Inchieste

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DOCUMENTIFOTO/VIDEOI CITTADINI CI SCRIVONO, RASSEGNA STAMPA
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E’ indispensabile fare una premessa, importante e necessaria.
La vicenda di cui parliamo in questa sezione del Blog non la trama fantasiosa di un romanzo giallo né il racconto shock di un film di denuncia sociale. E’, piuttosto, la realtà quotidiana nella quale vivono tanti cittadini di Firenze e contro la quale, da tempo, lottano. La città, come detto, è Firenze, il quartiere è il numero 5; la zona, ovvero il borgo, è chiamato Quaracchi/Peretola. Ci troviamo nella zona nord-ovest di Firenze, lungo una arteria di collegamento tra la periferia di Firenze ed il suo centro, ovvero via Pistoiese Più esattamente, siamo in via del Pesciolino.

Da molti mesi, in questa zona, i cittadini respirano, giorno dopo giorno, un fumo irritante, “misterioso“, come è stato descritto in un articolo apparso nell’estate del 2007 (07/07/2007, pagina VI) sull’edizione cittadina del quotidiano La Nazione. Molte sono state le segnalazioni fatte alle Autorità competenti (Comune, Provincia, ARPAT, Asl) ma che, almeno a giudicare dai risultati, sono rimaste inascoltate sono state parzialmente ascoltate ma, a tutt’oggi, il problema persiste e NON è risolto.

Da dove provengono questi fumi irritanti ?

Una possibile fonte, a detta di chi abita nella zona dopo attente ricerche e verifiche, può essere l’ Impianto di Conglomerati Bituminosi (”produce” asfalto) che si trova sulla riva sinistra del fiume Arno, neppure a 500 mt in linea d’area dalle prospicenti abitazioni. Nella cartina riportata sotto, presa da Google Earth, si riesce meglio a visualizzare la posizione sia del “Condominio di via del Pesciolino” (rettangolo verde) che dell’Impianto in questione (rettangolo giallo). Addirittura (rettangolo rosso), davanti al nostro Condominio, ci sono anche 2 Asili nido comunali, frequentati da decine e decine bambini! Ma cosa respireranno questi poveri bimbi?? E nella zona, anche al di fuori del rettangolo verde, ci sono altre civili abitazioni che, ovviamente, sono investite dai medesimi problemi …

Perché questi fumi sono irritanti? Ma sono davvero pericolosi?

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) ha realizzato (2004) e reso pubblica un’indagine dal titolo “IMPIANTI DI PRODUZIONE DEI CONGLOMERATI BITUMINOSI – VALUTAZIONE E CONTENIMENTO DEI RISCHI LAVORATIVI”; la si può trovare, oltre che in rete, anche nella pagina dedicata ai Documenti.

In questa ricerca si conferma che gli Impianti di Conglomerati Bitumonosi presentano molteplici fattori di rischio, in primo luogo, per la salute e la sicurezza dei lavoratori (temi, questi, talvolta di difficile approccio per aziende medio-piccole e quindi tendenzialmente poco studiati/applicati sia a livello nazionale che internazionale) e, di riflesso, per chi vive/abita nelle vicinanze. Tali emissioni di fumi contengono, tra l’altro, sostante chimiche (quali, ad esempio, gli IPA – idrocarburi policiclici aromatici) potenzialmente cancerogene e fortemente irritanti (per le vie respiratorie, per gli occhi, etc.) che sono presenti nei vapori emessi da questi impianti anche in regime di funzionamento pienamente controllato. Figuriamoci poi cosa può accadere sia ai lavoratori direttamente interessati sia a chi vive nelle immediate vicinanze di tali Impianti quando questi lavorano, com’è il caso che qui denunciamo, ben oltre la loro capacità massima, sia di giorno che di notte.

Questo è un breve filmato, del 07 agosto 2007, che dimostra quello che, a parole, probabilmente, non si riesce ad esprimere in modo così chiaro e netto.

Ma non è il solo filmato, ce ne sono tanti altri nella pagina dedicata ai Video ed alle Foto. Vale davvero la pena di vederli, clicca qui.

Quali iniziative sono state intraprese?

E’ stata, dapprima, promossa una Petizione popolare (leggila qui: invece, per vedere le firme raccolte, clicca qui) e poi è stato presentato, in data 12 ottobre 2007, un Esposto al Procuratore della Repubblica di Firenze (per leggerlo, clicca qui o vai alla pagina dedicata ai Documenti). A tutt’oggi non abbiamo novità, su questo fronte.

Inutile dire che, parallelamente, è continuata la capillare informazione verso le Amministrazioni cittadine (Comune, Provincia, Asl) e verso gli organismi di controllo (ARPAT).

