… ed ha fatto la prima mossa. Concreta. Perentoria. Ufficiale.
Ciò che rimane del sito industriale “ex-Gover” adesso è sotto sequestro, così come disposto dal Nucleo Operativo Ecologico (NOE) del Comando Carabinieri per la tutela dell’Ambiente di Firenze.
Tante, tantissime volte abbiamo segnalatato il problema. Anche sulle pagine di questo Blog, in più situazioni (ad esempio, qui, qui, qui ed anche qui) abbiamo chiesto all’Amministrazione cittadina di intervenire per tutelare la salute dei cittadini della zona.
Abbiamo fatto anche un accorato appello al signor Sindaco di Firenze (leggi qui), abbiamo promosso una Petizione popolare, abbiamo anche presentato un Esposto alla Procura della Repubblica di Firenze.
Inizialmente, non siamo stati presi in considerazione. Poi abbiamo avuto qualche risposta (poche, per la verità) di circostanza. Per dovere istituzionale. Poi, mentre le segnalazioni continuavano, abbiamo provato sulla nostra pelle la sensazione di essere ignorati, quasi come se non esistessimo, come se fossimo invisibili. Dopodichè abbiamo ricevuto indicazioni che minimizzavano il problema, lo riconducevano a delle semplici pratiche amministative/burocratiche, quasi fosse un non-problema e, anzi, il problema fossimo noi. Poi è arrivato l’interessamento dei media. Hanno parlato di noi, e delle nostre “battaglie”, i quotidiani locali, poi sono arrivate le televisioni regionali ed infine, ed è storia recente, quelle nazionali. Il resto lo ha fatto il periodo pre-elettorale che la città sta vivendo. “Triste” come considerazione, ma putroppo questa è la realtà dei fatti …
Ed adesso, dal 17 marzo 2009, il sito industriale “ex-Gover” è sotto sequestro, a dimostazione delle denunce e segnalazioni fatte dai cittadini e del pericolo che, oggettivamente, lo stesso rappresenta anche per la salute degli abitanti della zona. E non dimentichiamo che ad appena 50 metri (ripeto, cinquanta metri) in linea retta ci sono 2 asili comunali frequentati da decine di bambini di età compresa tra i 2 anni e mezzo ed i 6. Bambini. Il nostro futuro.
Per chi volesse approfondire e verificare di persona lo stato del sito industriale ex-Gover, e per chi volesse osservare anche il contesto urbanistico in cui lo stesso è inserito, questo è un video, girato il 18 marzo 2009, interessante da guardare.
Torneremo sull’argomento, ovviamente, appena ci saranno aggiornamenti, nella speranza di poter annunciare, a breve, anche l’effettivo smaltimento di tutto l’amianto ancora presente.
Aggiornamento.
Breve rassegna stampa della notizia, ripresa da alcuni quotidiani. Repubblica, La Nazione, Il Firenze.

a tempo, ha pensato di tagliare. Ed oggi pomeriggio, per la temporanea chiusura di via Pistoiese, TUTTO il traffico è stato deviato su questa direttrice secondaria.

Segnalo un articolo, apparso oggi su
Riceviamo, e (volentieri) pubblichiamo, una lettera che ci è arrivata niente meno che … udite-udite … da un nostro affezionatissimo lettore, “Topo Gigio”.

Nella nostra zona stanno accadendo, sempre più frequentemente, fatti gravi: piccoli furti, atti di vandalismo, rapine, etc. … . La situazione si sta facendo davvero insostenibile. La Sicurezza è un diritto di ogni cittadino, e lo “Stato”, attraverso le Forze dell’Ordine, dovrebbe garantirla.
Questione di dimensioni: non sempre i guai maggiori derivano da grandi cose. Spesso sono le misure piccole, o piccolissime, a generare le peggiori conseguenze. Soprattutto quando si parla di inquinamento e delle sostanze che immettiamo nei nostri polmoni. Ed infatti: conoscevamo la pericolosità delle Pm10, le famigerate polveri fini, ma poco ancora si sapeva delle polveri ultrafini. Particelle infinitesimali i cui effetti sulla salute dell’uomo sono ancora in gran parte sconosciuti. Anche se qualche informazione in più cominciamo ad averla. Uno studio pubblicato sull’ultimo numero di una delle più quotate riviste neurologiche a livello internazionale, la statunitense Stroke, ha infatti dimostrato che le polveri ultrafini possono provocare un ictus cerebrale. Soprattutto a causa dell’aumento progressivo delle temperature medie (effetto serra) che ne favorisce l’azione patogena. I ricercatori del National Public Health Institute di Kuopio (Helsinki) per dimostrare la loro tesi, hanno preso in esame 3.265 casi di ictus, arrivando alla convinzione che proprio le polveri ultrafini sono tra i principali agenti di questa patologia, che può insorgere appena dopo due ore dall’esposizione a materiale particolato. E tra i principali “produttori” di nanopolveri ci sono proprio i termovalorizzatori, ovvero quegli inceneritori di ultima generazione, di cui tanto si discute in Toscana e soprattutto a Firenze, dove, proprio l’altro ieri, l’assessore provinciale all’Ambiente Luigi Nigi, ha annunciato l’apertura di una campagna per spiegare i vantaggi della termovalorizzazione attraverso uno sportello capace di offrire «informazioni complete e scientifiche ». «Sarebbe interessante se attraverso lo sportello, Nigi mettesse a disposizione dei cittadini la traduzione della ricerca pubblicata da Stroke» dice Ornella De Zordo, capogruppo di Un’altracittà Un altromondo impegnata da sempre per una gestione dei rifiuti virtuosa in grado di fare a meno dell’incenerimento. Per De Zordo «si tratterebbe di un’azione doverosa, sempre che la Campagna informativa non sia solo fumo negli occhi dei più ingenui».
Una concentrazione di benzene nell’aria, 20,3 microgrammi al metrocubo, superiore al doppio del limite fissato per legge, 8 microgrammi al metrocubo, è stata rilevata da un volontario passeggiando nelle vie di Firenze, anche in Ztl. E’ uno dei dati diffusi dal Treno verde, un’ iniziativa di Legambiente e Ferrovie dello Stato sull’ inquinamento atmosferico e acustico. [ ... ]




