Discarica abusiva in via Piemonte, resoconto dell’Assemblea Pubblica

30 11 2009

Si è tenuta l’altro ieri, venerdì 27 novembre 2009, un’Assemblea pubblica per illustrare gli sviluppi dell’iniziativa contro la discarica di materiali e terre di scavo (del fiume Mugnone) in via Piemonte.

Leggi l’articolo sul Altracittà (clicca qui).

Questo il comunicato stampa diffuso al termine dell’Assemblea.

Dall’inizio dell’anno, davanti ai grandi caseggiati di Via Piemonte, sono state trasportati e ammassati più di 40 mila mc. di terre di scavo provenienti dal Mugnone. Fanghi, blocchi di cemento, asfalti, materiali da demolizioni, rifiuti ferrosi e plastici, pneumatici, legnami, e quant’altro. Un movimento continuo di camion e imprese, che hanno trasformato 13 mila mq. in una discarica di rifiuti alta quasi quattro metri. Un colossale monumento al degrado e all’abusivismo. Il cartello dei lavori riportava “Adeguamento idrico del Mugnone”, ma l’unico collegamento con il Mugnone è che l’area di Via Piemonte è servita per scaricare terre di risulta che dovevano finire in discariche controllate, lontane da Firenze, con pesanti oneri di gestione. Un disastro annunciato, giorno dopo giorno, in mezzo agli odori nauseanti, i rumori, le vibrazioni insostenibili dei trattori e dei rulli che compattavano la “roba”. Durante l’estate si sono messi perfino a macinare all’aperto le vecchie traversine di cemento, senza alcuna garanzia sull’assenza di amianto, con le polveri trasportate fin dentro le abitazioni. Ma dove sono finiti i cumuli delle traversine triturate? A luglio gli abitanti hanno denunciato tutto questo al Comune, nel tentativo di scongiurare processi irreversibili contro l’ambiente e le falde acquifere. Ma i rifiuti e il degrado hanno continuato a prendere la stessa strada. Ora i cittadini, riuniti in assemblea, hanno accertato che le analisi dei materiali scaricati dimostrano una concentrazione di inquinanti proibita, superiore cioè ai limiti (colonna A) tassativamente prescritti dalla legge, trattandosi interamente di terreni agricoli, in parte vincolati a verde dal piano regolatore. Come è possibile seppellire cinquemila metri quadri di verde pubblico senza che nessuno muova ciglio? E poco importa se, all’inizio di Via Piemonte, il cartello del Comune continua a vantare le magnifiche sorti del “parco fluviale dell’Arno”. Ma nessuno intende rinunciare a sacrosanti diritti. L’assemblea dei cittadini si è espressa in direzione di misure urgenti, che obbligano per legge alla bonifica dell’area. Sopra una discarica di rifiuti, sulla quale è in corso l’inchiesta della Procura, non è possibile costruire né progettare alcunchè. Il Comune ha responsabilità dirette e poteri per rimuovere i danni provocati da una gestione illecita dei rifiuti. Ma anche da inefficienze, mancanza di controlli, verifiche. Si tratta non solo di uscire dall’emergenza, ma di ripristinare in tempi rapidi la qualità ambientale di un’area di indiscutibile pregio naturale e paesaggistico, porta di accesso di Peretola alle Cascine. Questa è la strada che i cittadini intendono percorrere. Del futuro dell’Arno e la sua città.  Firenze, 27 novembre 2009

Per conoscenza ai cittadini viene allegata la tabella riepilogativa del materiale originato dai lavori di adeguamento e bonifica del torrente Mugnone interessanti il tratto da viale Redi fino allo sbocco in Arno, piazzale dell’Indiano.

Fonte dati: registro rintracciabilità terre e materiali di resulta acquisito dal Comitato, insieme ad altra documentazione riguardante il cantiere di via Piemonte nel mese di settembre 2009.

