La cedolare sugli affitti

7 06 2011

Il “regalo” di questo ponte di giugno dell’Agenzia delle Entrate risponde al nome di “Circolare 26/E“, ovvero i chiarimenti (tanto attesi) sulla nuova normativa relativa alla cedolare secca sugli affitti; 53 pagine dense di informazioni, non c’è male …

La cedolare secca, come indicato dalla norma, si applica alle locazioni abitative effettuate da persone fisiche con aliquota:

  • 21% in caso di contratti liberi
  • 19% in caso di contratti concordati
La cedolare sostituisce l’Irpef, le addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Come indicato nella Circolare 26/E, la cedolare si applica anche agli affitti turistici inferiori a 30 gg ed all’affitto di stanze a studenti universitari.

Le principali novità si possono riassumere in 5 punti:

  1. i comproprietari di uno stesso alloggio affittato possono fare scelte opposte o diverse ma in questo caso, se uno dei comproprietari opta per la cedolare, anche gli altri (o l’altro) perdono la possibilità di aggiornare il canone in base all’indice Istat;
  2. chi opta per la cedolare deve versare già nel 2011 l’acconto della nuova imposta (prima scadenza, 06/07/2011) e, di conseguenza, è contestualmente consentito ai contribuenti di ridurre l’eventuale acconto Irpef, così da evitare duplicazioni;
  3. la cedolare si applica solo nel caso in cui l’affitto venga contrattualizzato tra privati. Privato chi affitta, privato chi riceve in affitto il locale. Niente Imprese e/o Società;
  4. la possibilità di optare per la nuova tassazione anche in sede di ravvedimento operoso;
  5. la scelta della nuova imposta vale per l’annualità del contratto di affitto e non per l’anno di imposta.

Alcune situazioni specifiche. E’ possibile, ad esempio, optare per un diverso regime fiscale per il box dell’abitazione, che in questo caso non segue la scelta operata per l’appartamento. La scelta della cedolare, per un appartamento, vale invece per tutte le stanze dello stesso appartamento, non è possibile differenziare. Possono accedere alla cedolare non solo i proprietari ma anche i titolari di un diritto di usufrutto, di abitazione o di uso del locale.
Ma conviene optare per la cedolare, secca, sul canone di affitto? Molto, per non dire tutto, dipende dalla propria situazione fiscale, individuale e quindi diversa da caso a a caso. Nel sito web de IlSole24Ore si trova comunque un interessante, e gratuito, tool per verificare la convenienza (cedolare si, cedolare no) della scelta. Per provarlo, clicca qui.

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