Firenze, 4 novembre 1966 – Firenze, 4 novembre 2010

4 11 2010

44 anni fa …

4 novembre 1966, ore 9.30. In alcune zone di Firenze l’acqua ha raggiunto il primo piano delle abitazioni. Il sindaco Piero Bargellini, assediato dalle acque in Palazzo Vecchio, manda le prime richieste di aiuto. Nel Viale Edmondo De Amicis saltano le condotte dell’acqua ed è fuori uso anche l’amplificatore di stato. L’Arno rompe anche nella zona di Quaracchi e sommerge i sobborghi di PeretolaBrozzi e la piana dell’Osmannoro nel comune di Sesto Fiorentino.

Per ricordare, per non dimenticare …





Bike-Sharing: al via tra breve … già, ma quando ??

5 10 2010

Bike sharing” è una parola molto di moda ma è spesso fraintesa. Si tratta di un sistema di “biciclette condivise” con gestione elettronica (abilitazione, prelievo, riconsegna, pagamenti). Il più noto è il Velib, Parigi, con migliaia di postazioni in tutta la città (per esempio, alle fermate dei trasporti pubblici, nei quartieri etc.), a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Il suo significato é infatti essenzialmente l’intermodalità, cioè la connessione fra vari mezzi di trasport, di cui proprio la bicicletta è regina. In questo senso non si tratta di un banale noleggio, come spesso si crede. In Italia è presente a Milano (bikeMi) mentre altre città hanno in esercizio sistemi più modesti e non sempre adeguati.

E da noi, a Firenze?
Se ne parla da alcuni anni, e probabilmente la città è un candidato ideale per un sistema di bike sharing, in grado di fornire un grosso impatto positivo sui drammatici problemi della mobilità urbana. Sicuramente sarebbe una risposta alle ricorrenti lamentele sulla ZTL notturna e anche su quella diurna, soprattutto da parte di commercianti e gestori di locali. E proprio la cerchia dei viali di circonvallazione, forse con qualche propaggine esterna, sarebbe sicuramente il fulcro del sistema almeno in un primo stadio.

Salta però agli occhi di tutti che per un sistema efficace e funzionate vanno soddisfatte alcune pre-condizioni, a monte. Proprio in ZTL la circolazione delle biciclette, del bike sharing o proprie, incontra numerosi ostacoli. Essi derivano dal fatto che, nonostante si tratti di una zona che di regola dovrebbe prevedere poco o nulla traffico motorizzato privato, la viabilità è tutta congegnata per questo ultimo. Che infatti, con una infinità di deroghe o abusi tollerati, invade e devasta il centro.

Esempio tipico: per arrivare in bici da piazza S. Marco a Piazza Indipendenza senza violare il Codice sarebbe necessario passare da p.za Libertà, 1800 metri invece dei 450 di percorso diretto. Un giro pesca assurdo (vedi qui) dettato dal divieto di percorrere due brevi tratti di circa 70-80 metri ciascuno di corsie preferenziali. Le quali per altro sono invece abilitate al transito di “cani e porci”, furbi inclusi. Altro assurdo da rimuovere sono le vie e zone pedonali (transitabili in bici secondo il Codice) a “senso unico”. La segnaletica andrà invece dotata del pannello “eccetto bici” per superare l’assurda anomalia e renderle ciclabili in ambo le direzioni.

E’ necessario qundi che la viabilità della ZTL venga ridisegnata e adeguata, anche tramite segnaletica, ad una vastissima circolazione delle biciclette, ribaltando la perversa logica attuale che mette al primo posto un traffico motorizzato che non dovrebbe esserci o subordinarsi ad una viabilità focalizzata su pedoni, bici e trasporto pubblico.

Va sgombrato il campo da un malinteso: un sistema di bike sharing non è alternativo e non sostituisce affatto la creazione di condizioni di circolazione e di sosta per le migliaia di fiorentini che usano la bici propria, e continuerannoa farlo. Quindi rete ciclabile diffusa e non frammentata, rastrelliere etc. Il sistema di bici condivise invece va a svolgere un ruolo di intermodalità con altri mezzi di trasporto (treno, bus, auto da parcheggi scambiatori, zone commerciali etc) per una utenza diversa, talvolta anche occasionale. Ed ha un grosso impatto sulla diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto, di “promozione” in un certo senso, anche a favore della ciclabilità con mezzo proprio.