La richiesta di accesso agli atti era stata inoltrata , dai cittadini residenti in questa zona, al Comune di Firenze il 22 maggio 2009. Il Comitato, non avendo ottenuto risposta nei termini di legge documentazione amministrativa , ha presentato il 25 giugno 2009,attraverso l’Ufficio del Difensore Civico del Comune di Firenze, richiesta per il riesame del diniego di accesso alla documentazione amministrativa , frapposto dal Comune, che essendo stata accolta ha consentito di prendere visione ed estrarre copia,in base alla normativa vigente,degli atti amministrativi concernenti il cantiere aperto in via Piemonte. Oltre al Comune di Firenze il 25 settembre 2009 è stata inoltrata la richiesta di accesso agli atti all’Agenzia Regionale di protezione ambientale della Toscana (ARPAT),in quanto aveva effettuato, nei mesi di aprile e maggio 2009 ispezioni al cantiere e prelievo di alcuni campioni di materiale. ARPAT, il 21 ottobre 2009, ha reso disponibile e fornito copia della documentazione.

Queste alcune foto dell’Assemblea.

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Assemblea Pubblica: sviluppi dell’iniziativa contro la discarica abusiva

26 11 2009

VENERDI 27 NOVEMBRE 2009

dalle ore 17,30 alle ore 19,30

presso la “Saletta” gentilmente concessa

dalla Parrocchia di San Biagio a Petriolo

via San Biagio a Petriolo n. 18 (angolo Via Pistoiese) Peretola, Firenze

ASSEMBLEA PUBBLICA ORGANIZZATA DAL COMITATO SPONTANEO (DI VIA PIEMONTE,VIA MOLISE, VIA SARDEGNA, VIA PUGLIA, VIA SICILIA) APERTA A TUTTI I CITTADINI INTERESSATI.

Ordine del Giorno: SVILUPPI DELL’ INIZIATIVA CONTRO LA DISCARICA DI MATERIALI E TERRE DEL MUGNONE IN VIA PIEMONTE





Pronto un esposto per la discarica di via Piemonte

18 05 2009

Se non lo faranno le autorità competenti, presenteremo noi un esposto per denunciare la situazione”. E’ il commento di Adriana Alberici e Alberto Mega della Comunità delle Piagge (entrambi candidati nelle liste di “Per Unaltracittà”) che intervengono sulla vicenda della discarica di via Piemonte.
Nell’area è stato ritrovato del cemento, ricavato dagli scavi operati per la messa in sicurezza del Mugnone, nell’ambito dei lavori per la realizzazione dei lavori del sottoattraversamento ad alta velocità di Firenze. La legge prevede che i terreni da riutilizzare (in questo caso per il tunnel) non possono contenere rifiuti (com’è invece il cemento).

La vicenda della discarica di via Piemonte – commentano – dimostra in tutta la sua evidenza due fra i più grandi problemi di Firenze: l’abbandono totale delle periferie, e l’approssimazione e pericolosità con cui si conducono le cosiddette ‘grandi opere’. Già da diversi giorni alcuni cittadini della zona ci hanno segnalato la presenza di questa discarica, che sorge proprio in un’area di proprietà delle ferrovie”.

L’area di via Piemonte dove sorge la discarica si trova a 50 metri dalle case, ed è indicata dal piano regolatore come adibita ‘a servizi pubblici di quartiere ed in particolare a verde pubblico e sportivo’. “E’ paradossale poi che in questi giorni, a questa situazione di malagestione del territorio si contrapponga una politica di facciata che ha portato ad inaugurare ‘in pompa magna’ parchi fluviali, giardini pubblici e piste ciclopedonali”.

