Le tabelle millesimali hanno la funzione di determinare il valore delle singole unità immobiliari e di conseguenza il valore delle singole quote di comproprietà sulle parti comuni dell’intero edificio ai fini della ripartizione delle spese e della formazione della volontà dell’organo assembleare.In virtù di quanto dispone l’art. 68 att. c.c. “per gli effetti indicati dagli artt. 1123, 1124, 1126 e 1136 c.c., il regolamento di condominio deve precisare il valore proporzionale di ciascun piano o di ciascuna porzione di piano spettante in proprietà esclusiva ai singoli condomini.
I valori dei piani o delle porzioni di piano, ragguagliati a quello dell’intero edificio, devono essere espressi in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio.
Nell’accertamento dei valori medesimi non si tiene conto del canone locatizio, dei miglioramenti e dello stato di manutenzione di ciascun piano o di ciascuna porzione di piano”.
Le tabelle millesimali possono essere contenute in un regolamento contrattuale perché predisposte dal costruttore o redatte successivamente per volontà dei singoli condomini. In entrambi i casi la formazione delle tabelle integra un vero e proprio negozio di natura contrattuale, che, andando a riguardare il diritto di comproprietà dei singoli sulle parti comuni, richiede per l’approvazione o modifica l’unanimità. Qualora vi fossero disaccordi e non si potesse arrivare alla formazione delle tabelle millesimali, è previsto che anche un solo condomino possa rivolgersi all’autorità giudiziaria che, procedendo alla redazione tramite un perito, rende obbligatorie per tutti i condomini le tabelle.
Vi sono vari tipi di tabelle millesimali.
La più importante è sicuramente quella di proprietà che esprime il rapporto tra i valori delle singole unità immobiliari, espresse appunto in millesimi. In quasi tutti i condomini ormai vi sono, oltre la tabella di proprietà, altre tabelle, tutte relative ai servizi ed agli impianti comuni regolandone le varie spese di gestione (es. riscaldamento, scale, androne, ascensore, portierato, autoclave ecc …).
La redazione delle tabelle millesimali dovrebbe possibilmente essere affidata ad un tecnico in quanto occorre attuare un accurato studio dello stabile, effettuare le planimetrie delle varie unità immobiliari, e procedere poi all’esame delle caratteristiche qualitative, che, a loro volta, incideranno sulla scelta dei valori dei cosiddetti coefficienti riduttori.
Tali coefficienti, definiti da una circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n°12480/66, sono detti di differenziazione ed indicano con 1 il valore normale medio, che può essere aumentato o diminuito secondo se le caratteristiche qualitative hanno più o meno importanza.
Criteri di determinazione.
Nella determinazione di una tabella millesimale non ha alcuna importanza il calcolo esatto dei valori Lire/Mq., o delle superfici o dei volumi, quanto invece il rapporto tra i valori o superfici o volumi delle unità immobiliari. Non vanno tenuti in considerazione il canone di locazione, lo stato di manutenzione o i miglioramenti apportati nel tempo all’unità immobiliare.
L’applicazione dei vari “coefficienti di riduzione”, alla superficie o volume reale delle singole unità immobiliari, trasforma tale superficie da reale in virtuale o volume virtuale.
La quota millesimale relativa ad ogni unità immobiliare deriva dal rapporto tra la superficie virtuale della u. i. e la somma di tutte le superfici virtuali di tutte le u. i., secondo coefficienti prestabiliti.
Prendiamo ora in esame i vari coefficienti applicabili:
- Coefficiente di destinazione o categoria catastale: viene utilizzato solamente se nello stesso immobile sono presenti unità immobiliari di diverse categorie catastali.
- Coefficiente di utilizzazione: identifica il particolare uso dei singoli ambienti dell’u.i..
- Coefficiente di altezza: si applica se l’altezza interna è diversa tra le varie u. i., in questo caso si dovrà calcolare il volume e non la superficie.
- Coefficiente di orientamento: tiene conto degli effetti connessi ai punti cardinali, e si applica se l’edificio comprende più u. i. per piano, ciascuno con diversa esposizione.
