Meno libri per tutti … tutti un pò più poveri

27 11 2009

Preoccupatevi gente, preoccupatevi …“.  Da Il Fatto Quotidiano del 26 novembre 2009

Questa volta i tagli previsti dall’ultima Finanziaria non passeranno inosservati perché mettono in crisi una misura che è un pilastro della scuola pubblica dal 1967 e che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. La notizia sembra imbarazzare anche il governo: sono stati soppressi i fondi che servivano a fornire libri di testo gratis agli alunni meno abbienti nella scuola dell’obbligo. Si tratta di 103 milioni di euro che, fino a oggi, venivano indirizzati agli enti locali per pagare i buoni libro.

“Il governo – commenta il capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni – ha cancellato con la Finanziaria lo stanziamento di soldi che, come dimostra anche il servizio studi di Montecitorio, sono destinati alla fornitura gratuita dei libri di testo a chi non può permetterseli”. Replica il ministero dell’Istruzione: “I finanziamenti per il 2010 sono già previsti. Saranno infatti assicurati dalle risorse che il governo sta predisponendo e che saranno anche in parte recuperate tramite il rientro dei capitali. É la nostra priorità”.

Se ne deduce che la possibilità, per gli studenti in difficoltà economiche, di accedere ai testi scolastici è appesa allo scudo fiscale: “Prima o poi – ragiona la Ghizzoni – si scoprirà che lo scudo non basterà per tutto. Ogni volta che tagliano, ci raccontano che possiamo stare tranquilli perché rientreranno i capitali dall’estero”. E soprattutto lo scudo è una misura una tantum che finanzierà l’accesso ai libri per un solo anno, mentre i 103 milioni ne avrebbero coperti tre. Proprio questo lascia perplessa la Ghizzoni, cioè che l’impegno del governo si limiti, come conferma il portavoce del ministro Mariastella Gelmini, a garantire la gratuità dei testi solamente per il 2010: “E’ una beffa. A parte il fatto che non ci sono certezze, ma solo parole, se anche il ministero dell’Istruzione fosse sincero, sta promettendo solo una norma tampone. Quest’anno doveva essere rinnovato il prossimo triennio, come ha fatto tre anni fa il governo Prodi e come sempre avviene. Nel 2011 invece saremo scoperti. Anche il ministro Bondi, ieri in aula, ha ammesso che questo allarme è reale”. E al ministero dell’Istruzione ammettono che ancora non sanno dove troveranno i fondi il prossimo anno.

La preoccupazione emerge anche negli ambienti sindacali: “Questa nuova mossa del governo – dice il segretario generale della Cgil scuola, Mimmo Pantaleo – si inserisce in un’opera di demolizione della scuola pubblica”. E aggiunge: “Si va disperdendo il concetto di gratuità dell’istruzione e tutto ciò – sottolinea il sindacalista – finirà per gravare sulle famiglie, con conseguenze molto pesanti sui loro bilanci considerando la crisi economica che ancora attanaglia il paese”. Attacca anche la Cisl: “Il mancato stanziamento dei 103 milioni di euro, destinati alla fornitura dei libri di testo per gli alunni meno abbienti, penalizza ingiustamente – dice il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima – coloro che hanno minori possibilità economiche. É inconcepibile che un paese civile e che si vanta di essere la sesta potenza economica del mondo ostacoli in questo modo l’esercizio del diritto allo studio”. Né il ministero dell’Istruzione, né quello dell’Economia, sanno dire come verranno utilizzati i fondi sottratti alla scuola.






Nuova pista pedonale e ciclabile: inaugurazione

19 11 2009

Venerdì 20 novembre 2009, alle ore 12:00, con ritrovo all’incrocio tra via della Sala e via Lazio, verrà inaugurata la nuova pista pedonale e ciclabile lungo la Goricina (da via Molise a via della Sala).

La nuova pista è lunga 1,35 km (ovvero 1.350 mt) ed è collegata a quella che corre lungo il fiume Arno e che arriva fino ai Renai di Signa. E’ stata realizzata con materiali naturali, per non alterare lo stato dei luoghi, ed è corredata da circa 50 pali per l’illuminazione fotovoltaici (immagazzinano energia solare di giorno e la “restituiscono” di notte). Per la prima volta, nel Comune di Firenze, è stato realizzato un impianto che permette di perseguire risparmi energetici a tutto vantaggio dell’ambiente circostante.

