Firenze. I cittadini in questione abitano in via Polifemo. In tutto oltre cento famiglie, che vivono in una zona dove si trovano anche scuole elementari emedie, con circa duecento alunni. «Alcuni di loro — dice l’esposto — da tempo hanno iniziato ad avere disturbi alle vie respiratorie, tosse, bruciori ed arrossamenti agli occhi. Nella zona antistante, e precisamente in località Vallina, operano tre impianti di produzione di conglomerati bituminosi, di calcestruzzo e dimanufatti in calcestruzzo. Si tratta—sempre secondo quanto contenuto nell’esposto — della Seiemac Srl. Da diverso tempo, in concomitanza col funzionamento di detto impianto, sono risultati presenti nell’aria odori e fumimaleodoranti e irritanti, simili a quelli che si sentono sulle strade durante l’asfaltatura delle stesse». Leggi il seguito di questo post »





“Il mistero del fumo irritante”: articolo apparso sul quotidiano l’Unità

4 03 2008

Snapshot_01-03-2008_Unita_cronacaFirenze_pIISabato 01/03/2008, sul quotidiano l’Unità, a firma di Davide Belperio, a pagina II della Cronaca di Firenze, è apparso l’ennesimo articolo sui fumi maleodoranti e, putroppo, irritanti che i cittadini di questa zona, quotidianamente, respirano. E non sono i soli; anche i bimbi di 2 asili comunali della zona, giornalmente, si ritrovano inondati di questi spiacevoli “effluvi”.

L’Assessore Claudio del Lungo (Ambiente, Comune di Firenze) critica l’iniziativa del Q5 che ha proposto la compilazione di un questionario ai cittadini residenti per rilevare la fonte di questi fumi che per il Q5 (ma non per i cittadini residenti in via del Pesciolino) sono ancora misteriosi. «Quei fumi non sono stati monitorati a sufficienza» aggiunge l’Assessore, «… non capisco come un’Azienda cosa possa viaggiare da 18 anni [ndr, diciotto anni; diciotto, non è un errore di battitura] con un’autorizzazione provvisoria. L’Azienda tratta di fatto rifiuti. … ».

L’articolo integrale, davvero interessante da leggere, è questo.

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“Il mistero del fumo irritante”: articolo di giornale sull’Interrogazione presentata in Provincia

29 02 2008

Abbiamo già parlato dell’Interrogazione (a risposta scritta) presentata dai Consiglieri di «Sinistra Arcobaleno», e nel post di qualche giorno fa ne abbiamo anche riportato il testo integrale.

Ieri, 28/02/2008, sul quotidiano «La Nazione», a pagina XI della Cronaca di Firenze, c’era un (breve) articolo che riprende la notizia. Ecco cosa dice:

SINISTRA ARCOBALENO SU VIA DEL PESCIOLINO
«Intervenire contro i fumi»

«Emergenza fumi in via del Pesciolino: da dove provengono gli ’effluvi’ poco raccomandabili che preoccupano i residenti? E quali rischi ci sono per i cittadini? Luca Ragazzo (Verdi), Gloria Campi (Sinistra Democratica), Sandro Targetti (Rifondazione comunista) e Massimo Marconcini (Comunisti italiani) parlano di «emergenza» e chiedono l’intervento «immediato» della Provincia. Ciò dopo l’incontro dei consiglieri della sinistra-Arcobaleno con rappresentanti del comitato di via del Pesciolino. Nell’occasione i consiglieri — si legge in una nota — «hanno acquisito informazioni e atti sull’attività della ditta Conglobit che opera vicino al Poderaccio: lavora materiali bituminosi per produrre asfalto e smaltisce rifiuti speciali come gli inerti provenienti da scarti di lavorazione stradale. «Ditte che lavorano con materiali pericolosi ed emettono inquinanti sull’area circostante dove — continua la nota — risiedono centinaia di abitanti e ci sono due asili nido, dovrebbero essere ben controllate. Niente dovrebbe essere lasciato alla sola iniziativa del privato». I consiglieri si chiedono come mai la Provincia abbia emesso nel 2007 una diffida «ritirata per motivi non chiari».





Ancora il caro amico Barbagianni …

26 02 2008

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo.