Sull’aspetto costi sono in circolazione altre leggende, forse interessate. La gestione è interamente a carico della concessionaria della pubblicità, e l’investimento iniziale solo apparentemente alto: si pensi che il costo del rifacimento di parte di piazza Duomo è di circa 900.000, poco sotto ad un ipotizzato esborso di circa 1 milione di euro per l’avvio di un bike sharing fiorentino top level. Del resto l’investimento iniziale può a sua volta essere coperto da contributi statali, regionali ed europei, o da fondazioni e sponsor, come già avvenuto in altre città.

[dal sito Firenzeinbici e dal sito di Altracittà]





Giornata della memoria, 2010

27 01 2010

« Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario » (Primo Levi)

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2010

Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti” (Legge 211/2000, 20/07/2000 – Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000).

[Art. 1]  La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. [Art. 2] In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Giorno della memoria: per ricordare la Storia,  per non perdere mai di vista la Storia. La Storia racconta, la Storia insegna.

[…] Medidate che questo è stato
vi comando queste parole scolpitele nel vostro cuore
quando in casa, andando per via
coricandovi, alzandovi
ripetetele ai vostri figli
o vi si sfaccia la casa
la malattia vi impedisca
i vostri nati torcano il viso da voi.
[…]

(Primo Levi, 1947, “Se questo è un uomo“)





Meno libri per tutti … tutti un pò più poveri

27 11 2009

Preoccupatevi gente, preoccupatevi …“.  Da Il Fatto Quotidiano del 26 novembre 2009

Questa volta i tagli previsti dall’ultima Finanziaria non passeranno inosservati perché mettono in crisi una misura che è un pilastro della scuola pubblica dal 1967 e che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. La notizia sembra imbarazzare anche il governo: sono stati soppressi i fondi che servivano a fornire libri di testo gratis agli alunni meno abbienti nella scuola dell’obbligo. Si tratta di 103 milioni di euro che, fino a oggi, venivano indirizzati agli enti locali per pagare i buoni libro.

“Il governo – commenta il capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni – ha cancellato con la Finanziaria lo stanziamento di soldi che, come dimostra anche il servizio studi di Montecitorio, sono destinati alla fornitura gratuita dei libri di testo a chi non può permetterseli”. Replica il ministero dell’Istruzione: “I finanziamenti per il 2010 sono già previsti. Saranno infatti assicurati dalle risorse che il governo sta predisponendo e che saranno anche in parte recuperate tramite il rientro dei capitali. É la nostra priorità”.

Se ne deduce che la possibilità, per gli studenti in difficoltà economiche, di accedere ai testi scolastici è appesa allo scudo fiscale: “Prima o poi – ragiona la Ghizzoni – si scoprirà che lo scudo non basterà per tutto. Ogni volta che tagliano, ci raccontano che possiamo stare tranquilli perché rientreranno i capitali dall’estero”. E soprattutto lo scudo è una misura una tantum che finanzierà l’accesso ai libri per un solo anno, mentre i 103 milioni ne avrebbero coperti tre. Proprio questo lascia perplessa la Ghizzoni, cioè che l’impegno del governo si limiti, come conferma il portavoce del ministro Mariastella Gelmini, a garantire la gratuità dei testi solamente per il 2010: “E’ una beffa. A parte il fatto che non ci sono certezze, ma solo parole, se anche il ministero dell’Istruzione fosse sincero, sta promettendo solo una norma tampone. Quest’anno doveva essere rinnovato il prossimo triennio, come ha fatto tre anni fa il governo Prodi e come sempre avviene. Nel 2011 invece saremo scoperti. Anche il ministro Bondi, ieri in aula, ha ammesso che questo allarme è reale”. E al ministero dell’Istruzione ammettono che ancora non sanno dove troveranno i fondi il prossimo anno.

La preoccupazione emerge anche negli ambienti sindacali: “Questa nuova mossa del governo – dice il segretario generale della Cgil scuola, Mimmo Pantaleo – si inserisce in un’opera di demolizione della scuola pubblica”. E aggiunge: “Si va disperdendo il concetto di gratuità dell’istruzione e tutto ciò – sottolinea il sindacalista – finirà per gravare sulle famiglie, con conseguenze molto pesanti sui loro bilanci considerando la crisi economica che ancora attanaglia il paese”. Attacca anche la Cisl: “Il mancato stanziamento dei 103 milioni di euro, destinati alla fornitura dei libri di testo per gli alunni meno abbienti, penalizza ingiustamente – dice il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima – coloro che hanno minori possibilità economiche. É inconcepibile che un paese civile e che si vanta di essere la sesta potenza economica del mondo ostacoli in questo modo l’esercizio del diritto allo studio”. Né il ministero dell’Istruzione, né quello dell’Economia, sanno dire come verranno utilizzati i fondi sottratti alla scuola.