Interverranno l’Assessore alla Mobilità del Comune di Firenze, Massimo Mattei, l’Assessore alla Mobilità del Comune di Firenze, Cristina Scaletti , ed il presidente del Quartiere 5, Federico Gianassi.





Piazze wifi a Firenze

13 11 2009

E’ stato recentemente presentato (11 novembre 2009), ed è già stato attivato, il primo lotto funzionale del progetto Firenze-Wifi, a cura del Comune e la Provincia di Firenze, realizzato nell’ambito del progetto nazionale denominato Wi-Move (che coinvolge anche Roma, Genova, Cagliari e Parma e che si propone di abbattere in tempi brevi il cosiddetto digital divide).

Firenze-Wifi: è già stato attivato in 10 piazze e in 2 parchi di Firenze. E per il 2010 è già prevista l’estensione del servizio anche alle fermate della linea 1 della Tramvia.

Che cos’è?

Il servizio Firenze-Wifi permette la connessione ad Internet in modalità senza fili. Basta un dispositivo wireless (pc portatile, smartphone ecc. …).  In questa fase, tutti gli utenti hanno a disposizione ogni giorno 1 ora di tempo di navigazione o 300Mbytes di traffico. I siti istituzionali del Comune di Firenze e della Provincia sono navigabili senza limiti.

Dove si trova, da dove è accessibile?

Ad oggi il servizio è attivo in questi luoghi:

1. Piazza della Signoria
2. Piazza Santa Croce
3. Piazza Santo Spirito
4. Piazza Santissima Annunziata
5. Parterre di Piazza della Libertà
6. Via Canova, presso uffici dell’Anagrafe
7. Piazza Ghiberti
8. Piazza Alberti
9. Piazzale Michelangelo
10. Piazza Bambini di Beslan
11. Parco delle Cascine
12. Parco di San Donato

Come si usa?

Quando si è in una delle zone coperte, il proprio dispositivo portatile (Netbook, Notebook o palmare smartphone) abilitato alla connessione wireless rileverà una rete senza fili nominata FirenzeWifi. In alcune zone, viste le dimensioni della piazza o del parco in questione, le reti rilevate potrebbero essere più d’una; in questo caso il dispositivo presenterà la scelta tra FirenzeWifi1, FirenzeWifi2, FirenzeWifi3 o FirenzeWifi4. Si consiglia di scegliere la rete che il proprio dispositivo propone come quella con il segnale migliore. Non c’è alcun parametro da inserire, basta scegliere la rete e connettersi. Una volta connessi, aprendo un qualsiasi browser (MS Explorer, Firefox, Safari, etc) e digitando un qualsiasi indirizzo web, apparirà automaticamente la pagina di autenticazione dove inserire il nome utente la propria password. La prima volta occorre registrarsi. Scopri come fare.

Quanto si può navigare?

In questa fase promozionale, ogni utente registrato ha a disposizione una connessione gratuita quotidiana pari ad 1 ora di connessione effettiva (anche in connessioni diverse) o 300Mbytes di traffico. In qualsiasi momento si può verificare quanto tempo rimane o quanto traffico è stato generato.  Questi quantitativi sono quotidiani, questo vuol dire che alla mezzanotte di ogni giorno quanto consumato viene “ricaricato” automaticamente e si hanno di nuovo a disposizione 1 ora e 300 Mbytes di traffico.

Per approfondire, anche tecnicamente, il nuovo servizio Firenze-Wifi consulta le ISTRUZIONI OPERATIVE predisposte dal Comune di Firenze.

Invia via Twitter





Riscaldamento centralizzato: come staccarsi?

12 11 2009

E’ tema dibattuto e fonte di controversie in condominio, il possibile distacco dal riscaldamento centralizzato avanzato da uno o più condomini.

Grazie alle interpretazioni fornite dalla Corte di Cassazione negli ultimi anni, si sono chiariti i termini e le possibilità al distacco, tenendo presente la normativa in materia di risparmio energetico.

Cosicché, quando previsto dal regolamento condominiale, il proprietario che intendesse fare richiesta all’assemblea di distacco del suo allacciamento da quello di riscaldamento centralizzato, dovrà – a mezzo di perizia redatta da termotecnico specializzato – dimostrare che dalla sua rinuncia al riscaldamento comune non deriverà alcuno squilibrio termico, che resteranno invariate le funzionalità dell’impianto e che i condomini rimasti allacciati non subiranno maggiori costi. Che, insomma, sia garantita la continuità dello standard di efficienza senza aggravi.

