Siccità, suggerimenti per il risparmio idrico

2 05 2012

Quest’estate si preannuncia particolarmente critica dal punto di vista idrico. E le recenti piogge hanno fatto ben poco, visto che la situazione si trascina da molti mesi. Riportiamo sotto il Comunicato Stampa del Comune di Firenze nel quale si riepilogano utili suggerimenti per risparmiare acqua preziosa. Sono piccoli gesti, ma importanti!

Comunicato stampa, Comune di Firenze

Nonostante le piogge degli ultimi giorni, prosegue lo stato di siccità su gran parte del territorio regionale. Nel 2011, infatti, le precipitazioni sono state nettamente minori rispetto alla media degli ultimi 15 anni, con valori inferiori anche del 50%. I principali invasi, tra i quali quello di Bilancino, non hanno raccolto le quantità di acqua in genere accumulate durante l’autunno e l’inverno.

Per questo motivo, la Regione Toscana ha dichiarato lo “stato di siccità” (con decreto del Presidente della Giunta regionale Toscana n. 87 del 4 aprile 2012).

Il Comune di Firenze invita quindi tutti i cittadini ad un uso accorto dell’acqua e ad adottare una serie di comportamenti anti-spreco: in particolare si invita ad utilizzare l’acqua potabile solo per usi alimentari e igienico-sanitari e non per innaffiare giardini, prati e orti, lavare cortili e piazzali o veicoli, riempire vasche da giardino o fontane ornamentali. E’ importante inoltre:

  • riparare prontamente perdite, anche minime, da rubinetti, sciacquoni, eccetera;
  • installare sui rubinetti dispositivi “frangi-getto” che mescolano l’acqua con l’aria e consentono così di risparmiare acqua pur garantendo un buon flusso;
  • non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di stoviglie e verdure, ma solo per il risciacquo;
  • utilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante;
  • utilizzare l’acqua di cottura della pasta per il lavaggio manuale delle stoviglie;
  • impiegare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico;
  • preferire la doccia al bagno, avendo cura in particolare di non far scorrere acqua mentre ci si insapona;
  • non far scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba.




Comune di Firenze: obbligo di catene a bordo

31 01 2012

Ordinanza del Comune di Firenze, emergenza neve.

Per il periodo compreso tra le ore 15:00 del giorno 31 gennaio 2012, fino alle ore 24:00 del 31 marzo 2012,  per tutti i veicoli di cui all’art. 54 del D.Lgs. 285/1992 (autoveicoli), in presenza di precipitazioni nevose e/o formazione di ghiaccio, l’obbligo di circolare su tutte le strade comunali con speciali pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio o, in alternativa, di circolare disponendo a bordo del veicolo di idonei mezzi antisdrucciolo, come catene o simili. Si precisa che è fatto obbligo a chiunque di rispettare la presente Ordinanza, la cui inosservanza comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 6, comma 4, del D.L.vo n°285 del 30/4/1992 e s.m.i.

Consigli in caso di neve (clicca qui), a cura della Protezione Civile – Comune di Firenze.





Come disdire il canone RAI?

28 01 2012

Ogni anno, alla fine del mese di Gennaio, c’è un appuntamento fisso: il pagamento del Canone RAI. Ne abbiamo già parlato sul Blog: qui, quiqui ed ancora qui. Nei post ci sono anche i link a 2 interessanti video (questo e questo).

Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve (per legge, R.D.L.21/02/1938 n.246) pagare il Canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

Ma si può disdire il Canone RAI? Nel caso, come disdire il Canone RAI?

Chi intende disdire, deve prima accertarsi di aver pagato per intero il canone dell’anno in corso e di non avere altre pendenze con il S.A.T. (Sportello Abbonamenti Tv). La disdetta dell’abbonamento, si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:

- l’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possesso dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore;

- l’abbonato comunica di non essere più in possesso di alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto, incendio o guasto).

In questi casi è sufficiente compilare la cartolina “D” (la “B” se il libretto è recente), allegata al libretto nella parte 1, ed inviarla SENZA BUSTA in Raccomandata a.r. (con avviso di ricevimento). Infatti la disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell’anno successivo. La disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal primo luglio. Qualora l’abbonato abbia già corrisposto l’intera annualità non e’ previsto per legge chiedere il rimborso. Poichè il pagamento trimestrale costituisce una rata del canone semestrale non è possibile dare disdetta dell’abbonamento senza aver corrisposto almeno l’importo per il semestre.

Se non si possiede il libretto di abbonamento è possibile spedire questo modulo, in busta chiusa mediante raccomandata A.R., all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To).

Successivamente all’invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà all’abbonato un modulo di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che dovrà essere debitamente compilato, firmato e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

Se invece non si è mai posseduto un televisore e la Rai chiede il pagamento del canone tramite raccomandata, utilizzare questo modulo.

Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all’abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246). Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246).

La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi, se presentata entro il 31 Dicembre, dispensa dal pagamento del canone dal primo gennaio dell’anno successivo.

Per richiedere il suggellamento del proprio televisore occorre innanzitutto effettuare un vaglia a favore dell’Agenzia delle Entrate – S.A.T. Sportello Abbonamenti TV – Ufficio Torino 1 – c.p. 22 – 10121 Torino Vaglia e Risparmi, indicando nella causale “diritti per spese chiusura apparecchio televisivo, ruolo n. ………..”, versando la somma di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

Dopo aver effettuato il vaglia:

- se si possiede il libretto di abbonamento, occorre compilare la cartolina D (o B nei libretti più recenti) allegata al libretto nella parte 2, riportando negli spazi bianchi il numero del vaglia e la data del versamento (oppure allegando la ricevuta del vaglia). Spedire quindi SENZA BUSTA in Raccomandata a.r. (con avviso di ricevimento) entro il 31 Dicembre al solito indirizzo. Al momento del ricevimento della cartolina di ritorno, si potrà spedire in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno il libretto di abbonamento, avendo cura di togliere le ricevute dei versamenti che avete corrisposto alla rai negli ultimi 10 anni.

