“Cantine in piazza”, torna lo svuota cantine. Domenica 8 maggio 2016

24 03 2016

Fai vedere la luce alle tue cianfrusaglie polverose, inutilizzate, che tieni in cantina; a Maggio porta tutto in Piazza!

Brillante iniziativa del Quartiere 5 (Comune di Firenze) che coinvolge i propri cittadini in una domenica diversa, una giornata dedicata a condividere, scambiare e (perché no) vendere quello che rimane inutilizzato in cantina; superfluo per me ma magari utilissimo per altri …

La manifestazione “Cantine in Piazza” è in programma per domenica 8 maggio 2016 (dalle ore 09.00 alle ore 17.00); in caso di pioggia potrebbe essere spostata a domenica 15 maggio 2016 (stesso orario).

Possono aderire alla manifestazione (che si terrà anche in Piazza I° Maggio a Brozzi) i residenti delle vie o piazze specificate nel relativo avviso purché non iscritti nel Registro Imprese, a nessun titolo. Le adesioni, dal 1° al 30 settembre 2015, possono essere inviate via email (quartiere5@comune.fi.it) o consegnate direttamente alla sede del Quartiere in Via Francesco Baracca 150/p. La modulistica è quella predisposta per l’occasione e scaricabile dal sito del Q5 (http://q5.comune.fi.it/).

Buona manifestazione a tutti!





Via Pistoiese, come cambia (cambierà) la viabilità – Delibera ed elaborati tecnici

25 01 2016

La Giunta del Comune di Firenze, nell’ambito del Progetto David per la sicurezza stradale, il 31 dicembre 2015 (delibera 2015/G/00564, proposta 2015/00740), ha approvato una serie di interventi di razionalizzazione e fluidificazione del traffico urbano con particolare riguardo a via Pistoiese. Ne avevamo già dato notizia, sul Blog, in quest’articolo (clicca qui per visualizzarlo).

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Sul sito del Comune di Firenze è adesso disponibile tutta la documentazione, inclusi gli elaborati tecnici, liberamente consultabile:

Come indicato in delibera, il costo totale degli interventi relativi alla modifica della viabilità ammonta a 1.083.068,84€. L’effettiva realizzazione dovrebbe avvenire in 32 settimane (equivalenti ad 8 mesi) dall’inizio lavori, data al momento non conosciuta.

Qui sotto alcune immagini dei principali incroci di via Pistoiese oggetto delle modifiche alla viabilità, così come appaiono – a lavori ultimati – negli elaborati allegati alla delibera sopra richiamata.

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Via Pistoiese, come cambia (cambierà) la viabilità

11 01 2016

La giunta comunale, nell’ambito del Progetto David per la sicurezza stradale, ha approvato una serie di interventi di razionalizzazione e fluidificazione del traffico urbano con particolare riguardo a via Pistoiese (per cui è stato varato il progetto più impegnativo): il progetto prevede una complessiva riorganizzazione della circolazione del tratto di via Pistoiese che va dalla rotatoria sotto il cavalcavia dell’Autostrada A1 a via del Pesciolino e scaturisce dalla constatazione che le problematiche di sicurezza sono legate soprattutto alle immissioni dalle strade laterali, dalle svolte a sinistra verso le stesse e dall’eccessiva velocità (soprattutto degli scooter).

Per quanto riguarda la riduzione della velocità, si prevede il restringimento delle corsie di marcia e il disallineamento di via Pistoiese con l’inserimento di una terza corsia al centro della carreggiata (della larghezza di 3 metri) a disposizione, alternativamente, della direzione verso centro città e verso Campi Bisenzio. La terza corsia funzionerà anche, in corrispondenza delle intersezioni semaforizzate, come corsia di accumulo per la svolta a sinistra. All’altezza di tre incroci è anche prevista una sopraelevazione rispetto alla quota della strada, ravvivata ulteriormente da una pavimentazione rossa visibili anche da lontano.

Un altro punto, come già detto, riguarda l’eliminazione delle svolte in sinistra in uscita da via Pistoiese e in immissione sulla stessa da accessi laterali o incroci. Le manovre di svolta a sinistra saranno concentrate e consentite solo nelle tre intersezioni semaforizzate di via Campania, via Umbria e via Golubovich, in modo da evitare la conflittualità tra i diversi flussi di veicoli. A questo scopo sarà realizzato uno spartitraffico sormontabile lungo tutto il tracciato di via Pistoiese, destinato anche a scoraggiare l’abitudine degli utenti delle due ruote di invadere la corsia di marcia opposta viaggiando contromano, causa questa di gran parte degli incidenti avvenuti in passato. Le altre svolte a sinistra in uscita da via Pistoiese vengono invece modificate in svolte a destra, immettendo il traffico nella viabilità locale parallela del quartiere e arrivando così alla più vicina intersezione regolata da semaforo.

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Anche la sosta sarà oggetto di un intervento di regolamentazione con l’obiettivo di ridurre il disturbo causato dalle manovre di immissione/uscita dal parcheggio sul traffico. Per questo la sosta laterale sarà consentita solo nei tratti in cui via Pistoiese è a due corsie o comunque larga abbastanza da consentire le manovre senza creare problemi.

Il progetto prevede inoltre la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica in modo da evidenziare gli attraversamenti pedonali rialzati e le intersezioni rialzate.

Per approfondimenti, questo il comunicato stampa del Comune di Firenze (clicca qui) e questo, invece, un articolo di Repubblica Firenze (clicca qui).