Si è cercato, inoltre, di portare il problema sul tavolo della parte “politica” dell’Amministrazione cittadina. Sono stati informati, capillarmente, tutti i Gruppi Consiliari del Comune di Firenze e della Provincia di Firenze. E’ stato (più volte) interessato il Quartiere 5 di Firenze, il Sindaco e la sua segreteria, l’Assessore all’Ambiente e la sua segreteria.

Quali risultati sono stati raggiunti?

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, ARPAT, ha finalmente risposto alle nostre segnalazioni. L’ha fatto nel mese di novembre 2007: questa è la risposta, che si trova comunque anche nella pagina dedicata ai Documenti.

Questo un breve, brevissimo estratto … ma altamente significativo:

[…] Preme comunicare che … in materia di emissioni in atmosfera l’Impianto risulta autorizzato solo in via tacita e la documentazione presentata, ai sensi del DPR 203/88 e succ., risale al 1994, che peraltro non corrispondente all’attuale configurazione. A questo si aggiunge che, nell’attuale ciclo produttivo è stata accertata la presenza di fonti di emissioni diffuse che alla luce della nuova normativa debbano essere prese in considerazione ai fini del rilascio dell’autorizzazione esplicita. […]

E non lo diciamo noi cittadini, lo afferma (in forma scritta, ufficiale, pubblica) un Ente terzo, indipendente, la cui mission è quella di tutelare l’ambiente e, indirettamente, la salute della popolazione.

Di questo abbiamo informato, prontamente, tutte le Amministrazioni cittadine (Comune, Provincia, Asl), anche se erano già in indirizzo nella risposta di ARPAT.

Alcuni esponenti politici della città di Firenze, in particolare i Verdi (Gruppi consiliari del Comune e della Provincia), ci hanno ascoltato attentamente e con loro abbiamo dialogato apertamente (cosa rara, di questi tempi …) con l’obiettivo di trovare soluzioni pratiche. E’ stata presentata in Consiglio Provinciale una Interrogazione (a risposta) scritta (in data 20/2/2008; leggi qui per approfondire) a cui ha fatto seguito una generica risposta, troppo generica (leggi qui).

Comunque, un pò di “movimento” (e forse un leggero “terremoto”) questa interrogazione, assieme agli sforzi dei cittadini della zona, devo averlo provocato. Con l’Atto Dirigenziale n. 792 del 22/02/2008 della PRovincia di Firenze, a firma del Responsabile “Gestione Rifiuti e Bonifica siti inquinati” si è provveduto alla

CANCELLAZIONE DAL REGISTRO PROVINCIALE E DAGLI ELENCHI DEL CENSIMENTO DEL PIANO BONIFICHE IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI EX ART. 33 DEL D.LGS 22/1997, UBICATO NEL COMUNE DI FIRENZE VIA DELL’ ARGIN GROSSO, DELLA DITTA CONGLOBIT S.P.A., AVENTE SEDE LEGALE IN CAMPI BISENZIO, VIA TOSCA FIESOLI N. 91, LEGALE RAPPRESENTAN TE ALVARO PRATELLI.

In sostanza, come specificato nell’Atto, “VISTA la nota del ******** ns. prot. n. ****** del ********, con la quale la ditta CONGLOBIT s.p.a. ha trasmesso la relazione tecnica di chiusura impianto di recupero e la precisazione inviata via fax di estendere la cancellazione a tutti i codici di rifiuto previsti ai punti 7.6 del D.M. 05/02/98;” e “VISTO che la ditta ha comunicato che l’ area adibita allo stoccaggio del rifiuto (cod. CER 17.03.02) rimane nell’ ambito della produzione e l’ impianto mantiene una regolare produzione di conglomerato bituminoso senza il riutilizzo di tale materiale, dunque non sono previste operazioni di ripristino ambientale come disposto dal punto 10.5.2. del Piano Gestione Rifiuti” l’impianto NON smaltirà più il bitume “riciclato” dedicandosi solo (sic!) alla produzione di asfalto ed asfalto-verde (verde! come se bastasse scrivere verde per non inquinare …). Cmq, un piccolo successo. Ma sarà vero? Durerà?

Contestualmente è stata organizzata una “Conferenza dei Servizi” (cos’è? leggi qui) a cui hanno partecipato “tecnici” del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, dell’ASL n. 10 Firenze, dell’ARPAT. Questa conferenza ha poi fornito parere favorevole affinchè, con Atto Dirigenziale N. 1736 del 29/04/2008 della Provincia di Firenze, venisse rilasciata l’ “AUTORIZZAZIONE EMISSIONI IN ATMOSFERA AI SENSI DELL’ART. 269 DEL D. LGS. 03 APRILE 2006, N. 152 PER IMPIANTO UBICATO NEL COMUNE DI FIRENZE – VIA DELL’ARGIN GROSSO, 167 – LOC. PODERACCIO DELLA DITTA CONGLOBIT S.P.A. AVENTE SEDE LEGALE IN CAMPI BISENZIO VIA TOSCA FIESOLI , 91, LEGALE RAPPRESENTANTE SIG. PRATELLI ALVARO.

