Quanta acqua consumi?

15 09 2008

Il Corriere della Sera, in un articolo di venerdì 12 settembre 2008 (questo, clicca qui per vederlo), affronta il tema dello spreco dell’acqua, vera e propria risorsa indispensabile alla vita.

Nel citare il rapporto 2007 dell’Istituto Ambiente Italia-Dexia (Ecosistema Urbano Europa), si scopre che ” … a consumare circa 169 litri di acqua al giorno a testa per uso domestico sono i palermitani, mentre a Firenze i consumi scendono a 155 litri. Bari (154), Bologna (149) e Nicosia (143) sono invece le tre città tra le più parche nel consumo di acqua domestica, quell’acqua di migliore qualità oggi a disposizione degli usi casalinghi …”. E i in Europa? ” … Ma l’Italia non è il Paese dove si consuma più acqua nelle case. Ai primi posti nel mondo c’è Bristol con 294 litri pro capite, seguita da Parigi (287), Patrasso (285) e Stoccolma (210). Berlino consuma 163 litri, Londra segna 159 litri a cittadino al giorno, Madrid 140, mentre è Heidelberg a registrare la quantitá inferiore di uso di acqua nelle case: 103 litri al giorno per ogni cittadino … “.

Ma si può risparmiare acqua? Si può consumare di meno? Certo che si può! Basta evitare gli sprechi. ” … Lasciare il rubinetto del lavandino aperto mentre ci si lava i denti si traduce in 30 litri d’acqua sprecati …”. Ma anche quando ci si fa la barba si può “risparmiare” acqua: ” … se si raccoglie l’acqua nel lavandino per risciacquare il rasoio, altri litri d’acqua non andranno in fumo …”.  Ma anche gli scarichi del WC sono sotto osservazione: ” … ogni volta che si spinge il pulsante scorrono infatti dai 10 ai 12 litri, mentre ne basterebbero molti di meno. Oggi esistono delle tecnologie per ridurre e selezionare la quantità d’acqua necessaria nello sciacquone a seconda della diversa esigenza, basta installare una cassetta con un doppio pulsante e si risparmiano migliaia di litri al giorno …”. Non bisogna poi dimenticarsi della manutenzione dei rubinetti. Anche un semplice frangigetto nel rubinetto, inoltre, diminuisce la quantità d’acqua in uscita. Costano pochi euro e si montano facilmente. Avete mai calcolato quanto acqua si sprega anche solo quando il rubinetto gocciola? Ecco che viene in aiuto il sito di GreenCrossItalia con una piccola utility per calcolare lo spreco giornaliero: risultati da non credere …

Ma anche l’innaffiatura di piante e giardini può essere fatta con maggior consapevolezza: ” …  se si innaffia verso sera l’acqua evapora più lentamente e non viene sprecata ma assorbita dalla terra. Se poi si raccoglie l’acqua piovana, non si dovrà usare quella potabile del rubinetto che è di qualità superiore e più rara e alle piante non serve. Anzi, amano certo di più l’acqua naturale della pioggia … “».

Ancora. ” … Risparmiare acqua e lavare bene i piatti si può. Basta riempire una bacinella con l’acqua calda della cottura della pasta, aggiungere sapone e lasciare le stoviglie a mollo per un po’. La pulizia è garantita lo stesso …”.

Ma si risparmia anche in condominio. Possibile? Certo: ” … è il caso di un condominio di Berlino che nelle cantine comuni ha montato un piccolo depuratore per «riciclare» negli sciacquoni l’acqua proveniente dai lavabi o dalle docce. Un sistema così comporta un risparmio pari al 35%, più del doppio di quello che i singoli cittadini, adottando gli accorgimenti descritti, riescano ad ottenere … “.





Tutti in bicicletta!

12 06 2007

Importanti novità!

Dopo due anni, tornano gli ecoincentivi per le due ruote, ma questa volta anche per le biciclette: il ministero dell’Ambiente ha stanziato 15 milioni per svecchiare il parco veicoli circolanti – per il 66 per cento rappresentato ancora dai vecchi euro zero – e ridurre del 40-45 per cento le polveri sottili.” (fonte: Repubblica. Leggi l’articolo qui).

Questi alcuni dettagli importanti, sempre presi dall’articolo citato sopra: Leggi il seguito di questo post »





Risparmio energetico, nuovi limiti (severi) per gli edifici di nuova costruzione

23 02 2007

IlSole24Ore di Lunedì 19/2/2007, a pagina 44, riportata un articolo molto interessante sul tema dell’energia fotovoltaica e, più in generale, sulle fonti energetiche rinnovabili.

Ma quali sono le fonti energetiche rinnovabili? Eolica, solare, geotermica, moto ondoso, maremotrice idraulica, biomasse, gas di discarica, gas di depurazione, biogas.

L’attuale normativa prevede che a partire dal 2/2/2007, tutti gli edifici  di nuova costruzione (pubblici e privati) dovranno disporre di fonti energetiche rinnovabili capaci di produrre il 50% del fabbisogno energetico annuo per la produzione di acqua sanitaria (20% nei centri storici); in ogni caso è obbligatoria l’installazione di pannelli fotovoltaici. Tale norma si applica anche per le ristrutturazioni o le demolizioni + ricostrizioni di edifici oltre i 1.000 mq. La regola del 50% (energia per l’acqua sanitaria) scatta anche in caso di nuova installazione o ristrutturazione di impianti termici esistenti.

In ogni caso, entro 120 gg dall’entrata in vigore del Dlgs 311/2006, un decreto dovrà specificare le modalità applicative delle soluzioni tecniche, anche in relazione alle tipologie costruttive.

Intanto, per chi volesse provare un fai-da-te … questo è un sito che ne parla.

P.S. La Toscana leader nelle fonte rinnovabili, leggi qui.





Risparmio energetico e “certificazione energetica”

26 01 2007

La migliore fonte di energia rinnovabile è sempre quella risparmiata.

Si parla molto, di questo periodo, di “certificazione energetica” della casa ai fini del risparmio energetico. Ma di cosa si tratta?

La certificazione energetica non è altro che un certificato dal quale si può capire come è stato realizzato l’ edificio dal punto di vista dell’ isolamento della coibentazione e quindi in che modo il fabbricato possa contribuire ad un risparmio energetico. Il certificato energetico riesce a dare delle informazioni sulla tipologia del fabbricato sotto l’ aspetto del risparmio energetico.

Ai vari libretti impianti, fabbricato, dichiarazioni di conformità, etc. si sta per aggiungere la “certificazione energetica” della casa che presto diventerà obbligatoria.

La Finanziaria 2007 prevede significativi incentivi e detrazioni (fino al 55%) per chi investe nel risparmio enegetico del proprio immobile.; leggi qui. Tra le altre:

La Finanziaria ne parla diffusamente, a cominciare dal comma 344, dedicato alla «riqualificazione energetica degli edifici esistenti», per far sì che il fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento sia inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori previsti. Ogni spesa sostenuta a tal fine, entro il 31 dicembre del 2007, potrà essere detratta per una quota pari al 55%, fino a un valore massimo di 100mila euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.  Stessa opportunità (55% di detrazione, ma fino a un valore massimo di 60mila euro), per chi installerà finestre «comprensive di infissi», a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, che dipendono dalla zona climatica del comune e dal tipo di struttura. Gli incentivi riguardano anche l’uso di pannelli solari per la produzione di acqua calda sia per le case sia per le piscine, strutture sportive, scuole, case di cura e università.