- se non si possiede il libretto di abbonamento è possibile, dopo aver fatto il solito Vaglia Postale, spedire questo modulo, in busta chiusa mediante raccomandata A.R., all’ indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To).

Conservare sempre una fotocopia fronte/retro della cartolina o della lettera di disdetta, più la ricevuta del vaglia per l’utente.

A seguito della richiesta di suggellamento un dipendente dell’Agenzia delle Entrate SAT o un funzionario della Guardia di Finanza si recherà dall’abbonato, il quale dovrà mettere a disposizione dell’ispettore il suo apparecchio, che così verrà posto in un apposito involucro per renderlo inutilizzabile.

In mancanza di regolare disdetta l’abbonamento si intende tacitamente rinnovato. R.D.L. 21/02/1938 n. 246.

Alleghiamo, infine, il resto della modulistica relativa all’argomento:

Rimborso per canoni RAI pagati erroneamente 
Disdetta abbonamento RAI (decesso)
Rimborso per canone RAI pagato in misura eccessiva
Voltura abbonamento RAI 
Dichiarazione sostitutiva per esonero canone RAI (75 anni)
Rimborso canone RAI (75 anni)

[Fonte: Moduli.it]





Cassonetto o cassaforte? Adesso i cassonetti si aprono con la chiave …

14 06 2011

Il progetto si chiama “cassonetto a calotta con chiave“; studiato da Quadrifoglio Spa con il contributo della Provincia di Firenze, rivoluzionerà (nelle intenzioni) le abitudini di centinaia, migliaia di cittadini. Un nuovo modello per la raccolta degli scarti, grazie appunto a questi cassonetti-cassaforte. Un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini a differenziare e ridurre i rifiuti che producono.

Al via, a Brozzi ed a Quaracchi,  la sperimentazione di un nuovo modello di raccolta degli scarti, grazie a questi cassonetti. Rappresenta un’alternativa al metodo del “porta a porta” e ha lo scopo di aumentare le percentuali di raccolta differenziata a costi meno onerosi. Il sistema si chiama a “controllo volumetrico”. Nella pratica, i cittadini potranno conti-
nuare a differenziare i rifiuti (carta, plastica, vetro, lattine, organico) nei contenitori già disponibili in zona, mentre la parte indifferenziata dovrà essere conferita in un cassonetto del tutto simile a quelli attuali, ma con una “calotta” in acciaio fissa-
ta sul coperchio, che sarà apribile solo attraverso l’uso di una chiave elettronica personalizzata, che sarà consegnata ai cittadini. La dimensione dell’alloggiamento della ca lotta, che dovrà contenere il sacchetto, è di circa 15 litri. Con questo
metodo i cittadini saranno indotti ad effettuare una raccolta differenziata più attenta, riducendo la quantità di scarto indifferenziato all’essenziale. La “personalizzazione” del conferimento dei rifiuti permetterà un controllo e un monitoraggio delle singole utenze, e quindi consentirà azioni di sensibilizzazione mirata su coloro che non effettuano – o effettuano in modo non efficace – la raccolta differenziata. Ma come funzionano? Ecco un video esplicativo.

Qualche dubbio, un pò di diffidenza, rimane. Le persone anziane saranno in grado di utilizzare questi nuovi cassonetti? Aumenterà il numero di rifiuti lasciati dietro ai cassonetti? Potrebbe aumentare il numero di coloro che (malissimo!) utilizzano male anche gli altri cassonetti per la differenziata? Per i sostenitori del porta-a-porta questi interrogativi sono importanti e da non sottovalutare. E, probabilmente, non hanno tutti i torti …

[fonte: IlReporter.it]

 





La cedolare sugli affitti

7 06 2011

Il “regalo” di questo ponte di giugno dell’Agenzia delle Entrate risponde al nome di “Circolare 26/E“, ovvero i chiarimenti (tanto attesi) sulla nuova normativa relativa alla cedolare secca sugli affitti; 53 pagine dense di informazioni, non c’è male …

La cedolare secca, come indicato dalla norma, si applica alle locazioni abitative effettuate da persone fisiche con aliquota:

  • 21% in caso di contratti liberi
  • 19% in caso di contratti concordati
La cedolare sostituisce l’Irpef, le addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Come indicato nella Circolare 26/E, la cedolare si applica anche agli affitti turistici inferiori a 30 gg ed all’affitto di stanze a studenti universitari.

Le principali novità si possono riassumere in 5 punti:

  1. i comproprietari di uno stesso alloggio affittato possono fare scelte opposte o diverse ma in questo caso, se uno dei comproprietari opta per la cedolare, anche gli altri (o l’altro) perdono la possibilità di aggiornare il canone in base all’indice Istat;
  2. chi opta per la cedolare deve versare già nel 2011 l’acconto della nuova imposta (prima scadenza, 06/07/2011) e, di conseguenza, è contestualmente consentito ai contribuenti di ridurre l’eventuale acconto Irpef, così da evitare duplicazioni;
  3. la cedolare si applica solo nel caso in cui l’affitto venga contrattualizzato tra privati. Privato chi affitta, privato chi riceve in affitto il locale. Niente Imprese e/o Società;
  4. la possibilità di optare per la nuova tassazione anche in sede di ravvedimento operoso;
  5. la scelta della nuova imposta vale per l’annualità del contratto di affitto e non per l’anno di imposta.

