Discarica abusiva in via Piemonte, interrogazione in Commissione

16 02 2010

Torniamo nuovamente a parlare della “discarica abusiva” in via Piemonte in quanto ci sono significative novità.

E’ stata presentata qualche giorno fa, esattamente il 10 febbraio 2010, dall’On. Alessio Bonciani (che già si era impeganto, nel periodo ante-elezioni Comunali della primavera-estate scorsa, con i cittadini) una interrogazione a risposta presso l’ VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

Per chi volesse leggerla, può cliccare qui oppure sul salto pagina immediatamente sotto.

Appena ci saranno novità, ne daremo conto su questo Blog.

Atto Camera
Interrogazione a risposta in Commissione 5-02464presentata da ALESSIO BONCIANI mercoledì 10 febbraio 2010, seduta n.281
BONCIANI. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. – Per sapere – premesso che:
nell’area del quartiere «le Piagge» del comune di Firenze, zona via Piemonte, è attivo da mesi un cantiere sito su un terreno di proprietà di «Rete ferroviaria italiana» ove vengono giornalmente effettuate ad opera della ditta incaricata operazioni di movimento terra che comportano lo scarico di tonnellate di materiale di scavo proveniente da altri siti;
la terra ivi scaricata proviene in particolare da un cantiere di «adeguamento idraulico del fiume Mugnone» rientrante nel piano di lavori necessari alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità tra Milano e Napoli;
dette operazioni di scarico rientrano nell’ambito di progetti di recupero ambientale che prevedono il riutilizzo integrale delle terre di scavo, secondo il progetto di riutilizzo (PGT) redatto da Rete ferroviaria italiana tramite ITALFERR, ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006;
anche a seguito di sopralluoghi effettuati nei siti in questione e della documentazione fotografica esaminata è ragionevole ritenere che l’area in questione potesse essere già precedentemente inquinata da discariche abusive e sversamenti soprattutto di rifiuti misti da demolizione e comunque da rifiuti speciali e/o pericolosi;
come precisato dall’amministrazione comunale, l’area in questione, a seguito delle esigenze manifestate dai cittadini, è destinata a «verde pubblico e servizi di quartiere», secondo quanto indicato dal vigente piano regolatore generale, e che in questo senso è stata richiesta a Rete ferroviaria italiana una proposta di progetto di sistemazione dell’intera area;

l’area immediatamente circostante è zona ad alta densità abitativa, e le aree in questione immediatamente adiacenti ai fabbricati sono utilizzate dalla popolazione residente anche come spazi giochi soprattutto per i bambini;
a detta di molti cittadini ivi residenti, nonostante dovessero essere completamente prive di materiali di rifiuto, le terre scaricate contengono notevoli quantità di materiali di scarto, quali pezzi di cemento, rame, vetro, ferro, plastica e persino rifiuti speciali, il tutto ben dimostrato da copiosa documentazione fotografica;
in una nota pervenuta al comune di Firenze l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) ha comunicato che i campioni di terra di scavo prelevati sul cantiere per l’adeguamento del fiume Mugnone presentano valori di contaminazione inferiori a quelli previsti dalla colonna B, tabella 1, dell’allegato 5, alla parte IV del decreto legislativo n. 152 del 2006, manifestando comunque valori inquinanti da verificare ai fini della futura compatibilità dell’area con la destinazione a verde pubblico;
gli stessi cittadini denunciano inoltre che i lavori di cantiere producono un’elevata quantità di polveri che si espandono fino nell’area abitata e che preoccupano i residenti per quanto attiene alla tutela della salute pubblica -:
se sia a conoscenza della vicenda indicata in premessa e se risulta che Rete ferroviaria italiana abbiano effettuato una adeguata investigazione preliminare sull’area stessa, anche mediante carotaggi e trivellazioni, in quanto a un possibile inquinamento pregresso del suolo, del sottosuolo e della falda sottostante, e acquisito la caratterizzazione i materiali di riporto stoccati nell’area dei cantieri;

se risulti a Rete ferroviaria italiana, proprietario dell’area, che le imprese che svolgono le citate attività, abbiano predisposto e stiano attuando un idoneo piano di monitoraggio ambientale in corso d’opera volto a garantire il pieno rispetto delle normative vigenti in termini di prevenzione dell’inquinamento e del degrado ambientale e soprattutto, vista la collocazione dell’area nelle immediate vicinanze di insediamenti ad elevata densità abitativa alla tutela dell’incolumità della popolazione residente;
se risulti a Rete ferroviaria italiana che venga regolarmente eseguito un monitoraggio sulle polveri prodotte dal cantiere per valutarne l’eventuale impatto inquinante e/o nocivo e la compatibilità delle attività svolte ivi incluso il transito dei mezzi di cantiere con la presenza della popolazione residente nella zona;

di quali elementi disponga in relazione agli intendimenti di Rete ferroviaria italiana con riferimento alla richiesta di risistemazione dell’area formulata dal comune di Firenze affinché, a conclusione dei lavori, il sito in questione possa effettivamente essere destinato a «verde pubblico».(5-02464)


Annunci

Azioni

Informazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: