“Il mistero del fumo irritante”: presentata un Interrogazione (a risposta scritta) in Provincia

22 02 2008

Il 6 febbraio scorso, una delegazione di cittadini era stata ricevuta da alcuni consiglieri provinciali; nell’occasione avevamo spiegato, a voce e con l’ausilio dei contributi multimediali pubblicati sul Blog (qui), il disagio ed il problemi, tristemente noti, a cui quotidianamente gli abitanti di questa zona sono soggetti.

Il giorno 20 febbraio, ieri l’altro, alcuni consiglieri provinciali [ Luca Ragazzo (Verdi), Sandro Targetti (PRC-SE), Andrea Calò (PRC-SE), Lorenzo Verdi (PRC-SE), Gloria Campi (S.D.), Massimo Marconcini (PdCI) e Riccardo Lazzerini (PdCI) ] hanno presentato una Interrogazione (a risposta scritta) al Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, ed al Presidente del Consiglio Provinciale, Massimo Mattei.Restiamo in attesa della risposta alla quale, ovviamente, daremo ampio e diffuso spazio su questo nostro blog. Di seguito si riporta il testo integrale dell’Interrogazione. Buona lettura …

[AGGIORNAMENTO]:
08/03/2008 – Questa (clicca qui per vederla) è la risposta dell’Assessore all’Ambiente: molto, troppo, generica … e quindi, poco soddisfacente.

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Interrogazione (a risposta scritta)

> Al Presidente Matteo RENZI
> Al Presidente del Consiglio MATTEI

OGGETTO: Fumi inquinanti provenienti dalla Ditta Conglobit

– Considerato che la Provincia di Firenze, nel 2006, ha autorizzato “tacitamente” il deposito e lo smaltimento di 14.900 t/annue di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da lavorazioni stradali (scarifica), presso il cantiere della Ditta Conglobit SpA, Località Poderaccio – Firenze la cui gestione, a seguito di irregolarità riscontrate, come descritte nel verbale ARPAT (prot.n° 12850 del 23/10/2007), già in possesso di Codesta Amm.ne, è stata oggetto di diverse sanzioni amministrative;
– considerato che la Provincia di Firenze ha emesso diffida (prot.n° 2725 del 17/8/2007) nei confronti della ditta Conglobit, a proseguire la gestione dell’attività di recupero rifiuti non pericolosi ed ha predisposto la prescrizione entro 45 giorni di presentare documentazione supplementare relativa all’impianto;
– considerato che la Provincia di Firenze ha richiesto inoltre alla Ditta le autorizzazioni ambientali, edilizie e urbanistiche dell’impianto;
– considerato che stante l’esito dei sopralluoghi effettuati nel cantiere Conglobit, da ARPAT, registrati nel succitato verbale n.12850 inviato a Codesta Amm.ne e al Comune di Firenze, viene evidenziata una “maniera difforme in materia di gestione dei rifiuti”, e più in generale irregolarità sulle modalità di gestione dell’intero “impianto”;
– rilevate le numerose sanzioni amministrative elevate da ARPAT alla ditta Conglobit in occasione dei sopralluoghi effettuati a Luglio e Ottobre 2007;

– visto il procedimento (prot. n° 3677 del 2007) di chiusura della diffida nei confronti della Conglobit che inspiegabilmente e senza una precisa indicazione dei documenti forniti dalla stessa impresa alla Provincia di Firenze, solo dopo 15 giorni dal suddetto verbale ARPAT, consente la prosecuzione della presunta irregolare gestione dell’”impianto”;
– considerate le ultime notizie sulla stampa nelle quali i cittadini lamentano problematiche ambientali e di salute relative all’attività della Conglobit, e le intense e consistenti emissioni di fumo dal camino dell’impianto, collocato al centro del cantiere, come documentato da immagini video rese disponibili anche via internet nel blog (sito web) https://pesciolino.wordpress.com;
– considerato che l’attività svolta da Conglonit, nel cantiere del Poderaccio – Firenze, di produrre conglomerati bitumosi da utilizzare prevalentemente per asfaltature ex novo o rifacimenti stradali, presenta molteplici fattori di rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini residenti nelle aree limitrofe, fra i quali la possibilità che sostanze chimiche cancerogene ed irritanti, non filtrate correttamente, quali IPA (idrocarburi policiclici aromatici) , si diffondano nell’aria come testimoniano atti dell’INAIL (http://www.inail.it/pubblicazionieriviste/tuttititoli/rischio/conglomeratibitumosi/indice.html);
– considerata la presenza in area limitrofa al cantiere /impianto conglomerati Conglobit di un campo comunale ROM ( via dell’ Argingrosso), di due asili nido comunali inaugurati nell’ottobre 2006 (via del Pesciolino) , di oltre duecento famiglie residenti, nonché la prossimità del fiume Arno;
– considerato peraltro che la zona dove sorge il cantiere è altresì vincolata a verde pubblico da P.R.G. del Comune di Firenze attualmente in vigore;
-considerato altresì che cittadini residenti hanno presentato nel Settembre – Ottobre 2007 degli esposti alla Procura della Repubblica di Firenze;
– consapevoli che la ditta Conglobit SpA e la ditta Italscavi s.n.c, la cui rappresentanza legale è nelle mani della medesima persona, nel corso degli ultimi anni, si sono aggiudicati importanti appalti provinciali relativamente al settore dei lavori stradali ,come verificato nel sito internet Provincia di Firenze;
-rilevato che ogni qual volta sono in corso lavori di rifacimento stradale , sulla FI-PI-LI , si assiste a contemporaneo incremento dell’attività produttiva ed emissioni presso il cantiere della Conglobit (si veda l’avvio di un nuovo cantiere stradale in data 14/2/2008 e l’attività particolarmente intensa presso la Ditta nei giorni precedenti e successivi);

Si interroga l’Amministrazione Provinciale per sapere:

– se è a conoscenza delle suddette informazioni e se ha ricevuto ulteriori informazioni da parte sia dei cittadini che della ditta;
– perché è stato autorizzato nel 2006 il trattamento dei rifiuti stradali nel cantiere Conglobit (CER 17.03.02) e perché in tale cantiere,c ome accertato da ARPAT , risultino presenti anche rifiuti urbani non differenziati ( CER 20.03.01) avviati allo smaltimento presso un impianto Italscavi di Scandicci;
– perché sia la Conglobit, che Italscavi, in quanto gestori di rifiuti, non risultino iscritti nell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, aggiornato al 01/02/2008, dal ministero dell’Ambiente Sezione Regionale Toscana, Provincia di Firenze, rispettivamente per i siti di Firenze e di Scandicci (http://www.albogestoririfiuti.it);
– perché le modifiche apportate all’impianto di conglomerati nel corso degli ultimi anni, quali tra l’altro l’innalzamento del camino da 8 mt a 18 mt, ecc. … nonché quelle introdotte nel ciclo produttivo a seguito del autorizzazione al trattamento rifiuti speciali stradali per 14.900 t/anno, non sono state considerate modifiche sostanziali dell’ impianto/processo rispetto a quanto “tacitamente” nel 1994 e quindi oggetto di nuova autorizzazione, con procedura ordinaria, all’emissioni in atmosfera;
– perché la diffida alla prosecuzione dell’attività di messa in riserva e recupero dei rifiuti stradali nei confronti della Ditta Conglobit ,presso l’impianto di via dell’Argin grosso, Località Poderaccio (FI) del atto dirigenziale n.2725 del 17/08/2007 è stata revocata con atto dirigenziale n.3677 del 05/11/2007, ovvero dopo circa 2 settimane dal resoconto verbalizzato da ARPAT, (in copia allegato alla presente) riportante gli esiti degli accertamenti effettuati in data 26/07/07 e 03/10/07 e trasmesso alla Provincia di Firenze il 23 /10/2007;
– se ha controllato i certificati e il registro delle entrate e delle uscite delle materie trattate nell’impianto ,i formulari di accompagnamento dei rifiuti stradali e i relativi certificati analitici per la classificazione dei rifiuti conferiti al cantiere ,i registri di carico e scarico rifiuti di provenienza esterna e prodotti dall’impianto;
– se a controllato i certificati analitici relativi all’emissioni,sia prodotti da Enti pubblici di controllo negli ultimi 5 anni e dal gestore ai fini dell’autocontrollo;
– se non ritiene opportuno in virtù del compito ispettivo e di controllo affidato alla Provincia di controllare in particolare i certificati di autorizzazione e la conformità con le norme vigenti anche dei n.8 serbatoi stoccaggio fuori terra ,contenenti circa 40 m3 cadauno di bitume liquido,riscaldati alla temperatura di circa 150°C mediante circolazione di olio diatermico, ai fini della sicurezza antincendio e ai rischi ambientali in caso di sversamento accidentale del bitume nel terreno, per la falda e per il limitrofo fiume Arno;
– se non ritiene corretto imporre alla ditta un’autorizzazione esplicita previa “presentazione di adeguata documentazione tecnica ed impiantistica al fine di definire con chiarezza le caratteristiche di essiccamento, l’indipendenza delle linee di produzione, il controllo automatico della/delle linea/e di produzione della cabina di comando, il convogliamento delle emissioni dall’impianto di abbattimento al camino e le caratteristiche dello stesso, il contenimento delle emissioni diffuse mediante pannelli di chiusura o con altri dispositivi, informazioni utili per conoscere le caratteristiche dell’impianto di abbattimento e il suo funzionamento in base alla necessità di produzione del conglomerato, venga chiarito l’inquadramento dell’impianto al fine dell’applicazione degli inquinanti e relativi valori limite, in base alle normative vigenti nazionali e regionali” – come indicato abbondantemente e ripetutamente dall’ARPAT (verb.n° 12850).
– se in relazione a quanto esposto , ha nell’immediato, intenzione, in virtù del principio di salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente di vita e di lavoro e in attesa che siano comunque effettuate i necessari e sistematici controlli finalizzati alla verifica dell’esistente, nonché quelli relativi al rilascio o al diniego delle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento di simili attività nel contesto urbano di procedere con la revoca delle autorizzazioni “tacitamente” rilasciate e quindi con la sospensione cautelativa immediata di tutte le attività lavorative che comportano emissioni in atmosfera,quali la produzione del conglomerato.

Allegato verbale ARPAT n. 12850 del 23 Ottobre 2007

Luca Ragazzo (Verdi)
Sandro Targetti (PRC-SE)
Andrea Calò (PRC-SE)
Lorenzo Verdi (PRC-SE)
Gloria Campi (S.D.)
Massimo Marconcini (PdCI)
Riccardo Lazzerini (PdCI)

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One response

29 02 2008
“Il mistero del fumo irritante”: articolo di giornale sull’Interrogazione presentata in Provincia « Condominio di via del Pesciolino

[…] articolo di giornale sull’Interrogazione presentata in Provincia 29 02 2008 Abbiamo già parlato dell’Interrogazione (a risposta scritta) presentata dai Consiglieri di «Sinistra Arcobaleno», e nel post di qualche […]

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