Alcune situazioni specifiche. E’ possibile, ad esempio, optare per un diverso regime fiscale per il box dell’abitazione, che in questo caso non segue la scelta operata per l’appartamento. La scelta della cedolare, per un appartamento, vale invece per tutte le stanze dello stesso appartamento, non è possibile differenziare. Possono accedere alla cedolare non solo i proprietari ma anche i titolari di un diritto di usufrutto, di abitazione o di uso del locale.
Ma conviene optare per la cedolare, secca, sul canone di affitto? Molto, per non dire tutto, dipende dalla propria situazione fiscale, individuale e quindi diversa da caso a a caso. Nel sito web de IlSole24Ore si trova comunque un interessante, e gratuito, tool per verificare la convenienza (cedolare si, cedolare no) della scelta. Per provarlo, clicca qui.




Firenze, 05/06/2011, nubifragio

5 06 2011

Un evento che si presenta una volta ogni 50 anni circa: dalle 16 alle 20, 85 millimetri di pioggia. E non poteva essere “emergenza” nubifragio.

Questo, un breve filmato amatoriale ripreso in zona viale Belfiore/viale Redi. Ed era solo l’inizio del nubifragio …

 





Digitale Terrestre, ecco il nuovo calendario per lo switch off

4 05 2011

Le Regioni italiane che ancora non sono passate alla tv digitale, o digitale terrestre, sono 10.

Di queste, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise + la provincia di Viterbo, completeranno lo switch off (passaggio dall’analogico al digitale) il secondo semestre del 2011, quindi entro il 31/12/2011. Invece Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia completeranno lo switch off  entro il 30 giungo 20121 (in anticipo di 6 mesi rispetto alla data ultima precedentemente prevista di fine 2012).

Questo è il nuovo calendario approvato dal CNID (Comitato Nazionale Italia Digitale), composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dei produttori, distributori e consumatori, presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.

Vecchia televisione addio … per sempre. E visto che la nuova, quella “digitale”, per funzionare come la vecchia ci metterà parecchio tempo (l’esperienza delle altre Regioni docet), viva un buon libro!

Interessante citazione statistica … «Un sondaggio realizzato per conto dell’Adoc in 5 regioni già transitate al digitale terrestre (Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino) segnala dati quantomeno allarmanti dopo lo switch-off: il 43% non vede del tutto alcuni canali, sia Rai che Mediaset, il 76% per cento degli intervistati ha avuto almeno un problema, uno su due (53%) lamenta la cattiva ricezione di uno o più canali e spesso non riesce a vedere un programma fino al termine. In zone estese del Piemonte orientale non è possibile captare il Tg3 regionale».

Inoltre, i problemi sono anche di ordine tecnico. «Oltre al nodo delle frequenze altri problemi di rilievo riguardano la messa a punto degli apparati di ricezione e delle antenne, particolarmente onerosa, e la tecnologia di alcuni decoder, commercializzati a prezzi più contenuti e che non offrono la sintonizzazione automatica dei canali, con conseguenti disagi per gli utenti, costretti a risintonizzare continuamente».

[Fonte: TvDigitaldivide.it]





ToGO! il nuovo servizio di infomobilità per l’area fiorentina

29 03 2011

I comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Scandicci e Sesto Fiorentino hanno dato vita a ToGO!, un servizio di infomobilità che può essere consultato sul web ed anche su smartphone. Con ToGO! si possono avere tutte le informazioni su mobilità, parcheggi e molto altro. Provare per credere …





Un desiderio chiamato sicurezza …

29 03 2011

Sicurezza, sicurezza, sicurezza … tanto anelata, tanto desiderata quanto (sembra) irrangiungibile! Tante volte, in passato, ne abbiamo parlato (qui, ad esempio).

Purtroppo, anche recentemente, sono tornati in azione i “topi d’appartamento” che hanno colpito anche nel nostro condòminio. Sarà un caso, ma da quando gli edifici abbandonati dell’ex Area-Gover sono tornati ad essere abusivamente occupati da persone senza fissa dimora sono ripresi anche questi piccoli atti di (insostenibile) criminalità quotidiana.

E’ in questo contesto, proprio perché il fenomeno continua ad assumere i connotati di un vero e proprio problema di “quartiere” e non si intravedono soluzioni concrete a breve, che è stato organizzato un incontro pubblico, lo scorso Venerdì 25 marzo 2011, tra i residenti della zona (raccolti all’interno del Comitato Insieme per Quaracchi) ed alcuni rappresentanti del SILP GCIL della Polizia di Stato.

In questo ritaglio di giornale (Il Nuovo Corriere di Firenze, domenica 27 marzo 2011, pagina 1 e pagina 4) un breve resoconto dell’incontro.





Riforma del Condominio: cosa cambia per l’Assemblea condominiale

3 03 2011

La riforma del Condominio (ne avevamo già parlato qui) ancora non è realtà, ma prosegue l’iter parlamentare per la sua approvazione (già approvata dal Senato lo scorso mese di gennaio, in attesa di essere discussa alla Camera dei Deputati).

Relativamente all’Assemblea condominiale, se non ci saranno ulteriori modifiche (e sarà confermato il testo del disegno di legge ad oggi in esame), il nuovo art. 1136 (Codice Civile) non prevede un  riferimento al numero minimo di condomini presenti (anche alla presenza di un solo condomino, qualora la convocazione dei restanti fosse regolare, l’assemblea dovrebbe dirsi regolarmente costituita). La decisione dell’Assemblea sarebbe da considerarsi valida se adottata con il voto favorevole di tanti condomini in rappresentanza di almeno 333 millesimi.  In un Assemblea dove prendono parte due soli partecipanti, un rendiconto potrebbe essere approvato con il voto favorevole dei presenti se le loro quote millesimali rappresentassero più di 333 millesimi.

[Fonte: IlCondominioWeb]





“Caro Amministratore, lei è latitante”; “Latitante io?? La denuncio!”

1 03 2011

Dare del latitante all’Amministratore del Condòminio per lo scarso impegno nella gestione del condominio non è reato. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con la sentenza n. 3372 del 31 gennaio 2011.  Ecco quanto apparso su Condominioweb.

Premessa.  Quando si commenta una sentenza relativa ai così detti delitti d’espressione va sempre detto che per quanto determinate espressioni siano state considerate non lesive, ciò non vuol stare a significare che non esiste più il reato e che ognuno è libero d’insultare senza essere soggetto a punizione.  Al di là dell’auspicabile abrogazione dei reati d’espressione, infatti, essi sono a tutt’oggi vigenti e soprattutto anche se fossero abrogati l’offesa resterebbe comunque punibile a livello civile.

Chiarito ciò, vale la pena comprendere perché il condomino che aveva criticato l’operato l’amministratore di condominio è stato mandato assolto.  Il processo prende spunto da un messaggio sulla bacheca condominiale di questo tenore: “ Abbiamo la facciata del palazzo che sta cadendo a pezzi; gli intonaci del balcone ci cadono dentro mettendo a rischio noi adulti e i bambini di alcuni di voi; le scale sono sporche, i muri sono neri, per la pulizia del giardino dobbiamo provvedere noi stessi a chiamare qualcuno per farlo; paghiamo davvero tanto di condominio; ma noi non abbiamo un capocondominio che dovrebbe occuparsi di tutto ciò?; per chi non se lo ricordasse il suo nome è XY; se non vi ricordate il suo nome, non siete voi che avete problemi di memoria, è lui che è latitante; però i soldi nostri se li prende e come….per quello non è latitante vogliamo continuare cosi a farci prendere in giro, o cerchiamo una persona seria e competente?? personalmente voglio mandarlo via; “e mi sto informando su altri capocondomini; però ci vuole la maggioranza di voi per mandarlo via; quindi se la pensate come me informatevi anche voi su capocondomini di vostra conoscenza che siano persone serie e competenti” (si veda testo sentenza Cass. pen. N. 3372/11).

Da qui la querela sporta dall’amministratore per diffamazione. Il GUP, chiamato a pronunciarsi sul rinvio a giudizio, decideva il non luogo a procedere. Il mandatario, quindi, proponeva ricorso per Cassazione. Gli ermellini hanno mandato assolto il comproprietario criticante. Perché?

La risposta sta appunto nella distinzione tra diritto di cronaca, diritto di critica e maggiore ampiezza del secondo.  Più nello specifico, in sentenza si legge che “ il diritto di critica si differenzia da quello di cronaca essenzialmente in quanto il primo non si concretizza, come l’altro, nella narrazione di fatti, bensì nell’espressione di un giudizio o, più genericamente, di un’opinione che, come tale, non può pretendersi rigorosamente obiettiva, posto che la critica, per sua natura, non può che essere fondata su un’interpretazione, necessariamente soggettiva, di fatti e di comportamenti. La scriminante in questione presuppone dunque, a differenza di quella del diritto di cronaca, un contenuto di veridicità più limitato; conformemente al diritto di cronaca, anche il diritto di critica trova l’ulteriore limite segnato dal rispetto dei criteri della rilevanza sociale della notizia e della correttezza delle espressioni usate (ved. tra altre Cass., 24 maggio 2002, P.G. in proc. Trevisan, CED Cass. n. 2219904). In aderenza a tali principi il giudice di merito ha sottolineato che, nel caso in esame, l’imputata aveva rivolto delle critiche all’operato dell’amministratore dello stabile, per le gravi carenze di manutenzione che l’immobile presentava, invitando gli altri condomini – attraverso l’affissione del volantino – ad attivare i loro poteri di controllo sull’amministratore. Con tale condotta l’imputata non solo ha esercitato il proprio diritto di libera manifestazione del proprio pensiero, ma ha anche esercitato lo specifico diritto, quale condomino dello stabile amministrato da (…) , di controllare comportamenti dell’amministratore e di denunciarne eventuali riscontrate irregolarità. Le critiche all’operato dell’amministratore avevano come naturale destinatario gli altri condomini e, dunque, risulta rispettato il limite della rilevanza sociale della notizia e idoneo a tale diffusione è il luogo ove è stato affisso il volantino” (Cass. 31 gennaio 2011 n. 3372).  La critica all’amministratore, in sostanza, può essere aspra e dura purché s’inserisca in un contesto che non le renda una mera offesa alla persona.





Wi-Fi, gratis, per tutti …

16 02 2011

WI-FI, AREA METROPOLITANA SEMPRE PIU’ CONNESSA
Venerdì 18 febbraio le Province di Firenze, Prato e Pistoia firmano un protocollo d’intesa per una rete wi-fi federata

Accrescere la diffusione del wi-fi pubblico gratuito, favorire la nascita di nuove reti, offrire facilitazioni e vantaggi ai cittadini che utilizzano le reti pubbliche wi-fi, promuovere “comunità d’uso” per migliorare e condividere i software e le architetture utilizzate: il tutto nell’ottica di contribuire alla creazione di una vera identità digitale e di una concreta partecipazione politica 2.0.