Cantine in piazza: l’iniziativa “sociale” del Q5

4 09 2015

Fai vedere la luce alle tue cianfrusaglie, inutilizzate, che tieni in cantina; ad Ottobre porta tutto in Piazza!

Interessante idea/progetto del Quartiere 5 (Comune di Firenze)  che coinvolge i residenti in un’iniziativa per condividere, scambiare e (perché no) vendere quello che rimane inutilizzato in cantina; superfluo per me ma magari utilissimo per altri …

La manifestazione “Cantine in Piazza” è in programma per domenica 11 ottobre 2015 (dalle ore 09.00 alle ore 17.00); in caso di pioggia potrebbe essere spostata a domenica 18 ottobre 2015, stesso orario.

Possono aderire alla Manifestazione (che si terrà anche in Piazza I° Maggio a Brozzi) i residenti delle vie o piazze specificate nel relativo avviso purché non iscritti nel Registro Imprese, a nessun titolo. Le adesioni, dal 1° al 30 settembre 2015, possono essere inviate via email (quartiere5@comune.fi.it) o consegnate direttamente alla sede del Quartiere in Via Francesco Baracca 150/p. La modulistica è quella predisposta per l’occasione e consultabile/scaricabile dal sito del Q5 (http://q5.comune.fi.it/).

Buona manifestazione a tutti!





Condizionatori, ecco l’obbligo del libretto: al via da giugno 2014

12 05 2014

La novità scatta dal prossimo 1˚giugno 2014: anche i condizionatori dovranno essere dotati, così come le caldaie, di un libretto di impianto e, al di sopra di una certa potenza, saranno soggetti a verifiche periodiche e all’obbligo di trasmissione del «rapporto di controllo» dell’efficienza energetica. La regola è introdotta da un decreto ministeriale del 10 febbraio 2014, che a sua volta attua le disposizioni del Dpr 74/2013. Il nostro Paese ha sanato, così, una procedura di infrazione aperta dalla Ue proprio perché non erano mai state contemplate in Italia norme relative alle ispezioni sugli impianti di raffrescamento, al fine di contenerne i consumi. Ora la legge c’è e va rispettata. Innanzitutto con la predisposizione del libretto. Si tratta di una sorta di “cartella clinica” dell’impianto, che lo segue dalla prima accensione fino a fine servizio e demolizione. Dal 1˚ giugno 2014 deve essere disponibile sia per gli impianti esistenti che per quelli nuovi.

Per gli impianti nuovi, a predisporlo (secondo il modello aggiornato e scaricabile dal sito del Mise) è l’installatore, all’atto della messa in funzione dell’apparato. Poi tenere aggiornato il documento spetta a chi ha la responsabilità dell’impianto, cioè il singolo proprietario o, per impianti condominiali, l’amministratore o la ditta abilitata e, da questi, delegata.

Per gli impianti esistenti, in teoria dopo il 1˚giugno toccherebbe al responsabile (quindi, all’utente) scaricare il nuovo modello di libretto dai pdf predisposti sul sito del Mise e trascriverne sulla prima pagina i dati identificativi dell’impianto. Tuttavia, anche secondo quanto suggerisce il Cti, è ragionevole che a compilare il libretto la prima volta sia il manutentore, alla prima occasione utile, quando l’impianto viene sottoposto a una revisione.

Tanto più che, per gli impianti di potenza superiore ai 12 kW, i controlli per la verifica di efficienza scattano di legge. La periodicità cambia a seconda della potenza: in caso di apparati standard, fino a 100 kW, si procede ogni quattro anni. Terminata l’ispezione, così come già avviene per le caldaie, il tecnico manutentore dovrà ora compilare anche il rapporto (secondo il modello dedicato ai condizionatori in vigore dal 1˚giugno) e trasmetterlo, preferibilmente in via telematica, all’ente locale che tiene aggiornato il catasto (in genere, la Provincia o il Comune, a seconda di quanto stabilito con delega dalla Regione).

Nel documento, allegato in copia anche al libretto, sarà indicato il risultato dell’ispezione. Se i valori dei parametri che sono rilevati e caratterizzano l’efficienza energetica dell’impianto risultano inferiori fino al 15% rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento (riportati sul libretto d’impianto), i sistemi vanno riportati alla situazione iniziale, con una tolleranza del 5% (articolo 8, comma 9 Dpr 74/2013). Altrimenti, sostituiti.

Per i controlli, come per gli impianti di riscaldamento, le verifiche sono effettuate a campione. Con relative sanzioni. Ad esempio, da 500 a 3mila euro per proprietari, conduttori, amministratori di condominio o terzi responsabili che non ottemperino ai propri obblighi.

[Fonte: IlSole24Ore]





Riforma del Condominio: Qual’è la nuova maggioranza l’uso delle parti comuni?

20 06 2013

La riforma prevede la possibilità di modificare la destinazione d’uso della cosa comune con delibera assunta con i quattro quinti dei partecipanti e del valore.

Le nuove regole si traducono però in un “aggravamento” del quorum richiesto e della procedura di convocazione dell’assemblea.

[Fonte: IlSole24Ore]





Riforma del Condominio: Quando sarà possibile il distacco dal riscaldamento centralizzato?

19 06 2013

In contrasto con le più recenti norme tecniche e comunitarie, le nuove regole recepiscono la giurisprudenza della Cassazione, secondo cui il singolo può distaccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento se dimostra che non ci sarà aggravio dei costi per gli altri e fermo restando l’obbligo di pagare manutenzione straordinaria, conservazione e messa a norma della caldaia comune.

[Fonte: IlSole24Ore]