Riforma del Condominio: Quando diventa obbligatoria la nomina dell’amministratore?

17 06 2013

La nomina dell’amministratore con la riforma è obbligatoria quando i condòmini sono più di otto (attenzione! Vale il numero dei proprietari, non degli alloggi).

L’incarico va accettato per iscritto dall’amministratore, così come il rinnovo.

Il mandato diventa annuale, rinnovabile per un anno (nota bene: ancora ma non è chiaro se per un anno solo oppure un anno dopo l’altro).

Obbligatorio è l’apertura e l’utilizzo del conto corrente condominiale (per ogni singolo Condominio).

[Fonte: IlSole24Ore]

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Acquisto medicinali e farmaci: lo scontrino per la corretta detrazione delle spese mediche

1 06 2012

Oggi parliamo di un’altra spesa molto comune che possiamo portare in detrazione nella nostra denuncia dei redditi (UNICO 2012; 730/2012), la spesa sanitaria in particolar modo dello scontrino rilasciato per l’acquisto di farmaci e affini.

Per poter usufruire del beneficio fiscale, la spesa sanitaria relativa all’acquisto di medicinali deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario. Con circolare n. 40/E del 2009, è stato precisato, che l’indicazione della qualità del prodotto sullo scontrino è soddisfatta attraverso l’indicazione del numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), rilevato mediante lettura ottica del codice a barre, di ciascun farmaco, anziché mediante l’indicazione della denominazione del farmaco, anzi, con risoluzione n. 156 del 2007, è stato ritenuto sufficiente che il documento di spesa rechi la dizione generica di “farmaco” o di “medicinale”.

I documenti di spesa rilasciati per l’acquisto di medicinali consentono di fruire dei benefici IRPEF a condizione che gli stessi, anche se non riportano la dicitura “farmaco” o “medicinale”, indichino comunque la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci. Anche per quello che riguarda l’indicazioni “omeopatico”, e “preparazione galenica” sullo scontrino si considera soddisfatta la natura del bene acquistato. Per quanto riguarda la dicitura “ticket”, si ritiene che essa soddisfi l’indicazione della natura del prodotto acquistato, potendo essere riferita soltanto a medicinali erogati dal servizio sanitario. L’utilizzo di sigle tipo SOP e OTC, il D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 219, in particolare, l’art. 87, lett. e), del decreto legislativo, individua le classi dei medicinali sulla base delle modalità di fornitura, prevede la categoria dei medicinali non soggetti a prescrizione medica (SOP), suddividendoli in medicinali da banco o di automedicazione (OTC) e i restanti medicinali non soggetti a prescrizione medica. Le sigle SOP e OTC attengono quindi a una specifica categoria di medicinali che è disciplinata dal suddetto decreto. Per quanto concerne le altre diciture, si ritiene che l’indicazione “med.” o “f.co.”, intese come abbreviazione delle parole medicinale o farmaco, equivalgano alla menzione per esteso di tali termini.

Inoltre vi ricordo che non è più necessaria la conservazione della prescrizione medica, poiché la natura e la qualità del prodotto acquistato si evincono dalla dicitura “farmaco” o “medicinale” e dalla denominazione dello stesso riportate nei documenti di spesa rilasciati dalle farmacie.

[Riccardo Geppetti, Tributarista]





Detrazioni degli interessi passivi per l’acquisto dell’abitazione principale: 730 e Unico si avvicinano!

18 05 2012

In questo articolo facciamo un “ripassino” per quello che riguarda la detrazione degli interessi passivi, principalmente per l’acquisto dell’abitazione principale.

L’indicazione degli interessi passivi e dei relativi oneri accessori (legati al contratto di mutuo per il capitale preso a prestito) è effettuata nel quadro P – sezione I – rigo 7 per Unico, e quadro E – sezione I – rigo 7 per 730. Si tratta di interessi passivi pagati nel 2011, indipendentemente dalla scadenza della rata (secondo il principio di cassa), in relazione a Mutui per i quali spetta una detrazione d’imposta pari al 19%.