A volte può succedere …… ma fate attenzione. Nella  notte tra lunedì 25 e martedì 26 febbraio è successa una cosa strana! Erano le 22 di sera  e appena sono uscito dal nido, mi sembrava mancasse qualcosa nella piana di Mantignano. Ed infatti mancava qualcosa! I fari che illuminano “il vulcano del Poderaccio” e servono anche per lavorare di notte erano spenti. Non succedeva da tempo immemorabile. Con  altri  “barbagianni” ci siamo guardati nelle ali e ci siamo detti : “se non si tratta di un guasto momentaneo  e la situazione permane ,questa  è la notte buona per attraversare l’Arno ed andare a trovare i nostri amici” della Ginestra Fiorentina,che hanno il nido  vicino alla  FI-PI-LI”. Alle ore 01,00 della notte i fari  erano  tutti ancora spenti, abbiamo annusato l’aria e deciso di partire. Il  nonno Barbagianni ,che  non può  fare  voli così lunghi, per via  dell’asma, ma  molto saggio  e diffidente a detto: “voi andate ..ma io resto di guardia , se si riaccendessero i fari ,prima che faccia giorno ,  vi avverto”. Ci siamo messi a fare baldoria ed il tempo è trascorso veloce. Stava ormai albeggiando ,quando  verso le  sei del mattino  il nonno ha telefonato gridando :” hanno riacceso i fari, sento fare bip-bip, stanno rimettendo in funzione il  vulcano, tornate subito al nido”! Senza attendere  un attimo ,una rapida stretta di ali,e VIA  (Volo  Ininterrotto Accelerato).  Siamo riusciti a superare il cantiere, un attimo prima  che  partisse l’eruzione. L’abbiamo scampata bella… ma se non c’era il nonno! Vatti a fidare delle apparenze.

Il Barbagianni





“Il mistero del fumo irritante”: presentata un Interrogazione (a risposta scritta) in Provincia

22 02 2008

Il 6 febbraio scorso, una delegazione di cittadini era stata ricevuta da alcuni consiglieri provinciali; nell’occasione avevamo spiegato, a voce e con l’ausilio dei contributi multimediali pubblicati sul Blog (qui), il disagio ed il problemi, tristemente noti, a cui quotidianamente gli abitanti di questa zona sono soggetti.

Il giorno 20 febbraio, ieri l’altro, alcuni consiglieri provinciali [ Luca Ragazzo (Verdi), Sandro Targetti (PRC-SE), Andrea Calò (PRC-SE), Lorenzo Verdi (PRC-SE), Gloria Campi (S.D.), Massimo Marconcini (PdCI) e Riccardo Lazzerini (PdCI) ] hanno presentato una Interrogazione (a risposta scritta) al Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, ed al Presidente del Consiglio Provinciale, Massimo Mattei.Restiamo in attesa della risposta alla quale, ovviamente, daremo ampio e diffuso spazio su questo nostro blog. Di seguito si riporta il testo integrale dell’Interrogazione. Buona lettura …

[AGGIORNAMENTO]:
08/03/2008 – Questa (clicca qui per vederla) è la risposta dell’Assessore all’Ambiente: molto, troppo, generica … e quindi, poco soddisfacente.

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Interrogazione (a risposta scritta)

> Al Presidente Matteo RENZI
> Al Presidente del Consiglio MATTEI

OGGETTO: Fumi inquinanti provenienti dalla Ditta Conglobit

- Considerato che la Provincia di Firenze, nel 2006, ha autorizzato “tacitamente” il deposito e lo smaltimento di 14.900 t/annue di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da lavorazioni stradali (scarifica), presso il cantiere della Ditta Conglobit SpA, Località Poderaccio – Firenze la cui gestione, a seguito di irregolarità riscontrate, come descritte nel verbale ARPAT (prot.n° 12850 del 23/10/2007), già in possesso di Codesta Amm.ne, è stata oggetto di diverse sanzioni amministrative;
- considerato che la Provincia di Firenze ha emesso diffida (prot.n° 2725 del 17/8/2007) nei confronti della ditta Conglobit, a proseguire la gestione dell’attività di recupero rifiuti non pericolosi ed ha predisposto la prescrizione entro 45 giorni di presentare documentazione supplementare relativa all’impianto;
- considerato che la Provincia di Firenze ha richiesto inoltre alla Ditta le autorizzazioni ambientali, edilizie e urbanistiche dell’impianto;
- considerato che stante l’esito dei sopralluoghi effettuati nel cantiere Conglobit, da ARPAT, registrati nel succitato verbale n.12850 inviato a Codesta Amm.ne e al Comune di Firenze, viene evidenziata una “maniera difforme in materia di gestione dei rifiuti”, e più in generale irregolarità sulle modalità di gestione dell’intero “impianto”;
- rilevate le numerose sanzioni amministrative elevate da ARPAT alla ditta Conglobit in occasione dei sopralluoghi effettuati a Luglio e Ottobre 2007;
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“Il mistero del fumo irritante”: ancora un articolo che ci riguarda

15 02 2008

Dopo l’articolo apparso sul numero di Gennaio 2008 (ne avevamo già parlato anche qui), Informa Firenze (edito da EDIMEDIA srl) torna sull’argomento con un ulteriore (e significativo) contributo nel numero di Febbraio 2008 (pagina 7).

L’articolo, scritto da Gianni Somigli (al quale, per la semplicità con cui ha scritto l’articolo e per la competenza dimostrata va tutta la nostra stima ed apprezzamento), ben descrive gli aspetti tecnici emersi dalle rilevazioni di Arpat, contenute nel “famoso” verbale/documento del 23 ottobre 2007.

L’articolo è riportato, integralmente, sotto. Questa, invece, è l’articolo in formato .pdf per chi desidera scaricarlo.

