SABATO 5 APRILE alle ORE 21,15 presso la “LIMONAIA” della VILLA MONTALVO a CAMPI BISENZIO (via Limite, 15) si terrà un convegno dal tema “INCENERITORE medici in prima linea”, a sostegno della neonata Lista Civica per le elezioni amministrative comunali (COMITATO CIVICO CAMPIGIANO NO INCENERITORE). Lista della quale Stefano Montanari è capolista.
L’invito è per tutti …

Questione di dimensioni: non sempre i guai maggiori derivano da grandi cose. Spesso sono le misure piccole, o piccolissime, a generare le peggiori conseguenze. Soprattutto quando si parla di inquinamento e delle sostanze che immettiamo nei nostri polmoni. Ed infatti: conoscevamo la pericolosità delle Pm10, le famigerate polveri fini, ma poco ancora si sapeva delle polveri ultrafini. Particelle infinitesimali i cui effetti sulla salute dell’uomo sono ancora in gran parte sconosciuti. Anche se qualche informazione in più cominciamo ad averla. Uno studio pubblicato sull’ultimo numero di una delle più quotate riviste neurologiche a livello internazionale, la statunitense Stroke, ha infatti dimostrato che le polveri ultrafini possono provocare un ictus cerebrale. Soprattutto a causa dell’aumento progressivo delle temperature medie (effetto serra) che ne favorisce l’azione patogena. I ricercatori del National Public Health Institute di Kuopio (Helsinki) per dimostrare la loro tesi, hanno preso in esame 3.265 casi di ictus, arrivando alla convinzione che proprio le polveri ultrafini sono tra i principali agenti di questa patologia, che può insorgere appena dopo due ore dall’esposizione a materiale particolato. E tra i principali “produttori” di nanopolveri ci sono proprio i termovalorizzatori, ovvero quegli inceneritori di ultima generazione, di cui tanto si discute in Toscana e soprattutto a Firenze, dove, proprio l’altro ieri, l’assessore provinciale all’Ambiente Luigi Nigi, ha annunciato l’apertura di una campagna per spiegare i vantaggi della termovalorizzazione attraverso uno sportello capace di offrire «informazioni complete e scientifiche ». «Sarebbe interessante se attraverso lo sportello, Nigi mettesse a disposizione dei cittadini la traduzione della ricerca pubblicata da Stroke» dice Ornella De Zordo, capogruppo di Un’altracittà Un altromondo impegnata da sempre per una gestione dei rifiuti virtuosa in grado di fare a meno dell’incenerimento. Per De Zordo «si tratterebbe di un’azione doverosa, sempre che la Campagna informativa non sia solo fumo negli occhi dei più ingenui».






