Meno libri per tutti … tutti un pò più poveri

27 11 2009

Preoccupatevi gente, preoccupatevi …“.  Da Il Fatto Quotidiano del 26 novembre 2009

Questa volta i tagli previsti dall’ultima Finanziaria non passeranno inosservati perché mettono in crisi una misura che è un pilastro della scuola pubblica dal 1967 e che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. La notizia sembra imbarazzare anche il governo: sono stati soppressi i fondi che servivano a fornire libri di testo gratis agli alunni meno abbienti nella scuola dell’obbligo. Si tratta di 103 milioni di euro che, fino a oggi, venivano indirizzati agli enti locali per pagare i buoni libro.

“Il governo – commenta il capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni – ha cancellato con la Finanziaria lo stanziamento di soldi che, come dimostra anche il servizio studi di Montecitorio, sono destinati alla fornitura gratuita dei libri di testo a chi non può permetterseli”. Replica il ministero dell’Istruzione: “I finanziamenti per il 2010 sono già previsti. Saranno infatti assicurati dalle risorse che il governo sta predisponendo e che saranno anche in parte recuperate tramite il rientro dei capitali. É la nostra priorità”.

Se ne deduce che la possibilità, per gli studenti in difficoltà economiche, di accedere ai testi scolastici è appesa allo scudo fiscale: “Prima o poi – ragiona la Ghizzoni – si scoprirà che lo scudo non basterà per tutto. Ogni volta che tagliano, ci raccontano che possiamo stare tranquilli perché rientreranno i capitali dall’estero”. E soprattutto lo scudo è una misura una tantum che finanzierà l’accesso ai libri per un solo anno, mentre i 103 milioni ne avrebbero coperti tre. Proprio questo lascia perplessa la Ghizzoni, cioè che l’impegno del governo si limiti, come conferma il portavoce del ministro Mariastella Gelmini, a garantire la gratuità dei testi solamente per il 2010: “E’ una beffa. A parte il fatto che non ci sono certezze, ma solo parole, se anche il ministero dell’Istruzione fosse sincero, sta promettendo solo una norma tampone. Quest’anno doveva essere rinnovato il prossimo triennio, come ha fatto tre anni fa il governo Prodi e come sempre avviene. Nel 2011 invece saremo scoperti. Anche il ministro Bondi, ieri in aula, ha ammesso che questo allarme è reale”. E al ministero dell’Istruzione ammettono che ancora non sanno dove troveranno i fondi il prossimo anno.

La preoccupazione emerge anche negli ambienti sindacali: “Questa nuova mossa del governo – dice il segretario generale della Cgil scuola, Mimmo Pantaleo – si inserisce in un’opera di demolizione della scuola pubblica”. E aggiunge: “Si va disperdendo il concetto di gratuità dell’istruzione e tutto ciò – sottolinea il sindacalista – finirà per gravare sulle famiglie, con conseguenze molto pesanti sui loro bilanci considerando la crisi economica che ancora attanaglia il paese”. Attacca anche la Cisl: “Il mancato stanziamento dei 103 milioni di euro, destinati alla fornitura dei libri di testo per gli alunni meno abbienti, penalizza ingiustamente – dice il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima – coloro che hanno minori possibilità economiche. É inconcepibile che un paese civile e che si vanta di essere la sesta potenza economica del mondo ostacoli in questo modo l’esercizio del diritto allo studio”. Né il ministero dell’Istruzione, né quello dell’Economia, sanno dire come verranno utilizzati i fondi sottratti alla scuola.






Non è un paese per … onesti

19 02 2009

Nel 2007 è uscito un film (Non è un paese per vecchi) diretto dai fratelli Coen, tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy. Presentato in concorso al 60° Festival di Cannes, è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 21 novembre 2007 e in quelle italiane il 22 febbraio 2008. Nel 2008 ha vinto l’Oscar come miglior film, oltre ai premi per la miglior regia, migliore sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista.

L’Italia non potrà essere un paese per vecchi perchè, di questo passo, non ci si arriva ad essere vecchi … Ma, soprattutto, non è un paese per (cittadini) onesti. Per chi ha una ventina di minuti a disposizione, interessante è il video qua sotto. Per chi volesse leggere il testo dell’intervento in video del giornalista, Marco Travaglio, il link è questo.

(Fonte: BeppeGrillo.it)





Quanta acqua consumi?

15 09 2008

Il Corriere della Sera, in un articolo di venerdì 12 settembre 2008 (questo, clicca qui per vederlo), affronta il tema dello spreco dell’acqua, vera e propria risorsa indispensabile alla vita.

Nel citare il rapporto 2007 dell’Istituto Ambiente Italia-Dexia (Ecosistema Urbano Europa), si scopre che ” … a consumare circa 169 litri di acqua al giorno a testa per uso domestico sono i palermitani, mentre a Firenze i consumi scendono a 155 litri. Bari (154), Bologna (149) e Nicosia (143) sono invece le tre città tra le più parche nel consumo di acqua domestica, quell’acqua di migliore qualità oggi a disposizione degli usi casalinghi …”. E i in Europa? ” … Ma l’Italia non è il Paese dove si consuma più acqua nelle case. Ai primi posti nel mondo c’è Bristol con 294 litri pro capite, seguita da Parigi (287), Patrasso (285) e Stoccolma (210). Berlino consuma 163 litri, Londra segna 159 litri a cittadino al giorno, Madrid 140, mentre è Heidelberg a registrare la quantitá inferiore di uso di acqua nelle case: 103 litri al giorno per ogni cittadino … “.