Questi gli ambiziosi scopi delle Province di Firenze, Prato e Pistoia, che intendono avviare una rete federata per il wi-fi nell’area metropolitana. A questo scopo, i tre enti firmeranno un protocollo d’intesa venerdì 18 febbraio, portando avanti in questo modo un progetto già avviato nei mesi scorsi per l’innovazione tecnologica a livello di area vasta.  La firma avverrà nel corso dell’incontro “Wi-fi libera tutti”, in programma per il 18 febbraio alle 17 a Prato

I tre enti collaboreranno per adeguare e sviluppare le loro reti già disponibili o quelle che sono in corso di realizzazione per consentire l’implementazione di una rete wi-fi integrata secondo un modello federato. Concretamente, grazie all’interconnessione dei diversi sistemi di autenticazione, i cittadini potranno collegarsi alle reti dell’area vasta con le stesse credenziali di accesso. Inoltre i punti di accesso alla wi-fi metropolitana federata saranno contraddistinti da un unico logo ben riconoscibile.

Sul territorio della Provincia di Firenze il servizio consentirà, anche agli utenti delle reti delle Province di Prato e Pistoia, ogni giorno un’ora di navigazione gratuita e 300Mbytes di traffico, più che sufficiente per l’accesso ai servizi Internet, a garanzia che il sistema sia a disposizione di tutti evitando abusi. Il modello condiviso con le Province di Prato e Pistoia prevede lo sviluppo di una rete federata in cui l’utente possa accedere con un’unica utenza e una sola registrazione valida in tutto il territorio provinciale – in prospettiva anche su scala nazionale, nei territori che aderiranno alla rete federata – possa navigare liberamente. La piattaforma attraverso la quale sarà erogato il servizio è basata su componenti open source e sarà integrabile con quelli che altri Enti già hanno o stanno sviluppando. Il servizio è già fruibile nei Comuni di Firenze, Vaglia, Vicchio, Londa e Rufina e sarà progressivamente esteso agli altri Comuni del territorio.

[Fonte: Provincia di Firenze]





L’ABC della nuova riforma del condominio

28 01 2011

E’ argomento di questi giorni, ne parlano un pò tutti. E’ stata approvata dal Senato (ma non ancora dalla Camera) il testo relativo alla c.d. “riforma del condominio”: questo il testo della nuova proposta di legge. Nella sostanza, la nuova “riforma” del condominio riscrive una buona parte degli articoli da 1117 a 1139 del Codice Civile e da 61 a 72 delle Disposizioni di attuazione.

La prima novità riguarda gli impianti di ricezione radiotelevisiva e accesso a internet (anche wi-fi); da adesso sono classificati tra le parti comuni e pertanto per la loro installazione è sufficiente 1/3 dei millesimi e la maggioranza degli intervenuti in Assemblea.

Altra novità è rappresentata dall’innovativa regolamentazione riguardante la cessione delle parti comuni. Da adesso si parlerà di «sostituzione delle parti comuni» e  «modifica della destinazione d’uso» (sempre che  sia venuta meno o «cessata l’utilità ovvero è altrimenti realizzabile l’interesse comune»). In questi casi, ovvero nel caso di sostituzione o modificazione, possono essere approvate con la maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno due terzi dei millesimi. La delibera verrà redatta come un atto pubblico (pena la nullità) e dovrà “compensare” i condomini «che la sopportino diminuzione del loro diritto». Ad esempio, locali precedentemente adibiti a portineria, così come anche sottotetti abbandonati e/o non più utilizzati, potranno essere venduti dal Condominio a terzi.

Un aspetto che interessa l’Amministratore: questi, nel momento in cui accetta la nomina, dovrà prestare (se richiesto dai Condomini), una polizza assicurativa «a garanzia degli atti compiuti nell’espletamento del mandato»; il rifiuto a prestare tale garanzia comporta la decadenza dall’incarico. I massimali di tale assicurazione dovranno essere pari (almeno) al totale delle spese ordinarie annuali, e dovranno essere adeguati in caso di lavori straordinari deliberati in seguito. In questo modo il Condominio potrebbe essere “protetto” da Amministratori disonesti. Meno amministratori disonesti, sicuramente, ma chi pagherà, alla fine, il costo di questa polizza Assicurativa? Il professionista, cioè l’Amministratore? Sicuramente, sarà lui il contraente. Ma tale costo sarà poi scaricato sui singoli condòmini? Chissà … certo, il dubbio è più che lecito.

Altra semplificazione riguarda le delibere assembleari che hanno attinenza con il risparmio energetico: sarà sufficiente la maggioranza degli intervenuti che rappresentino, però, almeno 1/3 dei millesimi complessivi. In questo contesto si inserisce anche  la possibilità di staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato, non pagandone più i consumi.

Altro tema interessante, infine, l’obbligo per l’Amministratore (anche su richiesta di un solo condòmino) della verifica del rispetto delle norme di sicurezza nelle parti comuni (ed anche in quelle individuali), avvalendosi nel caso di un professionista specifico.

Si segnala, per approfondimenti, un articolo del IlSole24Ore (fonte da cui è ripreso questo post) ed uno di CondominioWeb.





Traffico, degrado, sicurezza: c’erano una volta le piazze … oggi i Blog!

30 12 2010

C’ERANO una volta le piazze. E le strade, e i negozi di fruttivendolo o di macellaio. I luoghi in cui la gente parlava, si confrontava. Dove nascevano e crescevano le idee, o anche soltanto i pettegolezzi. Dove si diffondevano le notizie, come nelle botteghe di barbiere di una volta. Bene.

Tutto questo esiste ancora. Ma dentro lo schermo dei computer.

Sono nati, sono vivi, e ne dicono di cotte e di crude, i blog di quartiere. Sono le pagine in cui una strada, un quartiere, un piccolo mondo racconta se stesso. Sono l’informazione, ma nata davvero dal basso. Sono le panchine virtuali, su cui la gente si siede, e parla, discute, si confronta. Firenze ha un gran numero di questi blog di quartiere. Non parliamo di quelli istituzionali: parliamo, questa volta, di quelli “liberi”. Nati da gruppi di cittadini, o anche da singoli. Sono i diari della nostra città. Sono le storie che si scrivono, giorno dopo giorno, sulla sua pelle.