Fumi inquinanti: “Conglobit fuorilegge”
I tecnici Arpat certificano i sospetti dei cittadini sempre più preoccupati

Via del Pesciolino: “fumi irritanti, un altro mistero all’italiana?” era la domanda con cui si apriva l’articolo uscito su INFORMA Firenze di gennaio. Una domanda che, col passare del tempo, sta diventando sempre più retorica. Perché i misteri all’italiana sono un caso a sé. Non sono come i misteri “normali”, quelli seri, quei bei misteri in cui le cose non si sanno e i colpevoli non si conoscono, al pari della dinamica dei fatti. No: i misteri nostrani si caratterizzano perché tutti sanno tutto, ma nessuno di coloro che dovrebbero agire muove un dito. Fare liste? Superfluo. Ci sono misteri che ormai fanno parte della letteratura; fatti che hanno segnato momenti fondamentali nella vita dello Stato italiano e degli italiani. Ma la quotidianità è segnata da battaglie più “piccole”, che suscitano meno clamore; vicende “piccole” che piccole non sono, dato che riguardano la lotta di cittadini che si battono per i propri diritti. In primis, quello alla salute. E forse può suscitare anche ironia, ma in uno Stato denominato “di diritto”, non è forse lecito attendersi un comportamento limpido da parte delle istituzioni?

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“Grazie di esistere …”. Una lettera dal nostro Gianni Barba, più conosciuto come ‘Barbagianni’

6 02 2008

Riceviamo una lettera dal nostro caro amico Gianni Barba, che (probabilmente) molti di voi conosceranno meglio come «Barbagianni». Un estratto di questa sua lettera è stato pubblicato, oggi, nell’edizione di Repubblica.

Merita di essere letta con molta, molta, molta attenzione …

GRAZIE DI ESISTERE …

Dei “colleghi notturni” che abitano nella grande pianura che si estende tra Scandicci, Sesto e Campi Bisenzio, attraversata dal fiume Arno, esperti navigatori di internet, mi hanno suggerito di venire a prendere una boccata di aria pulita e gratuita collegandomi al vostro Blog. Ora forse ho capito anche perchè noi “Barbagianni” di Peretola – Le Piagge avevamo dei problemi in volo, ma anche in fase di atterraggio e sosta presso il nido. Da quando vi ho scoperto, ci siamo messi d’accordo e abbiamo deciso di “fare sistema”; di notte voliamo e di giorno a turno non dormiamo o se dormiano lo facciamo con un occhio per volta e memorizziamo!

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Figli di un Dio minore?

28 01 2008

Interessante quest’interrogativo, vero?

Alle volte, visto tutto quello che ci sta accadendo intorno, ma soprattutto visto quello che le Istituzioni non fanno, ci si sente davvero “figli di un Dio minore”, per riprendere il titolo di un film che ebbe, a suo tempo, un grande successo (era il 1986).

Questo è un articolo apparso su 055news.it, il Quotidiano fiorentino online al servizio dei cittadini che parla di Firenze e della sua cronaca. Lo si può leggere on-line, qui, oppure (integralmente) sotto, dopo il salto di pagina.

Buona (e attenta) lettura …

122 famiglie abitanti di via del Pesciolino: sono figli di un Dio minore?
26/01/2008 – 12:02

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“Il mistero del fumo irritante”: siamo di nuovo sulla stampa …

16 01 2008

Anche il mensile INFORMA-FIRENZE, mensile di informazione cittadina e attualità distribuito gratuitamente con il porta-a-porta in 200.000 copie a tutti i residenti ed esercizi commerciali del comune di Firenze, si è occupato della nostra triste-e-sconsolante vicenda.

A pagina del 3 dell’edizione di Gennaio 2008, che tutti abbiamo ricevuto negli scorsi giorni nella cassetta postale, c’è un articolo che ci riguarda. Gianni Somigli, l’autore del pezzo, ha descritto (in modo chiaro, esauriente e facilmente comprensibile) la vicenda che ci riguarda; vale davvero la pena leggerlo. Complimenti al giornalista!

Buona lettura a tutti.

Ah, dimenticavo … l’articolo è questo (clicca qui).

 

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Il mistero del fumo irritante/Siamo in tv …

10 12 2007

E’ andata in onda ieri sera, alle ore 23:00 su RTV38, la puntata della trasmissione “Ufficio Reclami” (condotta da Michela Monti) che riguarda la (tristemente) nota vicenda relativa a “Il mistero del fumo irritante“.

Per chi non l’avesse vista, e magari volessi togliersi la curiosità di vedere cos’è stato trasmesso, la replica della trasmissione ci sarà Giovedì 13 Dicembre 2007 alle ore 19:00 sempre, ovviamente, su RTV38.

La battaglia continua, non è certo finita qui … Diciamo che è stato messo un ulteriore tassello in questo triste-e-sconsolante puzzle. Speriamo, sinceramente, che la parola fine a questa vicenda possa essere scritta il prima possibile.