Tra cartelli non esposti, poco chiari, in mezzo a tante ambiguità sulle autorizzazioni concesse è evidente che nella discarica si trovino terre di scarico che contengono rifiuti anche pericolosi. Per questo chiediamo che: si faccia chiarezza sul progetto delle ferrovie e sulle autorizzazioni rilasciate dal Comune di Firenze; si fermi immediatamente lo scarico dei materiali provenienti dal Mugnone; si provveda al più presto a bonificare l’area, che tra l’altro comprime ulteriormente il valore immobiliare delle abitazioni in una zona già vessata dall’amianto dell’ex Stabilimento Gover, dal cattivo odore della Goricina, oltre che dal transito degli aerei; si ripristini la destinazione originaria di ‘verde pubblico di quartiere’ prevista dal piano regolatore”.
[Fonte: Per un'altra città]

Le domande sono tante, le risposte (sinceramente) poche, confuse ed in ritardo … Sarà la volta buona?





“Le Piagge, terra di frontiera” …

4 05 2009

 

Oggi su INFORMA FIRENZE Città (Maggio 2009)   è uscito l’articolo inchiesta del
giornalista Gianni Somigli dal titolo  ”LE PIAGGE TERRA DI FRONTIERA-
In via Piemonte un deposito/discarica delle Ferrovie da 35.000metri cubi di terra
proveniente dal Mugnone seppellisce gli orti,verde pubblico,Piano De Carlo e PRG.
L’autorizzazione? C’é, ma non si trova, Ma non chiamatela periferia.”
In un “Paese Normale”  basterebbe molto meno per approfondire quello che viene riportato
nell’articolo da parte delle Autorità  che a vari livelli dovrebbero o  potrebbero farlo
ma da noi le cose vanno molto a rilento e i “treni” sono sempre più veloci…!
Tra le cose che in questa storia vanno a   rilento (perchè?),trattate nell’articolo ci
sono  l’informazione  ai cittadini   e la trasparenza degli atti
amministrativi/autorizzativi…
In  via Piemonte, da molti mesi in molti ci chiediamo come sia stato possibile aprire un
“cantiere delle ferrovie”  nei modi e nelle forme che tutti noi abbiamo e stiamo
sperimentando sulla nostra pelle e perché   passato il momento “pubblico” ,fatto di
protesta ,articoli di stampa o servizi tv,in cui tutto si ” ripulisce, si sistema, si
ferma il cantiere”, poi tutto “riprende come se nulla fosse…”.
Segnalo che di  recente un concittadino ,esperto, che  ha visto il servizio trasmesso il
23 Aprile su  Rai 3 Buongiorno Regione ,venuto a vedere, ci ha fatto notare ,che forse
quanto realizzato  potrebbe addirittura configurarsi come l’apertura di una  discarica
,in zona non prevista da PRG, e quindi a maggior ragione dovrebbe,se così fosse,  essere
preventivamente pubblicizzata la variazione al PRG  e il tutto autorizzata dalla
Pubblica Amministrazione,in materia di discarica… e se fosse abusiva…
——————————————————————————
Ripetiamo la domanda che da mesi rivolgiamo in tutte le sedi Istituzionali contattate:
chi, su quali atti reali,documentati si fonda la  concessione  dell’autorizzazione alle
Ferrovie  Direzione di Firenze,  di poter  cambiare il PRG,su tutta l’area di via
Piemonte , in vigore fino al 18 Ottobre 2008 e a tutt’oggi, da verde pubblico di
quartiere per consentire alle Ferrovie  da inizio febbraio l’apertura del
cantiere/discarica in tale area ,richiamando il  Progetto approvato da Regione Toscana
,Provincia di Firenze  e Comune di Firenze di ‘”adeguamento idraulico del Torrente
Mugnone” nel  2007 che ,nella parte resa disponibile al pubblico, non prevedeva varianti
su tale area….?
————————————————————————————–
RICORDIAMO  CHE   LA REALTA’ DI QUESTI TEMPI CAMBIA RAPIDAMENTE.. E FORSE IL  PERIODO
ELETTORALE  NON E’ ESTRANEO A TUTTO QUESTO COMPRESI ,ANCHE GLI ACCELLERAMENTI IMPRESSI
ALLA  MOVIMENTAZIONE E SCARICO  DI TERRE DEL MUGNONE  IN   QUEL DI PERETOLA ED ALTRI
LAVORI IN QUESTA PARTE DELLA CITTA !
E’ sicuramente casuale, ma proprio mentre stamattina nelle cassette di Peretola e di
Via Piemonte ,via Molise ,via Sardegna  veniva distribuito  il giornale di cui sopra  ,
le Ferrovie ed i loro appaltatori e subappaltatori ,hanno riaperto il cantiere di Via
Piemonte e i camion di nuovo  ripreso a scaricare  la “roba del Mugnone” lungo la
ferrovia FI-PI-LI.
Al momento in cui inviamo questa e.mail le “montagne” di terra lungo la ferrovia
FI-PI-LI  sorte oggi  Lunedi 2 Maggio ,sono  una quindicina ..  in attesa di essere
“opportunamente” spianate ,distese e rullate ……
SE  TUTTI O  QUALCUNO TRA GLI ATTUALI  CANDIDATI A SINDACO DI FIRENZE ,
PRIMA DEL 6-7 GIUGNO PROSSIMO GIUGNO, VORRANNO DIRE LA LORO E VERIFICARE SUL POSTO  COSA
ACCADE .. FAREMO IL POSSIBILE PER DARNE INFORMAZIONE….E OSPITARLI !!
Cordiali saluti
Lido Ballati