- Coefficiente di esposizione e prospetto: viene preso in considerazione se le varie u. i. di un edificio hanno una veduta differente secondo che abbiano il prospetto panoramico, su strada principale, secondaria, chiostrine, pozzi di luce ecc.
- Coefficiente di piano: considera gli effetti che derivano ad una u. i. in relazione alla sua altezza dal suolo, e dipende dal fatto che l’immobile abbia o meno l’ascensore.
- Coefficiente di funzionalità: si applica se è evidente la razionalità e funzionalità degli spazi tra le varie u.i. dell’edificio.
- Coefficiente di luminosità: tiene della quantità di luce che penetra nei vari ambienti, dipende dall’altezza del piano, e si ottiene dal rapporto della superficie dell’ambiente per la misura delle varie finestre.
Dopo aver definito l’applicazione dei vari coefficienti, che esprimono le differenze qualitative tra le varie u.i., questi si moltiplicheranno tra loro, al fine di avere un unico coefficiente, detto globale, che servirà per determinare la superficie o volume reale e dunque le quote millesimali di ogni u.i..
I valori, determinanti le quote millesimali, (ex art. 69 att. c.c.) “possono essere riveduti o modificati“, anche nell’interesse di un solo condomino, nei seguenti casi:
- quando risulta che sono conseguenza di un errore;
- quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innovazioni di vasta portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano”.






Vorrei chiedere cortesemente come viene calcolata la superfice del giardino di proprietà facente parte dell’edificio se il calcolo delle varie unità è stato determinato calcolando il volume. La superficie del giardino va parimenti moltiplicata per 3 ? In attesa di una vostra gradita risposta via e-mail porgo i miei più vivi ringraziamenti. Saluti.
Assolutamente no, è la prima volta.
Risposta per @stefano
Prova a leggere il post del 09/01/2008 dal titolo “Il giardino privato rientra nel calcolo delle tabelle millesimali condominiali“.
Saluti
Vorrei sapere, considerando la sentenza della Cassazione circa la superfice di un giardino considerata nei millesimi, ci si domanda: allora nella manutenzione e pulizia delle aree scoperte del parco, ove rientrano anche i giardini di proprietà delle abitazioni, va adottata la stessa manutenzione, cioè mi spiego meglio, se il mio giardino rientra in un calcolo di tabella millesimale, per cui nella ripartizione delle spese di pulizia e manutenzione delle aree scoperte del parco io pago per millesimi comprensivi del giardino allora perché non posso chiedere la stessa manutenzione, pulizia ed illuminazione per il mio giardino? Grazie.
mi domnandavo, utilizzando il coeff di luminosità, devo fare il r.i. cioe sup locale/sup finestrata. Se il mio rapporto è 1/10,perche devo dare il coeff 1, e se il rapporto è 1/8 devo dare il coeff 0,94 che è piu basso? e se ho locali non finestrati, il valore quanto deve essere?
Grazie per l’attenzione,cordiali saluti e buon lavoro a tutti.
Vorrei sapere se in seguito a richiesta di singolo condomino è possibile rendere noto l’intera lista della tabbella millesimale riguardante tutti i condomini. grazie
Per creare un consorzio per la costruzione e manutenzione di una stada vicinale, si deve tenere conto delle superfici dei terreni agricoli, anche se privi di abitazioni, o delle civili abitazioni utilizzate quotidianamente da più residenti ?
Quali sono le tabelle millesimali applicabili ?
Chi mi può aiutare a risolvere questo problema ?
Un gruppo di proprietari di abitazioni civili, ma ricadenti in zona agricola, può costituire un consorzio e suddividere i millesimi in base alle superfici dei terreni serviti da una strada vicinale e costringere gli agricoltori che ne fanno un uso sporadico a pagare ?
Sembra assurdo, ma il palazzo in cui abito (costruito 30 anni fa!) non ha ancora le tabelle millesimali. Fino ad ora, perciò, pur abitando al primo piano, ho sempre equamente diviso le spese condominiali.