Quando il condomino avrà pronta la documentazione redatta dal tecnico, avrà cura di inviarla all’amministratore affinché la questione, posta all’ordine del giorno di apposita assemblea, possa essere valutata dalla collegialità per la delibera relativa.

Deliberato in senso positivo il distacco, il condomino non parteciperà più alle spese inerenti il consumo dell’energia del riscaldamento centralizzato ( gas, gasolio, utenza elettrica relativa) ma, sarà chiamato a contribuire alle sole spese che riguarderanno la conservazione dell’impianto, in quanto egli rimane comproprietario dello stesso.

[Fonte: Il Condominioweb]





Giardino: spese di mantenimento

11 11 2009

In condominio, il giardino è solitamente compreso tra i beni comuni. In alcuni casi rappresenta, invece, bene di individuale proprietà, in altri ancora, pur considerato di proprietà comune, è concesso in uso e godimento ai proprietario dei piani terra.

Quando il giardino è identificato come bene comune, quindi, ogni condomino avrà il diritto di usufruirne e anche di poterne fare usi particolari finché non impediscano agli altri pari godimento.

In generale, gli usi consentiti sono quelli che non contrastano con la destinazione del bene – nel caso del giardino dare aria e luce agli appartamenti che vi si affacciano – e in particolare sembra ad alcuni controverso se il giardino comune possa essere usato come luogo dove i bambini possano giocare. A nostro parere il gioco dei bambini in giardino non essendo in contrasto con la destinazione principale di cui si faceva cenno, è legittimo e sarà compito dell’assemblea indicare i modi della vigilanza, gli orari consentiti del gioco e che non arrechino disturbo alcuno.

Tra i fatti che non dovrebbero consentirsi, va certamente sottolineato quello dell’inserimento di alberi cosiddetti d’alto fusto che per via della loro crescita, seppur bellissimi da vedere, diminuirebbero luce e veduta degli affacci di alcune unità abitative.

Per quanto riguarda la partecipazione alle spese di mantenimento del giardino comune, ad essa concorrono tutti i proprietari. Infatti, le spese di giardinaggio e illuminazione, le spese di cura e sistemazione dei vialetti quando presenti nel giardino, quelle del consumo di acqua per innaffiamento e di manutenzione delle canalette di scolo, sono considerate necessarie per il mantenimento del bene, e considerato che offrono a tutti quel pregio che valorizza le abitazioni, alle spese dovranno partecipare anche i proprietari che non avessero un affaccio sul giardino (se non diversamente previsto dal regolamento). Le spese di cui parliamo si suddivideranno secondo la tabella generale e nel caso di inquilini, a quest’ultimi addebitati.

La spesa di manutenzione dei giardini di proprietà esclusiva, invece, ricade completamente sui condomini che li posseggono. Questi giardini non hanno una loro autonoma caratura millesimale poiché considerati pertinenza dell’abitazione ma, di essi si tiene conto nell’attribuzione dei coefficienti di riduzione durante il processo di calcolo dei millesimi generali da addebitare. Inutili, quindi, le polemiche spesso presenti in condominio, circa la volontà di alcuni di voler addebitare maggiori oneri ai proprietari dei giardini pensando di proporzionalmente aggiungere al loro valore millesimale, quello dei metri quadri di giardino posseduto.





Salva l’acqua: campagna nazionale contro la privatizzazione dell’acqua

10 11 2009
Il Senato, il 04 Novembre 2009, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09. Tale provvedimento approderà alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati il 10 Novembre.

Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto. E’ un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame presso il Senato e in previsione della discussione di tale provvedimento alla Camera dei Deputati (inizio previsto per il 16 Novembre) è necessario attuare un mail bombing sui componenti della Commissione, al fine di mettere un po’ di pressione richiedendo di sostenere le nostre proposte nel dibattito. Affinchè il mail bombing sortisca effetto, è importante che l’invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili, concentradosi sulla giornata di martedì 10 Novembre 2009.

Elenco degli indirizzi e-mail: vedi qui.

Testo (suggerito) delle e-mail: leggi qui.

FIRMA L’APPELLO ON-LINE

CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA” – IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA!