A parte l’esito di tale “Conferenza dei Servizi” (che come cittadini, che ogni giorno respirano questi “aromi”,  ci auguravamo diverso) sono interessanti alcune conclusioni a cui, congiuntamente, Comune + Provincia +  ASL + Arpat sono arrivate. Suggeriamo di leggere con attenzione quanto riportato sotto.

Evidentemente era circolata una “voce”, rivelatasi non vera (forse è stata una errata interpretazione nella lettura dei verbali Arpat di Novembre 2007), circa ” … l’assimilabilità dell’Impianto [ndr, di conglomerati bituminosi in questione] ad un inceneritore di rifiuti …”.  Il Presidente della Conferenza dei Servizi (“tecnico” della Provincia di Firenze) afferma infatti ” … che allo stato attuale, tale ipotesi non ha ragione di essere anche in forza del fatto che la ditta stessa, ha cessato l’attività di recupero rifiuti non pericolosi e contestualmente ha richiesto al competente ufficio rifiuti la cancellazione dal registro Prov.le ex art. 33 del D. Lgs. n. 22/97 (attuale art. 216 del D. Lgs. n. 152/2006) …” . Cioè, come dire: visto che la Ditta ORA, ADESSO, non gestisce più l’attività di recupero di rifiuti pericolosi, il problema non c’è. Esatto: ma prima? C’era il problema? C’è stato? Oppure è un falso problema? I dubbi, se possibile, aumentano non diminuiscono …

Entro il mese di Ottobre 2008 (” … si da termine quale mese di ottobre affinché la ditta presenti un progetto definitivo circa gli interventi adottati per il loro contenimento …”) la Ditta Conglobit dovrà presentare un piano strutturato per abbattimento delle emissioni. Aspettiamo …

Inoltre, come previsto nella sezione “Prescrizioni di carattere Generale” (allegato 1 all’Atto Dirigenziale N. 1736 del 29/04/2008 sopra citato) l’Amministrazione Provinciale ” … (3) Trattandosi di un’attività che s’installa in una zona ad alta concentrazione abitativa … ritiene di fare salve eventuali successive determinazioni sulla base di considerazioni derivanti da una valutazione complessiva degli effetti delle emissioni sulla zona limitrofa. (4) In caso di maleodoranze, esposti o si ravvisino problemi di carattere igienico-sanitario e/o altro, questo Ente si riserva la facoltà di rivedere in qualunque momento la presente autorizzazione …”. I cittadini della zona si chiedono però se questa indicazione sia un “atto di gentilezza” o una “formula di cortesia” da utilizzare in contesti simili: sono quasi 2 anni che protestiamo a voce alta e nonostante questo i risultati sono scarsi … Se poi qualcuno si sente preso in giro, si può non essere d’accordo?

Siamo in attesa di questo ” … progetto definitivo circa gli interventi adottati per il loro contenimento …”. Aggiorneremo questa pagina a breve, visto che oramai la fine di Ottobre è vicina.

Intanto continuano le lavorazioni notturne, quelle diurne e l’aria è sempre più IRRESPIRABILE; fosse solo per il cattivo odore, è l’IRRITAZIONE il vero problema.

We’ll coming soon, stay tuned …

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14 responses

31 10 2007
Il mistero del fumo irritante/{group} « Condominio di via del Pesciolino

[…] Il mistero del Fumo irritante […]

12 11 2007
Maurizio Landi

Non siete soli . A Compiobbi c’è una situazione identica con l’aggravante del cambio di comune fra una sponda e l’altra. La ditta Seiemac ha raddoppiato gli impianti, lavora anche di notte ed ha protezioni politiche e ottimi avvocati.
L’Arpat ci ha risposto che non può fare nulla .
POSSIAMO COLLABORARE

Maurizio

10 12 2007
Il mistero del fumo irritante/Siamo in tv … « Condominio di via del Pesciolino

[…] Il mistero del Fumo irritante […]

8 01 2008
8 01 2008
10 01 2008
Aereporto di Peretola: la stampa ne parla … « Condominio di via del Pesciolino

[…] Il mistero del Fumo irritante […]

10 01 2008
28 01 2008
Figli di un Dio minore? « Condominio di via del Pesciolino

[…] Il mistero del Fumo irritante […]

7 02 2008
13 02 2008
15 02 2008
22 02 2008
4 03 2008
5 03 2008



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