“Grazie di esistere …”. Una lettera dal nostro Gianni Barba, più conosciuto come ‘Barbagianni’

6 02 2008

Riceviamo una lettera dal nostro caro amico Gianni Barba, che (probabilmente) molti di voi conosceranno meglio come «Barbagianni». Un estratto di questa sua lettera è stato pubblicato, oggi, nell’edizione di Repubblica.

Merita di essere letta con molta, molta, molta attenzione …

GRAZIE DI ESISTERE …

Dei “colleghi notturni” che abitano nella grande pianura che si estende tra Scandicci, Sesto e Campi Bisenzio, attraversata dal fiume Arno, esperti navigatori di internet, mi hanno suggerito di venire a prendere una boccata di aria pulita e gratuita collegandomi al vostro Blog. Ora forse ho capito anche perchè noi “Barbagianni” di Peretola – Le Piagge avevamo dei problemi in volo, ma anche in fase di atterraggio e sosta presso il nido. Da quando vi ho scoperto, ci siamo messi d’accordo e abbiamo deciso di “fare sistema”; di notte voliamo e di giorno a turno non dormiamo o se dormiano lo facciamo con un occhio per volta e memorizziamo!

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Dopo aver trascorso le notti primaverili ed estive in volo tra fumo acre, irritante, ed essenze al bitume, nei mesi autunnali abbiamo avuto notti più tranquille, salvo quella di sansilvestro, che per noi è un dramma comunque, ma il primo dell’anno finisce!
Non sappiamo che cosa sia successo, ma nelle notti del 30 e 31 Gennaio 2008 verso la mezzanotte il camino a ripreso a fumare e tutt’intorno un bip-bip ed uno sfarfallio di luci, com in estate. Per fortuna il mio nido era contro vento, ma non quello dei “barbagianni” che abitano nel campo nomadi; se noi non facciamo notizia, figuriamoci loro!
I “Barbagianni” sono animali molto curiosi e quindi hanno letto anche il verbale degli ispettori ambientali che avete pubblicato sul Blog. Ci sono “tante cosuccie interessanti ” per esperti, e materia di riflessione e, forse, di più per altri “animali “.
Ai “barbagianni” noi non va giù, ad esempio, che il Responsabile dell’impianto e della sicurezza affermi che il cantiere apre alle ore 7 del mattino, che alle 7,30 inizia la preparazione per attivare la produzione dei conglomerati, che è effettuata una pausa dalle 12 alle 13 e alle ore 17 l’attività cessa. Può succedere che poi ,come è riportato nel verbale stesso, l’impianto alle 23,45 del 25 Luglio 2007 venga riaperto per ricevere dei rifiuti su sollecitazione di una Ditta che lavora per le Autostrade; ma questa è una “eccezione”, dimostrata anche dal fatto che la persone (evidentemente assonnate o inesperti) possono commettere qualche “errore nella registrazione
di 25 tonnellate di rifiuti”, che risultano come esistenti,invece che come arrivati, da recuperare.
Di notte gli esseri umani non vedono come un “barbagianni” e quindi può succedere di sbagliare colonna oppure registro …
Ma, allora, tutte le altre notti di cui siamo stati, nostro malgrado, testimoni volanti evidentemente i fumi acri e i rumori di lavorazione notturne venivano da un altro cantiere, anche se situato nello stesso posto! Un altro mistero!
Come quello accaduto a fine mese Gennaio, ma questo forse era uno scherzo di Carnevale.
Come uno scherzo è quello di iniziare l’attività alle 6,30 e far funzionare l’impianto a tutta birra fino a verso le ore 9,00 e poi ad intermitenza secondo necessità con passaggi, tipo spot pubblicitari, durante la giornata. Era sicuramente uno scherzo anche quello di lunedi 5 febbraio, visto che il cantiere “stranamente” ha iniziato a funzionare più tardi e per tutta la giornata è stato molto tranquillo ed il pennacchio del camino molto fievole. Forse stavano preparandosi per il martedi grasso … Il 5 febbraio durante tutta giornata l’impinanto ha infatti organizzato una lunga sfilata di camion carichi di asfalto, da mattina a sera e il camino ha sputato fumo per decine di metri, quasi volesse recuperare il tempo perduto.
Oggi mercoledi 6 febbraio dalle 6,30 del mattino fino ad un attimo prima della pausa pranzo l’impianto ha “viaggiato al massimo”.
Noi “babagianni” dormivamo, ma ce l’hanno detto i merli che si sono trasferiti in riva destra dell’Arno perchè negli orti sulla sinistra non era più possibile stare.
Per un “barbagianni” quello che accade in questo terrirorio è incomprensibile; ma visto che ci vedo ancora molto bene, chi di dovere faccia in modo che chi vuole inquinare lo faccia “liberamente” … ma perlomeno, tra le prescrizioni autorizzative, si pretenda almeno che non sia un bugiardo!

Un caro saluto,
Barba Gianni
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One response

26 10 2010
attilio gardini

Ho raccolte molte vignette illustrate da GIANNI BARBA e desidero scrivere un articolo su di lui sul mensile: “Il Pellicano Pat” edito dall’AICOS. Le chiedo cortesemente se può aiutarmi nel raccogliere notizie e nell’individuare il disegnatore che negli anno ’60 illustrava il periodico scout “L’ESPLORATORE” pubblicato dall’ASCI. Ringrazio ed invio cordiali saluti. Attilio Gardini (Forlì FC)

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