FIRMA L’APPELLO ON-LINE

[Fonte: Forum italiano dei Movimenti per l'acqua]

Un video interessante.





Letture di mutuo soccorso: presentazione del libro “La risorsa infinita”

24 10 2009

Venerdì 30 ottobre 2009, alle ore 21:00, presso l’SMS di Peretola (Firenze, via Pratese n.48) verrà presentato il libro “La risorsa infinita (per una società democratica della conoscenza)” di Pietro Greco e Vittorio Silvestrini. Sarà presente l’autore, Pietro Greco, ed il Prof. Marcello Buiatti.

E’ il primo di una serie di incontri denominati  “Letture di mutuo soccorso” che si svolgeranno alla SMS di Peretola. L’obiettivo è quello di rispondere alle esigenze di informazione e di arricchimento culturale dei cittadini della zona e, contestualmente, di lanciare il progetto  di una libreria/biblioteca inter-etnica, in una zona periferica, problematica e  priva di  librerie e biblioteche.

Siamo tutti invitati.





Mostra sulla scrittura e la stampa organizzata

23 10 2009

Il prossimo Lunedì 26 ottobre 2009, alle 16,30, presso l’ SMS di Peretola (Firenze, Via Pratese n. 48), verrà inaugurata una mostra sulla scrittura e la stampa organizzata in collaborazione con Comune di Firenze, Istituto Tecnico Industriale “Leonardo daVinci”, Istituti Scolastici Comprensoriali di Peretola e Brozzi, COSPE e Laboratorio per la Pace del Q5.

La mostra ha come tema lo sviluppo storico delle tecniche di scrittura e di riproduzione, e comprende un torchio di stampa originale del 1800. Non solo sarà visitabile, ma verrà utilizzato per tutta una settimana per laboratori e attività scolastiche di ricerca.

Siamo tutti invitati.





Nasce alle Piagge il nuovo Teatro delle Spiagge …

22 09 2009

Invito per tutta la cittadinanza!

MERCOLEDI 22 SETTEMBRE ORE 19.30

via del Pesciolino 26A – trav.Via Pistoiese – sopra il tetto della Conad

Inaugurazione del nuovo Teatro delle Spiagge

Nella prima giornata di Teatri Aperti, un nuovo Teatro per la città. Con la Compagnia Teatri d’Imbarco, la scuola di teatro l’Imbarco, le sale prove per gruppi musicali e i corsi di musica della Globo Musica e molto altro ancora!

Taglio del nastro e aperitivo per battezzare i 99 posti, le sale prove, la sala video e l’archivio dello spettacolo.

Saranno presenti

Federico Gelli, Vice Presidente Regione Toscana

Paolo Cocchi, Ass.re alla Cultura Regione Toscana

Giovanni Di Fede, Ass.re alla Pubblica Istruzione Provincia di Firenze

Dario Nardella, Vice Sindaco Comune di Firenze

Rosa Maria Di Giorgi, Ass.re alla Pubblica Istruzione Comune di Firenze

Federico Gianassi, Presidente Consiglio di Quartiere 5

L’aperitivo verrà  offerto dal Ristorante da Burde

INFO: info@teatridimbarco.it; 3382113195; 3384139445; 055453545

Teatri Aperti / gli altri appuntamenti al Teatro delle Spiagge

24/09 ore 21.30

Presentazione Scuola teatro l’Imbarco

con Doppia coppia da Neil Simon regia G.Esposito

25/09 ore 21

Comp.Teatri d’Imbarco Una pedalata lungo un secolo regia N.Zavagli, B.Visibelli

26/09 ore 21.30

Globo Musica  Funzionamento Anomalo Jazz Concert





Maledetta rotonda …

13 08 2009

“L’avevo detto, io!”.  Molti abitanti della zona avevano più volte sollevato dubbi sulla pericolosità della rotonda (che, se si vuol essere precisi, proprio rotonda, nel senso di circolare, non è), senza però essere ascoltati. Così come per i cordoli spartitraffico, da qualche giorno spariti per il rifacimento del manto stradale e la nuova asfaltatura (nella speranza che non vengano poi riposizionati). Ma adesso le “chiacchiere stanno a zero”. Dopo il tragico incidente nel giorno della Befana (leggi qui) le parole bisogna solo riflettere … riflettere bene.

