Vohabolario fiorentino: “Bellino”

28 09 2008

BELLINO: 1) “Guarda, bellino!“, nell’espressione italiana “guarda che bello”. Si dice, per esempio, a un bimbo
piccolo mostrandogli un balocco o un oggetto per farlo stare buono. Comunque, “bellino” si riferisce
all’oggetto, non al bimbo, come potrebbe interpretare un non toscano. 2) Preceduto dall’esclamazione
“Oh” nell’intonazione “Oh bellinooo…”, viene detto a qualcuno che ci sta veramente stancando con il
suo atteggiamento o i suoi discorsi.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Bécero”

27 09 2008

BÉCERO: Persona rozza, volgare nei modi ma soprattutto nel parlare. “E gl’è un bécero di nulla”, traduzione (italiano) “È proprio una persona rozza”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Belliho”

21 09 2008

BELLIHO: Ombellico.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Babbaleo”

20 09 2008

BABBALÈO: Babbeo, grullo, stupido. “Va’ ‘ia, va’ ‘ia babbalèo”, tradotto (italiano) “Smettila di fare lo stupido”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Beccare” e “Beccarsi”

14 09 2008

BECCARE: 1) Riuscire nell’intento. “L’ho becca’o”, traduzione (italiano) “L’ho preso”. 2) Ammalassi, prendere una malattia. “Ho becca’o l’influenza”, traduzione (italiano) “Ho preso l’influenza”. 3) Essere sorpresi in fragrante, “T’ho becca’o”, traduzione (italiano) “Ti ho scoperto”. 4) Sinonimo di imbroccare e cuccare, “Che n’hai becca’a nessuna te?”, traduzione (italiano) “Hai fatto colpo su nessuno?”.

BECCARSI: 1) Vedersi, incontrarsi, “Ci si becca”, traduzione (italiano) “Ci si vede”. “In do’ ci si becca?”, traduzione (italiano) “Dove ci si incontra?”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Barroccio”, “Barroccino”

13 09 2008

BARROCCIO: Carretto da trasporto merci trainato da cavalli, a differenza del calesse, adibito a trasporto di persone.
BARROCCINO: Carretto che circolava per le strade di Firenze vendendo differenti articoli. Per esempio,
esisteva il barroccino del cenciaiolo, che vendeva tele e stracci; il barroccino del gelataio, che ovviamente
vendeva i gelati, etc. Alle volte trasportava (vedi foto) anche persone.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Bahato”

7 09 2008

BAHATO: Cariato (di dente) oppure Bacata (la mela). “T’hai i’ dente bahato”, traduzione (italiano) “Hai un dente cariato”. “Codesta mela l’è bahata, mangiala te”, traduzione (italiano) “La mela che hai preso è bacata, mangiala pure te”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Badahome”

6 09 2008

BADAHOME: Guarda come. Normalmente utilizzato per segnalare una persona o una situazione fuori
dal comune e con senso ridicolo o negativo, “Badahome gli stea!”, traduzione (italiano) “Ma hai visto in che modo si era combinato?”.
BADALUI / BADALEI: Guardalo/la, sempre in senso ironico e irrispettoso, “Badalei come la viene
combina’a
”, traduzione (italiano) “Guarda lei come arriva sistemata …”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Bacchiolo”

31 08 2008
BACCHIÒLO: Bastone molto lungo.
(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)




Vohabolario fiorentino: “Baciapile”

30 08 2008

BACIAPILE: Persona casa-e-chiesa ma con un doppio senso negativo di chi apparentemente sembra una
cosa ma sotto sotto è tutta un’altra. “E gl’è un baciapile di nulla”, traduzione (italiano) “È una persona che va sempre in chiesa”. Anche “Bacchettone/a”.
BACCHETTONE/A: Le persone casa-e-chiesa. Anche “Baciapile”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Avello” da “Avellare”

24 08 2008

AVELLO: Tremendo puzzo. In italiano, tomba, sepolcro.

AVELLARE: Non resistere dal cattivo odore. “Maremma che scorreggia t’ha’ sgancia’o, s’avella!”, traduzione (italiano): “Accidenti, che peto hai fatto, non si resiste dal puzzo!”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Attaccato”

23 08 2008

ATTACCATO: Tirchio; anche “Pidocchioso”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Arrivare” (alias, prendere)

3 08 2008

ARRIVARE: Utilizzato al posto di prendere. “Che me l’arri’iì te che tu se’ arto?”, ovvero “Me lo prenderesti te che
sei alto?”. “Arrivami i’ quaderno”, ovvero “Prendimi il quaderno”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Appuntalapisse”

2 08 2008

APPUNTALAPISSE: Lo strumento per far la punta alle matite. “Passami l’appuntalapisse”, ovvero “passami l’appunta-lapis”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Allampanato”

27 07 2008

ALLAMPANATO: Persona magrissima “L’è secco allampana’o”, È veramente molto secco. Anche “Ciucciato
dalle streghe” e “Secco rifinito”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Aggeggiare”

26 07 2008

AGGEGGIARE: Essere in continuo movimento, tramenare, compicciare, rimettere insieme, fare qualcosa
in modo poco ordinato. “Icché t’aggeggi”, Che cosa stai compicciando? Anche “Tramenare”.
Da qui, AGGEGGIO: Un oggetto, trespolo, coso. Anche “Trespolo” e “Coso”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Abbozzala”

13 07 2008

Un altro termine tipicamente “fiorentino”.

ABBOZZALA: Espressione che invita a mutare atteggiamento o comportamento. Esempi: “Abbozzala di urlare!”, ovvero “Smettila di urlare”. Oppure “Oh, che l’abbozzi?”, ovvero “La vuoi smettere?”.

(”Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Abbollore”

12 07 2008

Continua la nostra mini-rubrica. Ecco un altro termine fiorentino di uso quotidiano:

ABBOLLORE: Si dice di qualcosa estremamente caldo; ad esempio: “La minestra l’è abbollore!”, ovvero “La minestra è molto calda”. Anche “Bollore”.

(“Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)





Vohabolario fiorentino: “Abboccano”

10 07 2008

Un tuffo nella “fiorentinità”. Inizia con oggi una mini-rubrica che raggruppa i termini più signifificativi usati a Firenze, quotidianamente (ancora oggi), nel parlare comune.

ABBOCCANO: (sottinteso, “i pesci”). È come dire: “Guarda l’asino che vola”. S’apostrofa qualcuno con questo termine, quando gli si fa uno scherzo evidente e la persona in questione ci crede come un bambino.

(“Vohabolario fiorentino”, grazie a Ilaria Andreucci, Silvia Cacioli, Fabio Menchetti, Nicole Mrusek e Stefano Rosi)