Gli interessi passivi risultano detraibili in base al rapporto tra il costo di acquisto dell’immobile (nel costo dell’immobile rientrano anche taluni oneri accessori direttamente imputabili all’operazione d’acquisto) ed l’importo del Mutuo stipulato. Qualora il contribuente accenda un Mutuo per acquisto dell’immobile, gli interessi passivi che possono essere portati in detrazione sono commisurati a quelli relativi alla parte di mutuo effettivamente utilizzata per tale operazione. Il costo di acquisto dell’immobile da considerare ai fini della detraibilità degli interessi passivi, è quello risultante dal rogito notarile.

Per poter determinare in modo corretto la percentuale di detraibilità degli interessi e delle altre spese, è necessario considerare anche gli oneri accessori relativi all’acquisto dell’immobile e al contratto di Mutuo. Alcuni degli oneri rientrano sia nel rapporto che determina la percentuale di detraibilità degli interessi passivi, sia nel computo dell’importo detraibile; altri oneri rientrano solo nel rapporto che determina la percentuale di detraibilità.

Gli oneri accessori relativi all’acquisto dell’immobile sono:

  • l’onorario del notaio relativo all’atto di acquisto dell’immobile;
  • le spese di mediazione immobiliare;
  • le imposte di registro e quelle ipotecarie e catastali;
  • spese sostenute per eventuali autorizzazioni del giudice tutelare e quelle relative ad acquisto nell’ambito di una procedura concorsuale.

Gli oneri accessori relativi al contratto di mutuo sono:

  • l’onorario del notaio relativo alla stipula del contratto di mutuo;
  • la commissione spettante agli istituti per la loro attività di intermediazione bancaria; le spese di istruttoria e perizia tecnica;
  • gli oneri fiscali (compresa iscrizione/cancellazione di ipoteca, imposta sostitutiva sul capitale prestato);
  • maggiori somme corrisposte a causa delle variazioni di cambio relative a mutui stipulati in ECU o altra valuta estera.

Non possono essere invece classificate come oneri accessori le spese per l’assicurazione dell’immobile richiesta dalla banca per stipulare il contratto di mutuo, poiché secondo quanto precisato dalla Circolare n. 15/2005 tali spese non hanno carattere di necessità.

[Riccardo Geppetti, Tributarista]





IMU: pagamento (scadenze) e novità

4 05 2012

Precedenti articoli su IMU e detrazioni: leggi qui, qui e qui.

Dal prossimo 1° dicembre 2012 sarà consentito effettuare il versamento dell’Imu mediante bollettino postale. Per l’anno 2012 il pagamento dell’Imu sull’abitazione principale, e relative pertinenze, sarà effettuato in tre rate:

  1. la prima, pari a un terzo dell’imposta con aliquota di base e detrazione (entro il 16 giugno 2012);
  2. la seconda, pari a un terzo dell’imposta con aliquota di base e detrazione (entro il 16 settembre 2012);
  3. la terza, a saldo con conguaglio sulle rate precedenti (entro il 16 dicembre 2012).

I contribuenti hanno anche la possibilità di optare per il versamento dell’Imu 2012 in due sole rate, da corrispondere la prima entro il 16 giugno 2012 (in misura pari al 50% dell’imposta calcolata applicando l’aliquota di base e la detrazione prevista) e la seconda (entro il 16 dicembre 2012) a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata.

La base imponibile Imu è ridotta del 50% per gli edifici storici, i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non usati. Fissato al 30 settembre 2012 il termine per la presentazione delle dichiarazioni Imu sugli immobili per i quali l’obbligo di dichiarazione è sorto dal 1° gennaio 2012 in poi.  Per i terreni posseduti e condotti da agricoltori professionali, il moltiplicatore da applicare alla rendita catastale aggiornata è 110 e non 135.

Per ora la situazione è questa, ma potrebbe cambiare ancora ed ancora, nonostante siamo a meno di un mese e mezzo dal pagamento dell’acconto, comunque cercherò ti tenervi aggiornati.