Su INFORMA FIRENZE Città di Maggio 2009  è uscito un articolo-inchiesta, a firna di Gianni Somigli, dal titolo, appunto “Le Piagge, terra di frontiera”. L’articolo è ben scritto, è ampiamente documentato, ed approfondisce bene le problematiche che più volte, anche su questo Blog (ne avevamo già parlato, sia qui che qui), abbiamo segnalato. Sicuramente da leggere (clicca qui per leggerlo o scaricarlo in PDF).

“In via Piemonte, un deposito/discarica delle Ferrovie da 35.000metri cubi di terra proveniente dal Mugnone seppellisce gli orti, verde pubblico, Piano De Carlo e PRG. L’autorizzazione? C’é, ma non si trova, Ma non chiamatela periferia.”

In un Paese civile, o forse basterebbe dire “normale”, non dovrebbe essere un giornalista, ancorchè bravo e preparato, a denunciare queste “anomalie”. In un Paese “normale” basterebbero le segnalazioni di alcuni cittadini per approfondire le evidenti “anomalie”, se così vogliamo definirle, di questa triste vicenda. Ne avevamo già parlato, sia qui che qui.

Ma in questo Paese, quello in cui viviamo,  ”i treni sono sempre più veloci” e le risposte, invece, “vanno sempre a rilento” … Tra le cose che in questa storia vanno davvero a ritmi “da bradipo” ci sono l’informazione, dovuta e doverosa verso gli abitanti-cittadini della zona, e la trasparenza degli atti amministrativi/autorizzativi. In molti, nella zona, si chiedono, ormai da mesi, come sia stato possibile aprire un ”cantiere” FFSS così, dal nulla, nei modi e nelle forme che gli abitanti  sperimentano “sulla loro pelle”.

La domanda, per il momento senza risposta, che da mesi rivolgiamo, in tutte le sedi, alle Istituzioni cittadine è questa: chi ha autorizzato la Direzione Regionale (Toscana) di FFSS a cambiare il PRG, su tutta l’area di via Piemonte (fino al 18 Ottobre 2008, l’area era destinata, e parrebbe fosse così tutt’oggi, a verde pubblico di quartiere) per consentire l’apertura del cantiere/discarica? E, soprattutto, perchè? Con quale obiettivo finale?

E’ sicuramente un caso, ma mentre stamani, nelle cassette della Posta, viene consegnata la copia di Informa Firenze, il cantiere di Via Piemonte riprende, lentamente, a funzionare, ed il viavai di camion, con i loro carichi di terra di riporto che proveniene dai lavori di rifarimento degli argini del Mugnone, ricomincia a scandire le ore della giornata … Appena l’attenzione dei media cala (ricordiamo il servizio andato in onda su TGR-Rai3, “Buongiorno Mattina”) tutto sembra ritornare come prima …

Ma, per quanto ci riguarda, la nostra “attenzione” al problema non cala mai, anzi … tutt’altro. E, com’è nel nostro stile, quest’affermazione, per quanto “forte”, non è una minaccia … ci mancherebbe altro. Ma, questo si, è una promessa. Torneremo a parlare dell’argomento appena ci saranno significativi sviluppi.