Fra pochi mesi sono previsti dei lavori di manutenzione e, ad una mia richiesta di redazione delle tabelle, l’amministratore mi ha risposto che, comunque, esse non adrebbero ad influenzare la ripartizione delle spese per suddetti lavori. Qualcuno sa dirmi se è effettivamente così, oppure mi stanno raggirando? Come dovrei agire? Ringrazio tutti coloro che mi risponderanno.
mi trovo nella stessa situazione, come l’hai risolta, se positiva mi fai sapere
Nella speranza che qualcuno di voi possa aiutarmi vi sottopongo un dubbio interpretativo per la redazione delle tabelle millesimali…
Per la redazione delle tabelle millesimali oltre a tutti i vari coefficienti è utilizzato anche il coefficiente di piano, che varia in base al piano in cui è posta l’unità immobiliare.
Nel caso discusso il problema è nella determinazione del piano dell’unità analizzata.
L’edificio è caratterizzato da due ingressi che conducono a due appartamenti distinti. Gli ingressi sono da due strade differenti e da due lati differenti dello stesso edificio. Le strade sono in pendenza e le altezze degli ingressi risultano sfalzate in altezza. I due appartamenti sono uno sopra l’altro, ma rispetto il relativo ingresso sono posizionati al primo piano. Da considerare che i due appartamenti hanno una particella differente.
Le unità immobiliari sono afferenti allo stesso immobile (anche se con particelle differenti) e sono caratterizzate da ingressi distinti (differente via e differente civico) e posti a differenti livelli (strada in discesa).
Come vanno considerati i piani, rispetto il piano stradale di accesso specifico?
Se non ricordo male nelle varie circolari o interpretazioni, si parla di altezza rispetto il suolo, ma in questo caso quale è il “suolo” da considerare?
In virtu di questo come è possibile individuare il piano? in virtu della distanza dal piano stradale di accesso alle unità stesse?
Con questa interpretazione, due unità poste una sopra l’altra ma aventi due ingressi distinti su strade distinte saranno individuate entrambe al primo piano (o piano terra).
Io credo che questa interpretazione sia corretta, visto che il coefficiente di piano deve valorizzare gli elementi che caratterizzano la posizione rispetto il suolo e quindi l’accessibilità dell’unità immobiliare (tanto che in presenza di ascensore i coefficienti si modificano)..
Qualcuno è in grado di aiutarmi, dandomi una sua interpretazione?
Grazie
avrei bisogno di sapere quale’ la legge del c.c. che indica i coeficienti nazionali per il calcolo dei mill.
Complimenti per il vostro sito. Chiedo un consiglio:sono proprietario di un attico, al 3° ed ultimo piano, con sottotetto di proprieta, con altezza massima di cm.160, e altezza piccola di 35-40 cm.Serve solamente come isolante termico. Fa quota millesimale? per questo si vuole modificare le tabelle millesimali in vigore da 11 anni con le quali si sono divisi molti lavori fatti nel tempo.Agli attuali proprietari che hanno comprato gli appartamenti, sono state date le tabelle dal vecchio proprietario,da 10 anni.Sono contrattuali?. Mi servirebbe saperlo, perchè cambierebbe la maggioranza per deliberare. Salutoni Giulio– mail: famiglia.ferrari.fones@hotmail.it
Ciao! gentilmente dopo aver letto dei verbali di assemblee, oh riscontrato
che per dei verbali sono stati messi dei millessimi,per avere la maggioranza, poi di incanto sono stati cambiati i valori dei millessimi ,
inoltre non ci sono state delle assemblee che autorizzanovano tale cambiamento delle stesse.
domando!! e ammisibile questo cambiamento? ci sono dei grossi lavori da fare, e
spenderemo un po di soldini , come posso fare? per pagare il giusto che mi tocca, la ringrazio tanto se mi risponderebbe il più celere possibile , la ringrazio ancora.
tengo a precisare che sono un nuovo inquilino, e che questi cambiamenti sono stati fatti prima del mio subentro.