Di che cosa parlano? Di ponti, strade, sottopassi, traffico, dissesti, di storie singole di cittadini, di rabbie, preoccupazioni, di case che nascono con la muffa, di quartieri invivibili, di smog, di trasformazioni in peggio — spesso — di una città che era bellissima, o almeno a misura d’uomo.

Tra i blog di quartiere che “raccontano” Firenze, molto attivo quello di San Jacopino, dove si dibatte in questi giorni della riapertura del ponte di via Doni, della pista ciclabile di viale Redi, del “tunnel nel tunnel” di viale Belfiore. Dall’altra parte della città c’è via Gioberti, che nasce dal comitato degli abitanti della via, alle prese con problemi di traffico, di inquinamento acustico, di inquinamento dell’aria, di mancanza di parcheggi. Meno di otto metri di larghezza della strada, e traffico perenne, come via obbligata di scorrimento da piazza Alberti ai viali. Non è vita, dicono gli abitanti.

La nevicata del 17 dicembre tiene ancora banco sulle pagine di molti blog. Come quello del quartiere di Sorgane,  che propone le fotografie degli alberi caduti, e i racconti delle peripezie affrontate dagli abitanti del quartiere.

Uno dei blog a più alto tasso di rabbia è quello delle abitazioni di San Lorenzo a Greve. Di che cosa si tratta? «Nel giugno 2008 sono stati finalmente consegnati i primi attesissimi alloggi ad affitto calmierato del programma ’20.000 abitazioni in affitto’. Siamo a San Lorenzo a Greve, periferia ovest di Firenze”, dicono i firmatari del blog. Che denunciano una serie di gravi problemi che interessano quegli appartamenti. Primo fra tutti, la muffa. Che da tre inverni invade le stanze, per colpa di presunte irregolarità costruttive. Regione, comune di Firenze e Asl, dicono, non hanno mai risposto alle loro interrogazioni. Lottano per la salute. Gli abitanti di via Palazzuolo si raccontano, mentre la comunità delle Piagge trova voce attraverso “cantieri sociali“. Il comitato ha anche eletto una propria rappresentante in consiglio comunale.

Ci sono anche blog che riguardano un condominio soltanto: come pesciolino.wordpress.com (IL NOSTRO!) , che rappresenta le 122 famiglie del grosso condominio di via del Pesciolino, vicino a via Pistoiese.

Lotta contro la speculazione immobiliare nell’area di San Salvi: il comitato si oppone con tutte le sue forze, e cerca di far sentire la sua voce anche attraverso il blog. Vuole essere un “libro aperto” su tutta la città, invece, il “blog di Firenze”.

[di GIOVANNI BOGANI, fonte: La Nazione edizione Firenze]





TAV: oltre 1milione di metri cubi di materiale di scavo da smaltire …

29 12 2010

Molti sono i dubbi riguardo alla definitiva destinazione di almeno 1,5 milioni di metri cubi di terre di scavo provenienti dai lavori per la stazione e il passante del nodo fiorentino dell’Alta Velocità, e già adesso emergono le prime irregolarità nella gestione delle terre di cui era stata già individuata la destinazione.

E’ quanto afferma il consigliere comunale del gruppo Spini Tommaso Grassi.

La gestione delle terre di scavo – dice Grassi- è un enorme problema che è stato già evidenziato da casi illustri a Firenze, a partire dalle terre della messa in sicurezza del Mugnone messe a deposito a meno di 10 metri dalle case in via Piemonte e via Molise, che molti dubbi continua a creare a noi e ai residenti della zona, per poi passare alle terre erroneamente smaltite in via del Pesciolino proveniente dai cantieri dei campini della Fiorentina a Campo di Marte, passando per i ritrovamenti di un anno fa nel sottosuolo dei terreni lungo i lungarni di Firenze. Adesso la notizia pubblicata da alcuni giornali stamani getta ancora più ombre su una gestione leggera e approssimativa, che fa emergere la mancanza di controlli preventivi e di procedure precise e controllate che permettano di fermare in anticipo esempi di illegalità come quelli presenti a Scarperia con le terre dell’Alta Velocità. Ci chiediamo – conclude Grassiinfine se nei progetti di RFI fosse mai esistita la destinazione ‘Scarperia’ per le terre dell’Alta Velocità. Non ci dicano che è stato un errore. Da ora in poi dovremo seguire i camion per verificare che rispettino le indicazioni e le prescrizioni ? Speriamo proprio di porre al più presto fine a questi problemi mettendo una pietra sopra all’intero progetto dell’Alta Velocità nel nodo di Firenze che risulta, giorno dopo giorno, sempre più dannoso, pericoloso, costoso, inutile e non vorremmo aggiungere presto aggiungere anche l’aggettivo ‘illegale’.”

[Fonte: Altracittà]





Causa collettiva contro ATAF e QUADRIFOGLIO: telefona o invia una email per dare il via

22 12 2010

Chi si è visto crollare un albero sull’auto può chiedere i danni al Comune. Ma gli altri? Quelli rimasti bloccati nel traffico, chi non è riuscito a rientrare a casa perchè ‘abbandonato’ dal servizio di trasporto pubblico, oppure chi non è riuscito a muoversi da casa per colpa delle strade invase dalla neve e dal ghiaccio che non sono stati rimossi da Quadrifoglio, come possono ottenere il risarcimento per i disagi e i disservizi subiti?

A lanciare un’azione collettiva di risarcimento (uno dei primi esempi in Italia) è la lista di cittadinanza «perUnaltracittà».