Stay tuned





“Tenere i piedi per terra”: in via Piemonte e in via Molise (putroppo) lo sanno bene …

5 04 2009

In via Piemonte, a Firenze (qui), c’era una volta un terreno, di proprietà delle Ferrovie SpA, dove trovavano collocazione alcuni orti sociali. Era, ma lo è tutt’ora (!), un terreno adibito, come indicato nel PRG del Comune di Firenze, “… a Servizi pubblici di quartiere ed in particolare a  Verde pubblico e sportivo (di progetto) … “.

Ma, dal -2 febbraio scorso, è divenuto un terreno di scarico e di raccolta di terra proveniente dalla bonifica degli argini del torrente Mugnone.

La Repubblica, nella cronaca di Firenze, lo scorso 25 febbraio scriveva questo:

Se gli avessero detto cosa succede si sarebbero agitati meno. Non gli sarebbe piaciuto, ma si sarebbero sentiti «rispettati». Invece gli abitanti di via Molise e via Piemonte alle Piagge 1, dall´altra parte della Pistoiese di fronte al borgo di Peretola, non possono che arrabbiarsi di fronte ai lavori delle ferrovie e fare tutte le peggiori congetture. Lungo il tratto finale di via Piemonte che costeggia i binari ferroviari della linea Fi-Pi-Li arrivano uno dopo l’altro i camion della ditta Vangi, girano all´altezza di via Molise e scaricano terra a lato dei binari dove i trattori la spianano. Piano piano l´area, di proprietà delle ferrovie, cresce e dal piano di campagna si alza verso quello dei binari.  Ma perché? «Non si sa. Noi sentiamo il rumore e le vibrazioni, respiriamo la polvere ma nessuno ci spiega niente», dicono i cittadini che abitano in via Molise e sono in pensione: «Non siamo le ronde, ma ho il tempo di andare a piedi e vedere. Scopro molte cose che non vanno».  Via Molise e via Piemonte, da dove si vedono in lontananza i tiranti del ponte dell´Indiano, si ribellano al frastuono e al polverone che copre i condomini davanti a cui gli abitanti hanno piantato mimose, cedri del Libano e magnolie. «Informare i cittadini! Sindaco dove sei?», recitano i cartelli per strada.  Alcuni in rima: «Cosa fanno nessuno lo sa, forse un giorno si saprà».   Altri furibondi:  «Ma o che non si deve mettere il cartello di descrizione  lavori? ».

Tra cartelli non esposti, poi esposti male, poi successivamente aggiustati. Tra autorizzazioni che ci sono sicuramente, poi che probabilmente ci sono, poi che ci dovebbero essere (ma che ancora non si sono viste). Tra, e qui la cosa è seria, terre di scarico/riepimento che contengono rifiuti, generici ma anche pericolosi. Tra un incontro con l’Amministrazione cittadina. Tra l’impegno dei cittadini che abitano nella zona. …

Insomma, la vicenda è ancora in divenire, la questione ha ancora aspetti oscuri che meritano attenzione. Prossimamente, sempre su questo Blog, ulteriori approfondimenti e novità.





“Vergognosa normalità”, 1a puntata. Ma quante altre ce ne saranno ??

30 01 2009

Riprendiamo un articolo apparso oggi su 055news.it che ci interessa da molto, molto vicino.

I temi trattati, putroppo, sono sempre gli stessi. Diciamo, e scriviamo, “putroppo” perchè di denunce e segnalazioni è pieno il web e,  se potessero parlare, anche gli archivi dell’Amministrazione cittadina, mentre di soluzioni neanche a parlarne. Eppure, come indica l’articolo, molti vedono ma osservano ma nessuno sembra interessato a vedere veramente …

Ecco l’articolo.