Ho realizzato nel bagno 2.70 x 1.96 di h 3.10 abbassando il soffitto di 0.80 un ripostiglio ( 2.70×1.96×0.80), e nel disimpegno di 2.80×1,10 di h 3.10 abbassando il soffitto di 0.50 un’altro ripostiglio(2.80×1.10×0.50)’ quindi chiedo se i ripostigli sono da inserire nelle tabelle millesimali. Grazie
Ho una strada comune con un altro proprietario,al quale per accedere alla sua proprietà ho aperto un passaggio nella mia proprietà…Sull’ atto di compravendita il notaio ha messo che la proprietà di quella strada è per millesimi di proprietà..Ho chiesto al loro ingegnere di fare il calcolo delle tabelle millesimali…e lui in tutta risposta mi ha detto che vuole mettere anche le aree scoperte è giusto..N.B.La mia proprietà ha un valore maggiore anche senza tabelle…mi date un riferimento di legge. Grazie
Volevo chiedere: se i valori millesimali, pur nella loro severa importanza, sono una convenzione, essi possono essere espressi in millesimi, in milleduecentocentesimi o ancora in un altro qualsiasi rapporto?
Un altro rapporto, ad esempio milleduecentocinquantotto millesimi, può costituire motivo di ricorso al giudice per riportare il valore di tabelle contrattuali ai canonici millesimi?
Resto in attesa di un vostro parere in merito e di eventuali riferimenti di legge.
Ringrazio anticipatamente
In linea di massima sono una convenzione che, proprio perchè è usata, è diventata lo standard.
Saluti.
Vivo una situazione analoga a Paolo 63, sarei interessato ad avere le risposte agli stessi quesiti posti nell’aprile del 2008, riferiti alla formulazione delle tabelle millesimali per le strade vicinali.
In attesa di un vostro parere vi ringrazio anticipatamente.
Le spese di manutenzione di un giardino condominiale vanno ripartite in parti uguali tra i condomini o deve essere applicata una ripartizione considerando i millesimi? Grazie in anticipo.
Buon giorno.Disturbo per le tabelle millesimali del riscaldamento.E’ possibile che appartamenti identici in tutto,nella stessa scala di un palazzao a sei piani,con identiche cubature,luce etc,abbiano tabelle millesimali completamente diverse da un piano all’altro?Non a crescere o a decrescere in modo omogeneo,ma proprio “a saltare”, senza una logica apparente, con diversità notevoli e spese conseguenti del tutto sproporzionate.Come può ciò accadere e cosa si può fare per ovviare?Disturbo voi perchè l’amministratore è un vero e proprio muro di gomma.Tutto rmbalza.Grazie per l’attenzione.Giacomo Salerno
vorrei avere una risposta su di un argomento che vedo molto comune: una villetta sita in un complesso condominiale, come si calcola lo spazio giardino diverso in mq per ogni condomino al fine del pagamento di spese relative all’acqua d’irrigazione comune a tutti ??
se possibile vorrei ricevere lumi sul mio indirizzo e-mail
GRAZIE
Ciao a tutti spero che la mia domanda sia pertinente a questo forum.
la mia Casetta cosi come altre sette è collegata alla strada principale da una strada privata, abbiamo deciso di asfaltare questa strada privata e vorremmo ripartire le spese in base ai millesimi.
La mia domanda è come si fa a calcolare i millesimi per una strada privata, esiste per caso qualche altro metodo per ripartire queste spese che non siano i millesimi?
Grazie mille
ho acquistato un fondo tramite leasing con preliminare di acqusto allo stato di cui si trova e dopo sei anni mi modificano le tabelle millesimali senza fare assemblea “modificate dall’amministratore” lo puo fare. quale puo essere la sua avvertenza.
Buongiorno.
Sono proprietario di un box auto. In questo box vi sono 2 tubi (in alto, vicino al soffitto) del riscaldamento che, pur essendo coibentati, risultano caldi al tatto quando il riscaldamento è acceso. Nel box non vi sono termosifoni. Gli altri condomini vogliono modificare la tabella del riscaldamento (calcolata a metri cubi) fin qui adottata inserendo nel calcolo anche i mc del mio box. la mia domanda è questa: i tubi del riscaldamento condominiale centralizzato, che rappresentano per me una servitù, che, per forza di cose rilasciano calore nel mio box, “fanno millesimi”? Posso impugnare la eventuale delibera di modifica delle tabelle millesimali del riscaldamento, presa a maggioranza e con il mio voto dissenziente?
Io ho anche controproposto la coibentazione (a spese del condominio) dei tubi, in modo che non vi sia più dispersione di calore nel mio box.
Saluto e ringrazio
Francesco Filippini