[Riccardo Geppetti, Tributarista]

P.S. [Ndr] Se avete domande, commentate questo post e l’esperto vi risponderà.

Precedenti articoli su IMU e detrazioni: leggi quiqui e qui.





Nasce la Società a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS)

20 04 2012

La nuova forma societaria introdotta dal decreto liberalizzazione, il D.L. n. 1/2012 che è stato convertito, con alcune modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n.27 si chiama SRLS ossia Società a Responsabilità Limitata Semplificata. E’ stata introdotta per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile, posto che per la sua costituzione basta 1 euro simbolico e i soci non devono aver superato i 35 anni di età.

La norma prevede che tale società, può essere costituita con contratto o atto unilaterale, solo da persone fisiche che non abbiano compiuto i 35 anni di età alla data di costituzione. Sono esclusi dalla nuova compagine sociale tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche.

La semplificazione deriva da una serie di vantaggi conseguenti alla nuova forma societaria che permettono un notevole risparmio di spesa per la costituzione della SRLS. Si pensi al capitale sociale da versare che deve avere un importo variabile tra 1 e 9.999,99 euro (la norma dice letteralmente che l’ammontare del capitale sociale deve essere inferiore a 10mila euro), agevolando nuove forme di imprenditorialità specie tra i giovani così come sono considerati dal punto di vista fiscale (coloro che non hanno compiuto i 35 anni di età), ma anche perché l’atto costitutivo e l’iscrizione nel registro delle imprese sono esenti da diritti di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili.

Riassumendo questi sono i vantaggi:

  • capitale sociale compreso tra 1 e 9.999,99 euro;
  • atto costitutivo e iscrizione registro imprese esenti da diritti di bollo e di segreteria;
  • non dovuti onorari notarili.

Le stime ufficiali parlano di un risparmio complessivo che si aggira sui 14mila euro, tra diminuzione del capitale rispetto ai 10mila euro previsti per la srl ordinaria, gli onorari del notaio e i diritti di bollo e segreteria. Non si prevedono però altre forme di agevolazione fiscale oltre a quella iniziale per la costituzione della società, quindi andrà verificato nel corso del tempo se la nuova forma societaria, potrà portare reali benefici per l’imprenditoria giovanile.

[Riccardo Geppetti, Tributarista]

P.S. [Ndr] Se avete domande, commentate questo post e l’esperto vi risponderà.





L’IMU e le detrazioni d’imposta [3a parte]

6 04 2012

(Articoli precedenti: 1.a parte, 2.a parte)
Oggi finiamo l’argomento sulle detrazioni d’imposta spettanti all’abitazione principale, una già di nostra conoscenza ai tempi dell’ICI anche se con un’applicazione diversa e un’altra una vera novità IMU.
(Articoli precedenti: 1.a parte2.a parte)

Detrazione base
E’ stata introdotta una detrazione base pari a € 200 spettante all’abitazione principale del contribuente, da ripartire in parti uguali tra gli aventi diritto se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi.

Aliquote IMU
Tale ripartizione, prescinde dalle quote di proprietà dell’immobile, si tratta di verificare esclusivamente quanti soggetti (contitolari) abbiano dato tale destinazione all’immobile:

  • nel caso di due coniugi titolari rispettivamente del 75% e del 25% di proprietà;
  • dell’immobile, la detrazione sarà ripartita in parti uguali tra di loro (quindi € 100 ciascuno).

Trattandosi di una detrazione, essa può portare a ridurre l’imposta sino ad azzerarla, ma non può portare a credito il contribuente; nel caso di incapienza dell’imposta (detrazione superiore all’imposta dovuta sull’abitazione), la parte eccedente può essere utilizzata per ridurre l’imposta dovuta sulle pertinenze. Peraltro, è previsto (come in passato per l’ICI) che l’importo della detrazione possa essere elevato da ciascun Comune con proprio regolamento, sino a concorrenza dell’imposta dovuta.