E’ notizia di oggi (leggi qui e qui)) la presunta difformità fra il progetto della rotonda e la successiva realizzazione. Questi alcune frasi estrapolate dall’articolo apparso su La Nazione edizione Firenze:

Firenze, 12 agosto 2009 – La rotonda di via Pistoiese, dove la notte di Befana morirono tre ragazzi in un terribile incidente stradale, fu realizzata in modo difforme da quanto prevedeva il progetto originario. Lo dice la parola stessa: rotonda doveva essere ma rotonda non è. Ha invece forma ellittica e, secondo il consulente del pubblico ministero Leopoldo De Gregorio, proprio quella forma provocherebbe una sorta di inganno visivo negli automobilisti che vi si avvicinano per impegnarla. In sostanza, l’ellisse in quel punto non permette ai guidatori di rendersi correttamente conto di quanto si deve frenare il proprio mezzo per fare una manovra corretta.

E’ una svolta importante nell’inchiesta condotta dal pm De Gregorio sulla Befana di sangue in via Pistoiese: se da un lato, infatti, il magistrato inquirente ha chiuso l’inchiesta a carico di Gianmarco Tani, il 19enne che quella notte guidava la Lancia Y che si trasformò in una bara; dall’altro lato, invece, De Gregorio ha aperto un secondo fascicolo, al momento relativo a ignoti, che si basa proprio sul lavoro del suo consulente, il quale ipotizza appunto difformità fra il progetto e la realizzazione della rotonda. Un colpo di scena che apre, sulla vicenda, nuovi e clamorosi scenari: chi infatti dovesse essere ritenuto responsabile di errori materiali nella realizzazione finale della rotonda, rischia di essere incriminato per concorso in omicidio colposo plurimo aggravato.

[...] Sul colpo persero la vita due ragazze di 16 anni, Margaux Page e Francesca Sacchetti; pochi giorni dopo, in ospedale, si spense la pur forte fibra di Mario Magnolfi, 19 anni. Filippo Salocchi, seduto davanti, si salvò per miracolo: nel decollo della macchina, e prima dello schianto fatale sull’albero, venne buttato fuori dall’abitacolo. Il guidatore, il 19enne Tani, riportò gravi ferite ma riuscì a cavarsela. [...]





Via Pistoiese, rifacimento dell’asfalto e modifiche (sostanziali) della circolazione

20 07 2009

Inizia oggi anche in Via Pistoiese il rifacimento dell’asfalto con modifiche sostanziali della circolazione, soprattutto in ingresso città. L’intervento è stato suddiviso in due fasi. Nella prima, che andrà avanti fino a lunedì 3 agosto, saranno istituiti restringimenti di carreggiata. A seguire inizierà la seconda fase in cui, nel tratto compreso fra via Umbria e via Campania, scatterà un senso unico di marcia in direzione uscita città. L’ingresso in città sarà possibile attraverso una viabilità alternativa prevalentemente a senso unico sul percorso di via Campania – via di San Donnino – via Lazio – via della Sala – via Lombardia- via Umbria. È stata inoltre ripensata la viabilità di quartiere per garantire l’interscambio tra i diversi isolati. I lavori termineranno martedì 1° settembre.





OGGI SCIOPERO

14 07 2009




14 luglio 2009, Blog in sciopero

13 07 2009

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel “Decreto Alfano” sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva. Il cosiddetto obbligo di rettifica imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti – in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet. Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione. I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i citizen journalist se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano. La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia. Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog. Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.
(Fonte: Diritto alla Rete)

Qui il video in cui il professor Guido Scorza spiega le ragioni della protesta. Qui una spiegazione sugli effetti della legge.

14 luglio 2009,  Blog in sciopero





Ripristinate le fasce orarie “classiche” (10-12, 17-19) anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione

12 07 2009

L’articolo 17, al comma 23, del decreto legge anticrisi del 26 giugno 2009 ha abolito una parte del dell’articolo 71 (“Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112), ovvero il secondo periodo del comma terzo.
Per effetto di queste modifiche, ecco il testo dell’art. 71 (del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112) così riformulato:


3. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente
anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative.
Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.

Ciò significa che anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione sono state ripristinate le “classiche” fasce orarie per malattia, ovvero 10-12 e 17-19 (tutti i giorni).