Ma si può risparmiare acqua? Si può consumare di meno? Certo che si può! Basta evitare gli sprechi. ” … Lasciare il rubinetto del lavandino aperto mentre ci si lava i denti si traduce in 30 litri d’acqua sprecati …”. Ma anche quando ci si fa la barba si può “risparmiare” acqua: ” … se si raccoglie l’acqua nel lavandino per risciacquare il rasoio, altri litri d’acqua non andranno in fumo …”.  Ma anche gli scarichi del WC sono sotto osservazione: ” … ogni volta che si spinge il pulsante scorrono infatti dai 10 ai 12 litri, mentre ne basterebbero molti di meno. Oggi esistono delle tecnologie per ridurre e selezionare la quantità d’acqua necessaria nello sciacquone a seconda della diversa esigenza, basta installare una cassetta con un doppio pulsante e si risparmiano migliaia di litri al giorno …”. Non bisogna poi dimenticarsi della manutenzione dei rubinetti. Anche un semplice frangigetto nel rubinetto, inoltre, diminuisce la quantità d’acqua in uscita. Costano pochi euro e si montano facilmente. Avete mai calcolato quanto acqua si sprega anche solo quando il rubinetto gocciola? Ecco che viene in aiuto il sito di GreenCrossItalia con una piccola utility per calcolare lo spreco giornaliero: risultati da non credere …

Ma anche l’innaffiatura di piante e giardini può essere fatta con maggior consapevolezza: ” …  se si innaffia verso sera l’acqua evapora più lentamente e non viene sprecata ma assorbita dalla terra. Se poi si raccoglie l’acqua piovana, non si dovrà usare quella potabile del rubinetto che è di qualità superiore e più rara e alle piante non serve. Anzi, amano certo di più l’acqua naturale della pioggia … “».

Ancora. ” … Risparmiare acqua e lavare bene i piatti si può. Basta riempire una bacinella con l’acqua calda della cottura della pasta, aggiungere sapone e lasciare le stoviglie a mollo per un po’. La pulizia è garantita lo stesso …”.

Ma si risparmia anche in condominio. Possibile? Certo: ” … è il caso di un condominio di Berlino che nelle cantine comuni ha montato un piccolo depuratore per «riciclare» negli sciacquoni l’acqua proveniente dai lavabi o dalle docce. Un sistema così comporta un risparmio pari al 35%, più del doppio di quello che i singoli cittadini, adottando gli accorgimenti descritti, riescano ad ottenere … “.





Anch’io sono ammastellato

9 12 2007

http://www.beppegrillo.it/iniziative/ammastellati.php?s=banner_mastella





Nessuno tocchi Clementina

8 12 2007




Una strana “equazione” …

27 08 2007

Non si parla di destra o di sinistra, di rosso o di nero, di alto o di basso … le idee personali possono essere diverse (e meno male, la diversità di pensiero è una ricchezza!) ma il problema interessa tutti.

Riporto, integralmente, un articolo apparso su un blog moooltooo seguito, e letto, che affronta il tema “immigrati” da un’angolatura molto bi-partizan: dalla “visuale” di un cittadino qualunque … Il sito è quello di BeppeGrillo.it, l’articolo (il post dal tema “Il Babau“) questo:

L’equazione extracomunitario-delinquenza è diventata nell’Italia del pensiero unico un dato di fatto. Il primo indiziato è sempre straniero. Questa sensazione, vera o falsa che sia, l’italiano la vive sulla sua pelle, tutti i giorni. Ai semafori con il lavavetri e il mendicante. Nei centri cittadini con i bambini per terra a chiedere l’elemosina. Nei viali con le ragazze e i ragazzi minorenni costretti a prostituirsi, una vera pedofilia di massa. Se castrassero chimicamente gli italiani che li caricano ci estingueremmo. Con i furti dei minorenni Rom alla luce del sole, alla Stazione Centrale di Milano o alla Stazione Termini di Roma. L’illegalità del povero, dello sfruttato, di chi non ha niente da perdere, dello schiavo bambino è sempre più evidente. Sempre più pesante, più opprimente. In qualunque conversazione esce dal cappello l’uomo nero nordafricano o il feroce slavo. La cronaca quotidiana è un bollettino di guerra. Stupri, omicidi, incidenti stradali. Leggi il seguito di questo post »





Una riflessione interessante …

27 02 2007

… ed allo stesso tempo disarmante.

Questo è un post tratto dal Blog di un famoso radiocronistra fiorentino doc. Un giornalista sportivo, un tifoso di calcio, soprattutto una persona perbene: la sua riflessione parte dalla Fiorentina, dal calcio come sport e dalla determinazione dei fiorentini.

Ma non si ferma li, prosegue in una realtà locale (anche se brevemente accennata) che dovrebbe farci riflettere su un concetto molto semplice, ma alle volte difficile da applicare alla vita quotidiana di routine: volere è (o dovrebbe essere) potere. Sì, perchè quando non si tratta di “passioni” vere e “sanguigne”, cambiare (in meglio, ovvio) appare la cosa più difficile del mondo e la quotidianità torna ad essere la montagna insuperabile.

[...] Penso a quei problemi (non tantissimi, ma ci sono) che la città deve risolvere e che vengono rimandati in un rimpallo di responsabilità che coinvolge tutti. Compresi noi dei media, che del degrado delle Piagge ce ne freghiamo, ma che facciamo una diretta continua della situazione “tornello per tornello”.  [...]

Per chi vuol approfondire