Acquisto medicinali e farmaci: lo scontrino per la corretta detrazione delle spese mediche

1 06 2012

Oggi parliamo di un’altra spesa molto comune che possiamo portare in detrazione nella nostra denuncia dei redditi (UNICO 2012; 730/2012), la spesa sanitaria in particolar modo dello scontrino rilasciato per l’acquisto di farmaci e affini.

Per poter usufruire del beneficio fiscale, la spesa sanitaria relativa all’acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario. Con circolare n. 40/E del 2009, è stato precisato, che l’indicazione della qualità del prodotto sullo scontrino è soddisfatta attraverso l’indicazione del numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), rilevato mediante lettura ottica del codice a barre, di ciascun farmaco, anziché mediante l’indicazione della denominazione del farmaco, anzi, con risoluzione n. 156 del 2007, è stato ritenuto sufficiente che il documento di spesa rechi la dizione generica di “farmaco” o di “medicinale”.

I documenti di spesa rilasciati per l’acquisto di medicinali consentono di fruire dei benefici IRPEF a condizione che gli stessi, anche se non riportano la dicitura “farmaco” o “medicinale”, indichino comunque la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci. Anche per quello che riguarda l’indicazioni “omeopatico”, e “preparazione galenica” sullo scontrino si considera soddisfatta la natura del bene acquistato. Per quanto riguarda la dicitura “ticket”, si ritiene che essa soddisfi l’indicazione della natura del prodotto acquistato, potendo essere riferita soltanto a medicinali erogati dal servizio sanitario. L’utilizzo di sigle tipo SOP e OTC, il D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 219, in particolare, l’art. 87, lett. e), del decreto legislativo, individua le classi dei medicinali sulla base delle modalità di fornitura, prevede la categoria dei medicinali non soggetti a prescrizione medica (SOP), suddividendoli in medicinali da banco o di automedicazione (OTC) e i restanti medicinali non soggetti a prescrizione medica. Le sigle SOP e OTC attengono quindi a una specifica categoria di medicinali che è disciplinata dal suddetto decreto. Per quanto concerne le altre diciture, si ritiene che l’indicazione “med.” o “f.co.”, intese come abbreviazione delle parole medicinale o farmaco, equivalgano alla menzione per esteso di tali termini.

Inoltre vi ricordo che non è più necessaria la conservazione della prescrizione medica, poiché la natura e la qualità del prodotto acquistato si evincono dalla dicitura “farmaco” o “medicinale” e dalla denominazione dello stesso riportate nei documenti di spesa rilasciati dalle farmacie.

[Riccardo Geppetti, Tributarista]


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One response

20 10 2012
Claudio Cellai

E per quanto riguarda i dispositivi medici?
Secondo la legge e i commercialisti, si possono scaricare ma se vai in farmacia o ai CAAF dicono di no. Ai CAAF chiedono la ricetta medica di accompagnamento. Posso sapere. Ti chiedo di rispondermi al mio indirizzo mail . Grazie.
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