E’ sempre più difficile indignarsi, denunciare e porre fine alla “vergognosa normalità” che emerge ogni giorno nella città di Firenze e rompere l’assordante silenzio ed i muri di gomma di fronte a certe situazioni.
Cose “assurde”, che non dovrebbero passare inosservate in particolare alle tante Autorità che a Firenze parlano di lotta al degrado, di controllo del territorio, di sicurezza, di accoglienza  di rispetto della legge, ecc ecc. Si richiede la collaborazione dei cittadini, si vuole evitare che prevalgano comportamenti “omertosi e di menefreghismo”, ma poi le segnalazioni, gli esposti e le denunce dei cittadini democratici, che ancora, nonostante tutto, esistono e resistono in questa città, non ricevono adeguata risposta né dall’ Amministrazione Comunale né da parte di altri organismi dello Stato.

Piccole e grandi “vergognose normalità” circondano e offendono la gente comune, minano la convivenza civile, ma “omuncoli” e “quaraquaqua”, hanno da pensare a ben altro, confidando evidentemente che la pazienza e la sopportazione dei cittadini siano illimitate. Quella di seguito descritta è una “vergognosa normalità” che esiste da anni a Firenze, nella zona tra Peretola e Brozzi. E’ la storia di un “residence per senza fissa dimora “ o “senza casa”, collocato in un ‘area vicina alle Cascine di cui nessuno sembra sapere nulla o importare nulla, al pari del degrado ambientale di tutta la zona!

Residence “La Goricina” tra via del Pesciolino e via Molise, per senza fissa dimora, prezzi modici… vita all’aria aperta, in prossimità cantiere CASA SPA, case popolari in costruzione, operativo da diversi anni… praticamente un ‘bed and breakfast!’

Nel cassone di un camion collocato ed abbandonato sul posto da una decina di anni sono stati ricavati due mini appartamenti per ospitare i senza fissa dimora.

Leggi il seguito su 055news.it, clicca qui.

Alle prossime puntate;  perchè vorremmo non scrivere altri post ma … non dipende da noi!





“Ma cosa mi dici mai!” … anche Topo Gigio vuol dire la sua!

13 02 2008

Riceviamo, e (volentieri) pubblichiamo, una lettera che ci è arrivata niente meno che … udite-udite … da un nostro affezionatissimo lettore, “Topo Gigio”.

Ve lo ricordate? “Ma cosa mi dici mai!” o anche “Strapazzami di coccole!

Sarà quello famoso o un suo omonimo? Chissà … Comunque è informatissimo.

Anche lui vuol dire la sua sul “Mistero del fumo irritante“. Questa è la sua lettera. Ascoltiamolo; anzi, meglio, leggiamolo.

Cari cittadini, ho letto l’articolo/inchiesta «Fumi inquinanti: “Conglobit fuorilegge” i tecnici ARPAT certificano i sospetti dei cittadini sempre più preoccupati» che ho trovato nella cassetta delle lettere (ndr, Informa Firenze, Febbraio 2008, pagina 7, articolo a firma di Gianni Somigli).

Ho visto che era riportato l’indirizzo del vostro Blog, mi sono collegato e ho scoperto molte altre cose leggendo i documenti e visionando i filmati. Non sapevo niente di esposti alla magistratura, di verbali ARPAT, del rapporto INAIL sui cantieri del Lazio che producono conglomerati, degli articoli della stampa cittadina, di altre lettere scritte da altri cittadini della zona, etc. … . E’ stata una scoperta sconvolgente: che botta di vita! Incredibile, ma (putroppo) vero: vediamo cosa accade ora….

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Inceneritori/8

7 02 2008

A distanza di tempo, oltre 6 mesi, anche su questo Blog si torna a parlare di Inceneritori (ne avevamo parlato qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui: questo, invece, il sito del Coordinamento dei Comitati della piana Firenze Prato e Pistoia).

L’argomento, visto quanto è recentemente accaduto in Campania, è sulla bocca di molti e più attuale che mai.

Su un noto Blog italiano (anzi, sul Blog più letto in Italia, quello di BeppeGrillo.it), è apparso oggi un post che definire inquitante è davvero poco: è da brividi!

Il titolo del post è “Le previsioni del cancro“. Viene visualizzata, e commentata, una carta geografica, presa a prestito da Google Maps, che riporta la mappa degli inceneritori in Italia messi a confronto con «la riduzione dell’aspettativa di vita media (in mesi) a causa di antropogenici PM 2,5».

Questo, nonostante le alternative agli inceneritori (leggere e diffondere): documento in formato pdf.

Altri documenti da consultare: Elenco inceneritori: APAT, rapporto rifiuti 2006 e mappa della diminuzione dell’aspettativa di vita: IIASA.

Questo è il testo integrale del post.

Gli inceneritori spuntano nelle Regioni italiane come l’amanita falloide. Svettano da lontano. Oggetti di design. Ci fanno pure le gite scolastiche. Sono i funghi velenosi dei partiti. Non è necessario coglierli per morire. Basta respirarli. Vengono raccomandati in televisione in programmi condotti da presentatori imbelli. Leggi il seguito di questo post »





Domenica ecologica a Firenze: 25 novembre 2007/2

26 11 2007

Un’altra domenica ecologica è passata …

Auto, furgoni, camion, moto, motorini … tutti in garage.

Grandi risultati raggiunti, a giudicare dai calcoli effettuati dal Comune di Firenze: leggi qui.

Ma gli aerei che atterrano e decollano, 365 giorni all’anno, all’Aereporto di Peretola, loro, non inquinano ??

Possibile che nessuno ci pensi mai ??

Interessante spunto per capire se, e quanto, può inquinare un aereoLeggere con attenzione.





Ecoincentivi ed agevolazioni per l’acquisto di veicoli nuovi (“euro 4″ o “euro 5″)

14 09 2007

Aggiornamento: leggi qui, Nessuna rottamazione nel 2008 -Non ci saranno più gli ecoincentivi.

Si parlava, qualche tempo fa, di eco-incentivi per cambiare la propria auto o moto. Ma cosa prevede, esattamente, la Finanziaria 2007? Leggi il seguito di questo post, tratto da Il Sole 24Ore – L’esperto risponde; se preferisci, puoi leggerlo anche on-line a questo indirizzo.

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 Continua a leggere …

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Un articolo che ci riguarda …

20 08 2007

Ieri, domenica 19/8/2007, è uscito (sulla Cronaca di Firenze de Il Giornale) un articolo che parla dei nostri “disagi” e problemi quotidiani. Che continuano, nostro malgrado, a peggiorare: leggere per credere … la disavventura (chiamiamola così) di una signora che abita nel Condominio, scippata la sera di ferragosto.

Qui sotto è riportato il testo integrale dell’articolo: chi volesse scaricarlo (in formato JPG) può cliccare qui.

Raffica di furti alle Piagge – I cittadini: «Abbiamo paura»

Petizione di 120 famiglie residenti: «Troppi irregolari dormono nelle fabbriche abbandonate della zona»

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Inceneritori/7

6 06 2007

Questo articolo di Repubblica, edizione odierna, è inquietante … si parla della nostra salute, della nostra e quella dei nostri figli. E la salute, con la S maiuscola, si sa … è il bene più prezioso che abbiamo.

Perchè farsi rovinare l’esistenza da un “termovalorizzatore” (o, nel gergo popolare, chiamato inceneritore) dietro casa, visti i grossi problemi di inquinamento che comunque ci sono?

Quali soluzioni proporre?

Solo per informazione, riporto il link ad un video che ci riguarda da vicino: non risolve, da solo, il problema. Ma l’informazione è alla base di una società civile e, i fatti, bisogna conoscerli: soprattutto quando ci interessano in prima persona.

Buona visione.