Detrazione aggiuntiva
In sede di conversione del Decreto Salva Italia è stata poi prevista una maggiorazione della detrazione, in prima battuta limitata solo ai primi due anni di fase sperimentale dell’IMU (2012 e 2013). “ la detrazione prevista dal primo periodo [quella base] è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400 ”. Quindi il limite di € 400 è previsto per la detrazione aggiuntiva, il che sta a significare che la detrazione complessiva per l’abitazione principale potrebbe arrivare a € 600.

È richiesto che i figli siano conviventi ed abbiano la residenza nell’immobile, ma non è richiesto che siano fiscalmente a carico del contribuente. Occorre poi chiedersi quando cessa il diritto alla detrazione per il figlio: quando compie il 26esimo anno di età, ovvero quando compie il 27simo anno di età? A rigore di logica occorre concludere che al momento del compimento del 26esimo anno di età questo ha già più di 26 anni, per cui in questa sede si propende (provvisoriamente, in attesa di conferma ufficiale) per tale tesi.

Le detrazioni dovrebbero essere computate per mesi interi, con riferimento ai mesi dove le condizioni richieste sono soddisfatte per almeno 15 giorni, con la stessa modalità con cui è riconosciuto il periodo di possesso dell’immobile, analogamente a quanto avveniva in precedenza ai fini ICI.

Con l’occasione, vi faccio i miei migliori auguri di Buona Pasqua.

[Riccardo Geppetti,  Tributarista]

P.S. [Ndr] Se avete domande, commentate questo post e l’esperto vi risponderà.





L’IMU e le detrazioni d’imposta [2a parte]

23 03 2012

(segue dal post precedente)
Il secondo requisito che va rispettato per usufruire della detrazione per abitazione principale è quello della coincidenza tra residenza e dimora abituale.

Ai fini IMU viene espressamente stabilito che può considerarsi abitazione principale solo l’immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Pertanto, nel caso in cui il contribuente, pur abitando in un immobile, abbia stabilito la residenza in altro immobile successivamente acquistato (magari la casa al mare o in montagna), ci si troverebbe nella particolare situazione in cui nessuno dei due immobili potrebbe beneficiare delle agevolazioni previste per l’abitazione principale e il contribuente dovrebbe su entrambi scontare la tassazione ordinaria.
Una differenza sostanziale rispetto alla vecchia ICI, che riconosceva la relativa detrazione ove il contribuente aveva stabilito la propria dimora abituale, e che quindi poteva anche non coincidere con la residenza anagrafica.

Come avveniva ai fini ICI, anche nell’IMU il trattamento previsto per l’abitazione principale è esteso alle relative pertinenze. Definizione pertinenza: “… per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. …”

Rispetto a quanto previsto ai fini ICI (spettava, infatti, al Comune eventualmente regolamentare la tipologia e il numero delle pertinenze, in caso contrario non vi erano limitazioni ulteriori rispetto all’effettivo utilizzo di detti immobili secondo le previsioni del codice civile), dal 2012 i contribuenti potranno computare la riduzione IMU solo per immobili pertinenziali di determinate categorie catastali, nonché in numero limitato.

Per quanto riguarda il terzo requisito “dimora abituale dei familiari” l’IMU, diversamente dall’ICI, non pone nessuna rilevanza, se i familiari dimorino o meno nell’immobile, e quindi solo da verificare, lo status del contribuente, come già precedentemente scritto.

Nella terza parte parleremo dell’applicazione dell’aliquota IMU, e della detrazione dell’abitazione principale e della detrazione aggiuntiva per i figli. Visto l’avvicinarsi degli adempimenti riguardanti le dichiarazioni dei redditi, resto a vostra disposizione per qualsiasi vostro dubbio in merito, riservandomi di valutare di volta in volta la gestione migliore della risposta a seconda della complessità, riservatezza delle questioni portate da voi in evidenza e del tempo a mia disposizione.

[Riccardo Geppetti,  Tributarista]

P.S. [Ndr] Se avete domande, commentate questo post e l’esperto vi risponderà.