Non è un paese per … onesti

19 02 2009

Nel 2007 è uscito un film (Non è un paese per vecchi) diretto dai fratelli Coen, tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy. Presentato in concorso al 60° Festival di Cannes, è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 21 novembre 2007 e in quelle italiane il 22 febbraio 2008. Nel 2008 ha vinto l’Oscar come miglior film, oltre ai premi per la miglior regia, migliore sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista.

L’Italia non potrà essere un paese per vecchi perchè, di questo passo, non ci si arriva ad essere vecchi … Ma, soprattutto, non è un paese per (cittadini) onesti. Per chi ha una ventina di minuti a disposizione, interessante è il video qua sotto. Per chi volesse leggere il testo dell’intervento in video del giornalista, Marco Travaglio, il link è questo.

(Fonte: BeppeGrillo.it)





Quanta acqua consumi?

15 09 2008

Il Corriere della Sera, in un articolo di venerdì 12 settembre 2008 (questo, clicca qui per vederlo), affronta il tema dello spreco dell’acqua, vera e propria risorsa indispensabile alla vita.

Nel citare il rapporto 2007 dell’Istituto Ambiente Italia-Dexia (Ecosistema Urbano Europa), si scopre che ” … a consumare circa 169 litri di acqua al giorno a testa per uso domestico sono i palermitani, mentre a Firenze i consumi scendono a 155 litri. Bari (154), Bologna (149) e Nicosia (143) sono invece le tre città tra le più parche nel consumo di acqua domestica, quell’acqua di migliore qualità oggi a disposizione degli usi casalinghi …”. E i in Europa? ” … Ma l’Italia non è il Paese dove si consuma più acqua nelle case. Ai primi posti nel mondo c’è Bristol con 294 litri pro capite, seguita da Parigi (287), Patrasso (285) e Stoccolma (210). Berlino consuma 163 litri, Londra segna 159 litri a cittadino al giorno, Madrid 140, mentre è Heidelberg a registrare la quantitá inferiore di uso di acqua nelle case: 103 litri al giorno per ogni cittadino … “.

Ma si può risparmiare acqua? Si può consumare di meno? Certo che si può! Basta evitare gli sprechi. ” … Lasciare il rubinetto del lavandino aperto mentre ci si lava i denti si traduce in 30 litri d’acqua sprecati …”. Ma anche quando ci si fa la barba si può “risparmiare” acqua: ” … se si raccoglie l’acqua nel lavandino per risciacquare il rasoio, altri litri d’acqua non andranno in fumo …”.  Ma anche gli scarichi del WC sono sotto osservazione: ” … ogni volta che si spinge il pulsante scorrono infatti dai 10 ai 12 litri, mentre ne basterebbero molti di meno. Oggi esistono delle tecnologie per ridurre e selezionare la quantità d’acqua necessaria nello sciacquone a seconda della diversa esigenza, basta installare una cassetta con un doppio pulsante e si risparmiano migliaia di litri al giorno …”. Non bisogna poi dimenticarsi della manutenzione dei rubinetti. Anche un semplice frangigetto nel rubinetto, inoltre, diminuisce la quantità d’acqua in uscita. Costano pochi euro e si montano facilmente. Avete mai calcolato quanto acqua si sprega anche solo quando il rubinetto gocciola? Ecco che viene in aiuto il sito di GreenCrossItalia con una piccola utility per calcolare lo spreco giornaliero: risultati da non credere …

Ma anche l’innaffiatura di piante e giardini può essere fatta con maggior consapevolezza: ” …  se si innaffia verso sera l’acqua evapora più lentamente e non viene sprecata ma assorbita dalla terra. Se poi si raccoglie l’acqua piovana, non si dovrà usare quella potabile del rubinetto che è di qualità superiore e più rara e alle piante non serve. Anzi, amano certo di più l’acqua naturale della pioggia … “».

Ancora. ” … Risparmiare acqua e lavare bene i piatti si può. Basta riempire una bacinella con l’acqua calda della cottura della pasta, aggiungere sapone e lasciare le stoviglie a mollo per un po’. La pulizia è garantita lo stesso …”.

Ma si risparmia anche in condominio. Possibile? Certo: ” … è il caso di un condominio di Berlino che nelle cantine comuni ha montato un piccolo depuratore per «riciclare» negli sciacquoni l’acqua proveniente dai lavabi o dalle docce. Un sistema così comporta un risparmio pari al 35%, più del doppio di quello che i singoli cittadini, adottando gli accorgimenti descritti, riescano ad ottenere … “.





Anch’io sono ammastellato

9 12 2007

http://www.beppegrillo.it/iniziative/ammastellati.php?s=banner_mastella