14 anni fa, il massacro di Srebrenica

11 07 2009

11 luglio 1995. Le truppe serbo-bosniache comandate dal generale Ratko Mladic entrano nella città di Srebrenica, centro di raccolta di profughi in teoria protetto dalle truppe delle Nazioni Unite e massacrano a sangue freddo oltre 7.000 persone. E’ il più sanguinoso sterminio di massa avvenuto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel maggio 1993 le Nazioni Unite avevano istituito nel territorio bosniaco alcune zone protette, a tutela della popolazione civile bosniaca, a maggioranza musulmana. La città di Srebrenica ospita migliaia di profughi costretta a fuggire dal circostante territorio, ormai occupato dall’esercito serbo-bosniaco. L’11 luglio, dopo diversi giorni di combattimenti, l’armata ser bo-bosniaca entra a Srebrenica. Gli uomini dai 15 ai 65 anni vengono separati dalle donne, dai bambini e dagli anziani, con la scusa di organizzare lo sfollamento, ma vengono tutti passati per le armi. Gli autori della strage sono rimasti impuniti.





Buon lavoro

22 06 2009

E’ terminata oggi, alle 20:00 circa, una lunga maratona elettorale che ha interessato la città di Firenze, la sua Amministrazione, “centrale” e “periferica”.

Adesso Firenze ha un nuovo Sindaco e, da 2 settimane, anche un nuovo Presidente del Q5. Finalmente, dopo tante parole, dopo tanti discorsi, dopo mille e più promesse, si passa (passeremo a giorni) ai fatti, concreti ed oggettivamente misurabili. Da adesso, le chiacchiere stanno a zero …

Il Comitato “Gli Amici di via del Pesciolino” augura a tutti i nuovi Amministratori della nostra città, “centrali” e “periferici”, buon lavoro, proponendosi (come già avvenuto nel passato) come realtà territoriale di riferimento.

Di nuovo, e di cuore, buon lavoro!





Inaugurazione del nuovo “Centro Culturale Polivalente”

25 05 2009

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo.

“MERCOLEDI’ 27 MAGGIO 2009 ALLE ORE 18:00 IN VIA DEL PESCIOLINO 26/A (PIANO PRIMO SOPRA IL CENTRO COMMERCIALE CONAD) INAUGURAZIONE DEL NUOVO CENTRO CULTURALE POLIVALENTE DEL QUARTIERE 5, NELL’AMBITO DEL PUR DELLA EX GOVER. IN OCCASIONE DELL’EVENTO, LETTURA TEATRALE DAL TITOLO “OMAGGIO A COLLODI: PICCOLO RITRATTO DEL BABBO DI PINOCCHIO” A CURA DELLA COMPAGNIA TEATRI D’IMBARCO. LA CITTADINANZA E’ INVITATA. LA PRESIDENTE DEL QUARITERE 5″





“La destra non sa cosa fa la sinistra”: ma, allora, è vero?

23 04 2009

Oggi, dal quotidiano La Nazione, edizione di Firenze (questo l’articolo integrale):

“… Inaugurati stamani gli 8 chilometri di percorso pedociclabile lungo la riva destra dell’Arno da fare in bicicletta o a piedi, dalle Cascine (viadotto all’Indiano) a Signa (ingresso Parco Renai). All’inaugurazione erano presenti l’assessore all’ambiente di Palazzo Vecchio e dagli assessori all’ambiente di Signa e Campi. Il percorso realizzato in un po’ meno di due anni di lavori (costo complessivo circa 1milione 300mila euro) con 6 aree di sosta sistemate a verde con arbusti e alberi autoctoni e sedute in pietra, è in stabilizzato di cava, con tratti di pista in sacatrasparent di colore rosso lungo il parcheggio di via Piemonte e in prossimità della passerella dell’Indiano. Nella zona del parco dei Renai un tratto di pista è stato realizzato in asfalto rosso.Nella zona pertinente al Comune di Firenze, in via Piemonte, è stato realizzato un parcheggio scambiatore con 76 posti auto. A margine del parcheggio è stata recuperata un’area vasta di 7000 metri quadri attrezzata a verde, tavoli da pic-nic e posti bici. Un altro parcheggio per 25 posti per ciclomotori e motocicli è stato fatto in via S. Biagio a Petriolo presso l’imbocco della passerella dell’Indiano. L’intervento di realizzazione della pista ha comportato anche il recupero dei cinque sottopassi che servono da collegamento fra la pista e la città. E’ stata migliorata l’illuminazione, rifatti gli impianti fognari, rinnovata la pavimentazione stradale con il ripristino dei parametri murari in pietra, mattoni, cemento armato. E nel sottopasso di via S. Biagio a Petriolo è stato possibile realizzare un percorso pedonale differenziato da quello carrabile. E poi la segnaletica. In prossimità degli accessi alla pista sono stati collocati pannelli a colori che illustrano il percorso, fontanelli di acqua potabile. Nelle aree di sosta sono stati collocati pannelli in pietra lavica smaltata illustrativi e descrittivi della flora, della fauna e dei luoghi più particolari e curiosi che si vedono dall’altra sponda. …”