E’ ora di dire: “Basta!”

25 05 2007

Il rumore è in aumento e la giunta non ascolta i residenti“.
Questo è il titolo di un comunicato stampa del 24/5/2007 a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Firenze.

Anche l’SMS di Peretola si sta muovendo, assieme ad alcune associazioni di cittadini residenti nella zona (notizia di oggi, riportata sull’edizione del IlFirenze che, a pag. 33, dedica un’intera pagina al problema).

E’ ora di farsi sentire! La salute, e la qualità della vita, appartengono ai cittadini: è ora di riappropriarsi di questo nostro diritto!

Questo è il testo integrale del Comunicato Stampa:

AEROPORTO, DE ZORDO: «IL RUMORE È IN AUMENTO E LA GIUNTA NON ASCLTA I RESIDENTI»

«Il rumore è in aumento all’aeroporto di Peretola, così come ha monitorato l’Arpat, e la giunta non ascolta neanche i residenti che giustamente protestano anche per l’assenza dell’amministrazione comunale». E’ quanto ha dichiarato Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo, commentando sia l’ultima relazione dell’Arpat sul rumore che la confernza stampa a Peretola delle associazioni e dei comitati sull’aeroporto Vespucci.
«L’Arpat di Firenze ha rilevato che il rumore aeroportuale è oltre i livelli consentiti dalla legge – ha sottolineato Orella De Zordo – questo incremento è dovuto non solo all’aumento dei voli notturni, ma anche al maggiore impatto acustico dei nuovi aerei Boeing, più rumorosi di quelli più vecchi. Ed è inaccettabile – ha aggiunto la capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo – che i residenti del quartiere di Peretola abbiano chiesto da tempo un incontro agli assessori Albini e Biagi senza essere ricevuti nè considerati in alcun modo. Chiederò un preciso impegno alla commissione consiliare ambiente e trasporti – ha concluso Ornella De Zordo – perchè verifichi con la giunta e con l’Arpat di verificare tutti gli interventi possibili per ridurre il rumore dell’aeroporto Vespucci». (fn)





Inquinamento da traffico: la faccenda si fa moooltooo seria …

28 02 2007

Una notizia, riportata sia da Adnkronos che da Ansa, rende seria e proccupante l’annona (ed irrisolvibile?) questione dell’inquinamento tra traffico, dovuto allo smog.

 

Una concentrazione di benzene nell’aria, 20,3 microgrammi al metrocubo, superiore al doppio del limite fissato per legge, 8 microgrammi al metrocubo, è stata rilevata da un volontario passeggiando nelle vie di Firenze, anche in Ztl. E’ uno dei dati diffusi dal Treno verde, un’ iniziativa di Legambiente e Ferrovie dello Stato sull’ inquinamento atmosferico e acustico. [ ... ]

Tre i campionamenti effettuati nell’ambito della campagna: uno ambientale, con un rilevatore fisso che per sette giorni ha raccolto i dati in via Martelli, e due ‘personali’, con un rilevatore fisso installato per un giorno in un’ edicola in via Pistoiese e uno mobile indossato da un volontario durante una passeggiata fra via Pisana, via dell’Oriuolo, via del Corso e viale Talenti.

Una nota di Treno Verde spiega che “20,3 microgrammi al metro cubo è il valore rilevato dal volontario durante la passeggiata; 9,8 microgrammi al metrocubo è quello rilevato dal rilevatore di via Pistoiese; 5,3 microgrammi al metrocubo è il rilevamento del campionamento ambientale”.

 

I 9,8 microgrammi al metro cubo rilevati in via Pistoiese, anche se inferiori rispetto a quelli della “passeggiata”, sono estremamente preoccupanti. Il limite di legge è 8 microgrammi al metro cubo; per il 2010 dovrebbe essere inferiore a 5 microgrammi al metro cubo.

Difficile, ad oggi, pensare che le cose possano andare meglio … almeno fino a che non saremmo dispositi ad usare di più le nostre gambe o le “vecchie” biciclette …