La famosa Class Action è prevista dal Codice del Consumo (art. 140 bis) a tutela dei diritti individuali dei consumatori e utenti colpiti da uno stesso illecito. «I due disservizi che hanno provocato i maggiori danni — ha spiegato la capogruppo Ornella De Zordo — sono la prolungata mancata fruizione del servizio pubblico di trasporto Ataf e il servizio di sgombero neve e trattamento antighiaccio sedi stradali che compete a Quadrifoglio. Possono quindi partecipare alla Class Action tutti gli abbonati Ataf e coloro che pagano la Tariffa di igiene ambientale, la Tia». La Class Action — è la tesi — è importante perché consente ai singoli cittadini, che mai avrebbero fatto ricorso alle vie giudiziarie a causa della lieve entità del danno rispetto agli elevati costi del procedimento, di ottenere giustizia unendosi ad altri utenti danneggiati a causa degli stessi inadempimenti.«Per partecipare ciascun interessato potrà dichiarare fin da ora la propria intenzione di agire contattando il numero telefonico 055/2768335 dalle 9 alle 13 o inviando un messaggio all’indirizzo di posta elettronica classaction@perunaltracitta.org — ha continuato De Zordo — in tal modo sarà possibile valutare l’opportunità di iniziare una causa che, per definizione, ha un senso soltanto se coinvolge un numero elevato di persone». L’azione legale collettiva è resa possibile dalla collaborazione dell’avvocato Alfonso Bonafede (esponente dei ‘grillini’) che si è reso disponibile a seguire l’intera procedura. «La quantificazione del danno — ha spiegato — verrà effettuata dal Giudice in via equitativa. La procedura prevista dal Codice del Consumo, in aderenza allo spirito della norma, è molto semplice e facilmente accessibile a tutti: è prevista, infatti, la possibilità di aderire fin dall’inizio (singolarmente ovvero costituendosi in comitati o associazioni) oppure nel corso della causa in base ai criteri stabiliti dal Giudice». «In un momento in cui la gestione dei servizi è stata esternalizzata ed è sempre più fuori dal controllo di organi elettivi quali il Consiglio comunale — ha concluso Ornella De Zordo — diventa ancora più importante che la cittadinanza faccia sentire la propria voce e non subisca passivamente cattiva organizzazione e malfunzionamento dei servizi pubblici». (Paola Fichera da La Nazione)

[Fonte: Altracittà]





“E’ già sera” …

10 11 2010

Nella realtà, era notte. Era la notte fra il 26 e il 27 maggio 1993. A Firenze, in via dei Georgofili , viene fatta esplodere una Fiat Fiorino imbottita di esplosivo nei pressi della storica Torre dei Pulci, tra gli Uffizi e l’Arno, sede dell’omonima Accademia dei Georgofili. Nell’esplosione perdono la vita 5 persone: Caterina Nencioni (50 giorni di vita), Nadia Nencioni (9 anni), Dario Capolicchio (22 anni), Angela Fiume (36 anni), Fabrizio Nencioni (39 anni); 48 persone rimangono ferite. Oltre alla Torre vengono distrutte moltissime abitazioni e perfino la Galleria degli Uffizi subisce gravi danneggiamenti (fonte: Wikipedia).

17 anni dopo, 6.376 giorno dopo, esce il libro-inchiesta di Gianni Somigli sulla strage di via dei Georgofili: “È già sera“, dai versi della poesia di Nadia Nencioni, la bambina di 9 anni rimasta uccisa nella strage. Il libro è in forma di romanzo ed è corredato da alcune riflessioni e ricordi di ‘personaggi’ fiorentini.

Oggi, Mercoledì 10 novembre, alle ore 17.00 nel Salone de’ Duecento in Palazzo Vecchio a Firenze ci sarà la presentazione ufficiale.  Interverranno: Eugenio Giani (Presidente del Consiglio Comunale di Firenze), Piero Luigi Vigna (Procuratore Nazionale Antimafia), Giorgio Morales (Sindaco di Firenze dal 1989 al 1995), Giovanna Maggiani Chelli (Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili), Federico Gelli,  e Roberta Capanni (Editore).





9 novembre 1989 – 9 novembre 2010: 21 anni fa …

9 11 2010

… cadeva il simbolo di un’era, di un’epoca. Il mondo stava cambiando …

Da Wikipedia:

Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa convocata per le 18,  fu recapitata [a Günter Schabowski (il ministro della Propaganda della DDR)] la notizia che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso, ma non gli furono date informazioni su come trasmettere la notizia. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso avrebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Alle 18,53 il corrispondente ANSA da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese[13] da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore [14]. Schabowski cercò inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un’idea precisa, azzardò:

« Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. (…) Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente. »
(9 novembre 1989Günter Schabowski, Membro del Politburo del Partito Socialista Unitario della Germania e Ministro della Propaganda della DDR)

Decine di migliaia di berlinesi dell’Est avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta alla televisione, si precipitarono, inondando i checkpoint e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che – laddove non vi era stato adempimento spontaneo all’annuncio pervenuto via etere[15]- non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.  Furono allora costrette ad aprire i checkpoint e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identità fu eseguito. Gli estasiati berlinesi dell’Est furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a offrire birra gratis per tutti. Il 9 novembre è quindi considerata la data della caduta del Muro festeggiata con il mega concerto di Roger Waters (ex bassista dei Pink Floyd) con l’esecuzione di The Wall dal vivo.

Nei giorni e settimane successive molte persone accorsero al muro per abbatterlo e staccarne dei souvenir: queste persone furono chiamate Mauerspechte (in tedesco significa letteralmente “picchi del muro”).

[...]

