Il nuovo regime dei minimi

21 10 2011

Il nuovo regime prenderà il posto, dalla data del 01/01/2012, degli attuali regimi:

  • delle nuove iniziative produttive (art. 13, L. 23.12.2000, n. 388);
  • del regime dei contribuenti minimi (art. 1, co. da 96 a 117, L. 24.12.2007, n. 244).

Tale regime non può durare più di 5 anni, ma questo limite non vale per i contribuenti più giovani, che potranno infatti avvalersene fino al periodo d’imposta nel quale compiono 35 anni. Il nuovo regime semplificato si applica rispettando le condizioni previste, che consistono in:

  • conseguire ricavi ovvero percepire compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a € 30.000;
  • non effettuare cessioni all’esportazione;
  • non sostenere spese per lavoratori dipendenti, co.co.co. o lavoratori a progetto, né corrisposto compensi ad associati in partecipazione con apporto di solo lavoro;
  • nel triennio precedente non effettuare acquisti di beni strumentali, anche tramite appalto, locazione e leasing, per un ammontare superiore a € 15.000.
  • non si avvalgono di regimi speciali IVA;
  • devono essere residenti in Italia;
  • non effettuano in via esclusiva o prevalente cessioni di immobili (ex art. 10, n. 8), DPR n. 633/72 o di mezzi di trasporto nuovi ex art. 53, comma 1, DL n.331/93;
  • non sono soci/associati di società di persone, associazioni professionali o srl trasparenti ex art. 116, TUIR.
  • l’attività d’impresa arte o professione sia nuova o iniziata successivamente al 31.12.2007;
  • il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività di cui al comma 1, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

Per quanto riguarda la tassazione sul reddito conseguito dai predetti soggetti si applica un’imposta sostitutiva dell’irpef e delle relative addizionali nella misura del 5%. Vengono inoltre confermate tutte le agevolazioni previste per contribuenti minimi dalla Finanziaria 2008. Coloro che non rispettano i requisiti suddetti possono applicare il regime ordinario oppure, in alternativa, accedere a quello che potremmo definire “Regime degli ex minimi”, per chi possiede ancora i requisiti richiesti per il vecchio regime dei minimi.

[Riccardo Geppetti, Tributarista]


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