“Tenere i piedi per terra”: in via Piemonte e in via Molise (putroppo) lo sanno bene …

5 04 2009

In via Piemonte, a Firenze (qui), c’era una volta un terreno, di proprietà delle Ferrovie SpA, dove trovavano collocazione alcuni orti sociali. Era, ma lo è tutt’ora (!), un terreno adibito, come indicato nel PRG del Comune di Firenze, “… a Servizi pubblici di quartiere ed in particolare a  Verde pubblico e sportivo (di progetto) … “.

Ma, dal -2 febbraio scorso, è divenuto un terreno di scarico e di raccolta di terra proveniente dalla bonifica degli argini del torrente Mugnone.

La Repubblica, nella cronaca di Firenze, lo scorso 25 febbraio scriveva questo:

Se gli avessero detto cosa succede si sarebbero agitati meno. Non gli sarebbe piaciuto, ma si sarebbero sentiti «rispettati». Invece gli abitanti di via Molise e via Piemonte alle Piagge 1, dall´altra parte della Pistoiese di fronte al borgo di Peretola, non possono che arrabbiarsi di fronte ai lavori delle ferrovie e fare tutte le peggiori congetture. Lungo il tratto finale di via Piemonte che costeggia i binari ferroviari della linea Fi-Pi-Li arrivano uno dopo l’altro i camion della ditta Vangi, girano all´altezza di via Molise e scaricano terra a lato dei binari dove i trattori la spianano. Piano piano l´area, di proprietà delle ferrovie, cresce e dal piano di campagna si alza verso quello dei binari.  Ma perché? «Non si sa. Noi sentiamo il rumore e le vibrazioni, respiriamo la polvere ma nessuno ci spiega niente», dicono i cittadini che abitano in via Molise e sono in pensione: «Non siamo le ronde, ma ho il tempo di andare a piedi e vedere. Scopro molte cose che non vanno».  Via Molise e via Piemonte, da dove si vedono in lontananza i tiranti del ponte dell´Indiano, si ribellano al frastuono e al polverone che copre i condomini davanti a cui gli abitanti hanno piantato mimose, cedri del Libano e magnolie. «Informare i cittadini! Sindaco dove sei?», recitano i cartelli per strada.  Alcuni in rima: «Cosa fanno nessuno lo sa, forse un giorno si saprà».   Altri furibondi:  «Ma o che non si deve mettere il cartello di descrizione  lavori? ».

Tra cartelli non esposti, poi esposti male, poi successivamente aggiustati. Tra autorizzazioni che ci sono sicuramente, poi che probabilmente ci sono, poi che ci dovebbero essere (ma che ancora non si sono viste). Tra, e qui la cosa è seria, terre di scarico/riepimento che contengono rifiuti, generici ma anche pericolosi. Tra un incontro con l’Amministrazione cittadina. Tra l’impegno dei cittadini che abitano nella zona. …

Insomma, la vicenda è ancora in divenire, la questione ha ancora aspetti oscuri che meritano attenzione. Prossimamente, sempre su questo Blog, ulteriori approfondimenti e novità.

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One response

23 04 2009
“La destra non sa cosa fa la sinistra”: ma, allora, è vero? « Condominio di via del Pesciolino

[…] scarpate prospicenti. E non solo: sul primo tratto del percorso, quello che affianca via Piemonte, “strani” lavori delle Ferrorie dello Stato che tanto scalpore e tanta indignazione hanno fatto emergere nei cittadini della zona (ne avevamo […]

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