Tutto vero. In gran parte, almeno. Sicuramente è un’ottima cosa, una “ricchezza” per Firenze, per la sua periferia e per tutti i cittadini. Un’opportunità in più, un modo diverso per raggiungere posti interessanti, per fare una passeggiata all’aria aperta; una “sgambata fuori porta”, in bici o a piedi, divertente e simpatica. Alcuni aspetti, però, lasciano perplessi: il pic-nic sotto il Ponte all’Indiano, dove sono stati allestiti spazi ad hoc (ma la location, sinceramente, non è delle migliori). Oppure le fontanelle di acqua potabile che, però, di acqua (ancora) non ne erogano. Dettagli …

L’aspetto però molto inquietante è che, veramente, sul serio, “la destra non sa cosa fa la sinistra“. A destra della ferrovia, un percorso pedociclabile nuovo di zecca, costato 1 milione e 300 mila euro, quello di cui si parla nell’articolo. A sinistra della ferrovia, quindi a non più di 8/10 metri lineari da questo “magnifico” percorso, la Goricina, canale di deflusso di acque, abbandonata a se stessa così come le scarpate prospicenti. E non solo: sul primo tratto del percorso, quello che affianca via Piemonte, “strani” lavori delle Ferrorie dello Stato che tanto scalpore e tanta indignazione hanno fatto emergere nei cittadini della zona (ne avevamo parlato qui).

Mentre gli abitanti di via Piemonte, via Sardegna, via Molise, etc. si dannano l’anima per capire perchè il loro “ambiente” quotidiano cambia così radicalmente, longitudinalmente, a soli 10 metri di distanza in linea d’area, ciclisti e podisti beatamente si godono il “nuovissimo” percorso pedociclabile … E’ proprio vero, destra e sinistra non sono la stessa cosa …





Terremoto in Abruzzo, la nostra Solidarietà

7 04 2009

BONIFICO. C/C Bancario n° 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro,  intestato a “Croce Rossa Italiana” (Via Toscana, 12 – 00187 Roma). Coordinate bancarie (codice IBAN): IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020. Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO.

Oppure, C/C Bancario 512812 presso Banca Etica – Filiale di Firenze, intestato a “ANPAS Emergenza Terremoto Abruzzo”. Coordinate bancarie (codice IBAN): IT 17 V 05018 02800 000 000 512 812. Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO.

C/C POSTALE. Conto Corrente Postale n. 300004, intestato a: “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma. Codice IBAN:  IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004. Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

SMS. Al numero 48580, € 1,00 dal telefonino oppure € 2,00 dal rete fissa.





Centro Culturale di via del Pesciolino: è stato pubblicato il bando per l’affidamento della gestione

6 04 2009

Dopo i lavori di ristrutturazione di uno degli edifici all’ex Gover, la struttura del Quartiere 5 che già ospitava il centro culturale è ora pronta per ospitare nuovamente le attività culturali.Il Consiglio di Quartiere 5 ha indetto un bando di gara per selezionare l’associazione culturale che gestirà per tre anni le attività. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le 13,00 del prossimo 17 aprile presso la sede del Quartiere 5 in via Lambruschini, 33.Il bando di gara per la gestione delle attività culturali all’ex Gover (in via del Pesciolino, 26/a) è per tre anni rinnovabili per altri tre.La struttura, parzialmente arredata, ha un grande locale adibito a sala teatro con tutte le attrezzature per la messa in scena di opere teatrali, ha una gradinata per il pubblico, camerini, magazzini e servizi.Ci sono tre sale per le prove musicali e i servizi igienici.La gestione sarà assegnata all’associazione la cui proposta avrà ottenuto il maggior punteggio assegnato secondo i principi indicati nel bando di gara, in funzione del minor costo sostenuto dal Quartiere 5.

[fonte: Comune di Firenze, Ufficio Stampa]