L’abbattimento ufficiale del Muro di Berlino fu iniziato il 13 giugno 1990 nella Bernauer Straße da 300 guardie di frontiera della DDR, fu poi terminato da 600 soldati dell’esercito tedesco utilizzando 13 bulldozer, 55 ruspe, 65 gru e 175 camion. A novembre dello stesso anno l’intero muro all’interno della città era stato abbattuto ad eccezione di 6 punti che furono mantenuti come monumento. I blocchi di cemento furono distrutti ed utilizzati per la costruzione di strade. 250 di questi blocchi furono messi all’asta a prezzi oscillanti tra 10.000 e 250.000 marchi tedeschi. Il muro è stato fisicamente distrutto quasi ovunque, ad eccezione di alcuni punti. I più visitati dai turisti sono: una sezione di 80 metri vicino a Potsdamer Platz, una seconda, la più lunga, sulla riva dellaSprea, vicino all’Oberbaumbrücke (L’East Side Gallery) ed una terza a nord in Bernauer Straße, che è stata trasformata in un memoriale nel 1999.

 





Bike-Sharing: al via tra breve … già, ma quando ??

5 10 2010

Bike sharing” è una parola molto di moda ma è spesso fraintesa. Si tratta di un sistema di “biciclette condivise” con gestione elettronica (abilitazione, prelievo, riconsegna, pagamenti). Il più noto è il Velib, Parigi, con migliaia di postazioni in tutta la città (per esempio, alle fermate dei trasporti pubblici, nei quartieri etc.), a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Il suo significato é infatti essenzialmente l’intermodalità, cioè la connessione fra vari mezzi di trasport, di cui proprio la bicicletta è regina. In questo senso non si tratta di un banale noleggio, come spesso si crede. In Italia è presente a Milano (bikeMi) mentre altre città hanno in esercizio sistemi più modesti e non sempre adeguati.

E da noi, a Firenze?
Se ne parla da alcuni anni, e probabilmente la città è un candidato ideale per un sistema di bike sharing, in grado di fornire un grosso impatto positivo sui drammatici problemi della mobilità urbana. Sicuramente sarebbe una risposta alle ricorrenti lamentele sulla ZTL notturna e anche su quella diurna, soprattutto da parte di commercianti e gestori di locali. E proprio la cerchia dei viali di circonvallazione, forse con qualche propaggine esterna, sarebbe sicuramente il fulcro del sistema almeno in un primo stadio.

Salta però agli occhi di tutti che per un sistema efficace e funzionate vanno soddisfatte alcune pre-condizioni, a monte. Proprio in ZTL la circolazione delle biciclette, del bike sharing o proprie, incontra numerosi ostacoli. Essi derivano dal fatto che, nonostante si tratti di una zona che di regola dovrebbe prevedere poco o nulla traffico motorizzato privato, la viabilità è tutta congegnata per questo ultimo. Che infatti, con una infinità di deroghe o abusi tollerati, invade e devasta il centro.

Esempio tipico: per arrivare in bici da piazza S. Marco a Piazza Indipendenza senza violare il Codice sarebbe necessario passare da p.za Libertà, 1800 metri invece dei 450 di percorso diretto. Un giro pesca assurdo (vedi qui) dettato dal divieto di percorrere due brevi tratti di circa 70-80 metri ciascuno di corsie preferenziali. Le quali per altro sono invece abilitate al transito di “cani e porci”, furbi inclusi. Altro assurdo da rimuovere sono le vie e zone pedonali (transitabili in bici secondo il Codice) a “senso unico”. La segnaletica andrà invece dotata del pannello “eccetto bici” per superare l’assurda anomalia e renderle ciclabili in ambo le direzioni.

E’ necessario qundi che la viabilità della ZTL venga ridisegnata e adeguata, anche tramite segnaletica, ad una vastissima circolazione delle biciclette, ribaltando la perversa logica attuale che mette al primo posto un traffico motorizzato che non dovrebbe esserci o subordinarsi ad una viabilità focalizzata su pedoni, bici e trasporto pubblico.

Va sgombrato il campo da un malinteso: un sistema di bike sharing non è alternativo e non sostituisce affatto la creazione di condizioni di circolazione e di sosta per le migliaia di fiorentini che usano la bici propria, e continuerannoa farlo. Quindi rete ciclabile diffusa e non frammentata, rastrelliere etc. Il sistema di bici condivise invece va a svolgere un ruolo di intermodalità con altri mezzi di trasporto (treno, bus, auto da parcheggi scambiatori, zone commerciali etc) per una utenza diversa, talvolta anche occasionale. Ed ha un grosso impatto sulla diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto, di “promozione” in un certo senso, anche a favore della ciclabilità con mezzo proprio.

Sull’aspetto costi sono in circolazione altre leggende, forse interessate. La gestione è interamente a carico della concessionaria della pubblicità, e l’investimento iniziale solo apparentemente alto: si pensi che il costo del rifacimento di parte di piazza Duomo è di circa 900.000, poco sotto ad un ipotizzato esborso di circa 1 milione di euro per l’avvio di un bike sharing fiorentino top level. Del resto l’investimento iniziale può a sua volta essere coperto da contributi statali, regionali ed europei, o da fondazioni e sponsor, come già avvenuto in altre città.

[dal sito Firenzeinbici e dal sito di Altracittà]





Inaugurazione

4 06 2010

Verrà inaugurato domani, -5 giugno 2010, il nuovo “Luciano Daddi Hair Studio” (via Pistoiese 166ab, Firenze; telefono 055 318321, ldhairstudio@gmail.com), parrucchiere per Uomo e Donna.

Dalle 17:00, buffet aperitivo e gradito omaggio a tutti coloro che interverranno.

Al “nostro” Luciano, da tutti Condomini, un grande … in bocca al lupo per la questa sua nuova attività.







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